Povere bimbe con le vesti a brani
Curve sull'ago in abituri infetti,
Madri che al seno con le scarne mani
Vi stringete i morenti pargoletti,
Tristi fanciulli per le vie costretti
Il tozzo immondo a disputar coi cani,
Vecchi che brancolate oggi, sorretti
Dalla speranza di morir domani,
Misera gente che la morte oblia,
Martorïati scheletri viventi
Per cui tutta la vita è un'agonìa,
Quante volte, nell'intimo del core,
Al mio stato pensando e ai vostri stenti,
Mi par d'essere un ladro e un impostore!
Sentite ora che umorismo fine e che delicatezza d'ispirazione. Eccola la
poesia vera che aiuta a vivere, quella che non può dileguare: