=Frontino=, _cogli abiti sdrusciti, pallido, estenuato_.
FRONT. (_avanzandosi guardingo_) I ciottoli colmi di monete che si
esibiscono allo sguardo dalle vetrine dei banchieri, e le esalazioni
delle vivande che dalle finestre si avventano allʼolfatto dei
passanti--ecco le due cose più immorali chʼio mi conosca. Dal giorno
in cui venni rimandato dal carcere per insufficienza di prove, ho
sempre resistito alle seduzioni dellʼoro; ma ogniqualvolta mi avvenga
di urtare a stomaco digiuno in una corrente dʼaria che abbia baciato
una casseruola, i miei propositi di onestà vengono meno.--Perchè
sono entrato in questo cortile di albergo?... Per un buffo di fumo
impregnato di essenze aromatiche, le quali mi ridestarono nelle papille
nervee la reminiscenza di una eccellente colazione--(_pausa_) Ed ora,
che si fa?... Virtù teologali, assistetemi!... Il buono, il santo
catechista del carcere mi ha detto nel congedarmi: col lavoro e colla
fiducia in Dio tu riuscirai a procacciarti, ciò che la colpa non dà
mai, una esistenza agiata e tranquilla--(_pausa_) Lavorerò!... Qual
sarà il mio mestiere? Mi addatterò a fare il lustrascarpe--ma chi mi
dona cinque lire onde io mi proveda di uno sgabello e di una spazzola?
Piuttosto che rubare... via!... anderò per la città a raccogliere le
spazzatura--ma chi mi presta cinque soldi onde io comperi una scopa?...
E innanzi tutto, dopo quarantotto ore di digiuno, chi mi dà a credito
un pane perchè io mi rimetta in corpo un poʼ di rigore? (_vede il
portafoglio_) Un portafoglio!... (_raccogliendolo_) Il catechista non
mi ha ingannato;--la provvidenza viene in soccorso dellʼuomo onesto!...
No! io non scioglierò questo involto... Il denaro potrebbe tentarmi...
Depositerò il portafoglio al municipio, e a norma di legge mi verrà
sborsato il compenso che mi si addice.
(_fa per uscire_).