scritta da un calabrese di Cotrone a suo padre in Messina, in occasione
del terremoto accaduto alli 10 febraro 1743; e gli dava conto del prezzo
de' porci.
_Cariss.mo Padre e Fratello amat.mo_
Credeva scrivervi morto, e vi scrivo vivo per il gran terremoto, che ci
hà stato; che se avesse durato altre due ore, saressimo tutti in
paradiso, che Dio ci liberi. Qui li porci al mercato sono saliti tutti
al Cielo. Io solamente vi invio qui acclusa un poco di sasiccia fatta
colle mie mano salvaggine: li porci sono arrivati al Cielo[68]. O
ricevete o non ricevete la presente, rispondetemi.