dal privato interesse, e quindi di niuno risultamento pag. 239 a 243
— Altri giudizj istituiti nell’anno 1797 con vero sentimento patrio e
loro vantaggioso risultamento pag. 243 e seguenti.
Giurisdizione criminale — Arma terribile adoperata dalla Casa d’Andria
per opprimere la Popolazione di Ruvo pag. 229 in fine e 230.
Giurisdizione de’ pesi e misure e della Portolania acquistata dalla
Università di Ruvo nell’anno 1609 a carissimo prezzo, ed usurpata dalla
Casa d’Andria pag. 223 e 224 — Rivendicata con decreto del S. R. C.
dell’anno 1798 pag. 247.
Giuoco del pallone — Era prima in usanza nella città di Ruvo pag. 188.
Grave — Nome di voragini profondissime nelle quali s’immettono le acque
piovane della contrada delle murge pag. 313.
Gravina città della Terra di Bari creduta l’antica _Blera_ o
_Plera_ pag. 47 — Al tempo della Regina Giovanna I entrata in essa
all’amichevole la masnada di Roberto e Ruggiero Sanseverino, soffrì
dalla stessa ogni sorta di eccessi pag. 150 — Il suo territorio confina
con quello di Ruvo pag. 132.
Grazie al numero di tre compagne sempre di Venere pag. 72.
Guardiola — Luogo sulla vecchia strada da Ruvo a Canosa, ove vi era la
Mutazione _ad quintum decimum_ dell’Itinerario Gerosolimitano pag. 22 e
23.
Guicciardini Francesco — Errori ne’ quali è incorso nel riportare la
espugnazione della città di Ruvo fatta da Consalvo di Cordova, e ’l
combattimento de’ tredici Cavalieri Italiani con altrettanti Cavalieri
Francesi pag. 177 e 178.
I
Iapigia propriamente detta e ’l promontorio Iapigio pag. 40 e 41 — La
Iapigia e la Peucezia erano due Regioni diverse con Governi diversi
pag. 42.
Isole Diomedee _Trimetum_, oggi Isole di Tremiti pag. 53.
Italia — Sue bellezze — Desiderata dall’Estere Nazioni che l’hanno
desolata — Le Colonie Greche però vi portarono la coltura, le scienze e
le belle arti pag. 35.
L
Ladislao Re — Sua lettera curiosa scritta a Federico Vrunforti Conte di
Bisceglia, e feudatario di Ruvo e Terlizzi pag. 157 e 158.
Lago di Annaja sito nelle Murge conceduto dal Capitolo di Ruvo
alla Università in enfiteusi perpetua e rimasto interrato per la
scioperatezza della moderna Amministrazione comunale pag. 298 a 302.
Larissa antica città della Grecia riprodotta in Italia dai Greci che
vennero a stabilirsi nella Campania pag. 91.
Legge del dì 21 Maggio 1806 sul Tavoliere di Puglia — Storia degli
articoli 37 38 e 39 di essa confermati dalla legge de’ 29 Gennajo 1817
pag. 205 a 208 — Altra legge del dì 13 Gennajo 1817 sul Tavoliere di
Puglia che ordinò l’affrancazione dell’erba estiva pag. 259.
Locri antica città della Grecia quì riprodotta pag. 92.
Lodovico Re d’Ungheria — Vedi _Giovanna I_ — Suo nobile rifiuto de’
trecentomila fiorini che Papa Clemente aveva condannata la Regina a
pagargli per le spese della guerra nella conchiusione della pace pag.
156.
Luigi XII Re di Francia — Di accordo con Ferdinando il Cattolico
spogliò del Regno il buon Re Federico di Aragona — Vedi _Trattato
segreto_.
M
Magna Grecia — Etimologia del suo nome e luoghi che la componevano pag.
36 e 37.
Marchio — Quello de’ cavalli e del bestiame gli Antichi lo imprimevano
alla coscia, e quello de’ muli alla guancia pag. 62 e 63.
Molfetta città marittima della Terra di Bari meno antica di Barletta,
Trani, Giovinazzo e Bisceglia pag. 43.
Monete antiche Ruvestine coi loro diversi tipi erroneamente attribuite
una volta o alla città di _Basta_, o all’antica città dell’Acaja
denominata _Rhypæ_ pag. 32 a 34 con due Tavole.
Montepeloso città della Basilicata assediata e presa da Ruggiero con
avervi fatto prigioniere di guerra Tancredi Conte di Conversano pag.
117.
Mura e porte della città riputate sempre come cose sacre ed inviolabili
pag. 189 — Porzione delle antiche mura della città di Ruvo riedificata
dalle fondamenta nell’anno 1516 pag. 186 e 187.
Murge — Vasta contrada dell’antica Peucezia detta da Strabone _montosa
et aspera_ pag. 43 — La maggior parte di essa non è atta alla coltura
— Dà però eccellente pascolo specialmente estivo pag. 132 — Ha questa
potuto costituire un tempo un demanio feudale pag. 213 e seguenti
— Chiusure dell’erba vernina di quella contrada che faceva la Casa
d’Andria abusivamente sotto il nome di _parate_ pag. 221 — Colla
transazione dell’anno 1805 la rendita di esse fu divisa tra il Duca
d’Andria e la Università, e l’erba estiva delle murge rimase al pieno
comodo de’ cittadini pag. 253 e 254 — Profitto che ora trae la Cassa
comunale dal demanio delle murge ed osservazioni su di esso pag. 255 a
258 — Necessità precisa di provvederlo di conserve di acqua pag. 298 a
300.
Museo _Ruvestino_ della famiglia Jatta pag. 305.
N
Nardò _Neritum_ e nella Tavola Peutingeriana _Neretum_ — Antica città
de’ Salentini — La parola _Neritini_ malamente alterata e mutilata nel
testo di Plinio dal P. Arduino Gesuita pag. 13 a 16.
_Netium_ Νήτιον — Nome ideale di un’antica città non mai esistita
tra Celia e Canosa intrusa nel testo di Strabone dall’errore degli
amanuensi in luogo della città di Ruvo pag. 10 a 27.
Ninfe Arcadiche che allevarono il Dio Pane pag. 75.
Nomina degli Amministratori comunali usurpata dalla Casa d’Andria,
e mezzo principale della prepotenza Baronale pag. 229 — Vietata con
giudicato del S. R. C. dell’anno 1798 pag. 247.
Nomina del Maestro della Fiera di S. Angelo che si celebra in
Ruvo usurpata del pari dalla Casa d’Andria e vietata con decreto
dell’Avvocato Fiscale D. Giuseppe Zurlo dell’anno 1798 pag. 249.
O
Il sig. _d’Obignì_ Generale di Carlo VIII Re di Francia pag. 171.
Oenotro figliuolo di Licaone Re dell’Arcadia — Molto prima della
Guerra di Troja venne in Italia con molti Arcadi ed altre Genti del
Peloponneso con suo fratello Peucezio — Si costituirono entrambi due
dominazioni, delle quali una prese il nome di _Oenotria_ e l’altra di
_Peucezia_ pag. 39 — Osservazioni sulla opinione di alcuni moderni
Scrittori che hanno creduto favoloso cotesto racconto pag. 319 e
seguenti.
Ofanto _Aufidus_ — Fiume della Daunia, la di cui foce costituiva il
confine tra la Daunia e la Peucezia pag. 43.
Onorio Papa — Sollevò contro Ruggiero i Magnati e Baroni delle Puglie
— Riconciliatosi indi con lui lo riconobbe per Duca di Puglia e di
Calabria pag. 112 e 113.
Orazio Rocca nato in Ruvo — Perseguitato dalla prepotenza Baronale
fuggì in Napoli ove per i suoi talenti e la sua dottrina fu un insigne
Magistrato pag. 230 — Cessò di vivere nell’anno 1742 pag. 308.
Orti di Ruvo danno squisite e copiose verdure pag. 133 e 310.
P
_Pallantium_ — Antica città dell’Arcadia riprodotta da Evandro nel sito
ove poi surse Roma — Fu in seguito chiamata _Palatium_ pag. 91.
Signor _de la Palisse_ — Generale del Re di Francia Luigi XII —
Comandava in Ruvo al tempo che fu espugnata quella città da Consalvo di
Cordova — Si battè con valore e vi rimase ferito e prigioniero pag. 177
a 179.
Pane — Falsa deità venerata dagli Arcadi, ed in conseguenza anche dagli
antichi Ruvestini ch’erano di origine Arcadica pag. 74 e 75.
Parco del Conte antica difesa feudale sita nell’agro Ruvestino pag. 212.
Partito Baronale che secondava in Ruvo le usurpazioni e le prepotenze
della Casa d’Andria, ed insolenza di coloro che lo formavano pag. 230 e
231.
Passo — Nuova estorsione Baronale introdotta in Ruvo nell’anno 1602 —
Rimase abolita colla legge generale abolitiva de’ passi emessa dal Re
Ferdinando pag. 226 e 227.
Pentesilea Regina delle Amazoni — Sua bellezza, sue bravate, suo
armamento e sua morte per le mani di Achille pag. 67 e 68.
Peucezio vedi _Oenotro_ — Peucezia da principio più estesa ed indi più
ristretta pag. 40 — Suoi confini dal lato orientale e settentrionale
pag. 40 e 42 — Suoi confini dal lato meridionale pag. 44 a 50, e dal
lato occidentale pag. 52 a 55.
Pie Istituzioni e Monti fondati in Ruvo per lo sollievo de’ poveri ora
aggregati alla pubblica Beneficenza — Osservazioni su tale aggregazione
pag. 284 a 286.
Pitagora — Somma venerazione ed attaccamento per lui de’ suoi discepoli
pag. 36.
Platone pagò diecimila danari tre libri di Filoleo Filosofo Pitagorico
pag. 37.
Popolazione di Ruvo — Numero di essa pag. 303 — Suo prodigioso
accrescimento e cagioni che lo hanno prodotto — Qualità fisiche e
morali degli abitanti di Ruvo ora non più poveri come al tempo della
feudalità pag. 305 a 306.
Popoli — Nell’emigrare dal loro Paese natio hanno sempre ritenuto il
culto che ivi si serbava pag. 77 e 78.
Porte antiche della città di Ruvo ora abbattute pag. 269 — La porta
detta di Noja arbitrariamente abbattuta nell’anno 1820 era la più
solida, e meglio fortificata pag. 187.
Promiscuità di erba ed acqua della città di Ruvo con Terlizzi e Corato,
e sua spiegazione pag. 167 a 169.
R
_Ripen_ picciola città distrutta dell’Arcadia riportata da Omero pag.
93.
Roberto d’Angiò succeduto nel Regno a Carlo II nell’anno 1309 cessò di
vivere nell’anno 1343 pag. 145.
_Rudas_ — Antico lago ora disseccato che comunicava col mare Adriatico
sito tra Barletta e Trani segnato nella Tavola Peutingeriana pag. 83 in
nota.
Ruggiero Duca di Puglia e di Calabria, ed indi primo Re delle due
Sicilie — Sue imprese nelle Puglie contro i Magnati e Baroni suoi
nemici pag. 113 e seguenti — Sua morte pag. 118.
Ruvo — _Rubi, Rubustini, Rubustinus ager_ — Antichissima città della
Peucezia messa sulla strada che da Roma andava a Brindisi pag. 15 19
20 21 27 ed 83 — Dev’essere sostituita all’ideale città denominata
_Netium_ Νήτιον intrusa per errore degli amanuensi nel testo di
Strabone pag. 19 a 23 — Malamente da taluno è stata denominata
_Rubustum_ pag. 27 — Malamente si è fatto derivare il suo nome _a
ruborum copia_ pag. 28 29 e 90 — Malamente è stata confusa con _Rufræ_
della Campania, con _Rufrium_ degl’Irpini e con Ruvo della Montagna
pag. 29 e 30 — È anche diversa da _Rudiæ_, patria del Poeta Ennio pag.
30 e 31 — Fu fondata dagli Arcadi ed altre Genti del Peloponneso venute
in Italia con Oenotro e Peucezio prima della Guerra di Troja pag. 33 a
78 e 319 e seguenti — Si deve credere di maggiore antichità delle altre
convicine città della Peucezia pag. 97 e 98 — Il nome Greco alla stessa
imposto fu Ῥύψ (Rhyps) — Etimologia di esso pag. 90 a 98 — In qual sito
fu da principio edificata e perchè lo cangiò in seguito e sua ridente
situazione pag. 99 a 103 — L’attuale città di Ruvo è edificata sulle
rovine dell’antica pag. 103 e 104 — Al tempo de’ Normanni era una città
forte assediata e presa nell’anno 1129 da Ruggiero Duca di Puglia e di
Calabria pag. 114 a 117 — Al tempo della Regina Giovanna I, dopo una
coraggiosa resistenza fatta dai suoi abitanti fu presa, saccheggiata,
e crudelmente trattata da Roberto e Ruggiero Sanseverino pag. 150 e
151 — Fu dai Francesi occupata nell’anno 1501 pag. 174 — Nell’anno
1503 fu sorpresa espugnata e saccheggiata da Consalvo di Cordova con
detestabile iniquità pag. 178 a 183 — Avvenimenti seguiti ed operazioni
fatte nella città di Ruvo nelle turbolenze dell’anno 1799 pag. 266 a
270 — Misure prese nell’anno 1806 per lo mantenimento della pubblica
tranquillità pag. 283 — Contegno ivi serbato nella effervescenza
dell’anno 1820 e generosità de’ Ruvestini possidenti verso le famiglie
de’ soldati congedati ed ammogliati che furono richiamati alle bandiere
pag. 294 — La città di Ruvo è stata sempre una città colta pag. 308 —
Miglioramento de’ suoi antichi edificj e novella ampliazione del suo
antico recinto pag. 304.
_Rhypæ_ — Una delle dodici antiche ed illustri città dell’Acaja, patria
di Miscello che fondò Crotone, dalla quale la città di Ruvo prese il
suo nome pag. 93 e 94.
S
Salentini, Iapigia, Messapia, Calabria nomi della medesima Regione oggi
denominata Terra di Otranto pag. 40 e 41.
Sancia Regina moglie del Re Roberto rimasta Balia del Regno si ritirò
in un Convento e morì con gran fama di santità pag. 145 e 146 — Per lo
di più vedi _Utili Possessori in feudo della città di Ruvo_.
Sanseverino Roberto e Ruggiero pagarono a caro prezzo le indegnità
commesse a danno della città di Ruvo e suoi abitanti al tempo della
Regina Giovanna I pag. 153 e 154.
Scannaggio dritto che si pagava dai macellaj usurpato dal Barone
alla Università di Ruvo cui apparteneva pag. 226 — Restituito colla
transazione dell’anno 1805 pag. 252.
Sensalìa antico dazio comunale usurpato dal Barone ed annesso alla
Bagliva pag. 224.
Sepolcri antichi Ruvestini incavati nel vivo sasso e coverti con grandi
tavole di pietra — Oggetti in essi rinvenuti pag. 53 — Storia de’
scavamenti di essi pag. 56 e seguenti — Gli antichi sepolcri trovati
nel sito attuale della città pruovano ch’era questo prima una campagna
pag. 102.
Silvio _Silvium Silvini_ — Antica ed ultima città della Peucezia dal
lato meridionale pag. 43 — Era una città popolosa e considerevole
e non una mansione pag. 43 e 44 — Detta _Silutum_ nella Tavola
Peutingeriana pag. 45 — Sito preciso di essa pag. 46 — Per lo di più
vedi _Garagnone_.
Sorgive d’acqua dolce poco lungi dall’abitato di Ruvo pag. 310 —
Copiosissime ed inesauste sorgive della contrada più lontana delle
Matine pag. 133 — Conghiettura sulla origine di esse pag. 313.
Statuette de’ tre Santi Protettori messe sulla diroccata Porta di Noja
della città di Ruvo pag. 188 e nella nota.
Stemma della città di Ruvo che dev’essere riformato pag. 90 e 91.
Strade interne della città di Ruvo rinnovate e rese più regolari
pag. 281 e seguenti — Strada nuova Provinciale da Canosa a Cisternino
che passa per Ruvo — Sua bellezza ed utilità pag. 291 a 293 — Punto
incantevole della detta strada denominato _Bel luogo_ pag. 293 e 294 —
Disordini e sconcezze che deturpano le pubbliche strade del territorio
di Ruvo pag. 315 e 316.
Strena — Regalo che la Casa d’Andria esigeva dalla città di Ruvo il
primo dì dell’anno pag. 225.
Scuola Pitagorica che fioriva nelle città della Magna Grecia pag. 36.
Scuole Pie stabilite in Ruvo in luogo del Seminario prescritto
dall’ultimo Concordato colla S. Sede pag. 288 a 291.
T
Taranto antica città della Magna Grecia e seno Tarantino pag. 37 40 e
41 — Tarantini valenti nella equitazione e nelle manovre di cavalleria
pag. 63 — Fu presa da Ruggiero Duca di Puglia e di Calabria pag. 113.
Tavole Peutingeriane perchè così chiamate e di qual uso possono essere
pag. 11 e 12.
Tavoliere di Puglia e sui Locati Abruzzesi — Cosa è il dritto di
_Riposo_ da essi preteso sulle murge di Ruvo pag. 195 e 196 — Cotesto
dritto fu sempre contrastato dalla Casa d’Andria pag. 196 e 213 — Abusi
gravissimi introdotti dai Locati Abruzzesi nel territorio di Ruvo pag.
197 e seguenti — Iniquo decreto di Revertera e di Guerrera dell’anno
1549 pag. 199 e 200 — Altro simile decreto del Tribunale Doganale
dell’anno 1642 pag. 204 — Resistenza de’ Ruvestini a cotesti abusi
corretti finalmente dalla legge dell’anno 1806 sul Tavoliere di Puglia
e dalle novelle leggi relative alla chiusura de’ Demanj pag. 205 a 209.
Terlizzi città recente surta nell’agro Ruvestino vanamente presuntuosa
di una rimota antichità, di cui manca ogni appoggio ed ogni memoria
pag. 79 ad 89 e 167 a 169 — Quistioni di confini che vi sono state tra
la città di Ruvo ed i Terlizzesi pag. 144 anche nella nota e pag. 191 e
192.
Terreni demaniali appatronati dell’agro Ruvestino affrancati dalla
servitù del pascolo civico pag. 294 e seguenti.
Terreni del Monte della Pietà di Ruvo siti nelle murge usurpati dalla
Casa d’Andria pag. 250 — Restituiti dietro il giudizio istituito
nell’anno 1804 pag. 260.
Territorio di Ruvo — Sue pregevoli qualità e varietà, e suoi prodotti
colla descrizione di esso pag. 309 e seguenti — Ampio letto di un
antichissimo torrente che lo fendeva pag. 312 — Conghietture sul
torrente suddetto e sulle cagioni che lo fecero cessare pag. 313 e 314.
Timeo gran Filosofo ed Astronomo della Magna Grecia e sommo Politico
pag. 36.
Transazione dell’anno 1751 tra la Università di Ruvo e la Casa d’Andria
— Rimasero con essa sagrificati gl’interessi della prima pag. 239 a 242
— Transazione dell’anno 1805 — Rimasero con essa corretti tutti gli
abusi ed usurpazioni della feudalità pag. 251 e seguenti — Perchè fu
la stessa consegnata in due scritture separate e distinte? — Motivi che
suggerirono gli articoli stabiliti in quella del dì 2 Maggio 1805 pag.
254 e seguenti.
Trattato segreto tra Ferdinando il Cattolico e Luigi XII Re di Francia
per ispogliare del Regno di Napoli il buon Re Federico di Aragona,
e patti della divisione di esso pag. 172 e 173 — La poca avvedutezza
colla quale furono essi scritti produsse la guerra tra loro pag. 173
e 174 — Non seppero i Francesi profittare della loro superiorità e
cacciare gli Spagnuoli dal Regno e diedero troppo tempo a Consalvo di
Cordova di ricevere rinforzi di truppe e di danaro pag. 174 e 175.
Traviamento e disordine della moderna Amministrazione Comunale
Ruvestina per la influenza de’ partiti pag. 316 a 318.
Trifinio tra Ruvo Terlizzi e Bitonto pag. 86 — Altro trifinio tra Ruvo
Andria e ’l territorio del Garagnone pag. 168.
Turia antica città della Grecia riprodotta nelle nostre Regioni pag. 92.
U
Uffizio del Camerlengo che vi era un tempo nella città di Ruvo in che
consisteva pag. 269.
Usi civici pieni di legnare e di pascere l’erba estiva del bosco di
Ruvo guadagnati con decreto del S. R. C. dell’anno 1798, e risega fatta
a favore del Comune per effetto di questo giudicato di carri trentatre
del bosco suddetto pag. 247 e 248 — Pessimo stato in cui è ridotta
quella parte del bosco che spetta al Comune, senza dare alcun profitto
alla Cassa Comunale per effetto degl’intrighi pag. 259 e 260.
Utili possessori in feudo della città di Ruvo che si son potuti
conoscere — Al tempo di Ruggiero fu posseduta da Tancredi di Conversano
pag. 114 e 115 — Costui la perdè per ribellione pag. 117 — Fu dappoi
conceduta a Roberto di Basavilla Conte di Conversano e di Loritello
pag. 118 e 119 — Passò poi a Berardo Conte di Loritello e di Conversano
di cui non si conosce il cognome detta pag. 119 — Carlo I d’Angiò
nell’anno 1269 la concedè ad Arnolfo de Colant pag. 123 e 124 — Da
costui passò al suo figliuolo Giannotto pag. 135 — Fu indi posseduta
da Arnolfo II de Colant pag. 136 — Passò indi a Roberto _de Juriaco_
pag. 137 — Dopo di lui la possedè Galeraimo _de Juriaco_ che la perdè
per contumacia pag. 137 e 144 — Oppressioni usate da uno di questi due
alla città di Ruvo, e Lettera Regia del Re Carlo II dell’anno 1307 per
reprimerle pag. 138 e 139 — Il Re Roberto ne investì la Regina Sancia
sua consorte che nell’anno 1337 la possedeva ancora pag. 144 e 145 —
La Regina Sancia la vendè al Conte di Terlizzi Gazone _de Denysiaco_
che morì giustiziato come complice della morte del Re Andrea pag. 147
— Dopo di lui la possedè a vita la sua vedova Margherita Pipina pag.
147 e 148 — Lodovico Re d’Ungheria impossessatosi del Regno la concedè
in feudo a Giovanni Chucz valoroso Ungaro pag. 149 — Non è chiaro se
la Regina Giovanna I l’abbia conceduta contemporaneamente a Roberto
Sanseverino suo partigiano pag. 156 — Al tempo del Re Ladislao la
possedeva in feudo Villanuccio _de Vrunforti_ suo Consigliere — Morto
costui senza successori in grado e devoluta alla Corona, il detto
Re Ladislao la concedè ai nipoti del detto Villanuccio Antonio _de
Sancto Angelo_ e Federico Vrunforti pag. 157 — Nell’anno 1404 Federico
Vrunforti divenuto Conte di Bisceglia la possedeva ancora pag. 157 e
158 — Si vede dopo conceduta a Carlo Ruffo, senza conoscersi l’epoca
di tal concessione detta pag. 158 — Al tempo della Regina Giovanna II
Giovanni Antonio Orsini la unì al Principato di Taranto detta pag.
158 — La possedè dopo Gabriele del Balzo Orsini Duca di Venosa, da
cui la ereditò nell’anno 1454 Donata del Balzo Orsini unica di lui
figliuola maritata con Pirro del Balzo Principe di Altamura pag. 164
e 165 — Isabella del Balzo figliuola di questi due, e maritata con
Federico di Aragona figliuolo allora secondogenito del Re Ferdinando
I venne ad ereditarla per essere i di lei genitori trapassati senza
figliuoli maschi detta pag. 165 — Il detto Federico divenuto già Re,
nell’anno 1499 vendè a Galzarano de Requesens Conte di Trivento e di
Avellino detta pag. 165 — Questo contratto fu confermato da Ferdinando
il Cattolico nell’anno 1504 pag. 185 — Al Conte di Trivento succedè
l’unica sua figliuola Isabella che fu moglie di D. Raimondo di Cardona
Vicerè di questo Regno. Li conjugi suddetti nell’anno 1510 venderono
la città di Ruvo al Cardinale Oliviero Carafa, da cui passò nell’anno
1520 al Conte Antonio suo Nipote e da questi nell’anno 1528 al Conte
Fabrizio di costui figliuolo, ed indi agli altri successori della
famiglia Carafa che l’hanno posseduta fino ai nostri giorni detta pag.
185.
V
Vasi fittili Ruvestini — Numero grandissimo, bellezza e varietà de’
bicchieri detti _Rhyton_ pag. 61 e 62 — Forme moltiplici de’ vasi
suddetti eleganti e capricciose pag. 63 e 64 — Stile grandioso nel
tempo stesso e semplice degli antichi Dipintori Ruvestini, e loro
istruzione e minutezza pag. 64 a 73 — I vasi di Ruvo non peccano di
oscenità pag. 77 — Osservazioni su di alcuni vasi di Canino e di Ruvo
pag. 76 a 78.
Venere ed Anchise sul Monte Ida — Spiegazione di un pregevolissimo
ed elegantissimo vaso Ruvestino erroneamente pubblicato da un Estero
Archeologo come un vaso Nolano pag. 68 a 73.
Venosa antica città, patria del Poeta Orazio — È rimasto in dubbio se
apparteneva alla Peucezia, alla Daunia, o alla Lucania pag. 50 e 51.
Venulo Ambasciatore di Turno a Diomede per dimandargli soccorso contro
il Trojano Enea pag. 53 in nota.
Vescovo di Ruvo intervenuto nell’anno 1071 alla consecrazione della
Chiesa di Montecasino pag. 111 e 112 — Il Vescovo di Ruvo nell’anno
1084 donò al Priore di Montepeloso la Chiesa di S. Sabino colle rendite
de’ beni alla stessa annessi pag. 112 — Decime della Bagliva di Ruvo
pagate dai Sovrani Angioini al Vescovo e Clero di Ruvo pag. 134.
Vescovado di Ruvo e sua antichità pag. 120 e 121 — Fu sottratto alla
sua soppressione ch’era sul tappeto, ed unito al Vescovado di Bitonto
pag. 121 e 122.
Vie che da Brindisi menavano a Roma descritte da Strabone pag. 10.
Virgulti che nascono nel territorio di Ruvo adatti al lavoro de’
panieri mentovati da Virgilio pag. 115.
Z
Zagarese nome di un vino pregiato che si fa in Ruvo pag. 311.
Zelanti — Nome specioso che si attribuiscono gl’intriganti che cercano
mischiarsi negli affari Comunali per poter profittare dominare, ed
introdurre abusi più condannabili di quelli dell’abolita feudalità pag.
317.
Zeleuco sommo Legislatore pag. 36.
Zona di Venere pag. 68 e 69.
Zurlo Giuseppe — Insigne Magistrato e Consigliere Commessario del
giudizio istituito nell’anno 1797 nel S. R. C. dalla Università di Ruvo
contro la Casa d’Andria pag. 247 — Fu indi delegato dal Re per decidere
anche gli altri giudizj dedotti nel Tribunale della Regia Camera della
Sommaria pag. 249 — Saccheggiamento della di lui casa seguito nell’anno
1799, e dispersione de’ processi delle cause di Ruvo che convenne
rifargli pag. 249 e 250.
ERRORI. CORREZIONI.
PAG. 6 LIN. 24 _Longe exploratiores sunt._ _Longe exploratiora
sunt_
PAG. 9 LIN. 15 }
item pag. 95 } adequato adeguato
lin. 17, e 27 }
PAG. 35 LIN. 14 _Tam optima tauris colla_ _Tam opima tauris
colla_
PAG. 42 LIN. 32 _Ecloga CIV_ _Cap. IV_
PAG. 48 LIN. 28 diresse sua lettere diresse sua lettera
PAG. 55 LIN. 12 _Oppida Canusiam, Arpi_ _Oppida Canusium,
Arpi_
PAG. 61 LIN. 20 }
Item pag. 76 } _Riton_ _Rhyton_
lin. 8 }
PAG. 99
LIN. 9 e 24 PP. Riformati PP. Minori
osservanti
PAG. 104 LIN. 31 Panni lini Pannilini
PAG. 134
LIN. 19 e 28 Lagopensile Lagopesolo
PAG. 141 LIN. 21 _Tabenarios_ _Tabernarios_
Ibidem nella nota
lin. 3 Accostare insieme Accostate insieme
PAG. 149 LIN. 23 _Ad Dominum Vaivodam_ _Ad Dominum
Vayvodam_
PAG. 153 LIN. 23 Ch’era in attrasso di soldi Ch’era in ritardo
di soldi
PAG. 175
LIN. 21 e 23 }
Item pag. 275 } scomparire disparire
lin. 34 }
PAG. 188 Lin. 14 }
Item pag. 190 } antrone androne
lin. 3 }
PAG. 216 LIN. 7 _lama capraria_ _lama cervaria_
PAG. 240 LIN. 1 Transazione dell’anno 1750 Transazione
dell’anno 1751.
PAG. 267 LIN. 29 era scomparso era sparito
PAG. 290 LIN. 8 sua annuenza suo consenso
Ibidem lin. 10 annuito aderito
AVVERTIMENTO.