Le giornate si allungano, pigramente, lentamente, ma si allungano; in
certe ore si può spalancare le finestre al sole dimenticando la stufa,
od uscire a pigliarselo. Gli alberi sono ancora rigidi e muti, l'aria
sgarbata, ma in certi riflessi più vivi, in certe ondulazioni più dolci,
in qualche corolla bianca di margheritina, c'è già la promessa della
primavera; come nello spesseggiare dei spiragli luminosi sotto le nere
gallerie che forano le montagne, c'è la speranza dell'aperto, della
liberazione. Ah! la luce! -- pensano con un profondo sollievo i
viaggiatori guardandosi in faccia. Ah! la vita! -- sospirano gli umani,
malinconici viaggiatori anch'essi, e ad ogni schiudersi annuale di
gemme, è una sorpresa e un sorriso come dinanzi ad una inattesa
concessione benigna del rigido Destino.