=Detti, Stensgard, Fieldbo, Hejre, Aslaksen,= =Erik, Selma.=
(_Gli invitati passano dalla sala da pranzo in giardino,
chiacchierando. Stensgard è in mezzo a Selma e
a Dora. Fieldbo e Aslaksen sono in piedi vicino alla
porta in fondo. Più tardi Erik e Hejre_).
STENSG. Io sono ancora un forestiero qui.... prego queste signore di
dirmi dove debbo condurle.
SELMA. Laggiù, all’aria fresca, vedrete il giardino.
STENSG. Oh, dev’essere delizioso. (_Se ne vanno dalla prima porta a
vetri, a destra_).
FIELDBO. Ah Dio mio, ma era proprio Stensgard.
ASLAK. Sicuro, io sono venuto qui apposta per parlar con lui: lo
cercavo da un pezzo, quando ho incontrato Daniele Hejre che m’ha
detto....
HEJRE (_esce dalla sala da pranzo a Erik_). Oh, oh! com’era squisito
quello Xèrès; solamente a Londra ne ho bevuto di così buono.
ERIK. Non è vero che questo mette un po’ di sangue nelle vene?
HEJRE. Ah, ah! Sì! È un piacere veder speso così bene il proprio denaro!
ERIK. Come? (_Ridendo_) Sì, sì, è vero, avete ragione. (_Vanno in
giardino_).
FIELDBO. Avete bisogno di parlar d’affari con Stensgard?
ASLAK. Sicuro, del resoconto della festa pel giornale.
FIELDBO. Va bene. Allora sarebbe meglio che lo aspettaste fuori, in
anticamera; qui non mi pare il luogo più conveniente. Appena che mi
capiti di veder Stensgard solo, glie lo dirò subito.
ASLAK. Bene bene, aspetterò. (Esce dal fondo).