Quando si studiano i sinonimi, i primi e quasi direi classici
esempî che i maestri ne dànno sono _coraggio_ e _temerità_,
_timidezza_ e _paura_. Fra questi moti dell'animo passano
differenze che ciascuno di noi sa valutare, per averle
direttamente provate, dentro di sè. Fanciulli, se non potevamo
entrare di notte in una stanza buia, eravamo paurosi; se
invece, sapendo benissimo la nostra lezione, la presenza del
signor ispettore, in iscuola, ci imbarazzava, eravamo timidi.
Con gli anni, se la paura cessa--o per meglio dire cambia
d'oggetto; perchè i più bravi ne conoscono, dinanzi a certi
spettacoli o a certe idee, i freddi sudori--la timidità inceppa
troppe volte chi sembra più sicuro di sè.
Questa incapacità di vivere merita di essere studiata, perchè è
uno dei caratteri del nostro tempo. Il «male del secolo», la
malinconia romantica il pessimismo filosofico ne sono
altrettante manifestazioni. Pare che la volontà, l'energia
operosa e la stessa attività vitale vadano di giorno in giorno
scemando. A vantaggio del pensiero? Può darsi. A scapito della
salute fisica e morale senza dubbio.