Galla, uomo scelleratissimo, III, 263. Dopo che il suo popolo uccise
Deusdedit doge di Venezia, si porta a Malamocco, e ne usurpa il dogado,
_ivi_. Gli sono cavati gli occhi, e deposto, 267.
Gallicano (Ovinio), prefetto di Roma, I, 1138.
Gallieno (Publio Licinio), dichiarato Cesare ed Augusto da Valeriano
suo padre, I, 878, 880. Sua vittoria contro i Germani, 884. Sue
imprese al Reno, 885. Non cura la prigionia del padre, 898. Resta solo
imperadore, 899. Sue buone qualità, 901. Guerreggia contra Postumo,
915. Suo ridicolo trionfo, 916. Dà il titolo di Augusto ad Odenato
Palmireno, 922. Rifà le mura di Verona, 924. Suo screditato governo,
924, 925. Va ad Atene, e sua crudeltà, 931, 932. Fine di sua vita, 934.
Gallieno juniore, figlio di Gallieno Augusto, I, 900.
Gallione (Giulio), senatore Romano, I, 94.
Gallispani, passato il Varo, prendono Nizza e Villafranca, VII, 536.
Passano nella valle di Demont, ed assediano Cuneo, 538. Sciolgono
l'assedio, 540. Acquistano Tortona, Piacenza e Parma, 560, 561.
E Pavia, 562. Sloggiano da Bassignana l'armata del re Sardo, 563.
S'impadroniscono di Valenza e Casale, 565, 566. Entrano in Milano,
567. Forzati ad abbandonarlo, 573. Lor battaglia sotto Piacenza cogli
Austriaci, 585. Entrano in Lodi, 589. Si ritirano di qua dal Po, 595,
596. Battaglia fra essi e gli Austriaci al Vidone, 596. S'inviano verso
Genova, 599. E poi verso Nizza, _ivi_.
Gallo (Cestio), governatore della Soria, I, 244.
Gallo (Annio), generale di Vespasiano, I, 269.
Gallo (Caio Freboniano), generale dei due Decii, I, 867. A lui imputata
la loro morte, 869. Proclamato imperadore, 871. Sua vergognosa pace
coi Goti, 873. Il suo molle governo lo fa disprezzar dalla gente, e
incoraggisce i Barbari ad assalire e malmenare le provincie romane,
874, 875. Va contro Emiliano usurpatore, 875. È ucciso col figlio
Volusiano, 876.
Gallo (Flavio Costanzo), figlio di Costanzo. Come preservato dalla
morte, I, 1222. Creato Cesare da Costanzo Augusto, II, 43. Sue azioni
nel governo dell'Oriente, 53. Disgustato di lui Costanzo pe' suoi
cattivi portamenti, 60. Richiamato in Italia, 63. Sua morte, 66.
Gamenolfo, vescovo di Modena, III, 931.
Gandolfo, duca di Bergamo, _V._ Gaidolfo.
Gandolfo vescovo di Reggio, IV, 421.
Gano: conghiettura intorno all'origine di questo vocabolo usato dai
romanzisti franzesi e italiani, III, 687.
Garamanno, duca, messo di Carlo Magno, III, 353.
Garibaldo, primo duca di Baviera, II, 968. Non vuol riconoscere la
sovranità de' re franchi, 1028. Padre della regina Teodelinda, 1067.
Abbattuto dai Franchi, 1068, 1097.
Garibaldo II, duca di Baviera, II, 1140.
Garibaldo, duca di Torino, II, 1273.
Garibaldo, figlio del re Grimoaldo, III, 39.
Garibaldo, vescovo di Bergamo, III, 765.
Gariberto, arcivescovo di Milano, III, 1010.
Garsenda, contessa, moglie di Azzo II marchese di Este, eredita il
principato del Maine, IV, 339. Sua morte, 360.
Gastone, ossia Castone, comunemente Cassone dalla Torre, arcivescovo
di Milano, V, 322. Imprigionato da Guido dalla Torre suo parente, 329.
Pace fra lui e i Visconti, 338.
Gastone di Fois, duca di Nemours: suo valore, VI, 264. Creato
governator di Milano, 270. Libera Bologna dall'assedio, 275. Riacquista
e saccheggia Brescia, 278. Assedia Ravenna, 280. Sua battaglia contro
gli Spagnuoli, e vittoria, 284. È ucciso, _ivi_.
Gaudenti, frati, ordine militare, V, 32.
Gaudenzio, figlio di Aezio, II, 572. Condotto in ischiavitù dal re
vandalo Genserico, dopo la presa di Roma, 580.
Gaudenzio, vescovo di Velletri, III, 715.
Gebeardo, arcivescovo di Ravenna, IV, 167. Dallo imperadore Corrado II
è investito del contado di Faenza, 181. Ne cede la metà ad Ugo conte di
Bologna, _ivi_. Sua morte, 223.
Gebeardo, vescovo di Auhstet poscia papa Vittore II, IV, 259. Eletto
papa, 269. _V._ Vittore II.
Gebeardo, vescovo di Ratisbona, IV, 275.
Gebeardo, vescovo di Costanza, IV, 462. Legato di papa Pasquale II alla
dieta di Magonza, conferma la scomunica contro l'imperadore Arrigo, V,
504.
Gelasio papa. Sua elezione, II, 709. Suo decreto intorno ai libri
sacri, 720. Termina i suoi giorni, 724.
Gelasio II papa. Sua elezione, 560, 561. All'arrivo di Arrigo V
Augusto a Roma fugge, 561. In Capoa scomunica l'imperadore e l'antipapa
Burdino, 564. Ritorna secretamente a Roma, 564. Assalito dai Frangipani
mentre canta messa nella chiesa di santa Prassede, è difeso dagli altri
nobili e da Crescenzio suo nipote, _ivi_. Trova maniera di fuggire,
565. Perviene a Pisa, _ivi_. Passa a Genova, _ivi_. Va in Francia,
_ivi_. Instituisce l'arcivescovato di Pisa, 566. Termina i suoi giorni,
569.
Gelimere, in Africa, fa imprigionare il re Ilderico, II, 838. Sprezza
le ambasciate a lui spedite da Giustiniano Augusto, 846. Contra di
lui spedito Bonifazio da esso Augusto, 849. Sconfitto fugge, 851. Si
arrende ed è ben trattato da Giustiniano, 853.
Gelio (Aulo), scrittore a' tempi di Marco Aurelio, I, 591.
Geminiano (San), vescovo di Modena, II, 561. Traslazione del suo corpo,
IV, 507.
Geminiano II, vescovo di Modena, III, 254.
Generido, generale d'Onorio, II, 396.
Geniale (Flavio), prefetto del pretorio sotto Giuliano, I, 641.
Gennadio, vescovo di Costantinopoli, II, 604.
Gennadio (Avieno), console sotto Odoacre, II, 703.
Gennadio, continuatore del Trattato di san Giromo degli scrittori
ecclesiastici, II, 703.
Genova, saccheggiata e rovinata dai Franchi, II, 883. Presa e
saccheggiata dai Longobardi, 1229. Saccheggiata dai Mori, III,
1064. Epoca in cui comincia a far figura ed acquistarsi nome, IV,
76. Si ribella a Lodovico XII re di Francia, VII, 222, 224. Che la
ricupera, 224. Papa Giulio II tenta di farla nuovamente ribellare al
re Cristianissimo, 257. Assediata, ma indarno, dallo stesso papa, 258.
Si solleva contro i Franzesi, 289. Torna sotto il loro dominio, 302.
Loro è tolta dai Cesarei, e saccheggiata, 386. Torna sotto Francesco
re di Francia, 447. Andrea Doria la rimette in libertà, 462. Ricupera
Savona, _ivi_. Congiura di Gian-Luigi Fieschi per impadronirsene, 579.
Sollevazione de' popolari contro i nobili, 766.
Genovesi: cacciano i Mori dalla Sardegna, IV, 116, 131. Lor vittoria
de' Tunisini, 434. Mandano soccorsi in Terra Santa, 483. Cominciano la
guerra contro i Pisani, 574. La continuano, 578, 584. La loro quistione
a cagione dei vescovati della Corsica, portata a Roma, 587. Decisa
dal papa Callisto II a favore d'essi, 588. Continuano la guerra contro
i Pisani, 590, 596, 610. Eretta la lor chiesa in arcivescovato, 620.
Fan guerra ai Saraceni in Minorica e ad Almeria, 684. Conquistano sui
Saraceni stessi Almeria, 690. Loro pace col re di Sicilia, 738. Loro
accordo con Federigo Augusto, 751, 780. Fanno guerra ai Pisani, 783,
795, 799, 813, 819, 824. Loro leghe contro i Pisani, 828, 836. Pace
rimessa fra loro da Federigo I, 849. Di nuovo tornano alla guerra,
906. Prestano aiuto ad Arrigo VI imperadore, 924, 936. Vengono alle
mani coi Pisani, 938. Burlati dal suddetto Augusto, 941. Tornano a
guerreggiar contro i Pisani. 944, 948. A' quali tolgono Siracusa,
986. In guerra coi Veneziani, 1001. Pace fra loro, 1036. Beffati da
Federigo II Augusto, 1050. Lor baruffa coi Pisani in Accon, 1058.
Ricuperano Savona ed altri luoghi, 1081. Giurano fedeltà a Federigo
II, e poi fan lega contra di lui, 1152, 1153. Lor flotta vinta da
quella di Federigo colla presa di molti prelati, 1167. Valorosamente si
difendono da Federigo, 1175. Indarno assediano Savona, 1181. In fine
la ricuperano, 1224. Fan guerra coi Pisani, 1258, 1259. Sconfitti da
essi e dai Veneziani, 1273, 1274. Uniti coi Greci contro i Latini, e
però scomunicati da papa Urbano IV, V, 31. Lor guerra coi Veneziani,
63, 71. Guerra civile fra essi, 89. Tentativi di Carlo I re di Sicilia
per assoggettarseli, 99. Valorosamente si difendono contro la sua
prepotenza, 102, 108. Sorge guerra fra loro e i Pisani, 159, 165.
A' quali danno delle terribili sconfitte, 128, 182, 192. Principio
della lor guerra co' Veneziani, 226. De' quali sconfiggono la flotta,
232. Lor guerra civile, 241, 246. Memorabile rotta da loro data ai
Veneziani a Curzola, 256. Pace fra essi, 263, 264. Lor guerre civili,
306, 331, 334. Dominio della lor città data ad Arrigo VII re de'
Romani, 148. Risorge la guerra fra i cittadini, 381, 386, 387, 392.
Prendono per loro signori il re Roberto e papa Giovanni XXII, 400. I
Lombardi e i fuorusciti assediano quella città, _ivi_. Si continua
l'assedio, 403, 414. Scioglimento d'esso, 436. Guerra loro fatta
da' Catalani, 503. Tolgono il dominio della lor città al re Roberto,
528. Creano a primo lor doge Simone o Simonino Boccanegra, 549. Nuove
loro discordie, 576, 581. S'impadroniscono di Scio, 587. S'accende la
guerra fra essi e i Veneziani, 617. Prendono e bruciano Negroponte,
624. Continuano la guerra coi Persiani, _ivi_, 625. Formidabil
battaglia navale fra loro, 627. Assediano Costantinopoli, 628. Grave
sconfitta loro data dai Veneziani e Catalani, 631. Prendono per loro
signore Giovanni Visconte, 632. Riportano una riguardevol vittoria
sui Veneziani, 641. Pace vantaggiosa da lor conchiusa co' Veneziani,
651. Prendono Tripoli, _ivi_. Nuova guerra coi Veneziani a cagion
di Cipri, 735. S'impadroniscono di quell'isola, 741. Onde nata una
fierissima guerra fra essi e i Veneziani, 767. Danno una rotta alla
flotta di essi Veneziani, 771. Loro alterigia nella buona fortuna, 772.
S'impadroniscono di Chioggia picciola, _ivi_. Danno un furioso assalto
alla città di Chioggia, _ivi_. Se ne impadroniscono, _ivi_. La danno
a sacco, _ivi_. Prendono Loreo, Malamocco ed altri luoghi, _ivi_. Son
ristretti in Chioggia, 774. La rendono cd presidio prigioniero, 778.
Pace fra essi e i Veneziani, 784. Perdono Savona, 843. Lor civili
discordie, _ivi_, 857, 861. La lor città è data a Carlo VI re di
Francia, 871. Sorgono fra loro nuove turbolenze, 878. Entra la peste
nella lor città, 879. Seguitano le turbolenze fra loro, 883, 896. Lor
battaglia navale co' Veneziani, da' quali sono rotti, 917. Riconoscono
per papa Pietro di Luna, 926. Il quale si porta nella loro città, 934.
Acquistano Sarzana, 949. Si sollevano contro di Bucicaldo, lo uccidono,
e si levano dalla soggezione de' Franzesi, 866, 867. Danno una rotta
a' Provenzali, 971, 972. Cacciano il marchese di Monferrato, 989. Lor
guerre civili, 993, 1000, 1001. Sottomessi a Filippo duca di Milano,
1038. Lor grande armamento per mare, 1049. Loro fatti in aiuto della
regina Giovanna, 1053. Guerra loro mossa dai Catalani, 1060. Danno
una rotta ai Fiorentini, 1083, 1084. Sconfiggono e fan prigione il re
Alfonso, 1115. Si ribellano al duca di Milano, 1116. Loro fa guerra il
re Alfonso, 1242, 1245, 1246. Si danno a Carlo VII re di Francia, 1248.
Lor guerra contra i fuorusciti, condotti da Pietro da Campofregoso,
1256. Si ribellano ai Franzesi, 1264. E li mettono in rotta, 1265,
1266. Si sottomettono a Francesco Sforza, VII, 12. Si ribellano al
duca di Milano, 63. Guerra civile tra essi, 73. Perduta Sarzana, si
sottomettono al duca di Milano, 98. A lui fedeli, scacciano i Franzesi,
134. Si sottomettono a Lodovico XII re di Francia, 157. Contra di
essi collegato il duca di Savoia coi Francesi, 995, 999. Congiura di
lui scoperta, 1000. Aiutati dal governator di Milano, _ivi_, 1002.
Ricuperano il perduto, 1003. Fanno pace col duca di Savoia, 1008.
Nuova guerra col duca di Savoia, 1265. La loro città maltrattata dalle
bombe franzesi, VII, 53. Con dure condizioni rimessi in grazia del
re franzese, 56. Comperano il Finale di Spagna dall'imperadore, 255.
Loro si ribella la Corsica, 354. Colà spediscono le truppe cesaree,
363. Pace e nuova rottura coi Corsi, 371, 404. Ottengono truppe di
Francia contra i ribelli, 440, 452. A cagione del trattato di Worms
aderiscono ai re di Spagna e Francia, 557. Acquistano Serravalle,
559. Loro costernazione in trovarsi abbandonati dai Gallispani, 602.
Trattano coi generali Austriaci, 605. Accordano di dare due porte della
città agli Austriaci, 606. Capitolazione con essi, _ivi_. Contribuzione
di tre milioni di genovine loro imposta dal generale austriaco 608.
Avanie lor fatte dai Tedeschi, 620. Principio di sollevazione nella
lor città contra i Tedeschi, 621. Questa va maggiormente crescendo,
625. Tutti danno alle armi, e ne scacciano gli Austriaci, 627, 628. I
quali si ritirano in Lombardia, 629. Indarno tentano di dar soccorso al
castello di Savona, 633. Animati dalla protezione che d'esse prendono
le corti di Francia e Spagna, 653. Dalle quali ricevono rinforzi di
gente, danaro e munizioni, 655. Contro la lor città procede lo esercito
austriaco, 657. Inutil chiamata di sottomettersi fatta lor dal generale
nemico, 657, 658. Loro imprese militari in difesa della città, 662,
663. Ritiransi infine gli Austriaci da quello assedio, 668. Gravissimi
danni da loro patiti, 670. Nella pace d'Aquisgrana restituiti loro
tutti gli Stati che da prima possedevano, 690, 696. Lor gloria fra
tante sciagure, 709, 710.
Genserico, ossia Galserio, o Giserico, re de' Vandali in Ispagna, II,
466. Fa lega con Bonifazio conte contro l'imperadore Valentiniano III,
469. Sue qualità, 472. Occupa la Mauritania, _ivi_. Dopo una sconfitta
data a Bonifazio conte, assedia Ippona, 477. E se ne impadronisce,
480. Fa pace coll'imperadore 491. Perseguita i Cattolici, 496. Con
tradimento occupa Cartagine, 503. Seguita sfogare il suo odio contro i
vescovi e il clero cattolico, 508. Infesta la Sicilia, _ivi_. Sua nuova
pace con l'Augusto Valentiniano, 516. Sue crudeltà, 550, 551. Muove
Attila contro i Visigoti, 551. Chiamato da Eudossia Augusta a Roma, la
prende e saccheggia, 578, 579. Seguita a perseguitare i Cattolici, 588.
Infesta la Sicilia ed altre contrade romane, _ivi_. Va a saccheggiare
l'Illirico e il Peloponneso, 595. Manda le sue genti a radere quel
poco che restava nella tante volte spogliata Campania, 598. Occupa
tutta l'Africa, 601. Rende vani gli Sforzi di Majoriano Augusto, 602.
Dopo la morte di Majoriano porta colle sue flotte l'eccidio in varii
luoghi d'Italia, 610. Seguita ad infestare i lidi dell'imperio, 624.
Fa sventare la grandiosa spedizione fatta contra di lui da Leone ed
Antemio Augusti, 628, 629, 630. Termina i suoi giorni, 668.
Gentile da Mogliano, signor di Fermo, V, 633. Cede quella città al
cardinal legato Egidio Albornoz, 636. La ripiglia, 646.
Gepidi, sconfitti da Teoderico re degli Ostrogoti, II, 699. Presi
al servigio, ed inviati di presidio nelle Gallie, 781. Lor nazione
quasi annientata dai vittoriosi Longobardi, 934. Gli Unni vengono ad
accostarsi ad essi, 972. Lega fatta da Alboino re dei Longobardi per
abbatterli, 985. 986. La lor nazione resta disfatta, 987.
Geraldo I o Gerardo duca di Spoleti, III, 505, 506, 531.
Gerarchia ecclesiastica: suo ordine stabilito dagli Apostoli, e
regolato dai concilii generali, III, 28.
Gerberto, abbate di Bobbio, III, 1203. Creato arcivescovo di Rems,
1275; IV, 9. Deposto, ricorre ad Ottone III, 11. Creato arcivescovo di
Ravenna, 30. Poscia papa, _V._ Silvestro II.
Germani: lor guerre coi Romani, I, 17, 21. Strage da lor fatta delle
legioni di Quintilio Varo, 29, 30.
Germaniano, prefetto del pretorio delle Gallie, II, 148.
Germanico, figlio di Claudio Druso, adottato da Tiberio suo zio
paterno, I, 15. Sue imprese nella guerra contro i Dalmatini, 23, 24.
E in Germania, 33. Dalla Gallia corre in Germania per calmare una
sedizione dei soldati romani alla morte di Augusto, 45. Lo vogliono
eleggere imperadore: sua costanza nel rifiutare, 45, 46. Vittorie da
lui riportate, 51. Generale in Oriente, 54, 55, 56. Suo viaggio in
Egitto, 57. Fine di sua vita, 58. Portate a Roma le di lui ceneri, 61.
Germano, vescovo di Capoa, II, 780.
Germano, nipote di Giustiniano Augusto, sposa Malasunta Gota, II, 889.
Spedito generale delle armi verso l'Italia, 926, 928. Rapito dalla
morte, 929.
Germano, patriarca di Costantinopoli, III, 150. Deposto da Leone
Isauro, 185.
Geronzio, comandante delle milizie romane nella piccola Tartaria fa
tagliare a pezzi molti barbari che tentavano una sedizione, II, 263.
Per questo a furia di regali soltanto scappa la vita, _ivi_.
Geronzio, generale di Costantino tiranno, II, 380. Proclama imperadore
Massimo in Ispagna, 409. Sue imprese nella Gallia, _ivi_. Si uccide,
411.
Gerusalemme, assediata da Tito Cesare, I, 289. Immensi guai, e sua
presa, 290, 291. Chiamata Elia Capitolina da Adriano Augusto, 440,
464. Presa e distrutta da Cosroe re di Persia, II, 1154. Ricuperata dai
Cristiani, IV, 482. Presa da Saladino, 902.
Gesuiti, cacciati di Francia, VI, 851.
Geta (Osidio), sconfigge i Mauritani, I, 148.
Geta (Lucio), prefetto del pretorio, I, 173. Deposto, 184.
Geta (Publio Settimio), che fu poi imperadore, figlio di Severo, I,
653. Domande che fa al padre ed al fratello, riguardate come predizione
di ciò che poi gli accadde, 682. Si dà in preda ai vizii, 700. Gara
di lui col fratello Caracalla, _ivi_. Creato console ed imperadore,
705. Va col padre in Bretagna, 706. Insidie a lui tese dal fratello,
712. Diffidenza insorta fra loro, 715. Trattano insieme di dividere
l'imperio, 716. Viene ucciso da Caracalla, 717.
Geta (Publio Settimio), fratello di Severo Augusto, I, 690, 693. Sua
morte, 694.
Getulico (Gneo Lentolo), generale di Tiberio, si salva dai suoi
processi, I, 102. Fatto morire da Caligola, 129.