DETTI _e_ WANGEL.
WAN. (_entra in giardino dalla sinistra_) M’hai dovuto aspettare molto.
ELLIDA. (_si slancia verso di lui, si attacca al suo braccio,
gridandogli_) Oh! Wangel! salvami, salvami, se lo puoi!
WAN. Ellida, che cos’hai?
ELLIDA. Salvami Wangel! Non lo vedi dunque! È là! è là!
WAN. (_guardando_) Un uomo.... (_avanzandosi verso di lui_) Chi è lei,
e perchè è entrato nel mio giardino?
STR. (_indicando Ellida con un moto del capo_) Debbo parlarle.
WAN. Ah! dunque era lei! (_a Ellida_) Mi dissero infatti che uno
straniero era entrato in casa, ed aveva chiesto di te.
STR. Sì, ero io.
WAN. E cosa ha da dire a mia moglie? (_voltandosi_) Ma tu, Ellida, lo
conosci?
ELLIDA. (_a bassa voce e torcendosi le mani_) Se lo conosco! Sì, sì,
sì!...
WAN. Dunque?...
ELLIDA. Oh! Wangel, è lui... lui stesso! tu sai....
WAN. Possibile! (_voltandosi_) È lei Johnston?... È lei che molti anni
or sono...?
STR. Mi chiami pure Johnston, se le fa piacere. Però non è questo il
mio nome.
WAN. Lei non si chiama Johnston?
STR. No.
WAN. Che cosa vuole da mia moglie? La figlia del custode del faro, da
molti anni si è maritata, e Lei non deve ignorare con chi si è sposata.
STR. Lo so da più che tre anni.
ELLIDA. (_con interesse_) E come lo avete saputo?
STR. Ero diretto qui: un giorno mi capitò tra mano un vecchio giornale
e vi lessi l’annuncio del matrimonio.
ELLIDA. (_fissando un punto innanzi a sè_) Il matrimonio.... Sì, era
ben quello.
STR. Quella notizia mi fece una grande impressione, perchè noi pure
celebrammo una cerimonia, la cerimonia degli anelli: te ne ricordi
Ellida; anche il nostro fu un matrimonio.
ELLIDA. (_coprendosi il volto_) Ah!
WAN. Come può lei osare?
ELLIDA. L’hai dimenticato? (_sentendo lo sguardo dello straniero,
grida_) Non mi fissate più a quel modo!
WAN. (_piantandosi di fronte allo straniero_) È a me che deve parlare e
non a lei! Ed ora che conosce la situazione, qui non ci ha più nulla da
fare. Con qual diritto lei perseguita fino in casa mia, mia moglie?
STR. Avevo promesso a Ellida di venirla a prendere; essa m’aveva
promesso di aspettare il mio ritorno.
WAN. Lei si permette di chiamare mia moglie col solo nome di battesimo.
È una famigliarità che noi non permettiamo con le nostre donne,
signore.
STR. Lo so, ma poichè essa era mia prima d’essere di altri....
WAN. Ancora!
ELLIDA. (_retrocedendo fino a che viene a mettersi dietro Wangel_) Egli
non mi lascierà mai!
WAN. Dunque, lei crede che mia moglie le appartenga?
STR. Non vi ha raccontato la cerimonia degli anelli?
WAN. Sì, ma che importa: in seguito essa ha spezzato quei legami. Lei
lo sa, perchè Ellida glielo scrisse.
STR. Ellida ed io abbiamo giurato che quella cerimonia la consideravamo
come una cerimonia nuziale. Era un matrimonio.
ELLIDA. Ma io non voglio, capite? Non vi voglio più. Non mi fissate a
quel modo! Vi ho già detto che non voglio!
WAN. Lei è pazzo se intende di avanzare dei diritti, basandosi
solamente su tali fanciullaggini!
STR. È vero, non ho alcun diritto.... almeno nel senso in cui intende
lei codesta parola.
WAN. Crede forse di poterla rapire con la forza e malgrado la sua
volontà?
STR. No; Ellida deve seguirmi volontariamente!
ELLIDA. (_stupefatta_) Volontariamente?!
WAN. E lei osa credere?...
ELLIDA (_c. s._) Volontariamente!
WAN. Ah, ma lei è un pazzo! Se ne vada, qui non ha niente da fare.
STR. (_guardando il suo orologio_) Tra poco dovrò imbarcarmi.
(_s’avanza di un passo_) Ellida, io ho fatto il mio dovere. (_s’avanza
ancora_) Ho mantenuta la mia parola.
ELLIDA. (_retrocedendo in tono supplichevole_) Non mi toccate, non mi
toccate!
STR. Rifletti fino a domani sera....
WAN. Non c’è nulla da riflettere! Esca! Vada via di qui.
STR. (_parlando a Ellida_) Rimonto il fiordo sulla nave inglese,
e tornerò domani sera. Tu mi aspetterai qui, in questo giardino.
Preferisco non avere da fare che con te; mi capisci?
ELLIDA. (_a voce bassa, tremante_) Wangel, lo senti?
WAN. Sta tranquilla: gl’impediremo noi di tornare.
STR. Arrivederci Ellida, a domani sera.
ELLIDA (_supplichevole_) No, non tornate domani, non tornate!
STR. Sei tu pronta a venire con me, sul mare?...
ELLIDA. Non mi guardate a quel modo!
STR. Qualunque cosa avvenga, preparati per la partenza.... domani.
WAN. Entra in casa, Ellida.
ELLIDA. Non posso! Aiutami, salvami Wangel!
STR. Bada! ti avverto che, se domani non mi seguirai, tutto sarà finito
tra noi e per sempre!
ELLIDA. (_guardandolo tremante_) Tutto sarà finito e per sempre?...
STR. (_con un moto del capo_) Per sempre, Ellida! Io non tornerò più
in questo paese, tu non mi vedrai più, non avrai più mie notizie. Sarò
morto per te!
ELLIDA. (_con un sorriso_) Ah!
STR. Rifletti dunque bene a ciò che stai per fare (_scavalca la siepe,
poi si ferma e dice_) Ellida, preparati a partire domani sera. Io verrò
a prenderti (_parte lentamente dal sentiero di destra_).