ELLIDA _e_ LO STRANIERO.
(_Ellida immobile fissando lo stagno, mormora parole incomprensibili,
come se parlasse tra sè — pronuncia parole tronche_).
(_Sul sentiero, dietro la siepe del giardino, appare uno straniero
in abito da viaggio. La sua barba e i suoi capelli sono rossicci ed
arruffati. Ha in capo un berretto scozzese e porta a tracolla una
borsetta. Cammina lentamente dietro la siepe guardando nel giardino.
Scorgendo Ellida si ferma e la guarda fissamente dicendo a bassa voce_)
Buona sera, Ellida.
ELLIDA. (_voltandosi, con un grido_) Ah! mio caro, sei qui finalmente!
STR. Sì, finalmente sono arrivato.
ELLIDA. (_lo guarda stupita ed inquieta_) Chi siete? che volete?
STR. La mia venuta non ti dovrebbe sorprendere...
ELLIDA. (_stupita_) Mio Dio!... Chi siete, vi ripeto?... perchè mi
parlate?... Di chi cercate?
STR. Di te, naturalmente...,
ELLIDA. (_spaventata_) Ah!... (_lo fissa, getta un grido, retrocede_)
Gli occhi! Gli occhi!
STR. Cominci a conoscermi finalmente! io, invece vedi, ti conobbi
subito, Ellida!
ELLIDA. Oh! quegli occhi! Non fissatemi a quel modo, o chiamerò aiuto!
STR. Sst! sst! Non aver paura, non ti farò male.
ELLIDA. (_coprendosi il volto colle mani_) Ve ne scongiuro, non mi
fissate a quel modo.
STR. (_sedendo sulla siepe_) Sono arrivato con la nave inglese.
ELLIDA. (_guardandolo con ansietà_) Che cosa volete da me?
STR. T’avevo promesso di tornare non appena avessi potuto.
ELLIDA. Partite, ripartite e non tornate più qui. Ve lo scrissi che
tutto fra noi era finito; tutto.... tutto!
STR. (_senza risponderle_) Avrei voluto poter venir prima, ma mi fu
impossibile. Finalmente sono venuto ed eccomi da te, Ellida.
ELLIDA. Che cosa volete? Che cosa pensate? Perchè siete venuto qui?
STR. Non l’hai ancora capita che sono venuto a prenderti?
ELLIDA. (_retrocedendo spaventata_) Prendermi?!.. Ma che pensate mai?..
STR. Sì, a prenderti: è naturale.
ELLIDA. Ma voi sapete che io sono maritata.
STR. Lo so.
ELLIDA. Lo sapete e venite qui... per prendermi.
STR. Certamente.
ELLIDA. (_nascondendosi la testa fra le mani_) Quello sguardo, sempre
quello sguardo spaventevole!
STR. Forse tu.... non vorresti più...?
ELLIDA. (_con orrore_) Non mi fissate a quel modo!
STR. Ti domando se ora non vuoi più...?
ELLIDA (_con orrore_) No, no; non voglio, non voglio! Ho detto che non
voglio, che non posso, che non voglio.... (_con voce più bassa_) Non
devo più....
STR. (_scavalca la siepe ed entra in giardino_) Ellida, debbo dirti una
cosa prima di partire.
ELLIDA. (_vorrebbe andare ma rimane paralizzata dall’orrore, appoggiata
ad un albero, presso lo stagno_). Non mi toccate! non avvicinatevi!...
Vi ripeto, non toccatemi!
STR. (_avvicinandosi dolcemente di qualche passo_) Ellida, non devi
aver paura di me.
ELLIDA. (_coprendosi gli occhi con le mani_) Non mi fissate così!...
STR. Non aver paura, Ellida....