=Detti, Bastiano,= una =Cameriera.=
CAMERIERA. Ecco il punch, signora! (_Mette il vassoio sul tavolo_).
ASLAK. Evviva! evviva il nostro deputato! (_Egli versa il punch agli
altri e beve egli stesso, più volte, durante la scena_).
BAST. (_arriva da destra; piano_). Non dimenticatevi della lettera.
ASLAK. State tranquillo: (_battendo sulla tasca del suo abito_) essa è
qui!
BAST. Profittate della prima occasione, appena potrete.... capite?
ASLAK. Non dubitate, non dubitate! (_Forte_) Andiamo Lisetta, i
bicchieri sono pieni!
BAST. State certo che ve ne ricompenserò.
ASLAK. Bene, bene! (_Alla cameriera_) Un limone, Lisetta, presto,
presto! (_Bastiano esce_).
STENSG. Sentite, Aslaksen. Domani sera, passerete di qui?
ASLAK. Domani sera? Ma sì.
STENSG. Bene; allora entrerete qui, e darete questa lettera alla
signora Rundholmen.
ASLAK. Da parte vostra?
STENSG. Sì: nascondetela in tasca. Così! A domani sera.
ASLAK. Non dubitate. (_La cameriera porta il limone. Stensgard va alla
finestra_).
BAST. Ebbene hai parlato alla signora Rundholmen?
STENSG. Sì, ma poche parole.
BAST. E che cosa ha detto?
STENSG. Non posso dirti nulla: è venuta subito gente.
BAST. Allora mi faccio coraggio.... D’altra parte, essa si lagna sempre
della sua triste solitudine!... Ah, fra un’ora sarà decisa la mia
sorte!
STENSG. Fra un’ora?