I quattro uffiziali non mossero altre obiezioni.

Il Casanova uscì dalla cabina, venne fuori all'aperto, esplorò la

posizione da un immenso _chatvue_ collocato all'estremità della nave,

indi, spiegato l'_ombrello di salvezza_, spiccò un salto dal ponte.

In meno di due minuti, il Casanova toccava terra nel mezzo

dell'anfiteatro dell'Arena.

Le testimonianze prodotte dal Bigino dinanzi al Tribunale del

Torresani erano state veritiere. Antonio Casanova, la sera dell'otto

ottobre, fece ritorno alla sua nave colla gondola del conduttore

settario.

Il nostro industriante avea studiato il terreno e fissato il suo piano

strategico.

Appena fu a bordo della nave, egli adunò nuovamente nella cabina i

suoi quattro confidenti per metterli al fatto di quanto egli aveva

operato, ed impartire ad essi degli ordini.

--Oramai io so tutto quanto mi giovava sapere, non restano che alcuni

particolari di niun conto dei quali voi dovrete incaricarvi. Com'io

aveva preveduto, all'indomani dell'esperimento per la pioggia

artifiziale, il Consiglio di Milano ha decretato all'Albani un

_sussidio_ di due milioni di _lussi_, elevandolo in pari tempo alla

dignità di _Primate_. L'Albani è un apostata vile, che per orgoglio ha

disertato dalla nostra setta; l'Albani è ricco e potente, e fa parte

di quelle caste privilegiate che noi dobbiamo perseguitare e

distruggere. I suoi milioni ci appartengono; noi abbiamo il diritto di

_confiscarli_ a benefizio della nostra idea. Fratelli: io voglio sperare

che voi converrete pienamente nelle mie vedute, e vi adoprerete a

secondarle con tutte le vostre forze, con tutto il vostro zelo.

--Da _Omega ad Alfa!_--risposero i quattro alzando la mano.

--Sta bene! Una circostanza molto favorevole ai nostri disegni la è

questa, che l'Albani, in seguito alla sua petizione di matrimonio ha

dovuto assentarsi da Milano per consumare, a distanza legale, il mese

di _dilazione_ imposto dalle leggi. Noi dunque potremo agire con

sicurezza. L'Albani, prima di partire, ha comperato una deliziosa

villa, la villa Paradiso, sorgente sulla sponda destra del Canale

Lariano a poca distanza di Camerlata. Egli ha dato trecentomila _lussi_

all'_architetto mobiliare_ Perroni perchè provveda a decorare

quell'incantevole albergo durante la sua assenza. Il resto dei due

milioni venno depositato presso il Custode della Villa. La sommetta è

appetibile alla nostra cassa, un po' esausta, quel denaro può servire.

Io mi incarico di far volare il _marsupio_ alle alte regioni del

firmamento, purchè voi mi aiutiate fedelmente. Scendete tutti e

quattro su Milano, nella gondola che ho espressamente trattenuta. Uno

di voi si rechi alla Villa per informarsi se l'Albani vi abbia messo

di guardia qualcuno dei suoi leoni. Un altro vada domattina allo

Stabilimento Rota a levare il ritratto fotoplastico da me ordinato,

badando di confrontarlo colla _prima copia_ per veriflcare se sia

veramente identico. Presentando alla _Dama di commercio_ la mia carta di

visita che porta il nome di Don Fernando Blaga Gran Torreadore di

Saragozza, il ritratto vi sarà consegnato. Un terzo raccolga i diversi

vestimenti da me ordinati ai cinquanta sarti dei quali vi trasmetto la

nota. E il quarto finalmente, si tenga in comunicazione cogli Agenti

di Sorveglianza affigliati alla setta, per avvertirmi in tempo utile

se mai il Torresani venisse a fiutare le orme nostre.

Il Casanova aggiunse a questi ordini non poche ammonizioni di lieve

importanza; poi stretta la mano a' suoi quattro colleghi, li

accompagnò sul ponte della nave.

Il Bigino era là ad attenderli. I quattro calarono nella gondola, e

immediatamente sprofondarono nelle tenebre.

All'indomani tutti gli ordini del Casanova erano stati eseguiti. I

quattro si ricondussero alla nave, portando un ritratto _fotoplastico_

dell'Albani di perfettissima somiglianza, due canestri ripieni di

vestiti, ed altri piccoli attrezzi necessari alle strategie di tal

genere.

Il Casanova fece recare quegli oggetti nella sua cabina, e quivi si

rinchiuse per alcune ore in compagnia di un giovane napolitano, certo

Anselmo Furlay, abilissimo _metamorfo_.

Parrà inverosimile quanto io sto per narrare, e voi che mi udite,

farete delle esclamazioni di meraviglia, forse anche crollerete il

capo da increduli. Voi non riescirete a concepire questi nuovi

perfezionamenti della acconciatura, dove la guttaperca è chiamata ad

operare delle trasformazioni prodigiose. Ma io non avrò certo la

pazienza di spiegarvi tutto un processo, che d'altronde può essere

facilmente indovinato dagli spiriti arguti. A me basta accennare il

fatto, a me basta di porre in rilievo i mezzi che concorrono a

crearlo. La _maschera ritratto_ non è una invenzione del secolo

ventesimo; se avete letto i _Cento anni_ di Rovani, vi sovverrete degli

orribili scandali che ebbero a prodursi a Milano fino dal secolo

precedente, per questo trovata della menzogna e della frode. Ma a quei

tempi non si conoscevano le meravigliose proprietà della guttaperca,

si ignoravano quegli altri mezzi chimici, che ora, nel ventesimo

secolo, concorrono a trasformar completamente un profilo, una

fisonomia, riproducendo in un individuo le sembianze di un altro.

Nella cabina del settario equilibrista venne dunque ad operarsi una di

codeste meravigliose trasformazioni. Uno strato di guttaperca

modellato al ritratto _fotoplastico_ dell'Albani, iniettato di cera

rosea e di _liquido vitale_, trasformò il Casanova completamente. Il

_metamorfo_ Furlay questa volta fu sublime di trovati, fu vero artista.

Egli riprodusse l'originale nella maschera con insuperabile

precisione. E non solo nei contorni del viso e del collo, ma nel

colorito delle guance e delle labbra il Casanova rappresentava così

fattamente l'Albani, che quegli, mirandosi nello specchio, provò un

fremito di terrore, quasichè l'imagine riflessa dovesse accusarlo e

svelare l'inganno.

Il Casanova, parlando dell'Albani a' suoi colleghi, aveva detto:

quell'uomo mi va come un guanto! Il capo degli Equilibristi aveva

calcolato perfettamente.

Ed ora che abbiamo veduto abbigliarsi dietro la scena questo nuovo

attore del nostro dramma, precediamolo di poche ore sul teatro

dell'azione; scendiamo prima di lui nei penetrali della _Villa

Paradiso_.

AbrakadabraL Storia dell'avvenire · 第 41 / 64 题