SCENA II.

ELLIDA, WANGEL _e detto_.

(_Ellida con la testa coperta da un velo, entra da sinistra seguita da

Wangel_).

WAN. Ti assicuro, Ellida, che manca ancora molto tempo.

ELLIDA. No, no, può arrivare da un momento all’altro.

BALL. (_che è dall’altro lato della siepe del giardino_) Buona sera,

signor dottore; buona sera, signora.

WAN. (_scorgendolo_) Ah! è qui lei? Questa sera vi sarà ancora della

musica?

BALL. Sì, la società dei suonatori di corno deve dare un concerto:

questa è la stagione delle feste. Il concerto di questa sera è in onore

della nave inglese.

ELLIDA. La nave inglese? Dunque è già in vista?

BALL. Non ancora; ma siccome essa viene dalle isole, laggiù, non la si

può vedere che allorquando è quasi in porto.

ELLIDA. Sì! arriverà d’improvviso.

WAN. (_voltandosi un poco verso Ellida_) Questo di stanotte sarà il suo

ultimo viaggio; poi non tornerà più.

BALL. È triste il pensiero. Noi, che, per parecchi mesi, siamo stati

i figli spensierati dell’estate, ora dobbiamo nuovamente avvezzarci

al cupo inverno... Ci riesce duro... almeno in principio perchè poi

si finisce con l’adattarsi a tutto.... con l’accla.... accli....

acclimatarsi: non è vero, signora? (_saluta ed esce a sinistra_).

La donna del mare · 第 49 / 59 题