IL CAMPANILE DI GIOTTO

-- Presso a la Chiesa sorga: e sia l'opera

quale nè i Greci mai la pensarono

nè i padri Romani. Vogliamo

che sia degna di Fiorenza nostra --[7]

E tu crescesti, fiore marmoreo,

bel campanile! crescesti candido

scambiando un saluto fraterno

con la torre de la Signoria.

-- Io son la forza de la repubblica --

disse la torre da i sassi ruvidi.

Risposer fulgendo i tuoi marmi:

-- Noi la luce del pensiero siamo!

Ilare e forte crebbe qui l'animo

de' fiorentini: crebbe la cupola,

de l'ombra sua grande coprendo

tanta gloria di costumi e d'arte.

E qui, su i marmi, ne' miti vesperi

posâro un tempo gli avi. Sedeano

raggianti di sotto al cappuccio

l'onestà de la serena fronte;

e in gaie prove già crepitavano

novelle e motti: ma l'arti e i fondachi

orgoglio a la patria vantando,

si accendevan le parole e i volti

d'un santo riso. Su loro, a gli ultimi

raggi del sole, ne la sua gloria

svolgevasi superbamente

il gigliato gonfalone bianco.

Invan le inique schiere si fransero

sotto gli spalti di Michelangelo:

divelti al Marzocco gli artigli

quel ringhioso addormentossi ignaro.

Da i sassi a' marmi volano volano

stridendo i falchi da cinque secoli;

e sotto si frange spumando

la marea de le incalzanti vite:

e tu pur sempre la fronte nitida

levando al cielo, gentil miracolo,

come l'arte splendi sereno,

come l'arte sempiterno splendi.

[7] Parole del decreto col quale la Repubblica comandò si facesse il

campanile.

Ave, Firenze, dolce austerità inghirlandata di rose, anima luminosa

d'Italia, ultimo sogno mio giovanile... Passiamo oltre.

Anche Guido Mazzoni gitta un fiore alla neve. La _Nevicata_ del Praga è

forse più vera, ma questa è sommamente artistica. Uditene un poco:

Dal mio verziere : saggi di polemica e di critica · 第 59 / 97 题