III.

Per concludere: l'educazione deve saper discernere ciò che

nella nativa timidezza di ogni uomo è qualità favorevole, da

ciò che è pericoloso; e moltiplicare lo condizioni vantaggiose

e combattere le funeste.

Le pagine che il Dugas dedica a questo punto del problema

morale sono fra le più belle. Il mezzo migliore per vincere la

timidità perniciosa, per acquistare la fidente padronanza di sè

stessi è il medesimo, egli dice, che il Pascal suggerisce agli

scettici perchè credano: fare come se si credesse. Il timido

deve agire e parlare come se non fosse tale, dimenticando le

proprie repugnanze, addomesticandosi con le persone e le cose

dalle quali vorrebbe star lontano. I più timidi fra i

timidissimi si trovano pure a loro agio in molte occasioni: da

che cosa viene questa loro sicurezza? Dall'assuefazione.

Bisogna dunque mutare in abituale tutto ciò che incute

timidità.

Questa educazione morale, sulla quale torneremo or ora, è un

mezzo di riuscita molto più sicuro che non il rimedio fisico

adoperato da un timido degno di passare alla storia. Costui

ricorreva... alla cocaina. Siccome la cocaina ha la virtù di

rendere l'occhio momentaneamente immobile, così egli ne

prendeva una buona dose per poter guardare in faccia i proprî

interlocutori e non esserne sgominato!

Il colore del tempo · 第 51 / 86 题