=Stensgard, Bastiano, Aslaksen, Lundestad,= signora =Rundholmen=.
BAST. (_che vede entrare la signora Rundholmen, piano a Stensgard_).
Zitto, che nessuno s’accorga di nulla. (_Passeggia su e giù per la
scena_).
STENSG. (_piano ad Aslaksen_). Non aspettate domani sera per la
lettera, consegnategliela appena potrete.
ASLAK. Bene, bene, lasciate fare.
Sig.ª RUNDHOL. (_a Bastiano_). Che cosa ne dite di questa elezione?
BAST. Oh, ne sono contentissimo. Stensgard ed io siamo buoni amici. Mi
rallegro proprio che gli sia toccato quest’onore.
Sig.ª RUNDHOL. Ma vostro padre ne sarà malcontento?
BAST. Oh, mio padre ha tanta carne al fuoco! E poi se si manda
Stensgard al Parlamento, l’onore rimane per così dire in famiglia.
Sig.ª RUNDHOL. In che modo?
BAST. Egli ha intenzione di sposarsi.
Sig.ª RUNDHOL. Dio mio, v’ha raccontato qualche cosa, in proposito?
BAST. Sì; e gli ho promesso anche di perorar la sua causa. Io credo che
il matrimonio si farà certo: Anna, a quanto pare, ha anch’essa della
simpatia per lui.
Sig.ª RUNDHOL. Anna?
LUND. (_avvicinandosi_). Di che cosa parlate dunque con tanto calore,
signora Rundholmen?
Sig.ª RUNDHOL. Ma figuratevi! egli mi racconta che Stensgard vuol
prender moglie!
LUND. Che egli voglia è una cosa; ma che il signor ciambellano
acconsenta, è un’altra!
BAST. Il ciambellano?
LUND. Eh, sicuro: essa è un partito troppo splendido per un semplice
avvocato.
Sig.ª RUNDHOL. Ma chi?
LUND. La figlia, perdio!
Sig.ª RUNDHOL. Ma egli non avrà domandato la mano della signorina
Bratsberg?
LUND. Ma sì.
Sig.ª RUNDHOL. Ma è possibile? Ne siete ben sicuro?
BAST. E a me che aveva detto di parlare in suo favore! (_Bastiano e
Lundestad si allontanano_).
Sig.ª RUNDHOL. (_a Stensgard_). State attento, Stensgard! Diffidate!
STENSG. Di chi?
Sig.ª RUNDHOL. Dei cattivi. C’è della gente qui che parla male di voi.
STENSG. E che me n’importa? Io non tengo che all’opinione d’una persona
sola.... (_Sono interrotti dalla cameriera che viene a parlare alla
signora Rundholmen. Stensgard si avvicina ad Aslaksen_). Mi par che sia
questo il momento opportuno per darle la lettera!
ASLAK. (_senza farsi scorgere si avvicina alla signora Rundholmen_).
M’hanno incaricato di consegnarvi questa lettera.
Sig.ª RUNDHOL. E chi?
ASLAK. St! Leggetela quando sarete sola.
Sig.ª RUNDHOL. Vado subito. (_Esce_).