=Hejre, Stensgard, Fieldbo.=
HEJRE. Quella lì, vedete, sarebbe un’amante deliziosa, e una moglie
modello nello stesso tempo! Intelligente ed attiva! ed anche istruita;
essa ha letto molto, caro mio!
STENSG. Ha letto molto, dite?
HEJRE. Eh, eh, almeno crederei! visto che per due anni ha frequentato
molto la biblioteca dell’editore Halm. Ma basta, basta! Mi figuro che
voi avrete altro in testa, quest’oggi.
STENSG. Niente affatto, non ho da pensare che a dare il mio voto! E voi
per chi votate, signor Hejre?
HEJRE. Per nessuno, per nessuno, mio carissimo. Io metterò nell’urna la
mia scheda bianca....
STENSG. Oh Dio, scriveteci su almeno il nome della signora Rundholmen!
HEJRE. Eh, eh, burlone! Questa gioventù, eh! è sempre di buon umore!
Vado a veder le bestie feroci laggiù! Tutta la città dev’essere in
fermento. (_Scorge Fieldbo che entra_) Oh ecco il dottore! È senza
dubbio per amor della scienza che venite qui?
FIELDBO. Della scienza?
HEJRE. Sì, per l’epidemia. È scoppiata or ora la febbre elettorale
maligna! Addio, miei cari amici. (_Esce_).