APPENDICE III.

Non crediamo siasi mai pubblicato l'albero genealogico della famiglia

Sozzini; e trattandosi de' maggiori eresiarchi, i lettori ci sapranno

grado d'offrirlo.

MARTINELLO di Percena.

Suoi figli:

_Andrea_, che si trova nominato nel 1318.

SOZZO, banchiere, vivo nel 1294.

BINDO, registrato nel Libro delle Denunzie del 1326 e 27.

Figli di Sozzo:

Giovanni o GIANNI, registrato al Libro delle Gabelle gli anni

1304-1305 come cittadino sanese. Sposò _Margherita_, morta

dopo il marito nel 1345; sepolta in San Domenico. Ebbero due

figliuoli: _Minuccio_, gonfaloniere nel terzo di San Martino

il 1368: e _Checco_, che trovasi nominato nel 1344.

Ser MINO, notaro, dal castello di Percena sopra Buonconvento

tramutò la sua famiglia in Siena, ov'è registrato nel Libro

delle Gabelle gli anni 1304 e 1305. Morì l'aprile del 1340.

Sua moglie _Gherarda_ morì nel 1348, e fu sepolta in San

Domenico.

Figli di ser Mino:

SOZZINO, mercante; ambasciadore nella città di Aquila il 1349;

ascritto alla confraternita di Cristo Crocifisso (oggi della

Madonna, sotto le volte dello Spedale). Nel 1355 era capitano

del popolo quando morì, ed ebbe pubbliche esequie.

FRANCESCO, fu della Signoria il 1377; e ambasciadore a Firenze il

1381.

PERCENA morì il 1376, e fu sepolto in San Domenico.

GIOVANNI, capitano del popolo il 1351 e 56; dei Dodici nel 1361,

63, 67: confratello del Cristo Crocifisso avanti il 1360; un

degli statichi dati dal Comune di Siena ai capi della

Compagnia Bianca nel 1364; morì l'agosto 1374, e fu sepolto in

San Domenico. Ebbe moglie una Bargagli, forse Lodovica.

LODOVICO, nominato in un documento dello Spedale di Santa Maria

della Scala, 1335, con altri figliuoli di ser Mino.

MARGHERITA, morta il 1360, sepolta in San Domenico.

AGNESE, moglie di Filippo di Lapo, morto il 1397.

Venerabile PIETRO, domenicano, studiò teologia a Parigi, e ne fu

maestro; dal vescovo Domesdeo fu eletto inquisitore in Siena,

e morì della peste del 1348.

BENEDETTO, dei Dodici nel 1356, 66, 68; della Signoria nel 88;

ambasciadore a Bologna nel 1357; a papa Urbano V nel 65; a

Carlo IV nel 68; gonfaloniere pel terzo di San Martino nel

1367; cacciato come ribelle; richiamato per aver dato fuoco a

due porte di Firenze nel 1391; morto l'aprile 94, e sepolto

nel chiostro di San Domenico.

Ebbe figli un _Betto_, morto il 1411; _Niccola_, morto il 1383, e

sepolto nel chiostro di San Domenico; un altro Niccolò, non

ben certo, che generò una Andrea, maritata a Carlo di Bandino

Piccolomini con 400 fiorini di dote.

Da SOZZINO nacquero _Ghera_, che nel 1415 era vedova di Francesco

di Toro; _Franceschino_, che nel 1370 era de' Priori; e

l'agosto 98 morì a Mantova, lasciando un _Pietro Paolo_, che

nel 1462 era castellano a Massa e Montauto in Maremma; e

generò un _Gabriello_, da cui una _Virginia_, maritata a

Jacomo Tomma il 1481 con 1000 fiorini di dote.

_Jacomo_, confratello del Crocifisso: _Betto_, morto il 1363, come

anche Pietro; _Mariano_, indicato per _famosus mercator_ nel

necrologio di San Domenico; dei Signori nel 1401, e

gonfaloniere nel terzo di San Martino, morto nel febbrajo

1402. _Giovanni_, che nel 1351 era ambasciadore del Comune a

Perugia; dei Dodici nel 1361, 65, 67; ambasciatore a Cortona

nel 58, a Firenze nel 59 e 64; al signore di Montefeltro nel

1362.

Egli generò _Mariano_ nel 1409: _Agnolina_, maritata il 1427 in

Francesco Ciani, con 800 fiorini di dote, e morta il 1459.

_Sozzino_, morto il 1419 e sepolto nell'avello di famiglia, nel

chiostro vicino alla porta di San Domenico; lasciando un

figlio _Niccolò_; da cui una _Romana_, maritata il 1507 a Deo

Dei di Chiusi, con 1000 fiorini di dote.

Alla storia importa la discendenza di GIOVANNI. Eccola:

_Barbato_, m. 1374; una figlia sepolta a San Domenico, 1363.

_Mino_, della Signoria nel 1389, 95, 99: morto l'aprile 1419 e

sepolto nell'avello domestico. Nacquero da lui _Benedetto_ nel

1393. _Bartolomeo_ nel 1402. _Niccola_ nel 1403. _Antonio_ nel

1405. Angelino morto nel 1420. _Nanni_, che nel 1383 riceveva

un legato da Giovanni frate Gaudente.

SOZZINO, che abitava nella contrada di Pontaneto; fu de' Priori

nel 1389 e 98; gonfaloniere del terzo di San Martino nel 1400;

nel 1386-87; dai conjugi Filippo Franzoli e Landomia Tolomei

comprò la fortezza di Micciano per 412 fiorini; nel 76 fu

ambasciadore agli Aretini; morì nel maggio 1403, e fu deposto

presso i suoi avi. È considerato capo stipite della famiglia,

che addottò per casato il nome di lui, come allora si usava.

Figli di SOZZINO:

BARTOLOMEO, da cui un Girolamo, che fu de' Priori nel 1499.

LORENZO, m. 1462.

FRANCESCO, m. 1381.

CATERINA, maritata in Fazio Bellarmati con fiorini 450 di dote.

GIOVANNI, m. 1427, e sepolto nel chiostro di San Domenico, capo

d'altra linea di cui esibiamo l'albero in A.

MARIANO seniore, canonista famoso; n. 1397; studiò in Siena e in

Padova, dove pare fosse professore; professore a Siena verso

1450, ove stabilitosi il 1457, dalla casa della Sapienza,

comprò per sè e pei nipoti Pietro e Sozzino l'albergo del

Gallo, in via degli Alberghi. Nel 58 era ambasciadore al nuovo

papa Pio II, che lo nominò avvocato concistoriale nel 67. A

istanza del beato Giovanni da Capistrano, 1449, fondò il

convento de' Padri Osservanti d'Asinalunga sotto il titolo di

Santa Maria di Monte Baldino. Fu sepolto nella nuova cappella

di Santa Maria delle Nevi in San Domenico. Nel 1430 avea

sposato Niccola Venturi con 1450 fiorini di dote, la quale

morì il 1483.

Figli di MARIANO:

GIOVANNI, n. 1432.

MARGHERITA, nel 1459 maritata a Salimbene Capocci con 1000 fiorini

di dote.

CAMILLO, n. 1434.

_Giovan Sozzino_, n. 1442.

_Bartolomeo_, capo d'altra linea che diamo in B.

ALESSANDRO, n. 1443; de' Priori 1493 e 98; de' Regolatori nel 97;

gonfaloniere pel terzo di San Martino, 1503, quando morì e fu

sepolto nella cappella avita. Nel 1477 avea sposato Laura di

Francesco Arringhieri, con fiorini 1400 di dote, morta il

1500.

Figliuoli d'ALESSANDRO:

BERNARDINO, n. 1492.

CAMILLA, maritata ad Alessandro Borghesi con fiorini 1810 di dote.

FRANCESCO, n. 1483; de' Priori 1508 e 1519; fra quelli che, il 20

settembre 1555, giurarono fedeltà al re di Francia e alla

repubblica di Siena ritirata in Montalcino.

NICCOLÒ, n. 1488.

GIAMBATTISTA, n. 1496.

GIROLAMO, n. 1480; de' Priori nel 1505 e 1512; che generò Cesare

nel 1528. m. 1530.

MARIANO juniore, n. 1452; capitano del popolo 1508 e 1524; dal

1507 al 1524 insegna Istituzioni civili e canoniche in patria;

poi a Pisa, Padova, Bologna; e fu cerco altrove invano.

Ambasciadore ai Fiorentini e a Leon X. Nel 1551 Giulio III lo

dichiara avvocato concistoriale. Enea Silvio il loda assai

come di piccolissima statura ma robusto, di sapere universale.

Un giorno, rimproverato perchè avesse interrotto le sue

lezioni, rispose: «Son ammogliato. — Anche Socrate avea

moglie, eppure... — Ma Santippe era accattabrighe e brutta

forse, mentre io ho bella moglie e benevola». 1543 compra la

tenuta di Scopeto dai figli di Scipione Sozzini.

Nell'accademia degli Intronati nominavasi _Lo Sgualcito_. Nel

52 fe testamento. Nel 56 morì, e fu sepolto nel chiostro di

San Domenico di Bologna.

Nel 1508 avea sposato Camilla Salvetti con 1666 fiorini di dote,

che morì nel 1554.

Figli di MARIANO:

CAMILLA, maritata in Marco Tondi con fiorini 1400.

CORNELIO, che stava a Roma nel 1552, quando il padre in testamento

gli legò 70 scudi d'oro; fu imputato d'eresia. Da Francesca di

Atoleo bolognese generò _Francesca_, m. 1572, e sepolta in San

Domenico.

LELIO, n. 1525: giurisperito e dotto di lingue. Nel 1556 cominciò

a tener adunanze religiose a Vicenza: esulò, si stabilì a

Zurigo, ove morì il 1562.

OTTAVIO, militò in Germania.

GIULIO, n. 1512 e m. 1525.

BARTOLOMEO, n. 1511.

MARCANTONIO, n. 1514.

ASCANIO, n. 1526.

PORZIA, m. nel 1539 a Lelio di Giovanni Pecci con 3000 fiorini di

dote.

FILIPPO, che sopravisse al padre.

CAMILLO, legisperito; condannato e scomunicato in contumacia per

formali accuse di delitti commessi in Bologna e in Siena.

ALESSANDRO, n. 1509; de' Priori nel 1531; dottorato in Siena da

Filippo Decio, vi spiegò le Istituzioni civili; a Padova lesse

in concorrenza di Girolamo Vieri e Marcantonio Bellarmati;

insegnò nel nuovo studio di Macerata, con 500 scudi l'anno, ed

ivi morì nel 1541. Nel 38 avea sposato Agnese di Borghese

Petrucci, dotata di 4000 fiorini: e ne ebbe _Alessandro_, che

nel 1603 era de' Priori. _Fillide_, n. 1540; maritata nei 1559

a Cornelio di Cesare Marsili con 4000 fiorini di dote.

FAUSTO, n. 1539, che partecipe degli errori dello zio, dovette

spatriare, e si ritirò a Lione, 1560; dopo tre anni tornò a

casa, e da Cosimo I ebbe onori e impieghi; ma perseverando

negli errori, il 1574 si ritirò a Basilea: morì a Cracovia il

3 marzo 1604. Fra gli Intronati era detto il _Frastagliato_.

Nel 1578 sposò Elisabetta, morta nel 87; la figlia _Agnese_

maritò in un gentiluomo polacco, che n'ebbe molta figliolanza.

CELSO, n. 1517: de' Priori nel 43 e 49; capitano nel 65;

gonfaloniere per terzo di San Martino 1568. Insegnò

Istituzioni civili in patria, e gius canonico a Bologna con

100 scudi d'oro di stipendio. Morto suo padre, riprese la

cattedra d'Istituzioni civili, e poco dopo lasciò

l'insegnamento. Nel 54 istituì l'accademia dei Sizienti: fra

gli Intronati era il _Sonnacchioso_. Ebbe titolo di conte

palatino, benchè accusato d'eresia. Morì il 1570. Nel 49 avea

sposato Albina Bulgarini con 3000 fiorini di dote; e in

seconde nozze Lucrezia Sabbatini bolognese, morta nel 90.

Figli di CELSO:

_Mariano_, n. 20 luglio 1594.

_Bartolomeo_, n. 24 ottobre 1595.

_Lucrezia_, n. 18 aprile 1599.

_Lucrezia_, n. 20 agosto 1600.

_Caterina_, n. 5 ottobre 1601.

_Celso_, morto infante, 1604.

_Giovanni Battista_, n. 27 giugno 1604, morto l'anno appresso.

_Caterina_, n. 1 novembre 1606.

_Maddalena Catarina_, n. 17 agosto 1609; maritata 1627 a Marcello

Pannocchieschi, conte d'Elci, con 8400 fiorini di dote.

_Mariano_, n. 5 luglio 1613; tra i Filomati ebbe nome di

_Circospetto_: a Roma entrò negli Oratoriani, e vi morì in

odore di santità il 1680.

NICCOLÒ, n. 5 agosto 1605; fra gli Intronati _il Gelido_; de'

Priori 1633 e 35; gonfaloniere del terzo di San Martino 1642;

segretario delle leggi e famigliare del principe Mattia: morì

il 1699. Nel 35 sposò Caterina Savini, con 8750 fiorini di

dote, che morì il 1685.

Figli di NICCOLÒ:

_Alessandro_, nato 26 febbrajo 1635; canonico e auditore del

cardinale Nini; fra gli Intronati _il Gioviale_.

_Carlo_, n. 15 settembre 1737.

_Vittoria_, n. 25 giugno 1639.

_Filippo_, n. 13 luglio 1640.

_Silvia_, n. 23 agosto 1641.

_Lisabetta_, n. 22 agosto 1642.

_Camilla_, n. 14 settembre 1643.

_Porzia_, n. 17 aprile 1646.

_Filippo_, n. 6 maggio 1647; canonico del duomo; fra gli Intronati

_il Morbido_.

_Orso_, m. 15 ottobre 1648, di due anni, _oppressus a quantitate

pustularum, vulgariter_ varolo, _qui morbus neccavit in hoc

anno quantitatem non paucam puerorum,_ dice il necrologio di

San Domenico.

_Bernardino_, n. 8 ottobre 1649.

_Maddalena_, n. 9 novembre 1650.

_Carlo_, n. 9 maggio 1653.

_Girolamo_, n. 9 maggio 1654.

_Maddalena_, 15 giugno 1655.

_Camilla_, n. 22 settembre 1656.

GALGANO, n. 1638; de' Priori 1663; capitano del popolo 1676;

soprantendente alle comunità dello Stato, e un de' quattro

conservatori; fra gli Intronati il Franco. Successe

all'eredità di Carlo e Francesco Maria Sozzini. Morì il 1711,

onorato di pubbliche esequie. Nel 1673 avea sposato Faustina

Chigi, con dote di 4500 scudi; morta il 1722.

Figli di GALGANO:

_Porzia_, n. 16 ottobre 1675.

_Girolamo_, n. 1 ottobre 1677.

_Francesco Antonio_, n. 20 agosto 1678.

_Mariano_, n. 24 gennajo 1680.

_Mariano_, n. 11 settembre 1684; nel 1747 dedicò al cardinale

Ranieri d'Elci la vita di Mariano suo prozio.

NICCOLÒ MARIA, n. 1674; de' Priori 1678, 1701, 4, 14; capitano del

popolo 1716; fra gli Intronati _il Serotino_. Morì il 1755.

Nel 1705 avea sposato Agnese Piccolomini della Triana, con

4000 scudi di dote.

Figli di NICCOLÒ MARIA:

_Alessandro_, n. 1706; de' Priori nel 1730, 33, 35, 37, 40, 44;

morì di febbre etica il 23 aprile 1748. Nel 43 avea sposato

Caterina di Filippo Bonarroti di Firenze, con 4000 scudi di

dote.

_Maria_, n. 30 ottobre 1708.

_Bartolomeo_, n. 14 agosto 1710.

_Galgano_, n. 9 marzo 1711.

_Caterina_, n. 24 agosto 1713.

_Vittoria_, n. 8 novembre 1714.

_Caterina Virginia_, n. 8 aprile 1717.

_Orazio_, n. 20 giugno 1718.

_Bernardino_, n. 5 febbrajo 1723.

_Bartolomeo Orazio_, n. 5 aprile 1722; de' Priori nel 1774:

gonfaloniere nel 1775, 77, 81; capitano del popolo nel 1776,

84. Con lui si spense questo ramo de' Sozzini.

_Faustina_, n. 24 luglio 1727.

_Porzia_, maritata nel 1728 al conte Gaetano Marciani d'Orvieto,

con 2000 scudi di dote; fu erede della sostanza dei Sozzini.

Gli eretici d'Italia, vol. II · 第 77 / 88 题