Si celebra nel sudetto paese con pompa la festa di S. Antonio Abbate,
con apparato, con musica, con cera all'altare; nel doppo pranzo con
processione. Era in un anno riuscita con molta proprietà competente al
paese; fù collocata la statua del Santo sù la bara per trasportarsi con
inni e cantici per quelle strade; non era ella così ampia che capisse a
piedi del Santo il porco consueto che s'accompagnava per geroglifico; si
misero allora in confusione per quel dovessero fare. Finalmente si
determinò, che nel tempo della processione si collocasse il porco nella
stessa nicchia, ove era la statua del Santo; e per non mancarsi alla
dovuta venerazione a quel porco in riguardo del Santo, gli si accessero
due candele, se qualcheduno si fosse ito a raccomandarsi. A me non è
noto; ho specie, che questo fatto me l'abbiano raccontato i Pattesi,
essendo la Giojosa soggetta al Vescovo di Patti.