Ghello da Calisidio, ribella Cesena alla Chiesa, V, 512

Gherardino Spinola, signor di Lucca, V, 492. Assediato da' Fiorentini,

499. Perde il dominio di quella città, _ivi_.

Gherardo, cardinale, governatore di Benevento, IV, 604. Spedito in

Germania, 638, 654.

Gherardo, vescovo di Firenze, eletto papa col nome di Niccolò II, IV,

286. (_V._ Nicolò II.)

Gherardo, o Geraldo, vescovo d'Ostia, IV, 359. Imprigionato, 379.

Gherardo, arcivescovo di Ravenna, IV, 829, 881. Va in Levante, 909.

Gherardo degli Scannabecchi, vescovo di Bologna, IV, 934.

Gherardo, cardinale di Sant'Adriano, IV, 983.

Gherardo Bianco da Parma, cardinale, V, 150, 169, 189.

Gherardo da Camino, signor di Trivigi, V, 232.

Gherardo d'Appiano, signor di Pisa, V, 881, 882. Vende quella città al

duca di Milano, 886.

Gherardo, vescovo d'Aleria, V, 467.

Ghiberto da Correggio, _V._ Giberto.

Ghibellini, _V._ Guelfi e Ghibellini.

Giacinto, cardinale di Santa Maria della scuola greca, IV, 743.

Giacomo, figlio di Pietro re d Aragona e Sicilia, V, 177. Creato re

d'essa Sicilia, 181. Sua coronazione, 183. Sua gran vittoria sulla

flotta napoletana, 189. Assedia Gaeta, ed è assediato, 199, 200.

Esibizioni delle sue forze al papa Niccolò IV per rientrare in grazia

della Chiesa cattolica, 211. Succede al fratello nel regno di Aragona,

215. Suo accordo con Carlo di Valois, 235. Sua venuta a Roma, 248.

A lui si unisce Ruggieri di Loria, 249. Fa guerra a Federigo suo

fratello, 260.

Giacomo d'Aragona, preso per marito da Giovanna regina di Napoli, V,

690. Viene in Italia, e scontento se ne parte, 696. Rimane prigione

nella guerra in Ispagna, 704. Riscattato dalla regina sua moglie,

_ivi_. Torna povero in Italia, _ivi_.

Giacomo I, figlio dell'infelice Maria Stuarda re di Inghilterra, VI,

815, 902. Sua pace col re di Spagna, 906. Sua morte, 998.

Giacomo II, re d'Inghilterra, succede al re Carlo II suo fratello, VII,

56. È detronizzato dal principe d'Oranges, 76. Sua morte, 288.

Giacomo III, re cattolico d'Inghilterra. Sua nascita, VII, 75.

Suo matrimonio, 288. Dal papa Benedetto XIII gli è accresciuto il

patrimonio, 326. Sua discordia colla moglie, _ivi_. Si riunisce, 336.

Resta vedovo, 407.

Gian-Antonio Orsino, principe di Taranto. A lui fa guerra la regina

Giovanna, V, 1111. Resta prigione de' Genovesi, 1115. Varia sua

figura nella guerra del regno di Napoli, 1123, 1147. Sua discordia

col re Ferdinando, 1255. Si dichiara del partito angioino, 1261. Sua

doppiezza, 1263. Fa pace col re Ferdinando, 1272. Fine de' suoi dì,

1278.

Gian-Francesco Gonzaga, signore di Mantova, V, 951. Collegato co'

Veneziani contro il duca di Milano, 1065, 1071. Generale de' Veneziani,

1097. Creato marchese, da Sigismondo imperadore, 1102. Diffidenze di

lui in Venezia, 1124. Va al servizio del duca di Milano, 1133. Nella

pace fra i Veneziani e il duca di Milano è costretto a cedere molti

luoghi da lui acquistati, 1153. Termina la sua vita, 1172.

Gian-Francesco II Gonzaga, marchese di Mantova, succede ai padre suo

Federigo, VI, 85. Sue nozze con Isabella Estense, 107. Generale della

lega contro Carlo VIII, 132. Battaglia fra lui e il re franzese al

Taro, _ivi_. Mandato in soccorso al re di Napoli, 137. E de' Pisani,

149. Generale di Luigi re di Francia, 209. Si ritira, _ivi_. Capitan

generale dell'esercito pontifizio, 219, 220. Entrato nella lega di

Cambrai, assale i Veneziani, 234. Da' quali è fatto prigione, 245.

È liberato per interposizione di papa Giulio II, 256. Dà fine al suo

vivere, 357.

Gian-Francesco Pico, conte della Mirandola, celebre letterato, sua

apologia di fra Girolamo Savonarola, VI, 152. Spedito da Giulio II allo

Sciomonte generale franzese a trattar seco lui di pace, 259. Entra

in possesso della Mirandola, 262. La perde di nuovo, 267. Odiato dal

popolo si ritira in Toscana, _ivi_.

Gian-Galeazzo Visconte sposa Isabella figlia del re di Francia, V,

677. Perchè chiamato conte di Virtù, 678. Morte di sua moglie, 734. E

di un figlio, 738. Emancipato dal padre, 743. Suo accordo col marchese

di Monferrato, 757. Succede a Galeazzo II suo padre, 765. Occupa Asti,

765. Sue nozze con una figlia di Bernabò suo zio, 781. Sua ipocrisia,

806. Imprigiona Bernabò, e s'impadronisce delle sue città, 807. Muove

guerra ad Antonio dalla Scala, 821. Lo spoglia di Verona e di Vicenza,

822. Marita Valentina sua figlia a Lodovico duca di Turena, 823.

Collegato co' Veneziani, 826. S'impadronisce di Padova, 828. Sua finta

lega co' principi italiani, 831. Muove guerra a Bologna, 837. Gli è

tolta Padova, 839. Guerra a lui fatta da' collegati, 844, 845. Sua

vittoria sul conte d'Armagnacco, 846. Fa guerra ai Fiorentini, 848.

Fa tregua co' collegati, 849. Nuova lega di potentati contro di lui,

850. Creato duca di Milano, 865. Muove guerra al signore di Mantova,

873. Sua vittoria de' collegati, 875. Grande sconfitta a lui data

da' collegati, 877. Più di prima continua la guerra, _ivi_, 878. Fa

tregua, 880. Acquista Pisa, 886. Siena, _ivi_. Poi Perugia ed Assisi,

894. Guerra a lui mossa da Roberto re de' Romani, 902. Il fa tornare

in Germania con poco onore, 903, 904. Dà una rotta ai Bolognesi, e

s'impadronisce della loro città, 909. Sua morte, 910, 911. Sua potenza

e suo funerale, 911.

Gian-Galeazzo de' Manfredi, signore di Faenza, V, 971. Sua morte, 1004,

1014.

Gian-Galeazzo Maria Sforza duca di Milano, succede al padre, VI, 55,

67, 71. È sforzato dallo zio Lodovico il Moro di assumere il governo,

quantunque di anni dodici, 73. Dominio a lui usurpato dallo stesso

Lodovico il Moro, 86. Se gli sottomettono i Genovesi, 98, 102. Sue

nozze con Isabella d'Aragona, 104. Misero fine dei suoi giorni, 120.

Gian-Giorgio, marchese di Monferrato, VI, 487. Suo matrimonio, 498. Sua

morte, e fine della sua famiglia, 409.

Gian-Jacopo, marchese di Monferrato, V, 1016. Muove guerra a Filippo

Maria duca di Milano, 1067. Fa lega coi Veneziani e Fiorentini per far

guerra allo stesso duca di Milano, 1091. Da cui è spogliato de' suoi

Stati, 1091, 1092. Li ricupera, ma con difficoltà, 1098. Fine dei suoi

giorni, 1177.

Gian-Maria Visconte, duca di Milano, succede al padre Gian-Galeazzo,

V, 911. Gli fanno guerra il papa e Fiorentini uniti, 913. Fa pace con

essi, 915. Sua crudeltà verso la madre, 923. Prende per suoi difensori

nella guerra contro Facino Cane i Malatesti, 958. Suo tumultuante

governo, 965. Ucciso da' congiurati, 980, 981.

Giannozzo Manetti, insigne letterato: sua morte, V, 1259.

Giano (tempio di) chiuso da Vespasiano imperadore, I, 294.

Giano, re di Cipri, a lui fanno guerra i Genovesi, V, 916.

Giano da Campofregoso, doge di Genova, V, 1195. Sua morte, 1206.

Giapponesi venuti a Roma, VI, 799. Assistono alla incoronazione di papa

Sisto V, da cui ricevono ogni possibile onore, 804. Partono da Roma

regalati ed onorati pel loro paese, _ivi_.

Giberto da Correggio, proclamato signore di Parma, V, 288. Tradisce

Alberto Scotto, 294. Alcuni nobili parmigiani, ad istigazione del

marchese Azzo, d'Este tentano di deporlo dalla signoria, 298, 299. Per

questo, collegatosi coi Bolognesi, Veronesi e Mantovani, fa guerra al

marchese d'Este suddetto, 299. Gli fa ribellar Modena e Reggio, 302.

Congiura contro di lui scoperta, 311, 312. È cacciato da Parma, 321. Vi

rientra, _ivi_. Va colle truppe di Parma sotto Brescia in aiuto del re

Arrigo VII, al quale dona la corona di Federigo II Augusto, 346. Creato

vicario di Parma, 347. Ribella quella città al re Arrigo VII, 349.

Da cui è processato, 363. Difende Cremona, 385, 386. Si fa proclamare

signor di Cremona, 390. È cacciato da Parma, _ivi_. Ottiene ottocento

cavalieri dal re Roberto di Napoli, co' quali va contro Parma, _ivi_.

Fa la pace, ed è rimesso in città, 394. Capitano di mille cavalieri

va alla volta di Brescia e combatte per essa i fuorusciti, 407, 408.

Con questa gente occupa e dà al sacco Cremona, 408. Se ne fa padrone,

_ivi_. Muore, 422.

Gilberga, vedova del re Carlomanno, si rifugia presso il re Desiderio

co' figli, III, 307.

Gilberto conte. Sua congiura contro Berengario III, 1010. Preso e

bastonato, è condotto a questo principe, che gli rimette la colpa,

1012. Va in Borgogna, e fa calare in Italia Rodolfo II, _ivi_.

Intercede dal suddetto Rodolfo al vescovo e a' cittadini di Bergamo di

poter fortificare la loro città, 1014, 1015.

Gildone conte, governatore dell'Africa, II, 308. Suoi enormi vizii,

332. Sua ribellione, 333. Sconfitto ed ucciso dall'armi di Onorio

Augusto, 338.

Gioachino abbate del monistero Florense, in concetto di profeta, IV,

919.

Gioiosa (Francesco cardinale di), conchiude l'accordo di papa Paolo V

co' Veneziani, VI, 917, 918.

Giona, monaco e scrittore, quando fiorisse, II, 1167.

Giona, vescovo d'Orleans, difensore delle sacre immagini, III, 559.

Giordano, storico, corrottamente chiamato Giornande, II, 364. Storico

de' Goti, 937.

Giordano, vescovo di Segna, III, 296.

Giordano I, principe di Capoa, IV, 310, 311. E duca di Gaeta, 316.

Difende Aquino, 324. Succede al padre, 386. Prende l'investitura del

suo principato da Arrigo IV imperadore, 415. Sua morte, 446.

Giordano II, principe di Capoa, succede in quel ducato al nipote

Riccardo III, IV, 577. Fine del suo vivere, 601.

Giordano da Clivi, arcivescovo di Milano. Sua elezione, IV, 537. Vince

la lite con Grossolano, 550. Sua prepotenza, 567, 568. Accoglie papa

Callisto II, 575.

Giordano Orsino, cardinale, V, 1067.

Giorgio, patriarca di Costantinopoli, III, 62.

Giorgio, vescovo di Porto, III, 131.

Giorgio, capo del popolo di Ravenna, sollevato contro Giustiniano II,

III, 134.

Giorgio, vescovo di Palestrina, III, 289.

Giorgio, arcivescovo di Ravenna, III, 611. Suo viaggio in Francia, 621.

Fatto prigione, perde il suo tesoro, _ivi_.

Giorgio, patrizio, generale de' Greci nel ducato di Benevento: suo

privilegio, III, 892. Indarno assedia Capoa, _ivi_. E poi tenta

Salerno, 897. Vien cacciato da' Beneventani, 918.

Giorgio, abbate di Subiaco, III, 1179.

Giorgio Adorno, doge di Genova, V, 989. Contro di lui si sollevano i

popolari ghibellini, 993. È deposto, 1000.

Giorgio degli Ordelaffi, signore di Forlimpopoli, V, 970, 989. Entra in

Forlì con due mila pedoni, e ne prende possesso, 977. Gli è macchinata

la vita ed il comando dal fratello Antonio, _ivi_. Sua morte, 1042.

Giorgio Benzone, signor di Crema, V, 1066.

Giorgio d'Ambosia, arcivescovo di Roano, creato cardinale, VI, 148.

Va con somma fretta a Roma alla morte di papa Alessandro VI per somma

voglia della tiara, 202. Restano deluse le sue ambiziose speranze,

_ivi_. Va a Cambrai per trattar della lega contro i Veneziani, 229.

Giorgio Castriota, detto Scanderbech, viene nel regno di Napoli, V,

1268.

Giorgio Lodovico, duca ed elettore di Brunsvich, dichiarato re

d'Inghilterra, VII, 262. Sua lega coll'imperadore, e rotta data dalle

sue armi alle navi spagnuole, 284. Sua morte, 332.

Giorgio II, succede al padre nel regno d'Inghilterra, VII, 332. Fa pace

e lega colla Spagna, 341. Sua battaglia co' Franzesi a Dettingen, 522.

Promuove la spedizione degli Austro-Sardi in Provenza, 614.

Giornande, storico, _V._ Giordano.

Giovan-Gaetano degli Orsini, solo cardinale italiano negli otto primi

creati da papa Giovanni XXII, V, 387. Mandati dallo stesso papa a suo

legato in Toscana, 455. Non è ricevuto in Roma, 464. S'impadronisce

di San Pietro e della città Leonina: da dove n'è poi cacciato, 464.

Ricupera pel papa la Marca d'Ancona ed il Patrimonio, 492.

Giovanna, nipote del re Roberto, promessa in moglie ad Andrea figlio

del re d'Ungheria, V, 516. Succede all'avolo nel regno di Napoli, 569.

A lei imputata la morte di Andrea suo marito, 577. Sposa Luigi principe

di Taranto, 589. Fugge in Provenza, all'arrivo del re d'Ungheria, 598.

Vende Avignone al papa, 601. Ricupera Napoli, 602. Suo accordo col re

d'Ungheria, 619, 625. Sua coronazione, 628. A lei si dà Messina, 658.

Si rimarita con Giacomo d'Aragona, 690. Dissensioni con lui, 696. Perde

Palermo e Messina, 704. Dà una rotta ad Ambrosio Visconte, 710. Suo

accordo con Federigo re di Sicilia, 734. Prende per marito Ottone duca

di Brunsvich, 748. Sue solenni sponsalizie con lui, 753. Coopera allo

scisma contro Urbano VI, 762, 769. Cerca, e non ottiene pace dal papa,

770. Fiere censure di papa Urbano VI contra di lei, 776. Adotta per suo

figlio Lodovico d'Angiò, 778. Viene presa e imprigionata da Carlo di

Durazzo, 785, 787. Lodovico duca d'Angiò arma per venire a liberarla,

787. Suo odio contra di lui, e magnanimità, 790. È tolta di vita,

_ivi_.

Giovanna II, regina di Napoli, succede a Ladislao suo fratello, V,

991. Torbidi nella sua corte, 997. Prende per marito Jacopo di Borbone

conte della Marca, 998. Da lui maltrattata, 1005. Lo salva da' baroni

napolitani, 1006. Cerca di ridurlo al dovere, _ivi_. Si pacifica con

lui, _ivi_. Manda il gran contestabile Sforza contra Braccio di Mantone

occupator di Roma, 1010. Poi cerca di deprimerlo, 1018. Sen fugge in

Francia Jacopo suo marito, 1021. Sua coronazione, e feste in Napoli

in tale circostanza, _ivi_. Cerca d'allontanare Sforza dal regno suo,

1022. Guerra a lei mossa da Sforza e da Lodovico III d'Angiò, 1027.

Adotta per figlio il re Alfonso, 1030. Chiama in suo aiuto Braccio,

1034. Sue gelosie contro il re Alfonso, 1040. Il quale in fine le fa la

guerra, 1044, 1045. Adotta in figlio Lodovico d'Angiò, 1046. Accoglie

con tenerezza e distinzione Francesco Sforza, dopo la morte del padre,

1053. Ripiglia Napoli, 1054. Sua vittoria di Braccio, 1056. Ricupera

il principato di Capoa ed altri luoghi, _ivi_. E la Calabria, 1076.

Rivoluzioni nella sua corte, 1099. Muove guerra al principe di Taranto,

1111. Sua morte, 1144.

Giovanni Calliopa, esarca di Ravenna, mandato dall'imperadore Costante,

II, 1254. Va con un esercito contro Roma per far prigione il papa

Martino IV, _ivi_. Intima al papa la sua deposizione come intruso, per

ordine dell'imperadore, 1255.

Giovanni Grisostomo predica agli Antiocheni, II, 265, 266. Creato

vescovo di Costantinopoli, 341. Difende Eutropio, e l'immunità degli

asili, 347. Cerca a tutto potere di salvare Aureliano, Saturnino e

Giovanni ministri d'Arcadio perseguitati da Gaina, 353. Rende vani

gli sforzi degli ariani in Costantinopoli, protetti da Gaina, 354. Va

a trovarlo mentre desolava le campagne intorno Costantinopoli, ed è

da lui bene accolto, 355. Eudosia lo fa deporre e mandar in esilio,

367. Dove termina la sua vita, 370. Traslazione del suo corpo a

Costantinopoli, 499, 500.

Giovanni (San), anacoreta, predice a Teodosio Augusto la vittoria

contro Massimo tiranno, II, 275. E contro il tiranno Eugenio, 309.

Giovanni, segretario d'Arcadio, creduto padre di Teodosio II, II, 352.

Giovanni, primicerio de' notai, usurpa l'imperio in Ravenna, II, 453.

Sprezzato da Teodosio II Augusto, _ivi_. Tenta indarno l'Africa, 456.

Resta prigione, 459. È ucciso, _ivi_.

Giovanni, prefetto del pretorio in Italia sotto Onorio, II, 453.

Giovanni, vescovo d'Antiochia, rinuncia all'eresia di Nestorio per

opera di Sisto III, II, 485.

Giovanni Cassiano, scrittore, II, 485.

Giovanni Vandalo, ribello di Valentiniano III, forse lo stesso che

Giovanni tiranno, II, 515.

Giovanni Scita, generale di Zenone Augusto, II, 688, 710, 728. Creato

console, 731.

Giovanni, arcivescovo di Ravenna, corretto da papa Simplicio, II, 683.

Giovanni Cappadoce, patriarca di Costantinopoli sotto Giustino seniore

Augusto. Tiene un concilio, in cui fu scomunicato e deposto Severo,

vescovo intruso d'Antiochia, II, 800, 802. Sua lettera al papa Ormisda

per l'union delle due Chiese Greca e Latina, 802. Passa a miglior vita,

805.

Giovanni I papa eletto, II, 811. Inviato dal re Teoderico a

Costantinopoli, 817. Grande onore a lui fatto da Giustino Augusto, 819.

Ottenuto quanto voleva dall'imperadore Giustino, torna in Italia, con

ricchi doni per le chiese di Roma, 820. Si presenta a Teoderico, _ivi_.

Che inferocito lo fece imprigionare, _ivi_. Termina in prigione i suoi

giorni, 821.

Giovanni II papa. Sua elezione, II, 844. Fine dei suoi dì, 857.

Giovanni, giurisconsulto, incaricato di compilare il codice di

Giustiniano, II, 836.

Giovanni III papa. Sua elezione, II, 970. Fa tornare l'irato Narsete a

Roma, 992. Sua morte, 1012.

Giovanni il Digiunatore, patriarca di Costantinopoli: sua superbia, II,

1098.

Giovanni, arcivescovo di Ravenna, II, 1063. Sua morte, 1098.

Giovanni prefetto di Roma, II, 1111.

Giovanni Batista (san), precursore di G. C., eletto protettore de'

Longobardi, II, 1124.

Giovanni, arcivescovo di Ravenna, II, 1132.

Giovanni, eletto patriarca d'Aquileia, II, 1134.

Giovanni (San), il Limosiniere, patriarca d'Alessandria, II, 1155.

Muore, 1160.

Giovanni IV papa, II, 1224. Scrive contro i Monoteliti, 1226. Sua

morte, 1232.

Giovanni Lemigio, esarco di Ravenna. Sua pace, ossia tregua col re

Agilolfo, II, 1143. Ottiene dal re stesso tregua per altri tre anni,

1148. Ucciso in una sedizione, 1159, 1160.

Giovanni Consino ribella Napoli ad Eraclio Augusto, II, 1162. È tolto

di vita, 1163.

Giovanni o Teodoro Calliopa esarco di Ravenna, II, 1254. Mette le mani

addosso a san Martino papa, 1255.

Giovanni il Buono, arcivescovo di Milano, II, 1267.

Giovanni (San), vescovo di Bergamo, è perseguitato da' Longobardi, II,

1267. Onorato dal re Cuniberto, III, 92.

Giovanni, vescovo di Reggio in Calabria, III, 55.

Giovanni V papa. Sua elezione, III, 69. Termina i suoi giorni, 70.

Giovanni Platyn, esarco di Ravenna, III, 74. Sua avarizia, 75.

Giovanni, vescovo di Porto, III, 55, 89.

Giovanni, abbate di San Giovanni di Ravenna; favola che di lui si

racconta, III, 103.

Giovanni VI papa. Sua elezione, III, 112. Difende l'esarco Teofilatto

contro le truppe imperiali in Roma, 113. Placa il duca Gisolfo, 114.

Muore, 119.

Giovanni VII papa. Sua elezione, III, 119. Non osa purgare i Canoni

Frullani, 122. Ricupera l'Alpi Cozie, 126. Fine de' suoi giorni, _ivi_.

Giovanni Rizocopo, esarco d'Italia, III, 131. Sua crudeltà, 134. Sua

morte, 135.

Giovanni, patriarca di Costantinopoli, fautore dei Monoteliti, III,

138. Scrive una lettera al nuovo papa Gregorio II, 150. Deposto, _ivi_.

Giovanni, duca di Napoli, III, 157.

Giovanni Damasceno (San), scrive in favore delle sacre immagini, III,

179.

Giovanni, patriarca di Gerusalemme, scrittore della Vita di San

Giovanni Damasceno, III, 179.

Giovanni, arcivescovo di Ravenna, III, 197. Saccheggio di Ravenna

fatto dalle armi di Leone Isauro per le sacre immagini al tempo del suo

pontificato, 200.

Giovanni Fabriciaco, maestro di militi in Venezia. Deposto ed accecato,

III, 226.

Giovanni, patriarca Gradense, III, 309. Nega di consecrare Cristoforo

in vescovo d'Olivolo, e lo scomunica, 438. Per questo è ucciso dal doge

di Venezia Giovanni, _ivi_.

Giovanni, associato al padre Maurizio nel dogado di Venezia, III, 337.

Resta solo doge alla morte del padre, 366. Uccide Giovanni patriarca di

Grado, 438. Eletto in Trevigi da' molti nobili a doge Obelerio, scappa

col figlio da Venezia, 446. Muore in esilio, _ivi_.

Giovanni, vescovo d'Olivolo, III, 447. È imprigionato dal patriarca

di Grado, 456. Si fa creare patriarca di Grado, benchè il legittimo

vivesse, 461.

Giovanni, vescovo d'Arles, III, 502.

Giovanni, vescovo di Selva Candida, mandato dal papa Leone II a

Bernardo re d'Italia, III, 498. Va alle corti dell'Augusto Lodovico il

Pio, 539.

Giovanni, abbate di San Servolo in Venezia, III, 525.

Giovanni Particiaco, o Participazio, doge di Venezia, 571. Assedia il

deposto doge Obelerio nell'isola Vigilia, 574. Iscacciato, si rifugia

in Francia, 593. Torna al governo, 594. È deposto e muore, 600.

Giovanni Tradonico, doge di Venezia col padre, III, 600. Va incontro

all'imperadore Lodovico II, che si porta a Venezia coll'augusta

sua moglie, 680. Gli è tenuto al sacro fonte un figlio dallo stesso

imperadore, _ivi_. Sua morte, 704.

Giovanni, vescovo eletto di Napoli, III, 602.

Giovanni Diacono, scrittore della Vita di san Gregorio Magno, III, 672.

Giovanni, vescovo di Ficocle, oggidì Cervia, III, 698.

Giovanni VIII papa. Sua elezione, III, 744. Tratta la pace fra

Lodovico Augusto ed Adelgiso principe di Benevento, 756. Richiede un

organo dalla Germania, 758, 759. Ricusa di ergere la Chiesa di Capoa

in arcivescovato, 759. Suo abboccamento con Lodovico re di Germania,

760. Dà la corona dell'imperio a Carlo Calvo, 770. Implora il suo

soccorso contro i Saraceni, 778. Concilio da lui celebrato in Roma,

786. Altro, tenuto in Ravenna, 788. Va a Vercelli ad incontrare Carlo

Calvo Augusto, 790. In fretta se ne torna a Roma, 791. Va in Francia,

797, 798. Dichiarato vicario del re Carlomanno in Italia, 803. Sue

liti con Ansperto arcivescovo di Milano, _ivi_. Ammette Fozio alla sua

comunione, 806. Va a Napoli per indurre Atanasio, vescovo e duca di

Napoli a desistere dall'indegna lega co' Saraceni, 824. Lo scomunica,

_ivi_. Giunge al fine di sua vita, 832. Ripreso dal cardinale Baronio,

836.

Giovanni, vescovo d'Arezzo, III, 774.

Giovanni, vescovo di Tuscania, III, 774.

Giovanni, figlio di Orso, doge di Venezia col padre, III, 788. Gli

muore il padre, 825. Rinnovati a lui i privilegii da Carlo il Grosso,

837. Cede il governo, e poi lo riprende, 859. Sua morte, 874.

Giovanni, arcivescovo di Ravenna, scomunicato nel concilio romano, III,

694. Si sottomette agli ordini del papa, 695. Suoi reati, _ivi_. Litiga

con papa Giovanni VIII, 764. Divien suo amico, 797. Muore, 801.

Giovanni, vescovo di Pavia, lasciato da papa Adriano alla difesa di

Roma, III, 848. Aderisce alla consecrazione di papa Stefano, V, come

ministro dell'imperadore Carlo il Grosso, 850.

Giovanni IX papa. Sua elezione, III, 827. Concilio da lui celebrato,

III, 928. Canoni d'esso concilio, e di un altro tenuto in Ravenna, 929,

930. Fine di sua vita, 944.

Giovanni X papa. Sua elezione, III, 986. Difeso dalla penna satirica di

Liutprando, 988. Invita il re Berengario alla corona dell'imperio, 989.

Come eseguita essa coronazione, 993. Scaccia dal Garigliano i Saraceni,

996. Si libera da Alberico marchese, 1029. Sua andata a Mantova ed

abboccamento col re Ugo, 1034. Suo miserabile fine, 1037, 1040.

Giovanni XI papa, nato da Alberico marchese, e non già da papa Sergio,

III, 980. Eletto papa, e indebitamente ingiuriato dal cardinal Baronio,

1048. Imprigionato da Alberico suo fratello, 1054. Sua morte, 1065.

Giovanni, duca di Gaeta; dal greco imperadore gli è conferito il titolo

di patrizio, III, 981. Fa lega col papa Giovanni X per isnidiare i

Saraceni dal Garigliano, 996.

Giovanni, vescovo di Cremona, cancelliere dell'Augusto Berengario, III,

1021.

Giovanni XII papa, dianzi Ottaviano. Sua elezione, III, 1135. Fa guerra

ai principi di Benevento, 1143. Manda ambasciatori al re Ottone per

atterrare Berengario ed Alberto re d'Italia, 1145. Giuramento a lui

prestato da esso Ottone, 1153. A lui dà la corona dell'imperio, 1154.

Suoi depravati costumi, 1161. È deposto dal conciliabolo romano, 1163.

Suoi tentativi per tornare in Roma, 1165. Miserabile suo fine, 1167.

Giovanni XIII papa. Sua elezione, III, 1171. Imprigionato da' Romani,

_ivi_, 1175. È liberato, 1176. Concilii da lui tenuti in Roma, 1179,

1192, 1202. Suo soprannome, 1201. Passa a miglior vita, 1202.

Giovanni Tzimisce, imperadore de' Greci, III, 1192, 1197. Pace

conchiusa tra lui e l'imperadore Ottone II, 1199. Sua morte, 1215.

Giovanni, vescovo d'Imola, III, 1195.

Giovanni XIV papa. Sua elezione, III, 1249, 1250. Sua infelice morte,

1253.

Giovanni XV papa. Sua elezione, III, 1255. Perseguitato da' Romani,

1259. Invita Ottone III in Italia, 1260; IV, 13. Sua morte, 14.

Giovanni, vescovo di Salerno, III, 1236.

Giovanni, vescovo di Modena, III, 1263.

Giovanni, archimandrita greco, diviene abbate di Nonantola, II,

1135, 1240. Creato vescovo di Piacenza, 1264. Ottiene il titolo

d'arcivescovo, 1265. Suo placito in Ravenna, 1269, 1275. Ambasciatore

di Ottone III all'imperadore de' Greci, IV, 12. Sue cabale e suo

ritratto, 22, 23. Usurpa il papato, 23. Preso, è obbrobriosamente

trattato, 28, 29. Fu indebitamente chiamato Giovanni XVI, 64.

Giovanni, duca d'Amalfi principe di Salerno, III, 1234. Cacciato dai

Salernitani col padre dal governo, 1249.

Giovanni, duca di Napoli, III, 1241, 1242.

Giovanni II, principe di Salerno, III, 1249, 1254. Sua morte, IV, 10.

Giovanni, vescovo di Belluno, III, 1278.

Giovanni Orseolo, doge di Venezia, IV, 39. Sua morte, 75.

Giovanni Petrella, duca d'Amalfi, IV, 43. Sua morte, 77.

Giovanni XVII papa. Sua elezione e morte, IV, 64.

Giovanni XVIII papa. Sua elezione, IV, 65. Sua bolla, con cui conferma

in vescovato la chiesa di Bamberga, 82. Termina i suoi giorni, 86.

Epitafio a lui non bene attribuito, _ivi_.

Giovanni, juniore, duca d'Amalfi, IV, 77. È costretto dai Guaimario IV

principe di Salerno e di Capoa di fuggire col figlio Sergio, 206. Torna

ad Amalfi, 206, 207. Ricupera l'autorità, 265. Sua morte, 340.

Giovanni, patriarca d'Aquileia, IV, 93.

Giovanni, duca e marchese, forse di Spoleti e Camerino, IV, 97, 103.

Giovanni duca di Gaeta, IV, 124.

Annali d'Italia, vol. 7 dal principio dell'era volgare sino all'anno 1750 · 第 55 / 63 题