=Gacinto--Deianira=.
GIAC. (_tornando presso Deianira_) Che avete...?
DEIAN. (_appoggiandosi al braccio di Giacinto_) Nulla...! un
capogiro... una leggiera indisposizione a cui vado soggetta....
GIAC.--Venite, baronessa...! entriamo nelle sale...!
DEIAN.--No...! no!... Lʼaria aperta mi farà bene.... Ecco! mi sento
già meglio.... Va pure...! Tu hai da fare nella locanda... e sarebbe
indiscrezione lo intrattenerti....
GIAC.--Ma... io...
DEIAN.--Ti chiamerò se mi occorrerà qualche servigio--il tuo nome?...
GIAC.--Giacinto...
DEIAN.--Giacinto! Uno di quei nomi che non si obliano.... Va pure...!
richiamerò se abbisogna...
GIAC. (_scostandosi_) Come aggrada alla signora baronessa....
DEIAN.--Aspetta...! Qualche volta delle singolari fantasie
attraversano il nostro cervellino di donna.... Saresti abbastanza
amabile da soddisfare ad un mio capriccio... ad una mia curiosità
innocentissima?... (_riprendendolo a braccio con famigliare
civetteria_) Non si tratta che di rispondere a questa semplice domanda:
sei tu innamorato?...
GIAC. (_ingenuamente_) Perchè?...
DEIAN.--Tu mi interroghi in luogo di rispondere--ma il tuo rossore...
la tua esitanza mi dicono più che non amerei sapere... Tu sei
fidanzato, non è vero?...
GIAC.--Infatti... mio padre... mio zio... la cugina...
DEIAN. (_bruscamente_) Va... dunque!...
GIAC. (_da sè, guardandola sorpreso_) Sembra sdegnata!...
DEIAN. (_levando dalla borsa un biglietto_) Quando ti recherai a Parigi
pel tuo viaggio da nozze, non mi sarà discaro il rivederti... Non
verresti volentieri a Parigi?
GIAC.--Ah! baronessa!... Parigi è il mio sogno... Parigi!... Io non
invidio altra fortuna al mondo fuor quella di poter vivere nella grande
capitale...! (_In questo punto, una carrozza si arresta al di là del
cancello. Roberto si avanza col cameriere, mentre Frontino e Armellina
si accostano alla carrozza deponendovi un sacco da viaggio_).
DEIAN.--La mia carrozza...!