SCENA III.

=Bratsberg, Fieldbo, Lundestad, Ringdal.=

BRATSB. (_a Lundestad_). Sfrontato dite? Bene, in quanto alla forma,

non lo nego; ma nel suo discorso c’era dell’oro di diciotto carati; ve

lo assicuro io!

LUND. Eh, se Vostra Eccellenza è contenta, io non ho più nulla da

ribattere!

BRATSB. Bravissimo. Ma ecco qua il nostro dottore; collo stomaco vuoto,

probabilmente?

FIELDBO. Non del tutto. In ogni caso, la sala da pranzo è vicina, e io

qui mi considero un po’ come in casa mia....

BRATSB. Oh, oh, guardate un po’!

FIELDBO. Non vorrete interpretar male le mie parole; non è vero? Da che

voi stesso mi avete tante volte autorizzato....

BRATSB. Sì, sì, consideratevi pur sempre come in casa vostra;

e avviatevi pure alla sala da pranzo. (_Gli batte leggermente

sulla spalla e si rivolge a Lundestad_) Eccone un altro che voi

qualifichereste come cavalier d’industria e.... di che ancora? Ho

dimenticato....

FIELDBO. Ma signore!

LUND. Ma no, vi assicuro....

BRATSB. Andiamo! Bando alle discussioni dopo pranzo: ciò non sarebbe

igienico. Venite a prendere il caffè di fuori. (_Va in giardino co’

suoi ospiti_).

LUND. (_a Fieldbo_). Avete osservato come è strano quest’oggi il

ciambellano?

FIELDBO. Io l’avevo già notato ieri sera.

LUND. S’è fitto in capo ch’io abbia detto che l’avvocato Stensgard è un

cavalier d’industria, ed altri simili complimenti.

FIELDBO. Ebbene, signor Lundestad? E se anche l’aveste detto? Ma

scusatemi, io debbo ancora salutare la padrona di casa. (_Esce dalla

destra_).

LUND. (_a Ringdal che passava una tavola da giuoco_). Ma in che modo

l’avvocato Stensgard è qui?

RINGD. Io potrei chiederlo a voi: eppure non era sulla lista degli

invitati.

LUND. Allora è stato dopo.... l’insolente suo discorso di ieri?

RINGD. Sì, che ve ne pare? Questa si chiama prudenza. (_Scendono

chiacchierando in giardino. Intanto arrivano Stensgard e Selma_).

La lega dei giovani · 第 17 / 69 题