XXVI.

Io rimasi giù nel corpo di guardia come un cadavere, sopra le tavole

dove si sdraiano la notte i soldati. In sulle tre ore di notte, io

credo, un birro venne per me con un facchino, dal quale fui menata a

braccia, dietro esso birro, a casa donna Mariantonia. Quivi trovai un

nuovo mondo.

Era in tutta la casa uno scompiglio incredibile. Gli studianti avevano

avuto ordine espresso dal commessario di partire fra le ventiquattro

ore dalla città e tornare ai loro paterni focolari; nel silenzio della

solitudine avrebbero potuto meglio che fra gli svagamenti della città,

intendere a qualunque più nobile e più nuova disciplina. Gli antichi

boschi ond'erano folte le labbra e le guance dei tre giovani aquilani

e dei due nipoti di don Gaetano, erano stati crudelmente abbattuti da

un barbiere, che il commessario aveva loro apparecchiato a tal fine nel

suo cospetto. Donna Mariantonia era disperata. Tutti i suoi preghi e

tutti i suoi scongiuri al commessario, tutti i suoi lezi e tutte le sue

carezze agli altri sopracciò ed ai sergenti della famiglia, erano stati

indarno. Aiutava come un automato gli studenti a fare le loro valige;

ma stava come smemorata e senza comprendere nè quello che udiva, nè

quello che vedeva.

Quando mi vide così moribonda, non fece nessun atto di maraviglia:

e quando ebbe inteso come il caso era passato, disse che saria stato

meglio che la lava m'avesse pigliata da vero; l'avrebbe sollevata dal

peso del mio mantenimento, che diveniva importabile per lei ora che non

l'era più conceduto di tenere a dozzina studenti. Mi fece gittare sul

pagliericcio e visto il sangue che io grondava dalla tempia, disse non

so che triviale dettato, che voleva significare, che se io era così

malconcia, questo non era nè più nè meno del merito mio. Il birro e

il facchino le domandarono la mancia; ma furono in vece accommiatati

con le male parole; e s'udirono per lunga pezza i loro vocioni per le

scale, perchè il facchino voleva qualcosa per il suo viaggio che il

birro non gli volle dare.

Ginevra, o, L'Orfana della Nunziata · 第 43 / 140 题