1 Giugno

Mentre lavoravo è venuto Ettore S. che ha posato sul mio tavolino un

libro soffuso di aristocratica e soave femminilità. È quello intitolato:

«Poesie d'una regina», la regina di Romania che si vela dello squisito

pseudonimo di Carmen Sylva. Il volumetto piccolo, bianco, fregiato d'oro

e contenente un ritratto e un autografo della regina-artista; tutto

palpitante di onesti sensi di madre e di donna, ha messo una nota fine e

ideale di più nel mio salottino. La traduzione dal tedesco, quantunque

lodata anche dall'autrice, a me par molto mal riuscita; ma se pur è

possibile astrarsi dalla forma e rintracciare lo spirito originale che

circola dentro, l'impressione è fragrantissima. Questa dama, che dalla

vergine rozzezza silvestre distilla arte raffinata, mi fa pensare alle

favolose ninfe dei boschi, diafane e bionde nella selvaggia natura. Il

mio amico interpretando i miei gusti o il mio sentimento aveva messo il

segno ad una pagina dove si legge questa poesia:

Dal mio verziere : saggi di polemica e di critica · 第 17 / 97 题