SCENA XIII.

=Detti= e =Lundestad.=

HEJRE (_a Lundestad_). Ecco dunque il bel compenso che il nostro caro

popolo dà a chi ha lavorato e affaticato per lui!

LUND. (_piano a Stensgard_). Ci tenete sempre molto?

STENSG. E a che serve tenerci o no? quando tutto crolla sotto i miei

piedi?

LUND. Ma credete proprio che non ci sia più nessuna speranza?

ASLAK. (_in fondo_). La signora Rundholmen paga da bere! Essa dice che

è la prima interessata nell’elezione!

STENSG. La prima interessata?

LUND. Perchè?

STENSG. La partita non è perduta, signor Lundestad. (_Si siede e

scrive_).

LUND. (_piano_). Ascoltate, Aslaksen. Potreste inserir due righe mie

nel vostro giornale, dopo domani?

ASLAK. Certo. Dite, sono molto salate?...

LUND. No, affatto.

ASLAK. Oh, non importerebbe niente! Le inserirei lo stesso.

LUND. È il mio testamento politico. Ve lo manderò domattina. (_Esce_).

La lega dei giovani · 第 53 / 69 题