In verità questo secolo, se non fosse il secolo della scienza,
sarebbe quello della critica. L'occupazione prediletta, non
solamente dalla folla incapace di far altro, ma anche dalle
persone illuminate, è quella di criticare uomini e cose. Certo
il fenomeno si spiega con la grande facilità della critica
paragonatamente alla difficoltà della creazione; ma poichè
esso, quantunque antichissimo, pure si è tanto aggravato ai
nostri giorni, conviene vedere se non c'è un'altra ragione,
presente, attuale, che spieghi la recrudescenza.
La ragione c'è ed è grave, e consiste nell'infiacchimento delle
volontà. La timidezza della quale abbiamo ragionato ne è un
semplice caso.