XII.

Quando, posseduto ancora nel pensiero dal fantasma della Desolata,

camminavo lentamente lungo il ritmico fragore delle onde cadenti sulla

riva, pensai ai profondi accordi che aprono la _Mondscheinsonate_ di

Beethoven. Se adesso, pieno il cuore delle ombre dolenti che ho

evocate davanti a voi, mi figuro di ascoltare in una solitudine o

nelle tenebre quel sublime adagio, vi sento l'anima unica, vi odo

l'unica voce di tutti i dolori del mondo. Non è un lamento, è un

canto solenne e grave che insiste in suoni profondi, echeggianti nelle

viscere immote delle cose, sotto un ondeggiar vago di parvenze

mutabili. Dolore, mistero, inesprimibile bellezza; questo mi dicono i

sovrumani accordi e una voluttuosa pena simile alla pena dell'amore

m'invade, un desiderio infinito di confondermi all'onda sonora del

canto che ascende come la preghiera di tutto che soffre verso un

Potere immenso e silenzioso. Suprema forma dell'arte, primizia quasi

di parole e d'idee superiori allo stadio presente della intelligenza

nostra, la musica sola vale a esprimere il dolore impersonale e puro,

e allora nel suo linguaggio magnifico è sempre un elemento di

preghiera, di aspirazione a qualche ignoto stato felice ch'è nelle

possibilità del futuro, di speranza nell'ordine ideale di un mondo sul

quale si apre la porta di uscita delle generazioni umane. Anche quando

a commento di poesia la musica esprime ebbrezze amorose, le avviene

talvolta d'infondere nelle parole più tenere e liete un'anima di

tristezza. «Sommesso nella notte» dice il poeta «il canto mio a te

sospira, vieni, rendimi beato». La musica di Schubert si slancia con

un grido amoroso, cade, rinnova lo slancio, ricade in accorato pianto.

Vede ella forse venir l'ora delle lagrime dopo l'ora della gioia o non

dice piuttosto ch'è impossibile sulla terra di amare senza dolore

perchè le condizioni della vita terrena non concedono la unione

completa e perpetua che dell'amore è inestinguibile sete? Neppure

Schubert saprebbe rispondere, ma certo il divino incanto della melodia

è in quell'accento di tristezza che vi risponde all'amoroso richiamo.

Il dolore nell'arte: discorso · 第 19 / 23 题