9 Maggio

Primavera! la magica parola evocatrice di sogni, di rose, di speranze;

la blanda medicina in una coppa d'oro! Quanti ti aspettano o Dea! I

vecchi per riacquistare un po' di forza, i malati un po' di salute, i

mesti un po' di serenità; ti aspettano le scolarine per cogliere le

viole, gli studenti per le vacanze di Pasqua, le mamme per veder

prosperare e sviluppare i loro piccini, le fanciulle per unirsi a un

desiderato compagno fra il sorriso del cielo e della terra...

Anche Elisa si sposa. Me lo ha detto cogli occhi raggianti. Voleva

vestirsi di celeste per la cerimonia religiosa: io l'ho sconsigliata

vivamente. L'abito da sposa deve essere bianco, interamente bianco. E

una stola, è un simbolo; se si modifica non ha più alcun significato,

resta un abbigliamento da sera poco concordante con la serietà e la

santità del rito memorando. Un abito bianco, austero, molti fiori

d'arancio, freschi possibilmente, un lungo e finissimo velo... Ecco,

così.

Ho spezzato un'altra lancia in favore della villettina nascosta nel

verde a preferenza del viaggio di nozze, inopportuno, assurdo, barbaro.

Nei primi tempi le spose si rapivano, poi si simulò il ratto, ora si

portano a spasso solamente... ma è sempre una brutalità.

Ho detto ad Elisa di non sciorinare il suo amore, di non disperdere i

più cari e tumultosi ricordi nella volgarità degli _hôtels_ e delle

_pensioni_: le ho detto di scegliersi il suo nido con cura amorosa, di

trovarlo lontano dal mondo curioso e irrisorio, sia fra i pini sulle

alpi o fra gli aranci sull'azzurro mare, fra il verde boscoso di un

colle o nella distesa di smeraldo d'un'ubertosa pianura; le ho detto di

nascondere la sua felicità, esile fiammella, come si protegge la lampada

con la mano...

Dal mio verziere : saggi di polemica e di critica · 第 16 / 97 题