=Detti= e =Anna=.
ANNA. Domando scusa.... Mio padre non è qui?
Sig.ª RUNDHOL. Vostro padre? Sì.... no.... credo. Egli è passato di qui
stamani.
ANNA. Di qui?
STENSG. È partito per Cristiania.
Sig.ª RUNDHOL. Sì, ma, signorina.... voi non sapete quanto io sono
felice! Aspettate un minuto. Bisogna proprio che vada a prendere una
bottiglia del più vecchio!... (_Esce_).
STENSG. Dunque, signorina, voi cercate vostro padre?
ANNA. Sicuro, l’avete udito.
STENSG. Non sapevate che s’era messo in viaggio?
ANNA. E come potevo saperlo? Chi dice mai qualche cosa a me? Eppure mi
pare impossibile che sia andato a Cristiania! Buon giorno.
STENSG. (_le impedisce il passaggio_). Anna! ascoltatemi! Perchè siete
così fredda con me? Perchè non mi trattate più con quell’espansione dei
primi giorni?
ANNA. Lasciatemi!
STENSG. È il cielo che vi ha mandato a me, Anna. Ma lasciate quell’aria
corrucciata! Sorridete come facevate altre volte.
ANNA. Grazie a Dio, quel tempo è passato.
STENSG. Ma perchè?
ANNA. Perchè v’ho conosciuto meglio; e per fortuna non ho aspettato
troppo a farlo!
STENSG. Oh capisco! Mi avranno calunniato! Chi sa che cosa v’hanno
detto sul conto mio? Forse è colpa mia, perchè mi son lasciato
circondare da certa gente. Ma adesso è finita. Oh quando vi vedo, tutto
sorride intorno a me! Io vi amo, Anna, amo voi e nessun’altra!
ANNA. Lasciatemi! Ho paura di voi!
STENSG. Domani, Anna, potrò vedervi? Mi permetterete di parlarvi,
domani?
ANNA. Sì, sì, domani.... ma ora lasciatemi.
STENSG. Oggi no! domani! vittoria! ho vinto! sono felice!
Sig.ª RUNDHOL. (_entra con del vino e dei dolci_). Ebbene noi berremo
alla gioia, e alla benedizione del Cielo.
STENSG. Sì, all’amore! alle gioie, alle delizie dell’amore! Un evviva
alla giornata di domani! (_Ad Anna. Tutti bevono_).