“Nazionale„, Firenze.
[543] Dice il Tommaséo: “mi diedi a difendere gl'inni sacri del Manzoni
dalle accuse di un Salvagnoli, che morí tisico dopo il suo libro„.
_Memorie poetiche e poesie._ — Venezia, 1838, pag. 211.
[544] Lettera del 16 luglio 1829. Pubblicata da A. Linaker in _La vita e
i tempi di E. M._ — Firenze, Barbéra, 1898, vol. I, pag. 135.
[545] E Vincenzo Salvagnoli gli rispondeva: “Vi ringrazio dell'avviso
che mi date riguardo all'articolo contro mio fratello; e vi dichiaro che
né io né egli siamo dispiacenti che siano combattute le nostre opinioni,
_quando sono combattute onestamente ed urbanamente_„. — Lettera inedita
del 3 novembre 1829. _Carteggio Vieusseux_, “Nazionale„, Firenze.
[546] Lettera al Sardagna, pubblicata da A. Luzio in _Rivista storica
del risorgimento_, 1896, fasc. 7-8, pag. 667.
[547] Erra in verità il Tommaséo, nell'affermare (_Di G. P. Vieusseux
ecc._, ediz. cit., pag. 14) che “dovette.... sopramurarci un quarto„. La
casa è di tre piani; né possono considerarsi come mezzanino poche stanze
(non degne però di tal nome) non visibili dalla piazza, e che forse
servivano per deposito di libri.
[548] Da una lettera inedita di Pietro Betti al Vieusseux, 13 maggio
1824; _Carteggio Vieusseux_, “Nazionale„, Firenze.
[549] Da una lettera inedita del dottore Giuseppe Barellai, alunno
carissimo al Nespoli. È indirizzata a Bettino Ricasoli, senza data, ed
io devo questa notizia alla molta cortesia della baronessa Giuliana
Ricasoli. Di quella Società, il Barellai scriveva: “.... l'idea nacque
dalle riunioni serali letterarie nel gabinetto Vieusseux. Questi medici,
trovandosi là insieme, pensarono a riunirsi fra loro, e in casa del
dottor Buzzi, per sedici anni, fecero le loro adunanze e i loro studj„.
[550] Lo afferma il Mayer, 1826, tomo XXIV, n. 71-72, novembre-dicembre,
pag. 92.
[551] Lettera inedita a Pietro Betti del 14 maggio 1824; _Carteggio
Vieusseux_, “Nazionale„, Firenze.
[552] Lettera inedita, Parigi, 1 decembre 1823; _Carteggio Vieusseux_,
“Nazionale„, Firenze.
[553] Lettera inedita, Bruges, 28 octobre 1823; _Carteggio Vieusseux_,
“Nazionale„, Firenze. Non sarà discaro al lettore conoscerla: “Mon cher
Vieusseux, Je vous ai envoyé, il n'y a pas longtemps, l'intéressante
_Histoire de la peinture_ de Mr. Beyle: _[si ricordi ciò che ho detto
alla pag. 122, e la nota 2ª]_ c'est Mr. Beyle lui même que j'ai
l'avantage de vous faire connaître maintenant. Veuillez le recevoir
comme vous recevez tous les étrangers distinguès: vous savez aussi bien
que moi combien il le mérite. Ses opinions et son esprit ne sont plus un
secret pour vous: il vous reste seulement à cultiver l'homme aimable, et
c'est ce dont je me fais gloire de pouvoir vous procurer l'occasion. Ah!
si j'avais pu moi-même vous le présenter et la présenter à tous nos amis
de votre charmante réunion hebdomadaire! Mais j'ai encore un triste
hiver à passer. Adieu, mon ami: donnez-moi de vos nouvelles le plus
souvent que vous pouvez, et croyez moi pour la vie, votre tout dévoué De
Potter„.
[554] M. PIERI, _Memorie inedite_, “Riccardiana„, vol. IV, 14 dicembre
1824, martedí. — Intervenne a quelle adunanze, per la prima volta, il 4
dicembre 1824, sabato. — Vedi: M. PIERI, _loc. cit._, sotto questa data.
[555] Lo afferma M. Pieri, _Memorie inedite_, “Riccardiana„, vol. IV, 20
maggio 1826, sabato.
[556] M. PIERI, _Memorie inedite_, “Riccardiana„, vol. IV, 31 agosto
1826, giovedí. — Al Giordani parve “molto gentil giovane„. (Lettera al
Vieusseux, Parma, 15 ottobre 1831. — F. ORLANDO in _Carteggi inediti o
rari_. — Firenze, Bocca, 1892, serie prima, vol. I, pag. 9).
[557] M. Pieri, _Memorie inedite_, “Riccardiana„, vol. IV, 24 ottobre
1826, martedí.
[558] La sera dell'11 marzo 1828, lunedí. — Vedi la lettera del
Vieusseux al Leopardi, del 13 marzo 1828; _Epistolario_ cit., vol. III,
pag. 249. — Si noti che in questa lettera, in vece di Edwards è stampato
_Colwards_, il quale fisiologo non è mai esistito.
[559] La sera del 12 novembre 1827, giovedí. — Vedi la lettera del
Vieusseux al Leopardi, del 13 novembre 1827; _Epistolario_ cit., vol.
III, pag. 241.
[560] Vi andò per la prima volta la sera del 10 novembre 1828, lunedí. —
Vedi: M. PIERI, _Memorie inedite_, “Riccardiana„, vol. V, sotto questa
data.
[561] Lo afferma il Tommaséo (_Di G. P. Vieusseux_, ediz. cit., pag.
15).
[562] Vedi la lettera del Vieusseux al Leopardi, del 4 dicembre 1828;
_Epistolario_ cit., vol. III, pag. 250.
[563] Lettera a C. Guasti del 21 dicembre 1881. — Vedi C. GUASTI,
_Rapporti ed elogi accademici_, parte 2ª. — Prato, Vestri, 1896, pag.
521.
[564] ALFRED VON REUMONT, _Gino Capponi_, “Ein Zeit Und Lebensbild„. —
Gotha, 1880, seite 38.
[565] Vedi la lettera del Vieusseux al Leopardi, del 7 gennaio 1830;
_Epistolario_ cit., vol. III, pag. 273.
[566] Lettera inedita dell'aprile 1830; _Carteggio Vieusseux_,
“Nazionale„, Firenze.
[567] Lettera inedita, Scornio, 19 settembre 1834; _Carteggio
Vieusseux_, “Nazionale„, Firenze. — Cosí scriveva: “Tu avrai, caro
Pietro, questa mia dal conte Augusto Platen, poeta insignissimo della
Germania, e che gl'Italiani debbono amare e riverire come scrittore
appassionato delle nostre glorie e sventure. Accoglilo come merita, e
voglimi bene. Addio„.
[568] _Il Progresso delle scienze, delle lettere e delle arti._ —
Napoli, 1836, tomo XIII; _Memorandum_, pag. V.
[569] N. TOMMASÉO, _Di G. P. Vieusseux_, ediz. cit., pag. 125.
[570] 1827, tomo XXV, n. 73, gennaio, pag. 102. Di qui tolgo l'aneddoto
che cito piú sotto.
[571] Vedi la lettera del Niccolini, del 19 febbraio 1832, in _Vita e
ricordi ecc._, vol. II, pag. 164.
[572] Vedi F. TRIBOLATI, _Conversazioni_ di G. ROSINI. — Pisa, Spoerri,
1889, pag. 5.
[573] Per la prima volta, la sera del 19 settembre 1824, sabato. — Vedi:
M. PIERI, _Memorie inedite_, “Riccardiana„, vol. IV, sotto questa data.
[574] Lettera del 12 gennaio 1852. In _Lettere di F. D. Guerrazzi_ a
cura di G. CARDUCCI. — Livorno, Vigo, 1880, vol. I, pag. 308.
[575] Per la prima volta, la sera del 26 giugno 1827, martedí. — Vedi:
M. PIERI, _Memorie inedite_, “Riccardiana„, vol. IV, sotto questa data.
[576] Per la prima volta, la sera del 3 settembre 1825, sabato. — Vedi:
M. PIERI, _Memorie inedite_, “Riccardiana„, vol. IV, sotto questa data.
[577] Lettera inedita al Vieusseux, Torino, 8 settembre 1829; _Carteggio
Vieusseux_, “Nazionale„, Firenze. — Cosí scriveva: “I pochi veri dotti
italiani vivono troppo disgiunti l'uno dall'altro. Non è che dal mio
Vieusseux che mi ricordi d'aver trovato uniti in una gentile
conversazione i Cicognara, gli Orioli, i Giordani, i Niccolini, i
Capponi, i Rosini, i Ciampi, i Montani, i Bellotti e tanti altri
nobilissimi ingegni. A questi nomi aggiungerete ora quello del signor
professor Boucheron, ch'è forse il piú nitido scrittor latino che or
s'abbia l'Italia„.
[578] La sera del 24 settembre 1829, giovedí. — Vedi: M. PIERI, _Memorie
inedite_, “Riccardiana„, vol. V, sotto questa data.
[579] Vedi la lettera del Vieusseux al Leopardi, del 17 ottobre, 1829;
_Epistolario_ cit., parte 3ª, pag. 269.
[580] M. PIERI, _Memorie inedite_, “Riccardiana„, vol. V, 24 settembre
1829, giovedí.
[581] Lettera al Leopardi del 4 dicembre 1828. _Epistolario_ cit., vol.
III, pag. 250.
[582] Nelle _Memorie_, non autografe ma in molti luoghi corrette da lui,
ch'io ho veduto per la bontà della contessa Annunziata Gargallo; e che
si conservano nell'_Archivio_ di famiglia.
[583] Lo dice il Tommaséo (_Di G. P. Vieusseux_, ediz. cit., pag. 48).
[584] Lettera del Vieusseux al Leopardi, del 7 gennaio 1830;
_Epistolario_ cit., vol. III, pag. 272.
[585] Lettera del Vieusseux al Leopardi, del 4 dicembre 1828;
_Epistolario cit._, vol. III, pag. 250.
[586] Lo dice il Capponi, (_Scritti editi e inediti._ — Firenze,
Barbéra, 1877, vol. I, pag. 232).
[587] Tolgo questa notizietta dal Reumont (_Gino Capponi_ Ein Zeit-Und
Lebensbild. — Gotha, 1830, seite 191).
[588] Lettera del Vieusseux al Leopardi, del 27 dicembre 1827;
_Epistolario cit._, vol. III, pag. 244.
[589] Vedi la lettera del Vieusseux al Leopardi, del 18 febbraio 1829;
_Epistolario cit._, vol. III, pag. 255.
[590] _Memorie inedite_, “Riccardiana„, vol. IV, 19 maggio 1824.
[591] Lettera del 26 febbraio 1826 al Brighenti; _Epistolario cit._,
vol. V, pag. 387.
[592] N. TOMMASÉO, _Di G. P. Vieusseux_, ediz. cit., pag. 39.
[593] _Viaggio in Toscana._ — Milano, 1835, pag. 243.
[594] _L'Italie._ — Paris, Dufart, 1821, vol. I, pag. 265.
[595] Per quel po' che tocco del Manzoni, mi sono giovato delle lettere
del Vieusseux al Capponi, del 25 e 26 agosto 1827 (_Epistolario_ cit.
del CAPPONI, pagg. 229-231); di ciò che dice il Mamiani (_Nuova
Antologia_, tomo XXIII, agosto 1873, pag. 759); il Pieri (_Vita scritta
da lui medesimo._ — Firenze, Le Monnier, 1850, vol. II, dalla pag. 63
alla 73), e il Mestica (_Prose e Poesie_ di T. MAMIANI — Città di
Castello, Lapi, 1886, pag. XLIX).
[596] Lettera del Vieusseux al Leopardi, del 21 maggio 1829;
_Epistolario_ cit., vol. III, pag. 261.
[597] Lettera del Vieusseux al Leopardi, del 27 dicembre 1827;
_Epistolario_ cit., vol. III, pag. 244. — Di lí è tolta anche la
citazione seguente.
[598] Lettera del Giordani al Cicognara, del 24 maggio 1829;
_Epistolario_ cit., vol. VI, pag. 39.
[599] Lettera del Vieusseux al Leopardi, 7 gennaio 1830; _Epistolario_
cit., vol. III, pag. 272.
[600] Lettera cit. del Vieusseux, vol. cit. pag. 273.
[601] Lettera cit., vol. cit., pag. 272.
[602] Lettera del 20 agosto 1828; _Epistolario_ cit., del LEOPARDI, vol.
III, pag. 216.
[603] Lettera del 26 maggio 1832; F. ORLANDO, _Carteggi italiani inediti
o rari_. — Firenze, Bocca, 1896, serie prima, vol. III, pag. 140.
[604] 3 maggio 1824; _Lettere inedite di illustri italiani e stranieri
ad A. Benci_, pubblicate da E. Toci. — Livorno, Meucci, 1884, pag. 10.
[605] Lettera al Giordani del 24 luglio 1828; _Epistolario_ cit. del
Leopardi, vol. II, pag. 315.
[606] Lettera del 12 aprile 1829; _Epistolario_ cit., vol. II, pag. 364.
E se qualche anno di poi, stanco della vita e del mondo, come
sopraffatto dal dolore derise (_Paralipomeni_, canto I, ottava 34 e
seg.), insieme con le altre cose i gabinetti letterarî, _forse_
involgendo nel suo scherno anche il suo amico e benefattore; non per
questo è da porre in dubbio la schiettezza di quelle lodi e la sincerità
di que' dolorosi rimpianti.
[607] Lettera al Vieusseux, pubblicata da A. LINAKER in _La vita ecc. di
E. M._ — Firenze, Barbéra, 1893, vol. I, pag. 134.
[608] 1826, tomo XXIII, n. 67, luglio, pag. 7.
[609] Lettera inedita, Siena, 27 settembre 1824; _Carteggio Vieusseux_,
“Nazionale„, Firenze.
[610] Lettera inedita, Parigi, 15 settembre 1834. — Tra quelle alla cui
pubblicazione attende I. Del Lungo co 'l mio modestissimo aiuto.
[611] Da lettera inedita del Vieusseux al Tommaséo, 7 ottobre 1826;
_Carteggio Vieusseux_, “Nazionale„, Firenze.
[612] 1829, tomo XXXVI, n. 108, dicembre, pag. 10.
[613] 1830, tomo XL, n. 119, novembre, pag. 1.
[614] 1825, tomo XX, n. 59, novembre, pag. 75.
[615] _Vita_ scritta da lui medesimo. — Firenze, Le Monnier, 1850, vol.
II, pag. 31.
[616] M. D'AZEGLIO, _I miei ricordi._ — Firenze, Barbéra, 1899, vol. I,
pag. 81.
[617] A quelle adunanze, tenute nel 1825-26-27, intervenivano Luigi
Cibrario, Costanzo Gazzera, Carlo Boucheron, Lodovico Sauli, Federico
Sclopis, Luigi Provana, Alessandro Pinelli, Carlo Alfieri, Cesare Balbo,
Giuseppe Grassi, Giuseppe Franchi, l'economista Petitti, e il Mustoxidi,
quando si recava a Torino. Ne parla il Cibrario in _Notizie sulla vita
di Carlo Alberto._ — Torino, 1861, Botta, pag. 41, e lo Sclopis in una
lettera a F. Odorici, da questo pubblicata nella sua opera _Il conte
Luigi Cibrario e i tempi suoi._ — Firenze, Civelli, 1872, pag. 42.
[618] _Memorie inedite_, “Riccardiana„, vol. IV, 8 gennaio 1825.
[619] _Memorie inedite_, “Riccardiana„, vol. IV, 21 dicembre 1824.
[620] 1824, tomo XIII, n. 39, marzo, pag. 145.
[621] _Scritti editi e inediti._ — Firenze, Barbéra, 1877, vol. I, pag.
233.
[622] Vedi la lettera del Vieusseux al Leopardi, dell'aprile 1829;
_Epistolario_ cit., vol. III, pag. 259.
[623] Da lettera inedita a G. Capponi, Parigi, 17 luglio 1837. — Tra
quelle lettere alla cui pubblicazione attende il prof. I. Del Lungo co
'l mio aiuto modesto. E perché mi se ne porge l'occasione, e da
qualcuno, anche recentemente, è stato mosso qualche dubbio, dirò che in
questa stessa lettera il Tommaséo scriveva al Capponi: “Il Leopardi è
morto: ho pregato un poco anche per lui. Affettuoso di fondo, credo non
fosse; e me lo prova il piacere al Giordani. Non vi ho mai detto questi
miei due versi su lui: _Natura con un pugno lo sgobbò: — Canta, gli
disse irata: ed ei cantò_„. Ora dunque cade, pur troppo!, ogni dubbio.
[624] 1822, tomo V, n. 15, marzo, pag. 485.
[625] Vedi: M. PIERI, _Memorie inedite_, “Riccardiana„, vol. IV, 1824, 3
maggio.
[626] _Memorie inedite_, “Riccardiana„, vol. IV, 1824, 21 dicembre.
[627] Ciò afferma Girolamo Cioni, che lo seppe dal padre, in una lettera
pubblicata da F. MARTINI, in _Epistolario di G. Giusti_. — Firenze,
Successori Le Monnier, 1904, pag. 106.
[628] _Memorie inedite_, “Riccardiana„ vol. IV, 1824, 2 maggio.
[629] Vedi: E. DEL CERRO, _Misteri di Polizia._ — Firenze, Salani 1890,
pag. 251.
[630] Vedi V. MALAMANI, _La censura austriaca delle stampe nelle
provincie venete_, in _Rivista Storica del risorgimento_, 1897, n. 7-8,
pag. 697.
[631] Vedi: G. BIADEGO, _La dominazione austriaca ecc. in Verona._ —
Roma, 1899, pag. 145.
[632] Vedi il _rapporto_ di Luigi Morandini in C. CANTÙ, _Il
Conciliatore e i Carbonari_. — Milano, Treves, 1878. — Per i brani che
ne cito, pag. 194, 195, 196. Il quale Morandini fu, pur troppo,
chiaramente provato essere Pietro Brighenti. Vedi: G. PIERGILI, _Un
confidente dell'alta polizia austriaca_. — Recanati, Simboli, 1888.
[633] _La figlia di Curzio Picchena._ — Milano, Sonzogno, 1874, pag. 62.
[634] Non raramente articoli: e il Vieusseux ne ebbe, per dire solo
degli stranieri, dal barone C. F. Rumohr, dal Witte, dal De Potter, da
J. Gräberg di Hemso, dallo Zaydler, dal Reumont.
[635] Vedi la lettera al Leopardi del 4 marzo 1824; _Epistolario_ cit.,
vol. III, pag. 235.
[636] 1823, tomo IX, n. 27, marzo pag. 126.
[637] Lettera cit. al Leopardi, del 4 marzo 1824, pag. cit.
[638] 1828, tomo XXX, n. 83, aprile, pag. 164.
[639] 1822, tomo VIII, n. 24, dicembre, pag. 533.
[640] 1824, tomo XV, n. 43, luglio, pag. 62.
[641] 1824, tomo XIV, n. 41, maggio, pag. 17.
[642] 1823, tomo XII, n 35, novembre, pag. 35.
[643] 1822, tomo V, n. 14, febbraio, pag. 197, e altrove.
[644] 1825, tomo XIX, n. 57, settembre, pag. 57, e altrove.
[645] 1821, tomo IV, n. 12, dicembre, pag. 438, e altrove.
[646] 1825, tomo XVII, n. 51, marzo, pag. 44.
[647] 1822, tomo VIII, n. 22, ottobre, pag. 153.
[648] 1831, tomo XLI, n. 122, febbraio, pag. 43 e numeri seguenti.
[649] 1827, tomo XXVI, n. 76, aprile, pag. 106.
[650] 1827, tomo XXV, n. 74, febbraio, pag. 118.
[651] 1825, tomo XX, n. 59, novembre, pag. 92.
[652] 1826, tomo XXI, n. 62, febbraio, pag. 23; e altrove.
[653] Sue sono, benché non firmate, le _Lettere di un socio
dell'Accademia archeologica di Roma_ (non ricordate nell'_Indice_),
1825, tomo XVII, n. 50, febbraio, e numeri seguenti. — Le altre volte
segnava G. M. gli scritti suoi.
[654] 1824, tomo XIII, n. 39, marzo, pag. 39; e altrove.
[655] 1827, tomo XXV, n. 75, marzo, pag. 113.
[656] 1827, tomo XXVII, n. 81, settembre, pag. 42; e altrove.
[657] 1825, tomo XIX, n. 57, settembre, pag. 83; e 1829 tomo XXXIII, n.
99, marzo, pag. 135; e altrove.
[658] 1826, tomo XXI, n. 61, gennaio, pag. 17.
[659] 1824, tomo XIV, n. 42, giugno, pag. 129.
[660] 1828, tomo XXXII, n. 94, ottobre, pag. 3; e numeri seguenti.
[661] N. TOMMASÉO, _Di G. P. Vieusseux_, ediz. cit., pag. 40.
[662] 1822, tomo V, n. 15, marzo, pag. 403.
[663] 1828, tomo XXIX, n. 87, marzo, pag. 74.
[664] _Proposta di aggiunte e correzioni al Vocabolario della Crusca._ —
Milano, 1817, vol. I, pag. XXII.
[665] 1821, tomo II, n. 6, giugno, pag. 416.
[666] 1822, tomo V, n. 13, gennaio, pag. 84.
[667] 1826, marzo, tomo XLI, pag. 306.
[668] 1828, tomo XXX, n. 89, maggio, pag. 85.
[669] Lettera inedita al Vieusseux, Torino, 7 luglio 1828. _Carteggio
Vieusseux_, “Nazionale„, Firenze.
[670] 1828, tomo XXIX, n. 85, gennaio, pag. 160.
[671] 1826, tomo XXIV, n. 71-72, novembre-dicembre, pag. 177.
[672] 1830, tomo XL, n. 118, ottobre, pag. 16.
[673] 1825, tomo XX, n. 60, dicembre, pag. 49.
[674] 1825, tomo XX, n. 60, dicembre, pag. 39.
[675] 1824, tomo XV, n. 43, luglio, pag. 140.
[676] Il Poggi si segnava _P. F._ (vedi la lettera del Vieusseux al
Leopardi, del 6 marzo 1829; _Epistolario_ cit., vol. III, pag. 257): ma
diede, ne' primi tempi, traduzioni di viaggi, le quali segnava P.
[677] 1822, tomo VII, n. 19, luglio, pag. 130.
[678] 1829, tomo XXXVI, n. 107-108, novembre-dicembre, pag. 188.
[679] 1828, tomo XXIX, n. 85, gennaio, pag. 148.
[680] 1822, tomo V, n. 13, _Ai lettori l'editore_, pag. VII-VIII.
[681] 1822, tomo V, n. 15, marzo, pag. 414.
[682] 1825, tomo XX, n. 60, dicembre, pag. 38.
[683] 1822, tomo V, n. 14, febbraio, pag. 337-338.
[684] 1821, tomo III, n. 8, agosto, pag. 284.
[685] 1822, tomo VII, n. 19, luglio, pag. 131.
[686] 1830, tomo XL, n. 118, ottobre, pag. 13.
[687] 1825, tomo XVIII, n. 54, giugno, pag. 2.
[688] 1830, tomo XL, n. 118, ottobre, pag. 103.
[689] 1830, tomo XXXVII, n. 110, febbraio, pag. 127.
[690] 1826, tomo XXIV, n. 71-72, novembre-dicembre, pag. 177.
[691] 1826, tomo XXIV, n. 70, ottobre, pag. 126. Altrove, nel parlare
della prefazione all'Orazio volgarizzato dal marchese Gargallo, diceva:
“essa è molto erudita, molto ragionata, molto vivace. Ma se tante cose,
che l'autore dice dottamente, acutamente, spiritosamente, fossero anche
dette semplicemente, quanto maggior piacere per noi!„ (1825, tomo XIX,
n. 57, settembre, pag. 86).
[692] 1829, tomo XXXIII, n. 99, marzo, pag. 104.
[693] Vedi ciò che, tra gli altri, ne dice il Lambruschini; 1826, tomo
XXIII, n. 69, settembre, pag. 100.
[694] 1827, tomo XXVIII, n. 83, novembre, pag. 106.
[695] 1823, tomo X, n. 30, giugno, pag. 162.
[696] 1832, tomo XLVII, n. 139, luglio, pag. 6.
[697] 1824, tomo XIV, n. 41, maggio, pag. 59.
[698] 1830, tomo XXXVII, n. 111, marzo, pag. 125.
[699] 1831, tomo XLI, n. 121, gennaio, pag. 19.
[700] 1824, tomo XVI, n. 48, dicembre, pag. 72.
[701] 1824, tomo XIII, n. 37, gennaio, pag. 15.
[702] 1829, tomo XXXV, n. 103, luglio, pag. 129-130.
[703] 1830, tomo XXXVII, n. 111, marzo, pag. 125, e in molti altri
luoghi.
[704] 1831, tomo XLIV, n. 130, ottobre, pag. 34.
[705] 1824, tomo XV, n. 43, luglio, pag. 46.
[706] 1825, tomo XIX, n. 57, settembre, pag. 90.
[707] 1824, tomo XV, n. 43, luglio, pag. 122.
[708] 1830, tomo XXXVII, n. 110, febbraio, pag. 125.
[709] 1825, tomo XIX, n. 56, agosto, pag. 61 e numeri seg.
[710] 1826, tomo XXI, n. 62, febbraio, pag. 77 e numeri seg.
[711] 1826, tomo XXII, n. 64, aprile, pag. 44.
[712] _Journal des savants_, 1826, octobre, pag. 637.
[713] 1825, tomo XIX, n. 56, agosto, pag. 88.
[714] 1826, tomo XXII, n. 66, giugno, pag. 64. Articolo del Benci.
[715] 1825, tomo XX, n. 58, ottobre, pag. 102.
[716] 1826, tomo XXI, n. 63, marzo, pag. 100. Al Mangiagalli e a C.
Tedaldi Fores.
[717] _Biblioteca italiana_, 1825, tomo IV, ottobre, pag. 17.
[718] 1826, tomo XXIII, n. 67, luglio, pag. 3.
[719] Lettera citata dal prof. G. Mazzoni, _L'ottocento_, Milano,
Vallardi, pag. 369.
[720] Disse il Leopardi al Ranieri, che il vecchio e infermo poeta
“usava esclamare, in un significato singolarissimo: mi dolgono i
tommasei„. A. RANIERI, _Sette anni di sodalizio._ — Napoli, Giannini,
1880, pag. 47.
[721] 1826, tomo XXIII, n. 67, luglio, pag. 21-22.
[722] 1823, tomo XX, n. 58, ottobre, pag. 120.
[723] Tomo cit., pag. cit.
[724] 1831, tomo XLI, n. 121, gennaio, pag. 8-9-10.
[725] 1827, tomo XXVII, n. 79, luglio, pag. 53.
[726] 1822, tomo V, n. 14, febbraio, pag. 326.
[727] 1827, tomo XXVII, n. 79, luglio, pag. 53.
[728] 1825, tomo XIX, n. 56, agosto, pag. 1.
[729] 1829, tomo XXXVI, n. 107-108, novembre-dicembre, pag. 91.
[730] 1827, tomo XXV, n. 73, gennaio. _Ai cooperatori e corrispondenti_,
pag. II.
[731] 1826, tomo XXII, n. 66, giugno, pag. 65, e altrove.
[732] 1822, tomo VII, n. 20, agosto, pag. 248.
[733] 1828, tomo XXX, n. 89, maggio, pag. 140.
[734] 1824, tomo XIII, n. 39, marzo, pag. 118.
[735] 1825, tomo XVIII, n. 54, giugno, pag. 38.
[736] 1822, tomo VIII, n. 24, dicembre, pag. 469.
[737] 1823, tomo XI, n. 31, luglio, pag. 1. Gli articoli suoi, non molti
di numero, firmava φιλαλήθης.
[738] 1829, tomo XXXIII, n. 97, gennaio, pag. 101, e numeri seg.
[739] 1824, tomo XIII, n. 39, marzo, pag. 108.
[740] 1828, tomo XXXI, n. 92, agosto, pag. 143, e 1829, tomo XXXIII, n.
99, marzo, pag. 140.
[741] Marzo 1823, pag. 185; annunciando l'opera _Racine et Shakespeare_.
[742] 1830, tomo XL, n. 119, novembre, pag. 153.
[743] 1826, tomo XXIII, n. 68, agosto, pag. 100.
[744] 1828, tomo XXXII, n. 96, dicembre, pag. 115.
[745] 1830, tomo XXXIX, n. 115, luglio, pag. 3.
[746] 1823, tomo X, n. 30, giugno, pag. 162.
[747] 1830, tomo XXXVIII, n. 113, maggio, pag. 22 e seg.
[748] 1827, tomo XXVII, n. 79, luglio, pag. 53.
[749] 1830, tomo XL, n. 118, ottobre, _Manifesto del direttore
dell'Antologia_, pag. III. — Avverto il lettore, una volta per sempre,
che in quattro esemplari da me veduti del giornale, manca questo
_manifesto_, che solo si trova nella copia del Vieusseux, depositata con
l'altre carte nella “Nazionale„ di Firenze. Non comprendo il perché
nelle varie copie non sia stato serbato, mentre si vede annunciato
nell'indice del volume.
[750] 1822, tomo VI, n. 16, aprile, pag. 331. Quest'articolo, segnato
_R. Z._, è del Petrini, come afferma il Montani, 1827, tomo XXVI, n. 77,
maggio, pag. 183.
[751] 1825, tomo XX, n. 59, novembre, pag. 56.
[752] 1826, tomo XXI, n. 62, febbraio, pag. 138.
[753] 1826, tomo XXIII, n. 69, settembre, pag. 41.
[754] 1826, tomo XXIII, n. 68, agosto, pag. 62, e numeri seg. Queste
_riviste_ sono segnate Γ. Π. Come per le altre, non darei qui
ragione del modo di spiegare la sigla: ma perché in una pubblicazione
per nozze (non ricordo piú quale, e me ne duole) trovai affermato con
sicurezza, che Gabriello Pepe firmava Γ. Π., è necessario che
ciò provi errato. Nella lettera al Leopardi, dell'aprile 1829, il
Vieusseux scriveva (_Epistolario_ cit., vol. III, pag. 258): “avrete
avuto il febbraio dell'_Antologia_: ed io presto vi manderò il marzo,
nel quale troverete la rivista dantesca dell'amico Cioni„. La quale
rivista è appunto firmata con la sigla Γ. Π. Si noti inoltre
che questa, fuor che nelle riviste dantesche, non si rincontra altrove.
[755] 1831, tomo XLIII, n. 129, settembre, pag. 95. La frase cit. è a
pag. 102.
[756] 1830, tomo XL, dicembre, n. 120, pag. 5.
[757] 1829, tomo XXXIII, n. 99, marzo, pag. 33.
[758] 1831, tomo XLIII, n. 129, settembre, pag. 126.
[759] 1822, n. 3, pag. 153.
[760] Lettera del 22 maggio 1822. _Epistolario_ cit., vol. I, pag. 143.
A questa lettera rispose poi il Nistri (Pisa, 3 giugno 1822.
_Epistolario_ cit., vol. V, pag. 283), assicurando il Capponi, che la
cosa non era stata “punto maliziosa„.
[761] 1822, tomo VII, n. 21, settembre, pag. 433.
[762] Era questo il pensiero del Vieusseux. Vedi la lettera al Leopardi,
del 4 marzo 1824. _Epistolario_ cit. del Leopardi, vol. III, pag. 235.
[763] 1822, tomo V, n. 13, gennaio. _Lettera proemiale_ pag. XI, e 1830,
tomo XL, n. 118, ottobre, _Manifesto del Direttore_, pag. II.
[764] N. 50, pag. 195, 196.
[765] 1823, tomo XII, n. 36, dicembre, pag. 1.
[766] 1821, tomo IV, n. 10, ottobre, pag. 66, e n. 11, novembre, pag.
201.
[767] 1829, tomo XXXIII, n. 98, febbraio, pag. 30.
[768] 1832, tomo XLVIII, n. 143, novembre, pag. 96, e 1832, tomo XLVIII,
n. 142, ottobre, pag. 12.
[769] 1821, tomo II, n. 5, maggio, pag. 308.
[770] 1823, tomo IX, n. 27, marzo, pag. 31.
[771] 1821, tomo II, n. 4, aprile, pag. 120.
[772] 1822, tomo V, n. 14, febbraio, pag. 240, e 1822, tomo VI, n. 16,
aprile, pag. 140.
[773] 1822, tomo VII, n. 20, agosto, pag. 312.
[774] 1823, tomo IX, n. 26, febbraio, pag. 111.