SCENA III.

=Detti= e =Selma=.

SELMA. Mio marito non è qui?

BRATSB. Buon giorno, figlia mia, cerchi tuo marito?

SELMA. Sì, m’aveva detto che sarebbe venuto qui stamattina; è venuto

poi il signor Monsen, e....

BRATSB. Monsen? Ma adesso Monsen viene in casa nostra?

SELMA. Sì, qualche volta, per affari; ma che cos’hai, cara Dora? Hai

pianto?

DORA. Oh, non è nulla.

SELMA. Sì, sì! A casa, Erik era di cattivo umore; qui mi par la stessa

cosa. Ma ditemi, c’è qualche cosa?

BRATSB. Nulla che ti riguarda, in ogni caso. Tu sei troppo delicata,

piccina mia, per portar certi pesi! Andate nel salone, figlie mie. Se

Erik ha detto che veniva, verrà sicuramente.

SELMA (_a Dora_). Andiamo! E tu difendimi dalle correnti d’aria.

(_Cinge la vita di Dora_) Ma sai, cara Dora, che io potrei stritolarti!

(_Escono_).

BRATSB. Sono già a questo punto i due speculatori! Dovrebbero anzi

fondare una casa: casa Monsen e Bratsberg! Suonerebbe stupendamente!

(_Bussano_) Avanti!

La lega dei giovani · 第 31 / 69 题