130, ottobre, pag. 26.
[433] Lettera inedita, Napoli, 20 aprile, 1832; _Carteggio Vieusseux_,
“Nazionale„, Firenze.
[434] Tomo XXI, pag. 228.
[435] _Opere edite e postume_. — Le Monnier, Firenze, 1859, vol. I, pag.
485.
[436] Lettera inedita di Girolamo Velo al Vieusseux; Roma, 27 dicembre
1824. Cosí gli scriveva: “Ho inteso da D. Pietro Odescalchi, che
probabilmente l'_Arcadico_ cesserà coll'anno 1824; e ch'era sua
intenzione di giovare al reputato giornale da lei pubblicato. Mi disse
d'aver già scritto a Borghesi di mandare pure i suoi articoli
all'_Antologia_, ch'egli avrebbe fatto altrettanto per ciò che riguarda
l'archeologia e la medicina. Dietro queste buone disposizioni del
Direttore del _Giornale Arcadico_, io credo ch'ella farà bene di
scrivergli subito per interessarlo in di lei favore, e non dubito che si
combineranno con reciproca soddisfazione. Non può infatti che accrescer
pregio all'_Antologia_ la penna di Borghesi, di Amati, e di altri
valenti scrittori. Mi rallegro di veder probabile la riuscita dei suoi
desiderî, e cosí le sia dato qualche compenso per le tante fatiche e
spese da lei incontrate nella lodevole impresa all'_Antologia_. Mi
diverto leggendo varj articoli dei N.i portati meco, ed attendo con
impazienza il fascicolo di Dicembre. Chi è l'Autore che ragionò con
profondo sapere sulle opere di Romagnosi e di Tamburini, e segna Λ?
La prego di ricordarmi a tutti quei miei conoscenti che compongono
la sua deliziosa società del sabbato sera, mentre con vera stima mi
dico....„. _Carteggio Vieusseux_, “Nazionale„, Firenze.
[437] Lettere pubblicate in _Ricordi di Maurizio Bufalini_ da F.
MARIOTTI. — Firenze, Successori Le Monnier, 1875, pagg. 512, 513.
[438] Lettera inedita, Paris, 11 mai 1823. Non sarà discaro al lettore
conoscerla: “M.r Beyle envoye a Monsieur Vieusseux avec prière de les
placer dans son cabinet litteraire: Un exemplaire de l'_Histoire de la
peinture en Italie_, 2 vol.; Un de la _Vie de Haydn, Mozart et
Metastase_, 1 vol. Deux de la brochure intitulée _Racine et
Shakespeare_, 2 vol.
S'il convient a Monsieur Vieusseux d'en rendre compte dans
l'_Antologia_, M. B. demande d'être jugé avec toute la sincérité et
sévérité possibles. La vérité surtout, est le premier des biens. — H.
Beyle„. (_Carteggio Vieusseux_, “Nazionale„, Firenze).
[439] _Lettere inedite di illustri Italiani e stranieri ad A. Benci_
pubblicate da E. TOCI. — Livorno, Meucci, 1884, pag. 9. Di quel romanzo
infatti parlò il Benci nel 1824, tomo XVI, n. 47, novembre, pag. 81.
[440] Lettera inedita del commissario P. Serragli, del 3 febbraio 1825.
_Carteggio Vieusseux_, “Nazionale„, Firenze.
[441] 1825, tomo XVII, n. 49, gennaio; _Agli associati e
corrispondenti_, pag. IV.
[442] 1829, tomo XXXIV, n. 100, aprile; _Agli associati e
collaboratori_, pag. IV.
[443] 1829, tomo XXX, n. 98, febbraio, pag. 126.
[444] 1827, tomo XXV, n. 73, gennaio; _Ai cooperatori e corrispondenti_,
pag. II.
[445] E inutilmente scriveva al Ministro delle finanze per ottenere un
ribasso. Lettera inedita del 28 ottobre 1828. (Tra le carte del
Vieusseux).
[446] Lettera del Monti, del 3 agosto 1816. _Epistolario_ cit., vol. II,
pag. 186.
[447] Lo confessa l'Acerbi. Vedi: A. LUZIO, “La Biblioteca italiana e il
governo austriaco„, in _Rivista storica del Risorgimento_, 1896, anno I,
fasc. 7-8, pag. 665. E il Monti lo conferma: vedi _Epistolario_ cit.,
vol. II, pag. 213.
[448] Lo afferma il Libri, 1832, tomo XLVI, n. 138, giugno, pag. 220.
[449] _Spigolature nel carteggio letterario e politico_ del marchese
Luigi Dragonetti, per cura del figlio Giulio. Firenze, Ufficio della
_Rassegna Nazionale_, 1886, pag. 285. Lettera del 27 settembre 1828. — E
da Milano il Tommaséo scriveva al Vieusseux: “Ma che vale egli mai che
la vostra _Antologia_ proceda sempre con equità, con amore del vero e
dell'Italia, con fini nobili e retti? A Milano ella corre per le mani di
pochi; e quei pochi ancora non sanno il retto distinguer dal curvo; e
una pagina della _Biblioteca italiana_ (scritta anche dal culo di
Gironi) li persuade e li inebbria piú che non gli articoli di Giordani,
di Montani, di Lucchesini, di Niccolini....„. Lettera inedita, Milano,
26 aprile 1826; _Carteggio Vieusseux_, “Nazionale„, Firenze.
[450] Lettera inedita, Rovereto, 24 febbraio 1826; _Carteggio
Vieusseux_. “Nazionale„, Firenze.
[451] Lettera del 27 dicembre 1827; _Epistolario_ cit. del LEOPARDI vol.
III, pag. 244.
[452] Lettera inedita, Torino, 16 gennaio 1828; Carteggio Vieusseux,
“Nazionale„, Firenze.
[453] Lettera inedita, San Remo, 28 febbraio 1828; _Carteggio
Vieusseux_, “Nazionale„, Firenze.
[454] Lettera del 14 settembre 1829. _Epistolario_ cit., vol. III, pag.
267.
[455] Lettera del 14 luglio 1831. Pubblicata da V. MALAMANI in _Rivista
storica del Risorgimento_, 1897, nn. 7-8, pag. 692.
[456] G. P. VIEUSSEUX, _Frammenti sull'Italia nel 1822 e progetto di
confederazione_. — Firenze, Galileiana, 1848, pag. 4.
[457] 1826, tomo XXIII, n. 67 luglio, pag. 80. — Alla Brunn accenna
anche il Tommaséo (_Di G. P. Vieusseux_, ediz. cit., pag. 105), mutando
qualche cosa per vero alle parole dell'_Antologia_, che non cita.
[458] Non sarà discaro al lettore conoscere precisamente il modo con che
la censura si portò sempre con l'_Antologia_: il che potrà vedere da
questa lettera di Luigi Pezzati al Commissario di Santo Spirito, Gaetano
Landi: “L'_Antologia_, come anche il _Giornale Agrario_, non è mai stato
approvato dal Padre Mauro Bernardini, regio censore, articolo per
articolo; ma solamente all'ultimo, dopo terminato il fascicolo, e ciò
sotto la responsabilità del sig. Vieusseux che s'impegnava, occorrendo,
a ristampare quante cartucce e fogli che fossero stati necessarî per
uniformarsi alle prescrizioni della censura. A questo sistema
autorizzato dal detto P. Mauro, a scanso di perdimento di tempo, e per
non avere il tedio della lettura di pessimi manoscritti, il Sig.
Vieusseux non faceva eccezione alla regola che allorquando egli medesimo
avesse de' dubbi sull'accettazione di qualche periodo degli articoli, ed
allora li mandava prima di tirare in stampa le semplici bozze. In questi
ultimi tempi però (cioè dopo le molte cassature sofferte per il
fascicolo di Dicembre 1832) il Vieusseux ebbe l'avvertenza di fare
esaminare le prove in stampa di tutti gli articoli, senza però
riportarne l'approvazione altro che verbalmente, giacché il P. Mauro si
riserbava di apporvi la sua firma e il suo sigillo a fascicolo
terminato. Per verificare il mio esposto, la prego ad interpellare il
detto R. Censore, e spero ch'ella mi troverà in tutto e per tutto
veritiero. Luigi Pezzati, 15 maggio 1833„. Lettera inedita. _Archivio
segreto del Buon Governo._ — Firenze, Negozi, 1833, filza n. 15, affare
n. 70.
[459] Lettera inedita, Parigi, 28 novembre [1823]. _Carteggio
Vieusseux_, “Nazionale„, Firenze.
[460] Vedi: V. MALAMANI, _La censura austriaca nelle provincie venete_,
in _Rivista Storica del Risorgimento_, 1896, vol. I, fasc. 5-6, pag.
496.
[461] Lettera inedita, Milano, 21 giugno 1830; _Carteggio Vieusseux_,
“Nazionale„, Firenze.
[462] 1824, tomo XVI, n. 48, dicembre, pag. 128.
[463] Alludo allo studente Vittorio Merighi, che nel presentare al
censore un suo componimento poetico ove era il verso “_sí questa Italia
sfortunata e bella_„, tolse l'_esse_ che poi aggiunse in casa dopo
l'approvazione. — Vedi G. BIADEGO, _La dominazione austriaca ecc. in
Verona_, Roma, 1899, pag. 162. Ed è da ricordare ciò che ho detto alla
pag. 9.
[464] Mi spiace non citare le parole precise, che pure ho tra' miei
appunti. Ma perché L. Grottanelli (ne' _Moti politici della Toscana_. —
Prato, 1902, pag. 30) quelle poche parole riporta in modo notevolmente
diverso, e dà errata la segnatura d'_Archivio_ ch'io ho scordato
scrivere nel mio foglio e con che potrei verificarle, preferisco darne
il senso.
[465] Vedi la lettera del Vieusseux al Mayer, 30 ottobre 1821, in A.
LINAKER, _La Vita ecc._ di E. M. — Firenze, Barbèra, 1898, vol. I, pag.
26.
[466] Da Parigi, 29 marzo 1826; _Lettere inedite di C. B._, pubblicate
da C. MAGINI. — Firenze, Le Monnier, 1900, pag. 71.
[467] Lettera del 27 agosto 1824. _Epistolario_ cit., vol. V, pag. 305.
Di lui è la breve frase citata innanzi.
[468] Scriveva il Vieusseux al Leopardi (18 febbraio 1829, _Epistolario_
cit. del LEOPARDI vol. III, pag. 254), che il n. 95-96 era stato
“trattenuto un mese intero da Madonna Censura„.
[469] Il Vieusseux stesso lo dice nelle sue _Osservazioni sulla
Maremma_, pubblicate nell'_Appendice_, n. XLV della _Storia civile della
Toscana_ di A. ZOBI. — Firenze, Molini, 1852, vol. IV, pag. 197.
[470] Documento inedito in _Lettere della Segreteria di Stato_ 1826-28.
_Censura_, n. interno 55.
[471] Lettera pubblicata da A. FRÉNES nell'_opusc. cit._, pag. 43.
(Tradotta dal francese).
[472] 21 aprile 1830; _Epistolario_ cit. del CAPPONI, vol. I, pag. 301.
[473] _Memorie poetiche e poesie_. — Venezia, 1838, pag. 121.
[474] Sono, tra l'altre, nel _Carteggio Vieusseux_ alcune lettere
anonime a lui dirette, che si dolgono di lui e del Tommaséo.
[475] Lettera inedita, Livorno, 3 ottobre 1825; _Carteggio Vieusseux_,
“Nazionale„, Firenze. Per dimostrare tra quali difficoltà per causa
degli stessi amici dirigesse il giornale, non spiacerà al lettore ch'io
in parte qui riproduca la lettera del prof. Del Rosso, e altre d'altri.
Scriveva il Del Rosso: “.... Non so veramente di quali tendenze
parliate: spero che i vostri affari non permettendovi molto di
riflettere sull'articolo, vi avranno fatto scambiare. Convengo con voi
che l'impiego di Direttore d'un Giornale è doloroso, ma finalmente non
si tratta che di giudicare e scegliere. Io trovo anche piú doloroso
quello di scrittore di Giornale perché si tratta d'_indovinare_ le
voglie di chi lo dirige; ed il mestiero dell'indovino è stato sempre
difficile e ridicolo, ed applicato al Giornale lo trovo anche buffo:
perché vi dee far cedere non la propria volontà solo, ma lo stesso
proprio allo intelletto altrui, e voi converrete meco che la servitú
dell'intelletto è la piú assoluta di tutte. Io non parlo per me, che non
sono mai stato per i giornali, e tanto meno potrei esserlo adesso,
perché il mio posto non mi permette di assoggettarmi a private censure„.
[476] Lettera inedita, Livorno, 15 dicembre 1824; _Carteggio Vieusseux_,
“Nazionale„, Firenze. — Scriveva al Vieusseux: “Non so spiegare come mai
scriveste al Del Rosso che avreste accettato l'articolo propostovi, dopo
averlo letto. Per fortuna era presente l'Uzielli, che moderò la collera
giustissima del Del Rosso: e questi, cioè l'Uzielli, se ne lamentò con
me, biasimando voi. Io vi ho scusato quanto ho potuto; adducendo che voi
eravate costretto a far ciò con tutti. Ma, caro amico, è una imprudenza
grandissima. Che voi procediate cosí con chi pagate, o verso i nuovi e
non provati, la intendo anch'io; ma verso quelli che sapete esser buoni
ed utili, e che lavoran per voi a scapito loro! (poiché egli è certo che
il Del Rosso, dopo che scrive per l'_Antologia_, paga molte associazioni
di giornali per essere in giorno): ed aggiungete che egli ha ora un
giornale che può rialzare a danno vostro effettivo: per tutte queste
considerazioni, dico, molto perdete, e poco danno fate agli altri,
seguitando il vostro procedere....„.
[477] Lettera inedita, Livorno, 11 novembre 1824; _Carteggio Vieusseux_,
“Nazionale„, Firenze. Cosí scriveva: “.... M'avete scritto tante volte
che per avere un buon giornale è necessario che io sia pagato, che debbo
concludere aver io cogli articoli miei non pagati peggiorato il
giornale. È una inconseguenza tutta vostra e non mia. E so bene che
quando voi insistete per pagarmi, è in voi tre quarti di bontà, volendo
facilitarmi la vita. Ma perdonatemi se sono schietto: v'è pure un quarto
d'interesse vostro malinteso: perché voi credete non esser buono al
giornale che quello che voi vi proponete di mettervi, e vorreste perciò
esser tutto arbitro de' letterati. Questo, quanto a me, è impossibile.
Potete trarre tutto da me per amicizia: mai niuno mi dominerà. Sono
disgustato, è vero, di scrivere anche per l'_Antologia_; e la ragione è
questa sola: io che scrivo, ho necessità d'esser arbitro assoluto delle
mie scritture; e quando l'_Antologia_ non risponde a me, io non posso
rispondere a lei. Volendo seguitare di scrivere pel pubblico, mi
converrebbe piú d'assai far come il Lami e il Lastri, facendomi cioè
autore di novelle letterarie. Ma neppur questo non voglio fare: talché
vivrò ozioso: e farò quello che mi chiedete, se avrò testa, e solo
perché vi amo....„.
[478] Lettera inedita, 24 luglio, 1836; _Carteggio Vieusseux_,
“Nazionale„, Firenze. — Diceva al Vieusseux: “.... Nulla vi dirò della
dispregiante scontentezza con cui ricevevate le mie fatiche, talché io
diceva: _Vieusseux fa con me come l'intraprenditore fa ricevendo sempre
scontento il lavoro dell'operajo._ Nulla non dirò del dispregio di
tenere cinque in sei mesi i miei articoli senza inserirli....„.
[479] Lettera inedita, Napoli, 3 agosto, 1832; _Carteggio Vieusseux_,
“Nazionale„, Firenze.
[480] 1829, tomo XXXIV, n. 100, aprile. _Agli associati e
collaboratori_, pag. IV.
[481] Lettera del Vieusseux al Leopardi. 27 dicembre 1827, _Epistolario_
cit., vol. III, pag. 245. — Si noti però che l'_Antologia_ aveva
annunciata quella pubblicazione fin dal 1821, tomo IV, n. 11, novembre,
pag. 370.
[482] Lettera inedita al Vieusseux, Treviso, 23 dicembre 1831,
_Carteggio Vieusseux_, “Nazionale„, Firenze. — Ne parlò il Tommaséo nel
fascicolo dell'ottobre del 1831, pag. 110; ma questo non era ancora
venuto in luce quando il Bianchetti scriveva nel dicembre.
[483] 1824, tomo XVI, n. 48, dicembre, pag. 73.
[484] N. 3, 15 gennaio, pag. 25. — È cosí raro il giornale, e cosí
curioso l'articolo, che non so tenermi dal riportarlo in Appendice. (N.
II).
[485] _De Vita Thomae Chersae Rhacusini Commentarium._ — Veronae, 1826,
pag. 31.
[486] 1828, tomo XXIX, n. 86, febbraio, pag. 156.
[487] Vedi _Delle lettere del P. A. Cesari_ raccolte da G. MANUZZI. —
Firenze, Passigli, 1845, vol. I, pag. 177.
[488] Lettera inedita al Vieusseux, Napoli, 28 giugno 1828. _Carteggio
Vieusseux_, “Nazionale„, Firenze.
[489] _Giornale Arcadico_, 1828, tomo XXXIX, pag. 155, 264.
[490] 1826, tomo XXIV, n. 71-72, novembre-dicembre, pag. 172; e 1827,
tomo XXVI, n. 76, aprile, pag. 149.
[491] 1827, 5 maggio, _Delle lettere del P. A. Cesari_ raccolte da G.
MANUZZI. — Firenze, Passigli, 1845, vol. I, pag. 132.
[492] 1827, tomo XXVIII, n. 83-84, novembre-dicembre, pag. 252.
[493] _Pragmalogia cattolica_. — Lucca, 1828, tomo II, pag. 104. — Il
Vieusseux poi fece pubbliche le lettere sue e del Riccardi
nell'_Antologia_, 1828, tomo XXXI, n. 91, luglio, pag. 176.
[494] 1830, tomo XXXVII, n. 110, febbraio, pag. 108. — L'articolo è
firmato _O. delle P._ Chi ne fosse l'autore non mi è riescito sapere:
(questa sigla non appare altra volta). Forse il Cioni, che su la fine
del 1829 era in Pisa?
[495] In due articoli del Giornale pisano: 1830, n. 49, pag. 74; e n.
50, pag. 153.
[496] _Lettera di Ranieri Tempesti introduttore e guida de' forestieri
nel Camposanto Pisano al Signor P. delle C._ — Pisa, Nistri, 1830.
[497] Lettera inedita del 1 maggio 1830; _Lettere della Segreteria di
Stato dal gennaio 1829 al dicembre 1831_. _Censura_, n. interno 624.
[498] 1830, tomo XXXVII, n. 111, marzo, pag. 168.
[499] _Risposta di Marco Pacini alle osservazioni del Sig. Direttore
dell'Antologia_. — Pisa, 10 maggio 1830.
[500] _Vita e avventure di Marco Pacini Pisano_. (Poema romantico). —
Pisa, Capurro, 1833, Sestina VIII, pag. 5 e nota relativa, pag. 21.
[501] 1829, tomo XXXIII, n. 98, febbraio, pag. 98. — Le parole citate
sono del Tommaséo (_Di G. P. Vieusseux_, ediz. cit., pag. 21).
[502] Lettera inedita del 17 aprile 1829; _Carteggio Vieusseux_,
“Nazionale„, Firenze.
[503] Lettera inedita al Vieusseux, Torino, 28 aprile 1829; _Carteggio
Vieusseux_, “Nazionale„, Firenze.
[504] Lettera inedita al Grassi, del 2 maggio 1829; _Carteggio
Vieusseux_, “Nazionale„, Firenze. — Cosí rispondeva al Grassi: “....
Giudicherete da voi medesimo se il nostro buon corcirese ha motivo di
lagnarsi dell'_Antologia_, la quale, credo, glie l'ha menata buona, ed
anzichè la di lui collera meriterebbe la sua riconoscenza. Ma il povero
Pieri è una pasta delle migliori qualità cittadine e domestiche, con
tutti i ridicoli del letterato. Egli è permaloso all'eccesso;
insuperbito dal premio che la nostra accademia della Crusca ebbe la
dabbenaggine, per non dir altro, [_prima aveva scritto_ “fece la
bestialità„] di dargli per quelle sue prose, egli si crede uno dei primi
luminari d'Italia. Ma leggete le sue poesie, e la sua _poetica_, e poi
mi saprete dire chi ha torto, o lui o l'amico _K. X. Y._ Checché ne sia,
il fatto si è che dopo la pubblicazione di quell'articolo il Pieri non
si lascia piú vedere, e va per tutto lagnandosi del direttore del
giornale _che ha avuto l'ingiustizia di mettere il suo libro nella mano
del piú forsennato fra i seguaci del Manzoni_. Povero Pieri! egli non sa
che non ho trovato un classico che abbia voluto prendersi la pena di
leggere il suo libro per renderne conto....„.
[505] Lettera inedita; _Carteggio Vieusseux_, “Nazionale„, Firenze.
[506] Lettera inedita, 27 luglio 1831. — Conservasi nel tomo V delle
_Memorie inedite_ del Pieri, “Riccardiana„.
[507] Lettera inedita, 1 agosto 1831; _Carteggio Vieusseux_,
“Nazionale„, Firenze. — Adatto un po' i verbi al discorso.
[508] Lettera inedita, 15 agosto 1831. Conservasi nel tomo V delle
_Memorie inedite_ del Pieri, “Riccardiana„. Questa risposta mi sembra
cosí nobile e cosí sconsolata, che il lettore non me ne saprà male se
qui la riporto per intero: “Mio caro Pieri! Se voi aveste interpretata
come andava interpretata la mia lettera cui avete risposto, sicuramente
non mi avreste fatto il torto di rimandarmi l'_Antologia_. Io non dono
mai per riprendere. Il pacco che avete fatto rimettere al _Gabinetto_ vi
resterà a vostra disposizione, e quando il vostro messo non volesse
ritirarlo, sarà mia cura farlo riportare a casa vostra. Non ho replicato
alla vostra risposta perché ho creduto almeno inutile di entrare in una
discussione alla quale la suddetta mia lettera, convenientemente ed
amichevolmente interpretata, non avrebbe mai dovuto dar luogo.
Conserverò la vostra lettera come un monumento dei tanti dispiaceri cui
si va incontro quando si vuol dirigere imparzialmente un giornale; e vi
pregherò di conservare i fascicoli che ho pubblicati come un monumento
degli sforzi continuati che ho fatti per tanti anni onde creare in
Toscana un giornale che corrispondesse a' bisogni della società
italiana; ma che, probabilmente, la Censura non mi permetterà di portare
avanti. Il mio fascicolo di maggio si trova trattenuto: devesi castrarlo
indegnamente, e credo che dopo aver compiuto il primo semestre, cioè a
dire pubblicato quello di giugno, dovrò prender commiato da' miei
associati. Gradite i miei piú cordiali saluti„.
[509] Lettera del 24 gennaio 1825. Pubblicata da A. VANNUCCI in _Memorie
di G. M._ — Capolago, 1843, pag. 174.
[510] _Rivista Enciclopedica_, marzo 1821, pag. 558.
[511] 1821, tomo III, n. 8, agosto, pag. 212. L'articolo è firmato _X_;
ma benché nel numero di febbraio del 1822, pag. 242 il Mancini dicesse
che era di un suo “ottimo amico„, pure è suo: e il Vieusseux, infatti,
nel suo esemplare, che conservasi nella “Nazionale„, vi scrisse sotto il
nome di lui.
[512] 1822, tomo V, n. XIV, febbraio, pag. 244.
[513] Lettera inedita senza data, ma dalla data della risposta s'intende
che dev'essere del 27 o 28 marzo 1825. _Carteggio Vieusseux_,
“Nazionale„, Firenze. Cosí gli scriveva: “Desiderando provarle quanto
sono imparziale nel disimpegno della direzione del mio giornale, io le
rimetto qui annesse le stampe dell'articolo sull'_Iliade_, che potrebbe
venir inserito nel fascicolo di marzo dell'_Antologia_. Se le dispiace
meno un assoluto silenzio sulla sua opera che l'inserzione di tale
articolo, io sono pronto a ritirarlo. Me lo dica schiettamente, e creda
che non ho mai provato tanto quanto oggi il peso dei miei doveri di
giornalista. Aspetto la sua decisione, e mi protesto con la solita
stima....„.
[514] Lettera inedita del 29 marzo 1825; _Carteggio Vieusseux_,
“Nazionale„, Firenze.
[515] Lettera dell'8 ottobre 1825 in _Vita e ricordi ecc._ di A.
VANNUCCI, vol. II, pag. 8 e seg.
[516] Il Pieri diceva al Vieusseux: “voi mi mandaste in dono
l'_Antologia_.... ed io continuai, sebbene a malincuore, a riceverla....
tanto piú che voi piú volte vi lagnaste meco del Niccolini, che non
voleva piú riceverla„. Lettera inedita del 1º agosto 1831; _Carteggio
Vieusseux_, “Nazionale„, Firenze.
[517] 1825, tomo XX, n. 60, dicembre, pag. 52.
[518] Lettera inedita al Vieusseux, del 21 gennaio 1826; _Carteggio
Vieusseux_, “Nazionale„, Firenze.
[519] Lettera del 1º settembre 1829; _Epistolario_ cit., vol. III, pag.
262.
[520] Lettera inedita a Francesco Longhena, 10 marzo 1832; _Carteggio
Vieusseux_, “Nazionale„, Firenze.
[521] 1826, tomo XXI, n. 63, marzo, pag. 149.
[522] 1829, tomo XXXIV, n. 100, aprile, _Agli associati e
collaboratori_, pag. III.
[523] Lettera al Leopardi, del 4 marzo 1824. _Epistolario_ cit. vol.
III, pag. 235.
[524] Lettera inedita ad Alessandro Torri, del 29 novembre 1829;
_Carteggio Vieusseux_, “Nazionale„, Firenze.
[525] 1829, tomo XXXIV, n. 100, aprile; _Agli associati e
collaboratori_, pag. II.
[526] 1823, tomo XII, n. 36, dicembre, pag. 153.
[527] 1823, tomo IX, n. 25, gennaio; _Lettera ai collaboratori,
corrispondenti e associati_, pag. IV.
[528] _Epistolario_ cit., vol. III, pagg. 16, 31, 134.
[529] Vedi la lettera del 2 ottobre 1825, ch'io ho citato alla pag. 100.
[530] Vedi la risposta del Vieusseux, in nota nella pagina istessa. Il
qual brano, che a me qui serve, fu, come altri, soppresso dalla Magini.
[531] 1822, tomo V, n. 13, gennaio; _Ai lettori l'editore_, pag. VI.
[532] Lettera del 24 gennaio 1829. Pubblicata da C. LOZZI ne _Il
Bibliofilo_. — Bologna, giugno-luglio 1888, pag. 81.
[533] 1829, tomo XXXIV, n. 102, giugno, pag. 65; e tomo XXXV, n. 103,
luglio, pag. 16.
[534] Lettera al Leopardi del 1º settembre 1829; _Epistolario_ cit.,
vol. III, pag. 264.
[535] Vedi la lettera del 20 ottobre 1825, riportata alla pag. 101.
[536] 1829, tomo XXXIV, n. 100, aprile; _Agli associati e
collaboratori_, pag. III.
[537] Lettera al Leopardi del 6 marzo 1829. _Epistolario_ cit., vol.
III, pag. 457.
[538] Lettera inedita dell'8 agosto 1826; _Carteggio Vieusseux_,
“Nazionale„, Firenze.
[539] Lettera inedita del 17 febbraio 1829, _Carteggio Vieusseux_,
“Nazionale„, Firenze. Cosí gli scriveva: “.... La mia situazione
rispetto ad uno scrittore del quale devo mandare addietro un articolo, è
tanto piú delicata e penosa, che dovendo per lo piú fidarmi a' soli miei
lumi per formare un giudizio, devo necessariamente limitarmi a
considerazioni generali che mi vengon dettate dalle sole convenienze,
poiché non è tanta la mia dottrina da poter arrischiare una critica piú
sottile. Per le scienze fisiche e matematiche ricorro ai miei dotti
amici, e devo fare altrettanto quando si tratti di cose di gusto; per le
scienze morali e politiche, cerco di fare da me, alla meglio. In questo
caso mi pongo nei ranghi del volgo degli associati della _Antologia_, ed
osservo se lo scritto che ho sotto gli occhi mi persuade. Se non mi
persuade, lo rileggo attentamente una seconda volta, facendo da me
medesimo le parti dell'autore; e lei non deve dubitare del desiderio
sincero ch'io nutrivo, rileggendo il suo articolo, di poter dargliela
vinta„.
[540] 1827, tomo XXV, gennaio; _Ai cooperatori e corrispondenti_, pag.
X.
[541] Lettera inedita del 25 luglio 1826; _Carteggio Vieusseux_,
“Nazionale„, Firenze.