SCENA VI.

ARNHOLM _e_ DETTI.

(_Il professore Arnholm in elegante abito da mattina, con occhiali

d’oro e un bastoncino in mano appare in fondo al viale. Ha l’aria

stanca. Guarda in giardino — saluta ed entra_).

WAN. (_andandogli incontro_) Sia il benvenuto, professore. Non può

credere con quanto piacere la rivedo in questi luoghi che le sono tanto

noti.

ARN. Grazie, dottore, mille volte grazie. (_gli stringe la mano e

vengono tutti e due al proscenio_) E son queste le bambine? (_stendendo

loro le mani_) Non le avrei riconosciute.

WAN. Lo credo bene.

ARN. Nonpertanto, Violetta.... Violetta sì, l’avrei riconosciuta.

WAN. Sono otto o nove anni che lei non ci vede; da allora sono avvenuti

tanti mutamenti.

ARN. (_guardando attorno_) Non mi pare: sono cresciuti gli alberi, si è

abbellito il giardino; ecco tutto.

WAN. La scena, infatti, è sempre la stessa.

ARN. (_sorridendo_) Ed ora ha due ragazze da marito.

WAN. Per ora una sola.

HILDA. (_tra sè_) Grazie. Non è gentile papà.

WAN. Vogliamo andare sulla terrazza? Là si gode più fresco. (_vanno

sulla terrazza. Wangel fa sedere Arnholm sulla sedia a dondolo_). Lei

ha bisogno di riposarsi, si vede che è ancora stanco dal viaggio.

ARN. Non molto; tra questi splendidi panorami non si sente neppur la

stanchezza.

VIOL. (_a Wangel_) Tra poco qui farà troppo caldo, vuoi che vada in

salone a preparare gli sciroppi e della soda?

WAN. Fa come ti piace; ed anche del cognac, se qualcuno ne desidera.

VIOL. Va bene (_a Hilda_) Porta la valigia nello _studio_. (_Violetta

entra in casa e chiude l’uscio. Hilda prende la valigia, scende in

giardino e va a sinistra dietro la casa_).

La donna del mare · 第 12 / 59 题