=Giacinto= _e detti_.
GIAC.--Signori: il pranzo è servito (_vedendo Deianira_) Oh! la bella
dama!... Io veniva....
ROB.--Avanzati, Frontino...! Poichè la nostra eccellentissima padrona
lo permette....
DEIAN.--Un momento!... aspettate! (_volgendosi a Giacinto con
civetteria_) Vieni qua, gentil garzone!... tu sei dunque?....
GIAC.--Il figlio del padrone, per obbedirla!... (_da sè_) Una
baronessa!....
DEIAN.--II tuo aspetto geniale, i tuoi bei modi, mi ispirano fiducia.
Ascoltami bene (_cavando di tasca un portafoglio_). In questo
portafoglio si contengono circa ventimila franchi... Una inezia! Ma
vorrei fossero riposti in luogo sicuro....
GIAC.--Li porterò, se credete, nel gabinetto di mio padre....
DEIAN.--(_facendo lʼatto di consegnare il portafoglio a Giacinto e
guardandolo con espressione_) Basta! Mi fido di te... La tua fisonomia
non può ingannare (_sottovoce_) Tre volte merlo!....
GIAC.--Oh, troppo buona, sig. baronessa....!
DEIAN.--Ecco! (_trattenendosi_) Ma no... aspetta.... Se qualcun altro
volesse incaricarsi... (_accennando a Roberto_) se il mio segretario....
ROB. (_avvicinandosi_) Comandi, baronessa!
DEIAN. (_a Giacinto stringendogli la mano_) Avresti qualche garzone
fidato da mandare con lui?
GIAC. (_forte_) Ehi, di là! Giovanni! (_esce un cameriere_) Accompagna
questo signore nel gabinetto di mio padre.
DEIAN. (_consegnando a Roberto il portafoglio_) Bada che questa piccola
somma sia posta in luogo sicuro....
ROB.--Non la dubiti, baronessa!
FRONT.--La signora baronessa, non ha ordini per me?
DEIAN. (_fingendo impazientarsi_) Che noja lʼaver dei domestici!
Andate, andate tutti!
GIAC. (_inchinandosi per partire_) Signora baronessa....
DEIAN. (_con espressione_) Te ne vai?.... Se io ti pregassi di
rimanere?....
(_Roberto, Frontino e il cameriere entrano nellʼalbergo_).