SCENA VIII.

=Stensgard=, la signora =Rundholmen=.

Sig.ª RUNDHOL. Ebbene, tutto va a meraviglia, signor avvocato. Tutti

votano per voi.

STENSG. È molto lusinghiero.

Sig.ª RUNDHOL. Sicuro: chi sa che cosa ne dirà Monsen!

STENSG. Signora Rundholmen, vi prego, una parola.

Sig.ª RUNDHOL. Che cosa c’è? Che cosa c’è?

STENSG. Volete ascoltarmi?

Sig.ª RUNDHOL. Ma vi pare? Altro che! Volentieri.

STENSG. Voi avete parlato poco fa dell’isolamento in cui vi trovate.

Sig.ª RUNDHOL. Sì.... era quel terribile Hejre....

STENSG. E voi dicevate che per una vedova è assai difficile....

Sig.ª RUNDHOL. Certo, signor Stensgard, si capisce facilmente!

STENSG. Sentite un po’: e se un bel giovinotto venisse....

Sig.ª RUNDHOL. Un bel giovinotto?

STENSG. Che da molto tempo vi ama in segreto....

Sig.ª RUNDHOL. No, no, non posso ascoltarvi di più....

STENSG. (_continuando_). E al quale la solitudine pesa, come a voi.

Sig.ª RUNDHOL. Come? Non vi capisco affatto.

STENSG. Nelle vostre mani voi tenete due destini: il vostro e quello....

Sig.ª RUNDHOL. E quello del bel giovinotto, non è vero?

STENSG. Sì: rispondetemi.

Sig.ª RUNDHOL. Oh, signor Stensgard, voi volete burlarvi di me?

STENSG. Ma vi pare? Neppur per sogno. Ditemi dunque, non sareste

disposto....

Sig.ª RUNDHOL. Ah Dio mio! Ma certo, certo. Mio caro, mio amatissimo!...

STENSG. (_dando un passo indietro_). Eh?!...

Sig.ª RUNDHOL. Zitto, per carità! Vien qualcuno.

La lega dei giovani · 第 48 / 69 题