18 Novembre

L'inverno viene. E sono pochi quelli che lo vedono venire con gioia.

Pochissimi. Voi, forse, che nel dolce settembre consacraste il vostro

amore sognando la luminosa e tepida intimità del nido recente; lei,

freschissima signorina, a cui la stagione dei balli e dei ritrovi

promette facili trionfi; voi, novellini che vi confondete ancora con le

ballerine e le _divettes_ da caffè-concerto, e voi, grandi egoisti, per

cui l'inverno non è che una sfilata di sere illuminate a luce elettrica

e riscaldate a calorifero, affollate di visioni intellettuali e di

realtà elette. Ma per questi pochi, che sterminato numero torce il viso

al Vecchio secolare e fedele, e lo respinge fino a perdita di forze, e

chiama a raccolta per opporglisi tutto l'eroismo di cui può disporre

anima umana! Chi ha intorno al desco famigliare delle teste canute e

venerande e chi ne ha delle piccine e fragili; chi ha uno stuolo

d'angioletti senz'ali da coprir di lana da cima a fondo e chi vigila su

un diletto infermo come su un fiore; chi si prepara faticosamente un

avvenire nella povertà laboriosa e chi lotta per la vita nella miseria.

Tutti, collegiali e soldati, scolari e maestri, operaie e signore, hanno

un movimento d'odio e di ribellione per la stagione spietata che aggrava

ad ognuno il fardello dell'esistenza. Oh il dolore di una recente

perdita, quando la neve fiocca copiosa e lenta dietro ai cristalli a cui

appoggiamo la fronte colla mente alla tomba gelida e lontana! Oh

l'amarezza sconsolata di qualche addio più assoluto della morte, quando

la nebbia cala sulla campagna intorpidita e qualche squilla lontana

saluta il giorno e fumano i casolari dove s'accende qualche lume! Oh le

lontananze lunghe, le attese snervanti, le lotte segrete, le

dissimulazioni eroiche, i desiderii ardenti e vani, nelle brevi e grigie

giornate invernali, quando tutto s'impregna d'umidore malsano, e i

marciapiedi luccicano, e gli ambienti più raccolti e più gentili e più

gai paiono illividire! Oh inverno, come bisognerebbe essere felici per

vederti inoltrare senza sgomento!

Dal mio verziere : saggi di polemica e di critica · 第 23 / 97 题