Floriano (Marco Annio), fratello di Tacito Augusto, I 979. Prefetto,
del pretorio, 980. Proclamato imperadore, 981. Sua morte, 983.
Foca, giurisconsulto, incaricato di compilar il codice di Giustiniano,
II, 836.
Foca, proclamato imperadore, barbaramente toglie la vita a Maurizio
Augusto e a' suoi figli, II, 1119, 1120. Riconosciuto in Roma, 1127.
Guerra a lui fatta dai Persiani, 1128. Sua crudeltà, 1134. Favorevole
alla Chiesa romana, 1136. A cui dona il Panteon, 1138. Come mal
sostenesse la guerra contro i Persiani, 1139. Si ribellano contra di
lui l'Africa e l'Egitto, 1140. E il popolo di Costantinopoli, 1141. È
messo in pezzi, _ivi_.
Folco, arcivescovo di Rems, III, 853, 866, 885. Corona Carlo il
Semplice, 891. Promuove gli interessi di Lamberto Augusto, 906.
Folco, figlio di Alberto Azzo II marchese di Este progenitore della
casa d'Este, IV, 339, 394, 440. Succede al padre, 474. Guerra a lui
fatta da Guelfo duca suo fratello, _ivi_. Varii suoi atti, 548, 549.
Muore, 633.
Folco II, marchese d'Este, IV, 633, 722.
Formoso, vescovo di Porto, inviato da papa Niccolò ai Bulgari, III,
708. È mandato da Adriano II, in Lorena, 724, 725. Perseguitato da
papa Giovanni VIII, 796. Da lui imprigionato, 798. Nemico di esso
papa, 832. Rimesso sulla sua sede, ed assolto da papa Marino, 836.
Viene eletto papa, 886. Avverso a Guido Augusto, 889. Pure dà la corona
dell'imperio a Lamberto di lui figlio, _ivi_. Chiama in Italia Arnolfo
re di Germania, 895, 907. Lo corona imperadore, 910. È chiamato da Dio
all'altra vita, 915. Suo cadavere dissotterrato e gittato nel Tevere,
917.
Foro di Flaminio, città ora distrutta, I, 876.
Fortunato, vescovo di Todi, II, 791.
Fortunato, patriarca di Grado, II, 1200.
Fortunato, patriarca di Grado, III, 441. Data a lui in Francia
un'abbadia, 442. Va in Istria ad una dieta tenuta dai deputati di Carlo
Magno, 450. Va a Torcello, 455. Suoi maneggi segreti coi Franzesi,
460. Impetra ed ottiene all'Istria dall'imperadore Lodovico Pio di
poter eleggere i proprii governatori, 524, 525. Accusato d'infedeltà da
Tiberio suo prete, 530. Sua morte, 548.
Foscarini (Antonio), nobile veneto, innocente condannato a morte, VI,
988.
Fosco (Cornelio) prefetto del pretorio, sconfitto ed ucciso dai Daci,
I, 341, 342.
Fozio, intruso nel patriarcato di Costantinopoli, III, 683, 692, 713.
Ne è cacciato, 717, 718. Rimesso in quella cattedra, 801. Cacciato in
esilio da Leone Augusto, 855.
Fraate, re dei Parti, suo abboccamento con Caio fratello di Augusto
imperadore, I, 9. È ucciso da suo figlio, 18.
Francescano Rusca signor di Como, V, 526.
Francesco d'Assisi (San), istitutore dei Minori, disapprova
l'indipendenza de' suoi frati dai vescovi, III, 46. Va a predicare al
sultano di Egitto, IV, 1040. Mirabili sue prediche in Bologna, 1056.
Chiamato a miglior vita, 1075. Sua canonizzazione, 1083.
Francesco Dandolo, doge di Venezia, V, 479. Manca di vita, 551.
Francesco, marchese d'Este, V, 318. Ucciso dai Catalani, 356.
Francesco Orsino, cardinale, V, 284.
Francesco di Parma, arcivescovo di Milano: sua morte, V, 322.
Francesco, o Cecco, degli Ordelaffi, divien signore di Forlì, V, 386.
Francesco degli Ordelaffi, signore di Forlì, vi è assediato dalle
armi pontifizie, V, 502. Cede Forlì al papa, _ivi_. Fatto prigione dai
Ferraresi, 511. Ribella Forlì alla Chiesa, e se ne impadronisce, 512.
Va al servigio di Lodovico re d'Ungheria, 594. Occupa Meldola, 616.
Va all'assedio d'Imola, 622. Nimicizia tra lui e Malatesta signore
di Rimini, 646, 647. Gli fa guerra il cardinale Egidio Albornoz, 656.
Perde Cesena, 659, 660. Rende Forlì, 673, 674. Sua morte, 749.
Francesco Pico dalla Mirandola, signore di Modena, V, 401. Rende quella
signoria a Passerino de' Bonacossi signore di Mantova, 407. Sua mirabil
morte, 420.
Francesco Scotto, signor di Piacenza, V, 528. Cede quella città ad Azzo
Visconte, 531.
Francesco Gonzaga, toglie di vita il fratello Ugolino, e s'impadronisce
della signoria di Mantova, V, 690. Fa lega contro i Visconti, 705. Che
gli muovono guerra, 711, 713. E poi fan pace, 718. Sua morte, 791.
Francesco da Carrara, proclamato signor di Padova, V, 616, 617.
Accoglie con grande onore Carlo IV re di Boemia e dei Romani, 640.
Generale dell'armata collegata contro i Visconti, 643, 650. Mette in
prigione Jacopino suo zio per dominar solo, 650. Odio de' Veneziani
contro di lui, 665. Lodovico re d'Ungheria gli dona Feltre e Cividal di
Belluno, 678. Sua lega contra i Visconti, 686, 687. Pace con essi, 696.
Sue liti coi Veneziani, 702. E guerra, 733, 734, 739. Collegato coi
Genovesi, con Lodovico re d'Ungheria e col patriarca d'Aquileia contro
i Veneziani, 767. Indarno assedia Trivigi, 774. Continua la guerra ad
essa città, 782, 795, 796. Lo acquista in fine con altri luoghi, 801.
Guerra a lui mossa da Antonio Scaligero, 810. A cui dà una gran rotta,
815, 816. E poscia un'altra, 819, 820. Sua lega col conte di Virtù,
820, 821. Da cui resta burlato, 823. Inveisce contro di lui, ciò che
serve di pretesto a quest'ultimo per muovergli guerra, 826. Rinuncia
la signoria di Padova a Francesco Novello suo figlio, e si ritira a
Trivigi, 829. Lo perde, e si rimette nelle mani del conte di Virtù,
828. Per la fuga del figlio è imprigionato, 833, 834, 849. Sua morte,
858.
Francesco Novello da Carrara, figlio di Francesco: sue nozze con Taddea
d'Este, V, 756. Va allo assedio di Trivigi, 774. Gli è rinunziato
dal padre il dominio di Padova, 827. Di cui è spogliato dal Visconte,
828. E ritenuto in Milano, 832. Fugge dalle sue mani, e si ricovera a
Firenze, 833. Ricupera Padova, 839. Stacca Alberto di Este dalla lega
del conte di Virtù, 841. Guerra a lui fatta da esso conte, 848. Pace
con esso, 849. Va all'improvviso in Ferrara, e la fa da padrone, 883.
Generale di Roberto re de' Romani, 902. Collegato coi Bolognesi, 908.
Fa guerra al duca di Milano, 913, 916. S'impadronisce di Verona, 926,
927. Guerra a lui mossa da' Veneziani, 929. Perde Verona, 937. Poscia
Padova, 938, 939. E finalmente insieme a' proprii figli, la vita, 939.
Francesco da Vico, tiranno di Viterbo, V, 754.
Francesco Carmagnuola, _V._ Carmagnuola (Francesco).
Francesco, signor di Sassuolo. Si solleva contro il marchese Niccolò II
marchese d'Este, V, 862, 869, 870.
Francesco Tebaldeschi, cardinale, VI, 760. Sua morte, 762.
Francesco II da Gonzaga, signore di Mantova, VI, 792. Collegato col
Visconte, 826, 837. Si stacca dalla sua lega, 845. Ne maneggia una
contra di lui, 850. Gli muove guerra il duca di Milano, 873. Che dà una
rotta all'armata di lui e dei collegati, 876, 877. Cerca secretamente
di ottener pace col duca suddetto, 878. La conchiude finalmente, 881.
Milita per esso contro Bologna, 908. Occupa Ostiglia e Peschiera, 927.
Muove guerra ai Carraresi, 937. Muore, 951.
Francesco Sforza, sua nascita, VI, 900. Imprigionato a Benevento,
998. Principiò del suo innalzamento, 1007. E della sua milizia, 1011.
Prende moglie, 1017. Combatte contro Braccio di Montone, 1052. Va al
servizio del duca di Milano, 1063, 1064. E alla difesa della cittadella
di Brescia, 1065. Sconfitto dai villani del Genovesato, 1072, 1073.
Soccorre i Lucchesi, 1082. Dà una rotta ai Veneziani, 1088. Occupa
la Marca d'Ancona, 1105. Continua le conquiste negli Stati della
Chiesa, _ivi_. Creato gonfaloniere della Chiesa, _ivi_. Generale de'
Fiorentini, 1109, 1110. Sue guerre in Toscana, 1120, 1124. Chiamato al
suo servigio dal duca di Milano, 1127. Fa guerra nel regno di Napoli,
1128. Saccheggia Sassoferrato, 1132. Va in soccorso de' Veneziani,
1139. Ricupera Verona colla sconfitta del Piccinino, 1141. Libera
Brescia e fa altri acquisti, 1145, 1146. Manda i suoi contro il re
Alfonso, 1149. Col matrimonio di Bianca Visconte acquista Cremona,
1153. Gli fa guerra il Piccinino, 1156. Bolla di papa Eugenio contro di
lui, 1159. Spogliato delle città della Marca dalle armi del re Alfonso
e del Piccinino, 1165, 1166. Dà una rotta ad esso Piccinino, 1167.
Poscia un'altra a Francesco suo figlio, 1170. Ricupera molte terre e
si accorda col papa, 1170, 1171. Che poi torna a fargli guerra, 1176.
Perde la Marca, 1177. Si accorda col duca di Milano, 1183. Creato dai
Milanesi lor capitan generale, 1192. Acquista Pavia e assedia Piacenza,
1191, 1193. Sconfigge la flotta veneta, 1199. E l'armata terrestre,
_ivi_. Fa lega co' Veneziani, 1201. Acquista Piacenza, 1203. Novara
ed Alessandria, 1204. E Tortona e Parma, 1206, 1207. Vigevano, 1210.
Tratta d'accordo con Carlo da Gonzaga, per cui gli sono cesse Lodi
e Crema, 1210, 1211. Cede Crema a' Veneziani, 1211. Contra di lui
si rivolgono i Veneziani, _ivi_. Va coll'armata sotto Milano, 1212.
Ad istanza dei Veneziani fa tregua, _ivi_. Stringe nuovamente Milano
d'assedio, _ivi_. Tratta di pace con Lodovico duca di Savoia, _ivi_.
Mette in fuga Jacopo Piccinino e Sigismondo Malatesta, generale de'
Veneziani, _ivi_. Acquista Trezzo per denari, _ivi_. Gli si rende
Milano, 1216. Acclamato duca, _ivi_. A lui si sottomettono Como, Monza
e Bellinzona, 1217. Sua magnifica entrata in Milano, _ivi_. Rimette
in libertà Guglielmo fratello di Giovanni marchese di Monferrato, e
capitolazione da lui avuta per questo, 1218. Ritiene prigione Carlo
da Gonzaga, _ivi_. Lo lascia in libertà e a quali patti, _ivi_,
1219. Manda il suo primogenito Galeazzo Maria a Ferrara ad ossequiare
l'Augusto Federigo III, 1224. Guerra a lui mossa dai Veneziani, 1226,
1229. Sua pace con essi, 1236. Ammoglia i suoi figliuoli, 1243. Manda
aiuti ai Genovesi, 1265. Acquista Genova, VI, 11, 12. Tien mano a
tradire Jacopo Piccinino, 15. Fine del suo vivere, e sua figliolanza,
19.
Francesco III da Carrara, spedito dal padre con alquanti cavalieri a
difendere Bologna dalle armi del duca di Milano, V, 908. Colà resta
prigione di Facino Cane, 909. Scappa di prigione, 910. Va ad assediare
Vicenza, 927, 928. Fa una sortita da Padova sui Veneziani, a' quali dà
una forte rotta, 937. Viene tolto di vita da' Veneziani, 939.
Francesco degli Ordelaffi signor di Forlì: sua morte, V, 933.
Francesco, figlio di Niccolò Piccinino, perde Bologna, V, 1164.
Sconfitto e fatto prigione da Francesco Sforza, 1170. Assedia Cremona,
1179. Sconfitto da' Veneziani, 1188. Milita sotto Francesco Sforza,
1199, 1205, 1206. Va ad assediare Monza per lui 1207. A lui si ribella,
1208. Sua morte, 1212.
Francesco Foscari, doge di Venezia, V, 1951. Suoi affanni e sua morte,
1246, 1247.
Francesco Gonzaga, cardinale, VI, 27.
Francesco Salviati, arcivescovo di Pisa, congiurato contro dei Medici,
VI, 60.
Francesco de' Pazzi, unito a Francesco Salviati contro de' Medici, VI,
59.
Francesco Alidosio, detto il cardinal di Pavia, governator di Bologna,
VI, 264. Si porta a Ravenna per giustificarsi con papa Giulio, 206.
Viene ucciso, _ivi_.
Francesco I re di Francia, succede a Lodovico XII, VI, 318. Suo grande
preparamento contro lo Stato di Milano, 320. Entrano le sue armi in
Genova, 322. In Novara e Pavia, 325. Gran battaglia, e vittoria sua
a Marignano contro gli Svizzeri, 326, 327. Se gli rende Milano col
resto delle città, 328. Fa lega con Leone X, _ivi_. Mette l'assedio a
Brescia, 331. Va a Bologna a conferire col papa Leone, 331. Aboliscono
la prammatica sanzione, _ivi_. A forza d'oro trae gli Svizzeri ad una
pace perpetua, 344. Rinnova la lega colla repubblica Veneta, 349. Gli
nasce Francesco II e ne chiama padrino il papa, 351. Indarno aspira
all'imperio, 353. Sue doti e suoi difetti, 354. Muove guerra, a Carlo
V, 362. Manda il Bonivet in Italia, 395. Gli si rende Milano, 407. Va
all'assedio di Pavia, 408. Sua lega con papa Clemente, 409. Aspira
al regno di Napoli, 410. Sua battaglia sotto Pavia, in cui rimane
prigione, 45. È condotto in Ispagna, 417. Sua malattia, 419. Liberato
di prigione, 421. Fa lega col papa contro Cesare, 422. Fa lega con
varii principi in difesa del papa, 445. Rimanda in Italia un'armata
e s'impadronisce di Genova, 446. Suo accordo con Carlo V, 468. Suo
abboccamento con papa Clemente, 496. Fa guerra a Carlo duca di Savoia
515. E a lui la fa Carlo V in Provenza, 521. Viene in Piemonte, 532.
Sua lega con Solimano sultano dei Turchi, 533, 546, 547, 550. Suo
abboccamento con papa Paolo III, 534. Poscia con Carlo V, 537. Riceve
con grande magnificenza lo stesso imperadore in Parigi, 543. Contro cui
prepara le armi, 550. Gli muove guerra in più parti, 523, 554. Unito
coi Turchi fa guerra ai Cristiani, 556, 562. Sua pace con Carlo V, 569.
Chiude il corso di sua vita, 583.
Francesco Maria della Rovere, signore di Sinigaglia e prefetto di
Roma. Gli è tolta quella città dal duca Valentino, VI, 195. Adottato
da Guidobaldo duca di Urbino, 213. Duca d'Urbino e generale del papa,
muove guerra ai Veneziani, 234. E al duca di Ferrara, 254. Uccide il
cardinale Alidosio, 266. Ricupera le città della Romagna e Bologna,
289. Spogliato d'Urbino da papa Leone, 333. Suo sforzo per ricuperare
i suoi Stati, 345. Ma invano, 347. Ricupera il ducato d'Urbino, 375.
Generale dei Veneziani 395, 423, 458, 471, 474. Va coll'armata de'
Veneziani, che comandava, a rinforzare l'armata cesarea, 401. Generale
del papa, 441. Acquista Camerino pel figlio, 508. Cessa di vivere, 538.
Francesco Maria Sforza, dichiarato duca di Milano, VI, 370. Gli
si sottomettono quasi tutti i luoghi, ad eccezione di Cremona,
Alessandria, ed castello di Milano, _ivi_. Acquista Alessandria,
378. Entra in Milano, 381. Ricupera varie città, 384 E il castello
di Milano, 390. Fa lega coll'imperadore, 392. Abbandona Milano ai
Franzesi, 407. Non vuol ritenere il re Francesco I prigioniero degli
Spagnuoli nel castello di Milano, 416. Rimesso in Milano si trova
privo d'autorità, 419. Gli è tolto il governo, 420. Ricupera Cremona,
e Pizzighettone, 427. Riacquista, con gravi condizioni, il ducato, 472,
473. Sue nozze, 502. Termina i suoi dì senza prole, 514.
Francesco Donato, doge di Venezia, VI, 575. Sua morte, 632.
Francesco III, duca di Mantova, e di Monferrato, succede al padre, VI,
548. Sue nozze, 602. Fine de' suoi giorni, 606.
Francesco Veniero, doge di Venezia, VI, 639, 656, 657.
Francesco II, re di Francia, VI, 681. Sua morte immatura, 691.
Francesco Gonzaga, marchese di Mantova, _V._ Gian-Francesco II, Gonzaga.
Francesco, duca d'Angiò, preso per difensore dai popoli della Fiandra,
VI, 782. Proclamato duca del Brabante, conte di Fiandra, ec., 792. Suo
tentativo per farsi signor assoluto, da cui ne sorte con vergogna, 794.
Tornato in Francia, miseramente muore, 797.
Francesco Maria, principe d'Urbino. Sue nozze VI, 746. Va contro i
Turchi, e combatte nella celebre battaglia di Lepanto, 750. Succede
a Guidubaldo suo padre, 762. Gli è tolto dalla morte l'unico figlio
Federigo, 993, 1010. Imbrogli suoi colla corte di Roma, _ivi_. Sue
belle qualità d'animo, 1011. Rinunzia al papa il suo ducato, _ivi_.
Muore lasciando buon nome, e con lui resta estinta la famiglia della
Rovere, 1055.
Francesco Cenci, Romano. Sua brutalità, e morte, VI, 881, 882.
Francesco Gonzaga, principe di Mantova. Sue nozze coll'infanta di
Savoia, VI, 923. Succede al padre, 935. Muore, 936.
Francesco Giacinto, duca di Savoia, succede a suo padre VI, 1083. Sua
morte, 1089.
Francesco I, duca di Modena, succede al padre, che si fa cappuccino,
VI, 1031. Unito cogli Spagnuoli fa guerra a Parma, 1074. S'impadronisce
di Rossena e Colorno, e di altre terre, mettendo tutto a sacco, 1075.
Sua pace col duca di Parma, _ivi_. Acquista Correggio, 1079. Va in
Ispagna, 1091. Padrino dell'infanta Maria Teresa, poi moglie a Lodovico
XIV, re di Francia, _ivi_. Fa lega coi Veneziani e col gran duca in
favore di Parma, 1115. Guerra fra lui e i Papalini, 1121. E poi pace,
1124. Entra in lega coi Franzesi, 1161. Sue seconde nozze, 1169.
Assedia Cremona, _ivi_. Ma invano, 1171. Fa pace cogli Spagnuoli, 1172.
Sua magnificenza, 1186. Passa alle terze nozze, 1193. Guerra a lui
mossa dagli Spagnuoli per mezzo del marchese di Caracena, governatore
del Milanese per essi, 1196. Che è costretto a ritirarsi, 1197.
Mortalmente ferito nell'assedio di Pavia, 1199. Riacquistata la sanità,
va a Parigi, _ivi_. Torna in Italia, generalissimo delle armi franzesi,
e prende Valenza, 1201. Assedia Alessandria, 1207. Obbliga il duca
di Mantova alla pace, 1211. Dopo l'acquisto di Mortara manca di vita,
1212.
Francesco II, duca di Modena, succede ad Alfonso IV suo padre, VI,
1229. Va a Roma, VII, 62. Prende in moglie Margherita Farnese, 104.
Fine di sua vita, 112.
Francesco III, duca di Modena. Sua nascita, VII, 138. Suo solenne
battesimo, 143. Prende in moglie Carlotta Aglae figlia del duca
d'Orleans, 301. Succede al padre nel ducato, 438. Trovandosi fra due
fuochi di guerra, risolve di aderire al partito dell'imperadore e
della Spagna, 493. Si ritira a Venezia, 497. Cede ai nemici tutte le
sue piazze, 500. Dichiarato generalissimo della armata spagnuola in
Italia, passa a Rimino a prendervi possesso della carica, 512, 513.
Si ritira con essa armata verso il regno di Napoli, 525. Suo pericolo
nella sorpresa di Velletri, 529. In Roma va ad inchinare il papa,
532. Marita Felicita sua figlia col duca di Penthievre, 545. Conduce
l'armata napoloispana in Garfagnana, e ricupera quella provincia, 556.
Gli è preso tutto il bagaglio dagli Usseri, 580. Si ritira coll'Infante
don Filippo in Provenza, 600. Assiste alla liberazione del castello di
Ventimiglia, 681. Nella pace d'Aquisgrana sono a lui restituiti tutti
i suoi Stati, 690, 696. Rimesso in possesso dei comitati di Arad e Jeno
in Ungheria, e riconosciuto giusto erede degli allodiali de' già duchi
di Guastalla, 700, 701. Suoi pregi e lodi, 707, 708.
Francesco Farnese, duca di Parma, succede a Ranuccio II suo padre,
VII, 113. Salva le sue città dall'introduzion di guarnigioni tedesche,
165. Procura la depressione del cardinal Alberoni, 296. Termina i suoi
giorni, 329.
Francesco Morosino, capitan generale della flotta Veneta. Sua vittoria
contra i Turchi, VI, 1250. Per la perdita di Candia, il popolo di
Venezia lo chiama traditore, 1256. È accusato e poi assoluto in pien
senato, 1261. Prende Corone ed altre città, 58, 59, 61, 62. Acclamato
doge, 72. Viene a Venezia, 77. Eletto capitan generale, muore, 107.
Francesco Pico, duca della Mirandola, prende il partito de' Franzesi,
VII, 182. Dichiarato ribello e decaduto da' suoi Stati dall'imperadore,
234.
Francesco Maria, cardinale de' Medici. Suo matrimonio, VII, 229. Sua
morte, 238.
Francesco Stefano, duca di Lorena, cede i suoi Stati alla Francia, e
riceve in iscambio la Toscana, VII, 413. Sue nozze con Maria Teresa
primogenita dell'imperadore, Carlo VI, 419. Entra in possesso della
Toscana, 433, 435. Generalissimo dell'imperatore in Ungheria, 435.
Colla consorte cala in Italia e Toscana, 448, Dichiarato correggente
dalla regina d'Ungheria sua moglie, 466. Eletto imperadore, 546. Suoi
gloriosi pregi, 706.
Franchi, popoli della Germania, quando si cominci ad udire il lor nome,
I, 885. Devastano le Gallie, e la Spagna Taragonese, 911. Lor guerra
con Costante Augusto, II, 9, 15. Contra di loro milita Giuliano Cesare,
86, 87, 100. Lor primo re Faramondo, e loro origine, 438. Cacciati
dalle Gallie da Aezio, 473. Fanno pace co' Romani, 483, Altri uniti
coi Romani ed altri con Atila, 553. Quando cominciassero a conquistar
le Gallie, 594. S'impadroniscono di Colonia, 619. Danno una rotta ai
Borgognoni, 741. Sconfiggono i Visigoti, 755. Sono rispinti all'assedio
di Arles, 767. Calano in Italia, 881, 920, 921. Tornano in Italia cogli
Alamanni, 947. Sono sconfitti e distrutti da una terribile peste, 951,
953. Quali armi usassero, 952. Abbandonano per forza tutti i luoghi,
che occupavano in Italia, 961. Pulizia de' loro costumi, _ivi_. Loro
crudeltà, 1073. Fanno guerra ai Longobardi, 1074.
Franchino Rusca, occupa Como, V, 914.
Francoforte, gran concilio _ivi_ tenuto contro di Felice, vescovo
d'Urgel, III, 393.
Francone. _V._ Bonifazio pseudo-papa.
Francone, abbate di Santa Sofia, IV, 610.
Franzesi: lor duello a Trani cogli Italiani, e loro perdita (_V._
Duello). Cacciati d'Italia, VI, 287. Rotti sotto Novara, 303. Uniti
col re di Sardegna occupano quasi tutto lo Stato di Milano, 379, 386.
Reggio e Modena, 394. Sospension di armi fra essi e l'imperadore,
412. Pace fra loro, 413. Si uniscono coll'elettor di Baviera contro
la regina d'Ungheria, 475. Assediati in Praga, l'abbandonano, 489.
Ricuperano la Baviera, 490. S'uniscono cogli Spagnuoli contro il re
Sardo, 516. Battaglia navale della loro flotta unita colla Spagnuola,
contro gli Inglesi verso Tolone, 535. Dichiarano la guerra alla regina
di Ungheria e all'Inghilterra, 541. Prendono Friburgo, 544.
Fravita, Goto, generale della flotta imperiale, abbatte Gaina, II, 356.
Console, 357.
Fredegario, storico non bene informato delle cose longobardiche, II,
1156. Poco esatto nelle circostanze dei tempi e dei fatti, 1204. Mette
insieme fatti accaduti sotto anni diversi, 1205, 1215, 1229. Anno a cui
arriva la sua Storia, 1232.
Fregnano dalla Scala toglie a Can Grande, suo fratello, Verona, V, 637.
Muore, 638.
Fresco Estense, signor di Ferrara, V, 319.
Frigerido, duca, generale di Graziano Augusto, II, 205. Gli vien tolto
il comando delle armi nell'Illirico, 209.
Fritigerno, capo de' Goti, II, 204. Rotta da lui data a Valente
Augusto, 211.
Friuli (ducato del), quando instituito, II, 999, 1020.
Frontino (Sesto Giulio), scrittore e console, I, 385, 431.
Frantino (Giulio): sue conquiste nella Bretagna, I, 310.
Frontone (Cornelio), oratore sotto Antonino Pio, I, 516, 524.
Frontone, arcivescovo scismatico di Milano, II, 1003. Sua morte, 1043.
Dove fosse sepolto, _ivi_.
Frumentarii (uffizio degli), aboliti da Diocleziano, I, 1052.
Fucino, lago. L'imperadore Claudio tenta di seccarlo, I, 187.
Fulberto, vescovo di Sciartres, IV, 81.
Fulgenzio (San), vescovo africano, e scrittore della chiesa, è mandato
in esilio, IV, 81.
Fulvia, nobile romana, ingannata dai Giudei, I, 60.
Fuoco, solito a portarsi innanzi agli Augusti, I, 602.
Fuoco sacro: comincia ad affliggere la Lorena, e poi si sparge per la
Francia e per l'Italia, IV, 442.
Furnilla (Marcia), seconda moglie di Tito Augusto, I, 319.
G
Gabinio, re dei Quadi, assassinato dai Romani, II, 189.
Gabriello Adorno, doge di Genova, V, 694. Accoglie ed accompagna il
papa Urbano V, che da Avignone trasferiva la sede pontificia in Roma,
707. Deposto, 726.
Gabriello, bastardo di Gian-Galeazzo Visconte, signore di Pisa, V, 911.
Guerra a lui mossa dai Fiorentini, 925. A quali vende Pisa, 935. Perde
Sarzana, 949. Va a Genova, 957. Dove, iniquamente preso ed accusato da
Bucicaldo, gli è mozzo il capo, _ivi_.
Gabriello Condolmieri, cardinale, V, 1027. Poscia papa, _V._ Eugenio
I_V._
Gabrino Fondolo, tiranno di Cremona: a tradimento s'impadronisce di
Cremona, V, 943. Fa lega con varii altri signori contro Ottobuono de'
Terzi, 960. Accoglie il papa e il re de' Romani, 988. Guerra a lui
fatta dal duca di Milano, 1024. Si reca a Bologna qual generale di
quelle genti, 1026. Perde Cremona, 1031. E poi la vita, 1063.
Gaddo de' Gherardeschi, conte di Donoratico, creato signore di Pisa, V,
388. Termina i suoi giorni, 415.
Gaeta, assediata e presa dalle armi imperiali, VII, 214.
Gaideriso, principe di Benevento, III, 808. Viene deposto,
824. Consegnato a' Franzesi, _ivi_. Va a Costantinopoli, dove
dall'imperadore Basilio è benignamente accolto, 825. Viene in Italia
governatore della città d'Oria, _ivi_.
Gaidolfo, o Gandolfo, duca di Bergamo, si ribella al re Agilolfo, II,
1084. Rimesso in sua grazia, 1085. È ucciso, 1112.
Gaina, Goto, generale de' Romani, II, 309, 326. Sue trame contro
di Eutropio primo ministro di Arcadio Augusto, 344. Sue astuzie,
_ivi_, 347, 348. E prepotenza, 351, 352. Medita l'occupazione di
Costantinopoli, 354. Sconfitto dal popolo di essa città, 355. Sconfitto
in una battaglia navale, fugge ed è ucciso, 356.
Gaiserio, _V._ Genserico.
Galasso, conte di Monfeltro, V, 246.
Galba (Servio, e non Sergio Sulpicio), creato console, poscia
imperadore, I, 96. Generale delle armi nella Germania, sua virtù, 145,
146. In Ispagna proclamato imperadore, 249, 250. Suo viaggio a Roma,
257. Quivi si scredita per alcune sue azioni, 259, 260. Sua debolezza,
263. È ucciso dai soldati, 265.
Galba (Caio), già console, si uccide, I, 107.
Galdino, arcivescovo di Milano, IV, 800. Si reca a Venezia in abito di
pellegrino, poi alla sua città, 813. Sua morte, 856.
Galeazzo Visconte, figlio di Matteo. Sue magnifiche nozze con Beatrice
Estense, V, 268. S'impadronisce di Bergamo, 273. Ramingo si rifugia
a Ferrara, 279. Podestà di Trivigi, 306. Fedele ad Arrigo VII re de'
Romani, 344. Vicario imperiale in Cremona, 356. Fa guerra ai Pavesi,
357. Vicario, poi signore di Piacenza, 368. La difende contro lo
sforzo de' vicini, 381. Si pacifica coi fuorusciti piacentini, 394.
Fa tornare in Francia Filippo di Valois. 413. Assedia Cremona, 422.
E se ne impadronisce, 424. Si fa proclamare signor di Milano, 428.
Perde Piacenza, _ivi_. Cacciato da Milano ne ripiglia il dominio,
430. Assediato in Milano dalle armi pontificie, 434. Suo trattato
per acconciarsi col papa, 440. Discordia fra lui e i parenti,
445. Imprigionato da Lodovico il Bavaro, 461. Liberato, termina
meschinamente i suoi giorni, 472.
Galeazzo II Visconte, esiliato da Lucchino, V, 552. Richiamato
dall'esilio, 609. Mandato in aiuto de' Pepoli, 614. Sue nozze con
Bianca di Savoia, 615. Succede in parte negli Stati di Giovanni suo
zio, 639, 649. Fa guerra a Pavia, 653, 666. Vengono a lui restituite
dal marchese di Monferrato Novara ed Alba, 668. Diviene padrone
di Pavia, 673. Ottiene una figlia del re di Francia per moglie di
Gian-Galeazzo, conte di Virtù, suo figlio, 667. Fonda la università di
Pavia, 682. Gli fa guerra il marchese di Monferrato, 683, 688. Assolda
il conte Lando colla sua compagnia, 689. Fa pace col suddetto marchese
di Monferrato, 697. Suo ritiro e sue fabbriche in Pavia, 701. Intima
guerra a Genova, 706. Dà per moglie a Lionetto d'Inghilterra una sua
figlia, 711, 712. Fa guerra sul Mantovano, 713. Fa pace col papa e
coll'imperadore, 718. Sua nuova guerra col marchese di Monferrato,
720, 725, 728. Va a Piacenza colle sue genti per impedire il passo
all'infedele conte Lucio e alla sua compagnia, 729. Indarno assedia
Asti, 731. Armata contro di lui spedita dal papa Gregorio XI, 735.
Proditoriamente gli è tolta Vercelli da Giovanni del Fiesco, vescovo di
quella città, 738. Ricupera gran parte delle castella a lui ribellatesi
sul Piacentino, 739. Perde anche la cittadella di Vercelli contro le
armi pontificie, 743. Gli si ribellano i Vigevanaschi, i Piacentini e i
Pavesi, 743. Emancipa il figlio Gian-Galeazzo, assegnandogli il governo
di Novara, Vercelli, Alessandria e Casale di Santo Evasio, _ivi_. Fa
pace col papa, che gli rilascia Vercelli, 751. Ultimo giorno di sua
vita, 765.
Galeazzo Maria Sforza, figlio di Francesco. Sua nascita, V, 1169.
Spedito dal padre a Firenze ad inchinare papa Pio II, 254. Succede al
padre nel ducato di Milano, VI, 20. Sua lega coi Fiorentini, 23. Sue
nozze con Bona di Savoia, 28. Sua ingratitudine verso la madre. 29.
Dà aiuto a Roberto Malatesta, 33. Va a Firenze con pazzo sfoggio di
magnificenza, 41. Fa lega coi Veneziani. È ucciso dai congiurati, 54.
Galeazzo Malatesta, signore di Pesaro V, 1167, 1174.
Galeno, medico famoso ai tempi di Marco Aurelio, che lo lascia in Roma,
I, 556, 591.
Galeotto Malatesta, s'impadronisce di Ascoli, V, 605. Fatto prigione
dalle genti della Chiesa, 647. Generale de' Fiorentini, 695. Dà una
rotta ai Pisani e Inglesi, 699. Sua morte, 811.
Galeotto Pico signor della Mirandola, VI, 23.
Galeotto de' Manfredi, signori di Faenza, VI, 59. È Ucciso per ordine
della moglie, 101.
Galerio (Caio Valerio Massimiano), adottato e creato Cesare da
Massimiano Augusto, I, 1027. Gli Vengono assegnate le provincie di
Tracia, Illirico, Macedonia, Pannonia e Grecia, 1028. Sua estrazione,
e suoi costumi, 1030, 1031. Dà il nome di Valeria ad una provincia
della Pannonia, 1036. Sconfitto dai Persiani, 1042. Reca la nuova di
ciò a Diocleziano, da cui è ricevuto sgarbatamente, con isprezzo ed
alterigia, _ivi_. Raunato un nuovo esercito dà a' Persiani stessi una
gran rotta, 1043. Gli viene chiesta la pace da Narse, re di quelle
genti, 1044. Diviene insolente per questo, 1045. Sua persecuzione
contro i Cristiani, 1054. Sforza Diocleziano a deporre la porpora,
1061. Vien dichiarato Augusto, 1063. Ripartizione dell'impero fatta
tra lui e Costanzo Cloro, 1064. Provincie a lui toccate, _ivi_. Odia
Costantino, 1066. Lo spedisce contro i Sarmati, 1067. Costantino fugge
da lui, 1068. Suoi vizii ed iniquità, 1075. Marita con Massenzio una
sua figlia, 1077. Sedizione in Roma contro di lui per gli aggravi che
intendevale imporre, _ivi_. Manda contro Massenzio Severo Augusto,
1082. Cala in Italia con poderoso esercito, 1083. Suo infelice
tentativo contro Roma, 1083, 1084. Sua rapacità, 1095, 1096. È preso da
una fetente infermità, 1096. Termina l'odiata sua vita, 1099.
Galileo Galilei, ritratta la opinione di Copernico del moto della
terra, VI, 1065. Sua morte, 1118.
Galla, figlia di Valentiniano I, moglie di Teodosio I Augusto, II, 263,
270, 302. Sua morte, 309.