=Bratsberg, Stensgard, Fieldbo.=
BRATSB. (_fa un passo indietro_). Come?
STENSG. Sì, sono io, ancora, signor ciambellano.
BRATSB. Lo vedo.
FIELDBO. Ma sei pazzo, Stensgard!
STENSG. Voi vi siete ritirato presto ieri sera: quando Fieldbo m’ha
chiarito le cose, voi non c’eravate già più.
BRATSB. Credete.... ogni spiegazione sarebbe ora superflua.
STENSG. Perfettamente: io so peraltro, che vi ho offeso.
BRATSB. Lo so anch’io: volete dirmi, prima che vi faccia mettere alla
porta, perchè siete venuto qui?
STENSG. Sono venuto, perchè amo vostra figlia, signore....
BRATSB. Eh?! Ma che dice costui, dottore?
STENSG. Sì, voi non potete capirlo, signor ciambellano, voi che in vita
vostra non avete mai dovuto lottare per niente....
BRATSB. E avete l’ardire di....
STENSG. Sono venuto a chiedervi la mano di vostra figlia.
BRATSB. Voi, voi? Ma che ne dite, dottore?
STENSG. Oh, Fieldbo mi comprenderà certo. Egli è il mio più caro amico,
anzi l’unico amico che io mi abbia.
FIELDBO. No, no, caro mio; non contar più sulla mia amicizia: dopo ciò
che....
BRATSB. Ah, dottore, per venirne a questo bel risultato lo avete
condotto in casa mia!...
STENSG. Vostra Eccellenza non mi conosce che pei miei discorsi d’ieri,
e di ieri l’altro; non basta perchè oggi io mi sento un altro uomo. I
rapporti che ho avuto con voi e colla vostra famiglia, sono stati per
me come una benefica pioggia primaverile. In una sola notte la semente
ha germogliato: non toglietemi voi il sole che la farà prosperare. Non
sono mai stato felice al mondo, sapete!
BRATSB. Ma a me importa di mia figlia!
STENSG. Oh, vedrete, come saprò farmi amare da lei!
BRATSB. Ah, voi credete! Hum!
STENSG. Sì, perchè lo voglio. Ricordatevi ciò che mi avete raccontato
ieri: eravate pur malcontento del matrimonio di vostro figlio; e
invece tutto è andato poi per il meglio. Profittate dell’esperienza del
passato, come ha detto Fieldbo.
BRATSB. Ah, era questa la vostra idea?
FIELDBO. No.... affatto.... permettetemi di parlar da solo un momento
con lui.
STENSG. Ma che! Non ho nulla da dire a te! Signor ciambellano,
dimostratevi un uomo di cuore e di spirito. Una famiglia come la vostra
ha bisogno di nuove alleanze; senza di questo, la razza s’abbrutisce,
credetemi.
BRATSB. Ah, ma questo è troppo!
STENSG. Un momento: non inquietatevi subito. Rinunciate ai vostri
pregiudizi di nascita: al giorno d’oggi, che cosa vale un titolo?
Quando mi conoscerete meglio, troverete in me un amico sincero e
devoto, e sarete felice di considerarmi della vostra famiglia.
BRATSB. Ma che vi sembra di tutto ciò, dottore?
FIELDBO. Io penso che è una cosa pazza.
STENSG. Per te sarebbe una pazzia; ma per me no. Io ho una missione
da compiere al mondo, e non mi lascio, no, intimorire nè dalle grandi
frasi, nè dalle minaccie.
BRATSB. Signor avvocato, quella è la porta!
STENSG. Voi mi scacciate?
BRATSB. Uscite!
STENSG. Rifletteteci, signor ciambellano.
BRATSB. Uscite, uscite, vi dico. Voi siete un cavalier d’industria e
un.... un.... non mi viene la parola.... Ecco ciò che voi siete!
STENSG. Che cosa sono?
BRATSB. Un.... un.... la parola non mi viene sulle labbra.... uscite!
STENSG. Guai a voi, se vi mettete sulla mia strada, guai a voi!
BRATSB. E in che posso temervi?
STENSG. Io vi perseguiterò, vi attaccherò sui giornali, vi calunnierò,
intaccherò il vostro onore, e ne troverò il mezzo. Voi sanguinerete
sotto la mia sferza, e vi sembrerà che tutte le furie d’Averno sieno
scatenate contro di voi. Tremerete innanzi a me, e cercherete indarno
un rifugio contro la mia collera.
BRATSB. Cercatevi un rifugio per voi in una casa di salute, là vi
troverete a posto.
STENSG. Ah, ah!... grazie del consiglio. Vi voglio dire soltanto
questo, signor Bratsberg! La collera dell’Onnipotente sta in me: io
adempio i suoi voleri, e voi vi opponete, mentre Egli mi ha destinato
alle più grandi imprese. Non temete!... Del resto vedo che oggi siete
troppo irritato, e sarebbe impossibile andar d’accordo. Ma quando
sarete calmato, riflettete bene a quanto v’ho detto. Interrogate vostra
figlia, vedrete che essa non sarà contraria: e d’altra parte come
potrebbe essa trovare un marito in mezzo a tutti questi imbecilli?
Fieldbo dice che essa è buona, saggia, riflessiva, saprà certo a che
partito attenersi. Ho detto abbastanza. I miei rispetti, signore.
Dipende da voi che io diventi il vostro devoto amico o il più fiero
vostro nemico. (_Esce_).
BRATSB. Ah, questo è troppo! Non credevo che l’audacia potesse arrivare
a tal segno! Qui, in casa mia, farmi una scena simile!
FIELDBO. Stensgard è il solo che abbia tanto ardire.
BRATSB. Oggi è lui; domani sarà un altro.
FIELDBO. Che si provino: saprò io come riceverli.
BRATSB. Voi? voi, che siete la causa di tutto? Quello Stensgard! È il
più sfrontato mariuolo che io m’abbia mai conosciuto! Eppure.... che
volete?... c’è qualche cosa in lui che mi piace.
FIELDBO. È innegabile che abbia un grande ingegno.
BRATSB. E una grande franchezza, signor dottore; egli almeno giuoca a
carte scoperte, non fa come tanti altri, che....
FIELDBO. Non pensateci tanto, dimostrate una gran fermezza, è l’unica.
Con Stensgard bisogna essere inflessibili.
BRATSB. Tenete per voi i vostri consigli. Persuadetevi bene; nè lui, nè
nessun altro....