L'inverno viene. E sono pochi quelli che lo vedono venire con gioia.
Pochissimi. Voi, forse, che nel dolce settembre consacraste il vostro
amore sognando la luminosa e tepida intimità del nido recente; lei,
freschissima signorina, a cui la stagione dei balli e dei ritrovi
promette facili trionfi; voi, novellini che vi confondete ancora con le
ballerine e le _divettes_ da caffè-concerto, e voi, grandi egoisti, per
cui l'inverno non è che una sfilata di sere illuminate a luce elettrica
e riscaldate a calorifero, affollate di visioni intellettuali e di
realtà elette. Ma per questi pochi, che sterminato numero torce il viso
al Vecchio secolare e fedele, e lo respinge fino a perdita di forze, e
chiama a raccolta per opporglisi tutto l'eroismo di cui può disporre
anima umana! Chi ha intorno al desco famigliare delle teste canute e
venerande e chi ne ha delle piccine e fragili; chi ha uno stuolo
d'angioletti senz'ali da coprir di lana da cima a fondo e chi vigila su
un diletto infermo come su un fiore; chi si prepara faticosamente un
avvenire nella povertà laboriosa e chi lotta per la vita nella miseria.
Tutti, collegiali e soldati, scolari e maestri, operaie e signore, hanno
un movimento d'odio e di ribellione per la stagione spietata che aggrava
ad ognuno il fardello dell'esistenza. Oh il dolore di una recente
perdita, quando la neve fiocca copiosa e lenta dietro ai cristalli a cui
appoggiamo la fronte colla mente alla tomba gelida e lontana! Oh
l'amarezza sconsolata di qualche addio più assoluto della morte, quando
la nebbia cala sulla campagna intorpidita e qualche squilla lontana
saluta il giorno e fumano i casolari dove s'accende qualche lume! Oh le
lontananze lunghe, le attese snervanti, le lotte segrete, le
dissimulazioni eroiche, i desiderii ardenti e vani, nelle brevi e grigie
giornate invernali, quando tutto s'impregna d'umidore malsano, e i
marciapiedi luccicano, e gli ambienti più raccolti e più gentili e più
gai paiono illividire! Oh inverno, come bisognerebbe essere felici per
vederti inoltrare senza sgomento!