17 Marzo

Ho scoperto dei tesori in granaio. Uno sgabello imbottito di cuoio, una

lucernina, una ròcca, un cofanetto e una cornice rococò. Ho trovato

delle ragnatele, della polvere, dei topi, ma non ho indietreggiato; --

avevo un coraggio veramente da esploratrice. Oh dolce e fine poesia dei

granai, ben io tutta ti sento! La poesia dei tetti a grondaia e

dell'accavallamento misterioso e pauroso di travi; la poesia delle

finestrette a fior di terra, dalle quali si scopre un nuovo orizzonte, e

le scalette pericolose che menano agli abbaini soleggiati, dal fascino

strano, austero e selvaggio; e i vecchi quadri accatastati che vi

guardano dalle pareti; visi o scene che l'ombra del fondo per sommergere

come quella del Tempo; le scranne dei nostri vecchi, che vi lasciarono

un po' l'impronta della loro personalità, le seggioline alte che ci

accolsero bimbi e che ci guardano con stupore come noi le guardiamo con

meraviglia; e qualche vecchio strumento muto e cadente come la bocca o

le mani che lo animarono; e qualche giocattolo rudimentale che dorme fra

una generazione e l'altra, rinnovandosi come la fenice; e vecchie tavole

che sanno i gai e cerimoniosi conviti degli avi; i piccoli tavolini da

lavoro, coi cuscinetti fissi per gli aghi, che sanno soli, forse,

lagrime e romantici segreti che nessuno dubitò... Buoni e vecchi granai

dove il presente diventa il passato, dove le cose tutte hanno una voce,

una leggenda, un'anima, siete forse voi che mettete nel cuore di tanta

infanzia che vi predilige, i germi, che più tardi porteranno il loro

frutto, d'una delicata idealità, d'una sana poesia?

Dal mio verziere : saggi di polemica e di critica · 第 15 / 97 题