I SEMINATORI

Van per il campo i validi garzoni

guidando i buoi da la pacata faccia;

e, dietro quelli, fumiga la traccia

del ferro aperta alle seminagioni.

Poi, con un largo gesto delle braccia,

spargon gli adulti la semenza, e i buoni

vecchi, levando al ciel le orazioni,

pensan frutti opulenti, se a Dio piaccia.

Quasi una pia riconoscenza umana

oggi onora la terra. Nel modesto

lume del sole, al vespero, il nivale

tempio de' monti innalzasi: una piana

canzon levano gli uomini, e nel gesto

hanno una maestà sacerdotale.

Oh mia opulenta campagna latina! È te che penso, te che mi verdeggi

innanzi alle pupille dell'anima, piana, regolare, monotona, grandiosa

nell'altissimo silenzio degli accesi vespri sereni! Quanta pace mi ha

dato sempre la dignità classica della tua terra! quante volte ho

indugiato a contemplare i bovi aggiogati al magnifico aratro a dozzine,

biancheggianti sulle zolle scure dai riflessi d'acciaio! Il sistro

tinniva piantato ritto sui gioghi, e il villano incitava ad alte voci

lente dicendo dei nomi cavallereschi e favolosi che svanivano nel vasto

cielo come echi di un secolo lontano che non vuol essere dimenticato....

Oh le sublimi fantasie che errano con le nubi occidue sulla mia dolce

terra, là fra «'l Po, il monte, la marina e 'l Reno!....»

E poichè vi ho trascinate nel regno delle favole restiamoci un poco.

Vedete? passa sul nostro capo la più industre tra le fate:

Dal mio verziere : saggi di polemica e di critica · 第 44 / 97 题