=Detti, Aslaksen=, una =Cameriera=.
ASLAK. (_sulla porta_). Domando mille scuse, ma....
BRATSB. Avanti, Aslaksen; venite anche voi a farmi i vostri augurii?
ASLAK. Dio me ne guardi! Non sono così maligno io! Sono qui, perohè ho
assolutamente bisogno di parlare al signor Stensgard.
STENSG. Più tardi aspettami fuori.
ASLAK. Ma niente affatto! Io debbo e voglio parlarvi subito.
STENSG. Silenzio! Non siate così importuno! Oh, signori miei, i decreti
del destino sono strani. Il paese ed io volevano unirci in modo saldo
e duraturo; ed io ho trovato una donna di cuore, che mi renderà lieta
la vita. Ho gettata la maschera di.... cavalier d’industria, ed eccomi
qui, onesto uomo del popolo, in mezzo a voi, pronto a dedicarvi tutta
l’opera mia.
BRATSB. (_alla cameriera che è entrata_). Ebbene, ebbene, che cosa c’è?
CAMERIERA. La signora Rundholmen....
GLI INVITATI. La signora Rundholmen?
CAMERIERA. La signora Rundholmen è qui col suo innamorato.
GLI INVITATI. Col suo innamorato? Ma come! La signora Rundholmen?
STENSG. Che pazzia!
ASLAK. Niente affatto! È appunto quello che volevo dirvi! (_A
Stensgard_).
BRATSB. (_va verso la porta_). Avanti, avanti!