SCENA IV.

=Stensgard, Fieldbo.=

STENSG. Di’, hai parlato oggi al ciambellano?

FIELDBO. Sì.

STENSG. Che ha detto?

FIELDBO. Di che cosa?

STENSG. Sai, io gli ho scritto.

FIELDBO. Davvero? E che cosa gli hai scritto?

STENSG. Che sono fermo nell’idea di ottenere la mano di sua figlia; che

desidero parlar con lui, e che domani andrò a trovarlo.

FIELDBO. In ogni caso, faresti bene a protrar la tua visita. Domani è

la sua festa e ci sarà molta gente.

STENSG. Tanto meglio: più gente ci sarà, più sarò contento. Ho tutto le

probabilità di riuscire.

FIELDBO. E glielo hai lasciato capire?

STENSG. Come?

FIELDBO. Voglio dire se hai infiorato le tue dichiarazioni amorose con

qualche piccola minaccia.

STENSG. Fieldbo, hai letto la mia lettera?

FIELDBO. No, t’assicuro.

STENSG. Ebbene, sì, è vero: l’ho minacciato.

FIELDBO. In questo caso, può darsi ch’io abbia una risposta da

comunicarti.

STENSG. Una risposta? e quale?

FIELDBO (_mostrandogli una busta suggellata_). È la scheda del

ciambellano.

STENSG. E per chi ha votato?

FIELDBO. Ad ogni modo non per te.

STENSG. E per chi allora? Di’ su, per chi?

FIELDBO. Per l’esattore e pel Pastore.

STENSG. Nemmeno per Lundestad!

FIELDBO. No: e sai perchè? Perchè Lundestad ti ha proposto quale suo

successore.

STENSG. Ah, questo è troppo!

FIELDBO. Sicuro: e mi ha detto anzi: «Se vedete Stensgard,

comunicategli pure il mio voto, saprà almeno come regolarsi verso di

me.»

STENSG. Ebbene, gli darò ciò che merita.

FIELDBO. Pensa e rifletti: bada che la demolizione di una vecchia torre

è pericolosa: e che si può, talvolta, lasciarci la pelle.

STENSG. Sono diventato prudente da qualche giorno in qua.

FIELDBO. Oh non abbastanza però! poichè colla tua gran prudenza, ti

lasci menar per il naso dal vecchio Lundestad!

STENSG. Non dubitare che l’ho capita la tattica di Lundestad! Egli

s’è rivolto a me perchè m’ha creduto in auge presso il ciambellano

per mettermi in urto con Monsen, ed isolare così il possidente di

Storli.... oh sì, sì! l’ho capito benissimo!

FIELDBO. E adesso che sa che non sei per niente in auge presso

Bratsberg....

STENSG. Oh, adesso è andato troppo avanti, per tornare indietro! Io non

mi sono addormentato, sai: ho fatto distribuire giornali, manifesti,

circolari.... tutti i miei partigiani sono qui, sulla breccia, mentre i

suoi stentano a venire.

FIELDBO. Ma, sai: fra candidato e deputato c’è un abisso.

STENSG. Lundestad sa benissimo che se mi danneggierà in quest’elezione,

io sono capace di farlo uscire dall’amministrazione comunale.

FIELDBO. Eh, eh, non sarebbe mal pensata! ma per riuscire ti ci

vorrebbero, e tu stesso lo senti, delle radici un po’ più solide di

quelle che hai tu.

STENSG. Ah questo sì! Gli elettori esigono che i loro deputati

offrano delle garanzie materiali, che abbiano con loro una comunanza

d’interessi....

FIELDBO. Perfettamente; ed è per questo, si capisce, che la signorina

Bratsberg dovrebbe esserti sacrificata.

STENSG. Sacrificata? No, no, non è la parola. Io sono stato violento

come un facchino, è vero.... ma sento che essa sarebbe felice con me.

Ma tu che hai, Fieldbo? M’hai tutta l’aria di congiurar qualche cosa!

FIELDBO. Io?

STENSG. Sì, tu; tu lavori sott’acqua contro di me. Perchè? Sii

leale!... Vuoi?...

FIELDBO. Ah no, francamente. Non voglio essere leale con te. Tu ti curi

troppo poco degli altri; e non ti periti a servirti di segreti che puoi

scoprire a caso. Per quanto posso esserti amico, senti: rinuncia alla

signorina Bratsberg.

STENSG. Non lo posso. Voglio uscire dalla posizione falsa in cui mi

trovo. Non posso più condurre la vita che ho fatto fin qui, in mezzo

a queste meschinità, a questi studentelli che mi danno del tu, e

che pretendono ch’io rida delle loro sciocche spiritosità. L’amore

nobile ch’io porto al popolo non può schiudersi, no, in un ambiente

così meschino. Io non saprei più trovare quelle frasi altisonanti

piene d’entusiasmo che scuotono le masse. Io ho bisogno d’aria pura,

capisci? Io sogno la società elegante, intellettuale, dove splendono le

belle dame, dai sorrisi incantatori. Io sto male qui. Mi par d’essere

rinchiuso in un golfo tetro, al di là del quale io veda passare le onde

azzurre, irradiate dal sole.... Ma tu, tu, sei capace di comprendere

queste cose?

La lega dei giovani · 第 44 / 69 题