Giovanni, vescovo di Verona, IV, 134

Giovanni, principe di Capoa, IV, 142.

Giovanni XIX papa. Sua elezione, IV, 143. Dà la corona dell'imperio a

Corrado il Salico, 157. Fine di sua vita, 175.

Giovanni, duca di Napoli, IV, 234.

Giovanni, vescovo della Sabina, IV, 251.

Giovanni, vescovo di Velletri, falso papa col nome di Benedetto X, IV,

285.

Giovanni Gualberto (san), fondatore di Vallombrosa, IV, 312, 327.

Giovanni, abbate de' SS. Ilario e Benedetto, IV, 318.

Giovanni II, arcivescovo di Napoli, IV, 322.

Giovanni o Pietro Igneo, poi cardinale, passa illeso pel fuoco, IV,

328. Legato in Germania, 391.

Giovanni, abbate di Canossa, IV, 452.

Giovanni, abbate del monistero ambrosiano in Milano, I_V._ 522.

Giovanni da Crema, cardinale. Con Giordano, arcivescovo di Milano,

scomunica il re Arrigo V, IV, 550. Va con le armi pontificie ad

assediare l'antipapa Burdino in Sutri, 579. Scomunica lo arcivescovo di

Milano, 607.

Giovanni Comneno, figlio di Alessio imperadore de' Greci, succede al

padre, IV, 559. Gli fanno guerra i Veneziani, 494. Lega da lui fatta

col re Corrado contro di Ruggieri, 686.

Giovanni, cardinale, governatore di Benevento, IV, 666.

Giovanni, cardinale d'Anagni. Scomunica Ottaviano antipapa e

l'imperadore Federigo I, IV, 765. Ristabilisce la pace tra i re Filippo

di Francia ed Arrigo d'Inghilterra, 912.

Giovanni, duca di Traversare, IV, 747.

Giovanni, cardinale de' SS. Giovanni e Paolo, vicario in Roma per papa

Alessandro III, IV, 792.

Giovanni, abbate di Struma, antipapa, assume il nome di Callisto III,

IV, 821. Si umilia a papa Alessandro III, 866.

Giovanni di Brema, re di Gerusalemme: sue imprese sturbate dal legato

pontifizio, IV, 1047. Va a Roma ed in Francia per soccorsi, 1058,

1059. Prende in moglie Berengaria di Castiglia, 1062. Suo sdegno contro

Federigo II Augusto, 1069. Stati a lui dati in governo dal papa, 1077.

Assale il regno di Napoli, 1084. Suoi progressi in questa guerra, 1086.

Creato imperadore di Costantinopoli, 1101.

Giovanni dalla Colonna, cardinale. Va ad assalire il regno di Napoli,

IV, 1084. In Perugia calma il furor delle parti, 1100. Va contra di

Arrigo, ossia Euso re di Sardegna, 1159. Si ribella al papa, 1166.

Giovanni, cardinale, vescovo savinese, IV, 1093.

Giovanni da Vicenza, insigne missionario dell'ordine de' predicatori,

mette pace fra le città della marca di Verona, IV, 1112, 1113.

Svaniscono in breve la sua autorità ed il suo concetto, 1114. Va con

molti banditi alla difesa di Padova contra Eccelino, 1257.

Giovanni XXI papa. Sua elezione, V, 116. Fine di sua vita, 120.

Giovanni Dandolo, doge di Venezia, V, 140. Sua morte, 205.

Giovanni da Procida: suoi maneggi per dare la Sicilia a Pietro re

d'Aragona, V, 147, 148, 153. Va ad esibire al papa Niccolò IV tutte le

forze del re Giacomo di Sicilia, 211. Va con don Federigo fratello del

re Giacomo a visitare il papa Bonifacio VIII, 236.

Giovanni, marchese di Monferrato, V, 206. A lui tolti molti Stati,

220. Suo matrimonio, 247. Fa guerra a Matteo Visconte, 263. Acquista

Vercelli, 273. Cerca deprimere i Visconti, 278, 287. Viene scacciato

dagli Astigiani dalla loro città, ove la facea da padrone, 294. Dà fine

al suo vivere, 299.

Giovanni XXII papa. Sua elezione, V, 387. Schiavo de' voleri del re

Roberto, 399. È ricercato di aiuto dal re Roberto stesso per vendicarsi

dei Longobardi che l'aveano assediato in Genova, 410. Scomunica i

principi ghibellini, 411, 425. Fa gran guerra ai Visconti, 433, 434.

Sua rottura con Lodovico il Bavaro, 437. Lo scomunica, e fa predicar la

crociata contra di lui, 444. Come eretico lancia contro di lui tutte

le censure, 466. Enormi azioni d'esso Bavaro in Roma contra di lui,

468. Torna Roma alla sua divozione, 472. Si riconciliano con lui gli

Estensi, 483. Lo stesso fanno i Visconti, 484. Ha in suo potere lo

antipapa, 489. Sua morte, 521.

Giovanni Visconte, imprigionato da Lodovico il Bavaro, V, 461.

Liberato, 471. Creato cardinale dall'antipapa, 481. Toglie di vita

Marco Visconte, 488. Creato vescovo di Novara, 493. Occupa la signoria

di quella città, 509. Ottiene l'amministrazione dell'arcivescovato di

Milano, 514. Creato arcivescovo di quella città, 566. Col fratello

Luchino fa grandi preparamenti per andar ad assediar Pavia, 567. Va

a Cassano ad incontrar il marchese Obizzo Estense, 585. Succede nel

dominio a Luchino suo fratello, 609. Compra Bologna dai Pepoli, 614.

Pacifica papa Clemente VI, 621. Fa infelicemente guerra a' Fiorentini,

623. E poi pace, 630. Genova lo prende per signore, 632. Sua morte,

639.

Giovanni Soranzo, doge di Venezia, V, 361. Sua morte, 479.

Giovanni di Lucemburgo, figlio dell'imperadore Arrigo VII, re

di Boemia, preso per loro signore da' Bresciani, V, 496. E da'

Bergamaschi, 498. Da' Pavesi e da altre città, _ivi_. Libera Lucca

dall'assedio dei Fiorentini, 499. Va ad Avignone, 501. Suo ritorno in

Italia, 514. Poi va in Germania, 515, 516.

Giovanni II, marchese di Monferrato, succede al padre Teodoro, V, 542.

Toglie Asti al re Roberto, 550. In aiuto di Luchino Visconte prende

Tortona ed Alba, 596. Sua guerra co' principi di Savoia, 597. Fugge da

Milano, per iscampare dalla gelosia del Visconte, 603. Vicario generale

dell'imperadore Carlo IV, 653. Intima guerra ai Visconti, _ivi_.

Loro toglie prima Asti, poi Alba, _ivi_. Gli fa ribellare Cherasco,

Chieri, e tutte le città del Piemonte, _ivi_. Prende al suo servigio

la compagnia del conte Lando, 655. Toglie Novara agli stessi Visconti

_ivi_. Costretto a rendere Novara ed Alba, 668. Porta soccorsi a Pavia

assediata da' Visconti, 672. Assolda la compagnia Bianca inglese,

682. Sua nuova guerra con Galeazzo Visconte, 683. Toglie al Visconte

varie città e castella, 689. Sminuite le sue forze per mancanza di

soldo, perde molti luoghi che avea acquistati nei contadi di Pavia e

Tortona, 694. Fa pace col Visconte, 697. Poi guerra di nuovo, 720. Gli

è occupata Valenza ed altri luoghi sul Po, 725. Per tal guerra trovasi

ridotto a mal partito, perciò assolda la compagnia del conte Lucio,

729. Termina i suoi giorni, 730.

Giovanni Visconte da Oleggio, generale di Luchino, V, 557. Fatto

prigione dai Fiorentini, 558. Messo in libertà, 564. Governatore di

Bologna, 621. Infelice guerra da lui fatta contro i Fiorentini, 623.

Suo barbarico governo de' Bolognesi, 643. Usurpa il dominio di Bologna,

648. Fa lega col cardinale Egidio Albornoz, legato del papa Innocenzo

VI per abbattere i Visconti, 661. Bernabò Visconte gli fa guerra,

670. Cede Bologna al cardinale Albornoz, dal quale riceve in cambio il

dominio della città di Fermo, 675. Sua morte, 706, 707.

Giovanni de' Pepoli, signor di Bologna, V, 595. Tratta d'aggiustamento

tra il conte della Romagna e Giovanni Manfredi, 612. Imprigionato a

tradimento dal conte della Romagna, _ivi_. Vende Bologna a Giovanni

Visconte, 614.

Giovanni da Murta, doge di Genova, V, 576, 581. Termina i suoi giorni,

617.

Giovanni de' Manfredi, signor di Faenza, V, 612. Assediato dal conte

della Romagna nel castello di Solaruolo, _ivi_.

Giovanni di Valente, doge di Genova, V, 617.

Giovanni de' Gabrielli, signore di Gubbio, V, 619.

Giovanni da Vico, prefetto di Roma e signore di Viterbo, V, 633. Si

sottomette al cardinale Alnoz, 636.

Giovanni Gradenigo, doge di Venezia, V, 651. Sua morte, 658.

Giovanni e Rinieri de' Manfredi, signori di Faenza, V, 656.

Giovanni Delfino, doge di Venezia, V, 658. Sua morte, 684.

Giovanni Aucud (Kauchouod), capo d'una compagnia di masnadieri

inglesi, V, 698. Entra in Perugia, commettendo i soliti disordini,

701. Danni da lui recati a varii paesi, 709. Dà una rotta all'esercito

dei Fiorentini, 720. Va al servigio del papa, 733. Sue vittorie

delle milizie de' Visconti, 736, 737. Dà il sacco a Faenza, 749. Sua

infedeltà, 766. Generale de' Fiorentini, 780. Va al servigio di Carlo

re di Napoli 791. Passa a quello di Francesco da Carrara 815. Dà una

rotta al signor di Verona, 820. Fa guerra a quel di Milano, 845. Sua

morte, 860.

Giovanni dell'Agnello, doge di Pisa, V, 699. È deposto, 716.

Giovanni d'Auspurgo, conte, capitano d'una compagnia di masnadieri

tedeschi, V, 700.

Giovanni Bentivoglio, diviene signore di Bologna, V, 905. Guerra a

lui fatta dal conte Alberico di Barbiano, 908. È sconfitto dal duca di

Milano, ed ucciso dal popolo, 909.

Giovanni Paleologo, imperadore de' Greci, viene a Roma, V, 717. Viene

al concilio di Ferrara, 1126. Va a Firenze, 1135.

Giovanni, cardinale della Grangia, vescovo d'Amiens, plenipotenziario

del papa Urbano VI al congresso di Sarzana, V, 758.

Giovanni III, marchese di Monferrato, V, 766. Sua morte, 785.

Giovanni, conte di Armagnacco, chiamato in Italia contra il Visconte,

V, 844. Sconfitto, finisce i suoi giorni, 846, 847.

Giovanni dall'Aceto, tiranno di Fermo, V, 869.

Giovanni da Vignate usurpa il dominio di Lodi, V, 922. Accoglie il papa

Giovanni XXIII e Sigismondo re de' Romani, e dona all'ultimo Piacenza,

987. Dal duca di Milano gli è tolta la vita e la città, 1005.

Giovanni XXIII papa. Sua elezione, V, 970. Favorisce l'innalzamento di

Sigismondo in re de' Romani, 973. Entra in Roma, 974. Se gli ribella

Bologna, 976, 977. Poi Forlì, 977. Sua vendetta contro Sforza da

Catignola, per aver esso abbandonato il suo servigio, 979. Compera la

pace da Ladislao, _ivi_. Riacquista Bologna, 983. Per la mala fede di

Ladislao è costretto a lasciar Roma, 985. È ammesso in Firenze, in cui

cerca di unirsi con Sigismondo, proponendogli un concilio per la pace

della Chiesa, 986. S'abbocca con questo principe, 987. Stabiliscono il

concilio di Costanza, dopo cui si separano, 989. Sua gioia per la morte

di Ladislao, 992. Va quasi per forza a Costanza, dove fa l'apertura del

concilio generale, _ivi_. Suo batticuore per tema di perdere il papato,

994. Alle istanze dei padri si obbliga alla cessione del pontificato:

si pente, e fugge travestito a Sciaffusa, 995. Per forza è condotto

a Costanza, e quivi deposto, _ivi_. Si umilia a Martino V, 1020. Sua

morte, _ivi_.

Giovanni da Varano, signore di Camerino, V, 1071. Ucciso da' fratelli,

1110.

Giovanni de' Vitelleschi da Corneto, vescovo di Recanati, poi patriarca

d'Alessandria, V, 1107. Sua crudeltà, 1110, 1117. Fa guerra a' baroni

romani, 1121. Toglie Palestrina a Lorenzo Colonna, e la fa diroccare e

spianare al suolo, 1122. Creato cardinale, dà una rotta al re Alfonso,

1123. Preso Foligno a tradimento fa prigione Corrado Trinci signore di

quella città, cui fa mozzare il capo, 1141. È tolto dal mondo, 1143.

Giovanni IV, marchese di Monferrato, succede al fratello Guglielmo, V,

1210. Si collega coi Veneziani contro il duca di Milano, 1221. Pace fra

essi coll'interposizione del re Renato, 1232. Termina i suoi giorni,

VI, 14.

Giovanni d'Angiò, figlio del re Renato duca di Calabria, V, 1234. Va in

Provenza, 1241, 1242. Governatore di Genova, 1249. Sue intelligenze co'

baroni di Napoli, 1255. Sbarca in quel regno, 1257. Viene in suo aiuto

Jacopo Piccinino, 1260. Sua vittoria contro il re Ferdinando, 1262.

S'impossessa di varie città e castella, 1271. Sua rotta, _ivi_. Sua

decadenza, 1276, 1280. Torna disperato in Provenza, VI, 9. Sua morte,

34.

Giovanni II Bentivoglio, quasi signor di Bologna. Presta aiuto

a Galeotto Manfredi per ordine della duchessa di Milano, VI, 59.

Si unisce co' Fiorentini, contra del papa e del re Ferdinando di

Napoli, 65. Assiste il duca di Ferrara, 78. Soccorre i Riarii nella

sollevazione di Forlì, 101. Si porta a Faenza per proteggere la figlia

Francesca ed il nipote Astorre _ivi_. Ad istigazione e malizia de'

Fiorentini quivi è imprigionato, 102. Cacciato da papa Giulio II da

Bologna, 219. Vi rientrano Annibale ed Ermes Bentivoglio, 265.

Giovanni della Rovere, signore di Sinigaglia, sposa Giovanna figlia di

Federigo duca d'Urbino, VI, 51.

Giovanni d'Aragona, creato cardinale, VI, 56. Sua morte, 90.

Giovanni Mocenigo, doge di Venezia, VI, 65. Fine de' suoi dì, 93.

Giovanni de Medici, _V._ Medici (Giovanni).

Giovanni Borgia, cardinale, VI, 118.

Giovanni Pico, signore della Mirandola, chiamato, Fenice degl'ingegni:

sua morte, VI, 125.

Giovanni Sforza, signore di Pesaro, succede a Costanzo suo padre, VI,

84. Suo matrimonio con Lucrezia Borgia, 116. Gli sono tolte Forlì e

Pesaro dal duca Valentino, 160, 165.

Giovanni da Varano, figlio di Giulio signore di Camerino, VI, 194.

Giovanni Maria di Monte, ossia del Monte, _V._ Giulio III.

Giovanni d Austria, figlio di Carlo V, VI, 672, 673, 746. Vince i

Turchi a Lepanto, 750, 751. Prende Tunisi, 760. Governatore de' Paesi

Bassi, 772, 774, 776. Manca di vita, 777.

Giovanni Bembo, doge di Venezia, VI, 952. Sua morte, 969.

Giovanni d'Austria, figlio bastardo di Filippo IV re di Spagna. Giunge

a Napoli, VI, 1158. Vicerè _pro interim_, 1163. Poi vicerè di Sicilia,

1168. Prende Piombino e Portolongone, 1177, 1178.

Giovanni Sobieschi, re di Polonia, VI, 1267. Collegato con Leopoldo

Augusto, VII, 46. Concorre alla liberazion di Vienna assediata da'

Turchi, 47. Ricupera Coccino, 54

Giovanni Gastone de Medici, gran duca di Toscana, VII, 313, 322. Dà

fine al suo vivere, 432.

Giovanniccio, segretario di Teodoro esarco di Ravenna, e poi di

Costantino Pogonato e di Giustiniano II imperadore de' Greci, III, 58.

Ritorna a Ravenna, 86. Condotto prigione a Costantinopoli, 130. Per

ordine di Giustiniano Augusto messo a morte, 135.

Gioviano (Flavio Claudio), proclamato imperadore dopo la morte di

Giuliano Augusto, II, 136. Guerra tra lui e i Persiani, 138. Pace

svantaggiosa da lui fatta con essi, _ivi_. Sua morte, 142.

Gioviano, governatore de' militi in Venezia, _V._ Giuliano.

Gioviniano, eresiarca: concilio celebrato da santo Ambrosio contro di

esso in Milano, II, 287.

Giovino, generale di Valentiniano, II, 148. Rotta da lui data agli

Alemanni, 159. Console, 162. Nelle Gallie prende il titolo d'Augusto,

415. Discordia fra lui e il re Ataulfo, 417. Vien privato di vita,

_ivi_.

Giovio, primo ministro d'Onorio Augusto, II, 395, 396. Abbandona Onorio

per seguitar il partito d'Attalo, 408.

Giriberto, vescovo di Tortona, III, 1242.

Girolamo (San), dottore della chiesa, passa a miglior vita, II, 444.

Girolamo Riario, nipote di papa Sisto IV, VI, 43. Divien padrone

d'Imola, 47. Mischiato nella congiura de' Pazzi, 59. Fatto signore di

Forlì, 70, 71. Creato capitano della lega fatta dal papa coi Veneziani,

71. Suoi maneggi co' Veneziani per far guerra al duca di Ferrara, 77.

Va contro il duca di Calabria, e lo vince, 80. I Veneziani lo fanno

aderire a far la pace col duca di Ferrara, 81. Ucciso dal popolo di

Forlì, 100.

Girolamo Savonarola, Ferrarese, frate dell'ordine di san Domenico.

Regge il popolo di Firenze anche nei politici affari co' suoi consigli,

VI, 149. Accusato da' maligni suoi nemici a Roma, Alessandro VI papa

gli proibisce di predicare, 150. Disprezza la proibizione, e ritorna a

predicare contro la corruttela d'allora, e specialmente del pontefice

e della sua corte, _ivi_. È scomunicato per questo, _ivi_. Un frate

di Puglia predica contro varie sue proposizioni, _ivi_. Predizioni da

lui fatte tutte col tempo avverate, _ivi_. Giudizio del fuoco proposto

per decidere la verità di sua dottrina, 150, 151. Per una sollevazione

di scapestrati contro di lui, i magistrati, temendo anche le tante

minaccie del papa, lo carcerano, 151. Tormentato per fargli confessare

quel che non era vero, _ivi_. Fatto ignominiosamente morire, _ivi_.

Giudizio del Muratori intorno a lui, 151, 152.

Gisela, imperadrice, moglie di Corrado II Augusto, IV, 157, 173.

Giselico e Gisalico, bastardo di Alarico re de' Visigoti, acclamato

re da que' popoli, II, 665. Abbattuto dal re Federico, 772. Cacciato

di Spagna fugge in Africa, 775. Dove è protetto da Trasamondo re de'

Vandali, 775. Torna in Ispagna; suoi inutili sforzi, dopo i quali perde

la vita, 780.

Giserico, re de' Vandali, _V._ Genserico.

Gisla, sorella di Lodovico II Augusto, costituita badessa di Santa

Giulia di Brescia, III, 662.

Gisla, figlia di Lodovico Pio, moglie di Everardo, duca del Friuli,

III, 782.

Gisleberto, vescovo di Bergamo, III, 1234.

Gisolfo, da Paolo Diacono creduto primo duca del Friuli, II, 999.

Figlio di Grasolfo, forse succedette al padre in quel ducato, 1078,

1079, 1133. Ucciso in una battaglia, 1144.

Gisolfo, figlio di Romoaldo duca di Benevento, III, 28, 49. Succede

in quel ducato a Grimoaldo II suo fratello, 61. Fa guerra allo stato

romano, 114. Sua morte, _ivi_.

Gisolfo II, duca di Benevento, III, 227. Sua morte, 243.

Gisolfo, duca di Spoleti, III, 279. Sua morte, 284.

Gisolfo, principe di Salerno, III, 1060. Va in soccorso de'

Beneventani, 1143. Sua riputazione, _ivi_. Accoglie in Salerno i Greci,

1193. Va contro i Beneventani, 1208. Fatto prigione da Landolfo suo

cugino, 1210. Sua morte, 1220.

Gisolfo II, principe di Salerno, IV, 253. Succede al padre, 257. Marita

sua sorella Sigelgaita con Roberto Guiscardo, 287. Sue liti con esso

Roberto, 381, 382. Che lo spoglia degli Stati, 382.

Gisone, vescovo di Modena, III, 524.

Giubileo celebrato da papa Bonifazio VIII nel 1300, V, 265.

Giubileo insigne del 1350, V, 611.

Giubileo del 1400, V, 891.

Giubileo del 1600, VI, 884.

Giudei, cacciati di Roma, I, 60, 180. Perseguitati in Egitto, 123. E da

Caligola, 135. Si ribellano sotto Nerone, 244. Vespasiano fa loro la

guerra, 248. Ridotti da lui in angustie, 260. Assedio di Gerusalemme

fatto da Tito, 290. Loro immensi guai, e rovina della loro città,

_ivi_, 291. Perseguitati da Domiziano, 358. Si rivoltano in Oriente

contra de' gentili, 426, 428. Si ribellano sotto Adriano Augusto, 440,

464, 468. Che loro fa guerra, 469. Strage immensa di essi, e fine di

tal guerra, 470, 471. Loro sollevazione in Palestina, per cui vengono

messi a migliaia a fil di spada, II, 53, 54. Miracolosamente impediti

dal rifabbricare il tempio di Gerusalemme, 127. Onorio dà loro la

permissione di poter tenere schiavi cristiani, 430. Loro insolenza

repressa da Teodosio Augusto, 431. Scacciati da Alessandria, _ivi_.

Con un editto di Onorio sono privati di tutti gli uffizii di corte,

II, 369. Cercano imputare di tradimento san Cesario vescovo d'Arles,

767. Loro contesa co' cristiani in Ravenna, 808. Si ribellano uniti a'

Samaritani, 837, 839.

Giuditta, moglie di Lodovico Pio Augusto, III, 521. Partorisce Carlo

Calvo, 539. È costretta a farsi monaca, 573. Pruova la sua innocenza,

575. Sua ambizione, 582. Esiliata in Italia, e confinata nella città di

Tortona, 584. Rimessa in libertà, 588. Sua morte, 629.

Giuditta, figlia di Carlo Calvo, sposa Etelvolfo re de Sassoni, III,

682. Rimane vedova, _ivi_. È rapita da Baldoino, 698, 700.

Giudizio del fuoco, IV, 327, 328, 496.

Giulia, figlia di Cesare Augusto, moglie di Marco Agrippa, I, 6. Poi di

Tiberio, 10. Suoi vizii, per i quali è relegata, _ivi_. Fatta morire,

46.

Giulia Livilla, sorella di Germanico Cesare, e moglie di Druso figlio

di Tiberio, sedotta da Seiano, I, 68. Invano chiesta da lui in isposa,

74. Fatta morire, 93.

Giulia Livida, figlia di Germanico Cesate, I, 59. Maritata con Marco

Vinicio, 84. Sua congiura contra del fratello Caligola, per cui è

relegata nell'isola di Ponza, 130. Richiamata da Tiberio Claudio a

Roma, 147. Dove è fatta morire da Valeria Messalina Augusta, 156.

Giulia, figlia di Giulia figliuola d'Augusto; sua disonestà, I, 31. Sua

morte, 80.

Giulia, figlia di Druso figlio di Tiberio, maritata a Nerone

primogenito di Germanico Cesare, I, 62. Fatta uccidere da Valeria

Messalina Augusta, 156.

Giulia, moglie di Settimio Severo. Le è conferito dal marito il titolo

di Augusta, I, 653. Maltrattata da Plauziano prefetto del pretorio,

692. Fama della sua impudicizia mal fondata, 699. Sua cura, rimasta

vedova, per tenere uniti i figli Caracalla e Geta, 714, 716. Le è

ucciso in grembo il figlio Geta, 717. Suoi biasimi e sue lodi, 741. Sua

morte, 743.

Giulia Mammea, madre di Alessiano, che fu poi Alessandro Augusto,

I, 748, 749. Come allevasse il figliuolo, 765. Veglia alla sua buona

condotta e preservazione, 772. Onorata col titolo d'Augusta, _ivi_.

Creduta da alcuni cristiana, 774, 776. Sua possanza nel governo, 777.

Suo eccessivo amore pel figliuolo, 802. Con esso lui uccisa, 811, 812.

Deificata, 813.

Giulia Soemia, madre di Vario Avito Bassiano, cioè di Elagabalo: il

promuove all'imperio, I, 749, 752, 753. Onorata col titolo d'Augusta,

757. Uccisa, 768.

Giulia Mesa, avola materna d'Elagabalo, il promuove all'imperio, I,

749, 752, 753. Dichiarata Augusta, 757. Avola di Alessandro Augusto, ha

cura di salvarlo dalle insidie di Elagabalo, 765, 766. Veglia alla sua

buona condotta e preservazione, 772.

Giuliana, figlia di Olibrio Augusto, moglie di Ariobindo juniore, II,

645.

Giuliano (Marco Salvio), insigne giurisconsulto: suo Editto perpetuo,

I, 466. Creato console, 506.

Giuliano (Marco Didio), che fu imperadore: suo consolato, I, 565. Corre

pericolo della vita sotto Commodo, 606. Compera da' soldati l'imperio,

640, 641. Viene ucciso, 647.

Giuliano, prefetto del pretorio sotto Commodo, I, 619, 620.

Giuliano (Quinto Frebonio), usurpatore dell'imperio in Africa, I, 1024.

Si uccide, 1031, 1032.

Giuliano (Anicio), prefetto di Roma, I, 1175, 1181, 1183.

Giuliano (Flavio Claudio), figlio di Giulio Costanzo, I, 1204.

Fortunatamente preservato dalla morte, 1222; II, 66, 113. Creato Cesare

da Costanzo Augusto, 70. Prende in moglie Elena sorella dello stesso

Costanzo, 71. Suo viaggio nelle Gallie, _ivi_. Sua prima campagna

contro gli Alemanni, 73, 74. Varie sue imprese in quella guerra,

78. Sua vittoria, 80. Sue altre celebri imprese, 86, 87, 88, 89. È

proclamato da' soldati imperadore Augusto, 95. Occupa l'Illirico, e

l'Italia se gli rende, 104, 105. Sue azioni di gioventù e qualità,

113. Sua apostasia, 114. Succede a Costanzo Augusto, 117. Sua infame

corte, 120. Concede al senato di Costantinopoli gli stessi privilegii

di quello di Roma, 121. Vi fabbrica un porto, _ivi_. Vi fa condurre da

Alessandria un obelisco, _ivi_. Richiama dall'esilio santo Atanasio

e tutti gli altri vescovi esiliati da Costanzo, _ivi_. Passa ad

Antiochia, 122. Perseguita i cristiani, 123. Deriso dagli Antiocheni,

contra de' quali compone una satirica invettiva intitolata _Misopogon_,

126. Sue imprese contro i Persiani, 127, 128, 129. È ucciso in un

combattimento, 131. Dedito agl'indovini ed alle superstizioni, 133.

Suoi libri, 135.

Giuliano, vescovo di Eclana, difensore di Pelagio, II, 441; IV, 123.

Cacciato dall'Italia dal papa Celestino, II, 455. Tenta con furberia,

ma inutilmente, di rimettersi in grazia di Sisto III, 506.

Giuliano o Gioviano, ipato, governatore de' militi in Venezia ai tempi

di Costantino Copronimo imperadore d'Oriente, III, 215.

Giuliano Cesarino, cardinale legato di papa Eugenio IV, al concilio di

Basilea, V, 1094, 1102.

Giuliano della Rovere, creato cardinale dallo zio Sisto IV papa,

VI, 43. Va colle armi pontificie a Todi, che pacificò, 49. Obbliga

il popolo di Spoleti ad arrendersi alla sua obbedienza, _ivi_. Va

a Città di Castello e vi sloggia il tiranno Niccolò Vitelli, _ivi_.

Assedia Osimo, 96. Fugge per timore di papa Alessandro VI, 113. Suscita

zizzanie contro il papa stesso, 119, 126, 145. Eletto papa, 204. (_V._

Giulio II.)

Giulio Cesare, primo fra' Romani imperadori, I, 1.

Giulio I papa, I, 1207. Fine di sua vita, II, 51.

Giulio, cardinale di San Marcello, IV, 736.

Giulio, vescovo di Palestrina, vicario in Roma del papa Alessandro III,

IV, 770. Sua morte, 792.

Giulio da Varano, signore di Camerino, VI, 97. Spogliato de' suoi Stati

ed ucciso dal duca Valentino, 192.

Giulio II, creato papa, sue qualità, VI, 204. Ricupera alcune città

della Romagna, 211. Poi Perugia e Bologna, 219. Entra nella lega

di Cambrai contro i Veneziani, 229. Da essi ricupera le città della

Romagna, 238. Quindi con esso loro si pacifica, 251. E ne imprende la

difesa, 254. Assedia in persona la Mirandola, 260. La prende, e ne dà

l'investitura a Gian-Francesco Pico, 262. Indarno tratta di pace, 263.

Perde Bologna, 265. Fa lega col re Cattolico e con altri, 269. Piacenza

e Parma vengono in suo potere, 289. Manca di fede ad Alfonso duca di

Ferrara, 290. Fa nuove leghe, 293. Fine de' suoi giorni, e sue qualità,

296.

Giulio III papa. Sua elezione, VI, 602. Suo discredito pel cardinalato

dato ad Innocenzo del Monte, 605. Suo sdegno contro i Farnesi, 608.

Suo nepotismo, _ivi_. Fa lega con Carlo V, 610. Fa tregua co' Franzesi,

617. È chiamato all'altra vita, 639. Quali fossero le sue applicazioni,

_ivi_.

Giunio (Marco), governatore della Cappadocia sotto Traiano imperadore,

I, 417.

Giunio Donato, prefetto di Roma sotto Valeriano imperadore, I, 887.

Giuochi secolari: quando celebrati in Roma, I, 166.

Giuochi capitolini, istituiti da Domiziano Augusto, I, 336.

Giuochi quinquatri, cioè in onor di Minerva, I, 337.

Giuochi apollinari: quando si celebravano, I, 829. Vietati nei giorni

festivi, II, 626.

Giuseppe Ebreo, storico, fatto prigione da Vespasiano, I, 248.

Giuseppe, vescovo di Brescia, è ingiustamente cacciato da quella chiesa

da Berengario, III, 1099.

Giuseppe, arciduca d'Austria, figlio di Leopoldo imperadore, eletto

re d'Ungheria, VII, 68. E re de' Romani, 89. Sue nozze, con Amalia

Guglielmina di Brunsvich, 140. Succede a Leopoldo Augusto suo padre,

189. Spedisce una armata all'acquisto del regno di Napoli, 212, 213.

Manda le sue armi ad impadronirsi di Comacchio, 222. Si accorda col

papa, restando in possesso di questa città, 227. Immatura sua morte,

239.

Giusta, sorella di Valentiniano II, II, 301.

Giusta Grata Onoria, sorella di Valentiniano III Augusto, II, 451.

Riceve il titolo d'Augusta, 487. Suo gravissimo fallo, 490. Ricorre ad

Attila, 549. Suo misero fine, 566.

Giustina, moglie di Valentiniano I, II, 164, 194, 198. Prende le redini

del governo, 247. Ariana di credenza, 258. A lei resiste sant'Ambrosio

in difesa delle basiliche, _ivi_, 260. Sua morte, 277.

Giustina, badessa di Capoa, II, 1001.

Giustiniano, nipote di Giustino Augusto, II, 799. Fama ch'egli facesse

assassinar Vitaliano console, 804, 805. Creato console, ricrea il

popolo con magnifici spettacoli, 806. Preso per collega dall'Augusto

zio, 830. A cui succede, _ivi_. Suoi buoni principii, 831, 832.

Sborsa grandi somme d'oro per far risorgere Antiochia abbattuta da

un orribile terremuoto, e le dà il nome di Teopoli, 834. Ordina ed

unisce in un Codice tutte le leggi meritevoli d'approvazione pubblicate

da' precedenti Augusti e da lui stesso, 836. Muove una grandissima

persecuzione contro i gentili d'Oriente, 838. Irato contra Gelimere

usurpatore del trono in Africa, 846. Fiera sedizione mossa contra di

lui in Costantinopoli dalle fazioni veneta e prasina, 847. Spedisce

Belisario coll'armata in Africa, 849. Che ne fa l'acquisto, 850.

Istituzioni e Digesti da lui pubblicati, 852. Sua spedizione contro

i Goti regnanti in Italia, 858. Conquista la Dalmazia, _ivi_. E

la Sicilia, _ivi_. Per il valore e la buona condotta di Belisario

s'impadronisce di Roma, di Ravenna e di tutta l'Italia, 867. Guerra

a lui mossa da Cosroe re di Persia, 879. Chiama papa Vigilio a

Costantinopoli, 912. Dalle Indie fa venire i vermi da seta, 931. Sua

biasimevole prepotenza negli affari di religione, 938, 942. Manda in

esilio papa Vigilio con altri vescovi, 950. Ne lo richiama, 957. Usurpa

i diritti della Chiesa, 958. Vecchio trascura il governo, 967. Pace

vergognosa da lui fatta coi Persiani, 973. Congiura contra di lui,

per la quale deprime Belisario, 975, 976. Lo rimette, in sua grazia,

978. Suo editto contrario alla dottrina della Chiesa, 980. Depone e

caccia in esilio Eutichio patriarca di Costantinopoli, _ivi_. Muove

persecuzione contro tutti i vescovi a lui contrarii, e specialmente

contro Atanasio patriarca di Antiochia, _ivi_. Tempo della sua morte,

981. Sua avarizia e rapacità, 982.

Giustiniano, pronipote di Giustiniano I Augusto, II, 928. Viene con una

flotta in Italia, 929. Giunge in Dalmazia, 930. Spedito da Giustiniano

Augusto con un'armata in soccorso di Audoino re de' Longobardi, 935.

Generale dell'armi contro i Persiani, ne riporta molti vantaggi, 1025.

Giustiniano II imperadore, figlio di Costantino Pogonato, dichiarato

Augusto e collega nello imperio, III, 63. Gli succede, 69. Sua pace

con Abimelec califa de' Saraceni, 71. Da lui rotta ben tosto, 72.

Sue sconsigliate risoluzioni contro i Barbari, 75. Infelicemente fa

guerra ai Bulgari, 78. Rompe la pace co' Saraceni, 85, 88. Persecuzione

da lui fatta a papa Sergio, 89. Sua tirannia, 92. Vien deposto, e,

tagliatogli il naso, è confinato in Chersona di Crimea, 96. Suoi sforzi

per ricuperare l'imperio, 118. È rimesso in trono, e sua crudeltà, 120.

Sconsigliatamente fa guerra ai Bulgari, 128. Chiama a Costantinopoli

papa Costantino, 130. Orrido scempio da lui fatto de' Ravennati,

131. Fa grande onore al papa, 133. Sua crudeltà contro il popolo di

Chersona, 136. Gli è tolto regno e vita, 137.

Giustiniano Particiaco, ossia Participazio, è mandato dal padre a

Costantinopoli, ove ottiene dallo imperadore Leone Armeno il grado

e titolo di ipato, ossia console imperiale, III, 524. Associato dal

padre nel ducato, _ivi_. Concede un privilegio a Giovanni abbate del

monistero di San Servolo, 525. Succede al padre, 561. Manca di vita,

571.

Giustino, martire: sue Apologie in favor de' cristiani, I, 495, 506,

524.

Giustino, storico, è incerto in qual tempo vivesse, I, 524.

Giustino, o Giustiniano, generale di Costantino tiranno della Gran

Bretagna, sconfitto ed ucciso nelle Gallie da Saro generale di Onorio

Augusto, II, 379.

Giustino Trace, dopo Anastasio eletto imperadore d'Oriente, II,

798. Sue qualità, e principio del suo governo, 799. Suo zelo per la

religione cattolica, 800. Acqueta i torbidi da essa insorti, 802, 803.

Fa trucidare Vitaliano console, 804, 805. Pubblica una legge contro

i pagani ed eretici, 812. Se ne offende il re Teoderico, 814. E però

gli spedisce papa Giovanni, 817. Che viene accolto con magnificenza

e divozione, 819. Sua carità verso gli Antiocheni danneggiati dal

tremuoto, 825, 826. Prende per collega Giustiniano suo nipote, 830.

Muore, _ivi_.

Giustino juniore, nipote di Giustiniano, dichiarato imperadore, II,

982. Procede console, 983. Uccide Giustino figlio di Germano, 989.

Richiama alla corte Narsete, 991. Manda ambasciatori ai Turchi, 1005.

Sua guerra co' Persiani, 1010. Dichiara Cesare Tiberio Trace, 1018.

Giugne al fine di sua vita, 1030.

Giustino, nipote di Giustiniano Augusto, II, 928. È da lui mandato in

soccorso di Audoino re dei Longobardi, 935. Tolto di vita da Giustino

II, 989.

Giutunghi, popoli della Germania, II, 476.

Giuvenale (Flavio), prefetto del pretorio sotto Severo, I, 647, 683.

Giuvenale (Decimo Giunio), poeta sotto Domiziano, I, 370.

Giuvenco, poeta cristiano sotto Costantino, I, 1220.

Glabrione (Marco Acilio), console, I, 347. Fatto morire da Domiziano,

363.

Glabrione (Aulo), senatore riguardevole, caro a Pertinace, I, 634.

Gladiatori vietati da Costantino il Grande, I, 1174. E aboliti da

Onorio Augusto, II, 368.

Glicerio si fa proclamare imperador d'Occidente, II, 647. Abbattuto da

Giulio Nipote Augusto, 652.

Goffredo Barbato, _V._ Gotifredo.

Godeberto, o Gundeberto, re de' Longobardi in Pavia, II, 1271, 1272.

Nella discordia col fratello Bertarido chiama in aiuto Grimoaldo duca

di Benevento, 1273. Il quale gli toglie la vita e la corona, 1275.

Godefrido, re de' Normanni, III, 349.

Godemaro, re de' Borgognoni, ricupera il regno perduto da Sigismondo

suo fratello, II, 817. Di nuovo lo perde, 818, 856.

Godescalco, genero del re Agilolfo, fatto prigione da' Greci, II, 1114.

Rimesso in libertà, 1128.

Godescalco, duca di Benevento, III, 209. Aiuta Trasmondo duca di

Spoleti a ricuperare quel suo ducato, 214. Deposto dal re Liutprando,

220, 227.

Godigisclo, re de' Vandali, lascia la vita in un combattimento contro i

Franchi, II, 377.

Goffredo di Buglione, _V._ Gotifredo.

Goffredo abbate vindocinense, IV, 460.

Gonzaga (Don Ferrante), generale dell'imperadore Carlo V, VI, 480, 488.

Va in soccorso dell'esercito cristiano in Africa con varie navi cariche

di vettovaglie, 512. Vicerè di Sicilia, 514. Tradimento da lui fatto ai

soldati spagnuoli, 538. Ricupera Lucemburgo, 566. Governator di Milano,

576. Manda un rinforzo al vicerè di Napoli don Pietro di Toledo per

sedar Napoli rivoltala, 586. Sua congiura contro Pier Luigi Farnese,

589. Occupa Piacenza, 590. Acquista Guastalla, 661. Suo fine, 663.

Gonzaga, marchesi di Mantova, _V._ i loro rispettivi nomi.

Gorda, re degli Unni, abbraccia la fede cristiana, II, 833.

Gordiana (Ulpia), madre di Gordiano I Augusto, I, 824.

Gordiano (Marco Antonio), seniore, che fu poi Augusto, consigliere

d'Alessandro imperadore, I, 771. Creato console, 794. Acclamato

imperadore in Africa, 824. Sue belle qualità, _ivi_. Si uccide, 827,

828.

Gordiano (Marco Antonio, o Antonino), figlio dell'antecedente creato

Augusto col padre, I, 824, 825. Muore in battaglia, 827.

Gordiano (Marco Antonio), il terzo, nipote del primo, creato Cesare, I,

830, 833, 835. Poi imperadore, 837. Va alla guerra contro i Persiani,

843. Sue imprese in quelle parti, 844. È tolto di vita da Filippo, 848.

Gotescalco, monaco: suoi errori, III, 652.

Goti: loro orribili scorrerie nelle provincie romane, I, 912, 930, 939.

Sconfitti da Claudio Augusto, 941. Lor guerre con Valente Augusto, II,

166, 167. Pace con lui, 174. Fanno irruzione nella Tracia, 186. Ammessi

da Valente nelle terre dell'imperio, 202, 203. Alle cui milizie danno

una rotta, 206. Poi restano essi sconfitti, _ivi_. Danno una nuova

rotta alle armi di Valente, nella quale egli stesso perisce, 212.

Desolano le provincie romane, 214. In esse assegnata la loro abitazione

da Teodosio Augusto, 237. Si rivoltano contro le provincie romane, 325,

326. Lor pace coll'imperadore Arcadio, 330. Il loro re Alarico preso

per generale delle sue truppe, _ivi_. Chiamati Visigoti sotto Alarico,

350. Sconfitti dal popolo di Costantinopoli, 355. Occupano alcune

città d'Italia, 362. Sconfitti da Stilicone, 363, 364, 365. Assediano

Roma, 389. La prendono e saccheggiano, 400. Passano nelle Gallie, 416.

S'impadroniscono dell'Aquitania, 422. E di gran tratto della Spagna,

427. Favorevoli ad Onorio Augusto, 431, 432. Si stabiliscono nella

Linguadoca, 437. Forzati da Aezio a sciogliere l'assedio d'Arles, 465.

E di Narbona, 494. Sconfitta da loro data a Littorio conte, 505. Gran

battaglia fra essi ed Attila, 554.

Goti, Ostrogoti, cacciano gli Unni dalla Pannonia, II, 467. Ausiliarii

de' Romani contro d'Attila, 552. Sotto Teoderico figlio di Triario

fissano la loro sede nella Tracia, 649. E nella Pannonia, 657. Entrano

in possesso dell'Italia, 701. Perdono la Sicilia, 859. Sbaragliano

i Greci in una battaglia navale, 934. Rovesciati e posti in fuga

dall'esercito di Narsete, 941. Altra battaglia, e loro accordo di

deporre l'armi con questo generale, 945. Fine del loro regno in Italia:

ingiustamente derisi da alcuni, 936. Non affatto cacciati d'Italia,

975.

Gotifredo, re di Danimarca, III, 446. Fa guerra a Carlo Magno, 462.

Cerca di far pace con lui, 467. Continua la stessa guerra, 473. Viene

ucciso da un suo soldato, 474.

Gotifredo, vescovo di Modena, III, 953, 958, 1032.

Gotifredo, duca di Lorena, III, 1168.

Gotifredo, arcivescovo di Milano, III, 1187, 1212. Sua morte, 1273.

Gotifredo, vescovo di Brescia, III, 1221.

Gotifredo, vescovo di Luni, IV, 34.

Gotifredo, abbate del monistero di Sant'Ambrosio di Milano, IV, 123.

Gotifredo, o Goffredo Barbato, duca della Lorena mosellanica, si

ribella al re Arrigo III, IV, 222. Rimesso in sua grazia, 226, 228.

Torna a ribellarsi, 227, 243. S'umilia all'imperadore, 245. Viene

in Italia, 259. Prende per moglie Beatrice duchessa di Toscana, 267.

Contra di lui sdegnato Arrigo III imperadore, 269. Si ritira in Lorena,

274 Rimesso in grazia del re Arrigo IV, 279. Suoi diplomi 287. Padrone

della Toscana, 296. Scaccia Cadaloo antipapa da Roma, 305. Guerreggia

contro il principe di Capoa, 311, 312, 323. Fine di sua vita, 340.

Gotifredo, ossia Gozelone, il Gobbo, duca di Lorena, marito della

contessa Matilda, IV, 341. Suo dominio in Toscana, 359. Va in aiuto di

Arrigo IV contro i Sassoni, 365. È ucciso, 371.

Gotifredo, arcivescovo di Milano, rigettato dal papa e dal popolo, IV,

338, 339. Assediato in Castiglione, 346. Poi scomunicato, 352.

Gotifredo, o Goffredo di Buglione, figlio del conte Eustachio, creato

marchese d'Anversa, IV, 372. Conduce in Levante l'armata de' crociati,

469. È proclamato re della ricuperata Gerusalemme, 482. Passa a miglior

vita, 487.

Gotifredo, patriarca d'Aquileia, dà la corona d'Italia ad Arrigo VI re

di Germania, IV, 897.

Gozelone, o Gotolone, duca di Lorena, sconfigge Odone conte di

Sciampagna, IV, 194. Fine dei suoi giorni, 222.

Gozelone il Gobbo, _V._ Gotifredo.

Annali d'Italia, vol. 7 dal principio dell'era volgare sino all'anno 1750 · 第 56 / 63 题