_La figliastra (subito aggiungendo)._--come la vivo!
_La prima attrice (risentita)._ Ma saprò viverla anch'io, non dubiti,
appena mi ci metto!
_Il capocomico (con le mani alla testa)._ Signori miei, non facciamo
altre chiacchiere! Dunque, la prima scena è della Signorina con
Madama Pace. Oh,
_si smarrirà, guardandosi attorno e risalirà sul palcoscenico_
e questa Madama Pace?
_Il padre._ Non è con noi, signore.
_Il capocomico._ E come si fa?
_Il padre._ Ma è viva, viva anche lei!
_Il capocomico._ Già! Ma dov'è?
_Il padre._ Ecco, mi lasci dire.
_Rivolgendosi alle Attrici:_
Se loro signore mi volessero far la grazia di darmi per un momento i
loro cappellini.
_Le attrici (un po' sorprese, un po' ridendo, a coro)._
--Che?
--I cappellini?
--Che dice?
--Perché?
--Ah, guarda!
_Il capocomico._ Che vuol fare coi cappellini delle signore?
_Gli Attori rideranno._
_Il padre._ Oh nulla, posarli per un momento su questi attaccapanni.
E qualcuna dovrebbe essere così gentile di levarsi anche il mantello.
_Gli attori (c.s.)._
--Anche il mantello?
--E poi?
--Dev'esser matto!
_Qualche attrice (c.s.)._
--Ma perché?
--Il mantello soltanto?
_Il padre._ Per appenderli, un momentino... Mi facciano questa
grazia. Vogliono?
_Le attrici (levandosi i cappellini e qualcuna anche il mantello,
seguiteranno a ridere, ed andando ad appenderli qua e là agli
attaccapanni)._
--E perché no?
--Ecco qua!
--Ma badate che è buffo sul serio!
--Dobbiamo metterli in mostra?
_Il padre._ Ecco, appunto, sissignora: così in mostra!
_Il capocomico._ Ma si può sapere per che farne?
_Il padre._ Ecco, signore: forse, preparandole meglio la scena,
attratta dagli oggetti stessi del suo commercio, chi sa che non venga
tra noi...
_Invitando a guardare verso l'uscio in fondo della scena:_
Guardino! guardino!
_L'uscio in fondo s'aprirà e verrà avanti di pochi passi Madama Pace,
megera d'enorme grassezza, con una pomposa parrucca di lana color
carota e una rosa fiammante da un lato, alla spagnola; tutta ritinta,
vestita con goffa eleganza di seta rossa sgargiante, un ventaglio di
piume in una mano e l'altra mano levata a sorreggere tra due dita la
sigaretta accesa. Subito, all'apparizione, gli Attori e il Capocomico
schizzeranno via dal palcoscenico con un urlo di spavento,
precipitandosi alla scaletta e accenneranno di fuggire per il
corridojo. La Figliastra, invece, accorrerà a Madama Pace, umile,
come davanti a una padrona._
_La figliastra (accorrendo)._ Eccola! Eccola!
_Il padre (raggiante)._ È lei! Lo dicevo io? Eccola qua!
_Il capocomico (vincendo il primo stupore, indignato)._ Ma che
trucchi son questi?
_Il primo attore (quasi contemporaneamente)._ Ma dove siamo, insomma?
_L'attor giovane (c.s.)._ Di dove è comparsa quella lì?
_L'attrice giovane (c.s.)._ La tenevano in serbo!
_La prima attrice (c.s.)._ Questo è un giuoco di bussolotti!
_Il padre (dominando le proteste)._ Ma scusino! Perché vogliono
guastare, in nome d'una verità volgare, di fatto, questo prodigio di
una realtà che nasce, evocata, attratta, formata dalla stessa scena,
e che ha più diritto di viver qui, che loro; perché assai più vera di
loro? Quale attrice fra loro rifarà poi Madama Pace? Ebbene: Madama
Pace è quella! Mi concederanno che l'attrice che la rifarà, sarà meno
vera di quella--che è lei in persona! Guardino: mia figlia l'ha
riconosciuta e le si è subito accostata! Stiano a vedere, stiano a
vedere la scena!
_Titubanti, il Capocomico e gli Attori risaliranno sul palcoscenico._
_Ma già la scena tra la Figliastra e Madama Pace, durante la protesta
degli Attori e la risposta del Padre, sarà cominciata, sottovoce,
pianissimo, insomma naturalmente, come non sarebbe possibile farla
avvenire su un palcoscenico. Cosicché, quando gli Attori, richiamati
dal Padre all'attenzione, si volteranno a guardare, e vedranno Madama
Pace che avrà già messo una mano sotto il mento alla Figliastra per
farle sollevare il capo, sentendola parlare in un modo affatto
inintelligibile, resteranno per un momento intenti; poi, subito dopo,
delusi._
_Il capocomico._ Ebbene?
_Il primo attore._ Ma che dice?
_La prima attrice._ Così non si sente nulla!
_L'attor giovane._ Forte! forte!
_La figliastra (lasciando Madama Pace che sorriderà di un impagabile
sorriso, e facendosi avanti al crocchio degli Attori)._ «Forte», già!
Che forte? Non son mica cose che si possano dir forte! Le ho potute
dir forte io per la sua vergogna,
_indicherà il Padre_
che è la mia vendetta! Ma per Madama è un'altra cosa, signori: c'è la
galera!
_Il capocomico._ Oh bella! Ah, è così? Ma qui bisogna che si facciano
sentire, cara lei! Non sentiamo nemmeno noi, sul palcoscenico!
Figurarsi quando ci sarà il pubblico in teatro! Bisogna far la scena.
E del resto possono ben parlar forte tra loro, perché noi non saremo
mica qua, come adesso, a sentire: loro fingono d'esser sole, in una
stanza, nel retrobottega, che nessuno le sente.
_La Figliastra, graziosamente, sorridendo maliziosa, farà più volte
cenno di no, col dito._
_Il capocomico._ Come no?
_La figliastra (sottovoce, misteriosamente)._ C'è qualcuno che ci
sente, signore, se lei
_indicherà Madama Pace_
parla forte!
_Il capocomico (costernatissimo)._ Deve forse scappar fuori qualche
altro?
_Gli Attori accenneranno di scappar di nuovo dal Palcoscenico._
_Il padre._ No, no, signore. Allude a me. Ci debbo esser io, là
dietro quell'uscio, in attesa; e Madama lo sa. Anzi, mi permettano!
Vado per esser subito pronto.
_Farà per avviarsi._
_Il capocomico (fermandolo)._ Ma no, aspetti! Qua bisogna rispettare
le esigenze del teatro! Prima che lei sia pronto...
_La figliastra (interrompendolo)._ Ma sì, subito! subito! Mi muojo,
le dico, dalla smania di viverla, di vederla questa scena! Se lui
vuol esser subito pronto, io sono prontissima!
_Il capocomico (gridando)._ Ma bisogna che prima venga fuori, ben
chiara, la scena tra lei e quella lì.
_Indicherà Madama Pace._
Lo vuol capire?
_La figliastra._ Oh Dio mio, signore: m'ha detto quel che lei già sa:
che il lavoro della mamma ancora una volta è fatto male, la roba è
sciupata; e che bisogna ch'io abbia pazienza, se voglio che ella
seguiti ad ajutarci nella nostra miseria.
_Madama Pace (facendosi avanti, con una grand'aria di importanza)._
Eh cià, señor; porqué yò nó quero aproveciarme... avantaciarme...
_Il capocomico (quasi atterrito)._ Come come? Parla così!
_Tutti gli Attori scoppieranno a ridere fragorosamente._
_La figliastra (ridendo anche lei)._ Sì, signore, parla così, mezzo
spagnolo e mezzo italiano, in un modo buffissimo!
_Madama Pace._ Ah, no me par bona crianza che loro ridano de mi, si
yò me sfuerzo de hablar, como podo, italiano, señor!
_Il capocomico._ Ma no! Ma anzi! Parli così! parli così, signora!
Effetto sicuro! Non si può dar di meglio anzi, per rompere un po'
comicamente la crudezza della situazione. Parli, parli così! Va
benissimo!
_La figliastra._ Benissimo! Come no? Sentirsi fare con un tal
linguaggio certe proposte: effetto sicuro, perché par quasi una
burla, signore! Ci si mette a ridere a sentirsi dire che c'è un
«vièchio señor» che vuole «amusarse con migo»--non è vero, Madama?
_Madama Pace._ Viejito, ciò! Viejito, linda; ma mejor para ti: ch'i
se no te dò gusto, te porta prudencia!
_La madre (insorgendo, tra lo stupore e la costernazione di tutti gli
Attori, che non badavano a lei, e che ora balzeranno al grido a
trattenerla ridendo, poiché essa avrà intanto strappato a Madama Pace
la parrucca e l'avrà buttata a terra)._ Strega! strega! assassina! La
figlia mia!
_La figliastra (accorrendo a trattenere la Madre)._ No, no, mamma,
no! per carità!
_Il padre (accorrendo anche lui, contemporaneamente)._ Stà buona, stà
buona! A sedere!
_La madre._ Ma levatemela davanti, allora!
_La figliastra (al Capocomico accorso anche lui)._ Non è possibile,
non è possibile che la mamma stia qui!
_Il padre (anche lui al Capocomico)._ Non possono stare insieme! È
per questo, vede, quella lì, quando siamo venuti, non era con noi!
Stando insieme, capirà, per forza s'anticipa tutto.
_Il capocomico._ Non importa! Non importa! È per ora come un primo
abbozzo! Serve tutto, perché io colga anche così, confusamente, i
vari elementi.
_Rivolgendosi alla Madre e conducendola per farla sedere di nuovo al
suo posto:_
Via, via, signora, sia buona, sia buona: si rimetta a sedere!
_Intanto la Figliastra, andando di nuovo in mezzo alla scena, si
rivolgerà a Madama Pace:_
_La figliastra._ Su, su, dunque, Madama.
_Madama Pace (offesa)._ Ah no, gracie tante! Yò aquy no fado più nada
con tua madre presente.
_La figliastra._ Ma via, faccia entrate questo «vièchio señor porqué
se amusi con migo!».
_Voltandosi a tutti imperiosa:_
Insomma, bisogna farla, questa scena!--Su, avanti!
_A Madama Pace:_
Lei se ne vada!
_Madama Pace._ Ah, me voj, me voj--me voj seguramente...
_Escirà furiosa raccattando la parrucca e guardando fieramente gli
Attori che applaudiranno sghignazzando._
_La figliastra (al Padre)._ E lei faccia l'entrata! Non c'è bisogno
che giri! Venga qua! Finga d'essere entrato! Ecco: io me e sto qua a
testa bassa--modesta!--E su! Metta fuori la voce! Mi dica con voce
nuova, come uno che venga da fuori: «Buon giorno, signorina».
_Il capocomico (sceso già dal palcoscenico)._ Oh guarda! Ma insomma,
dirige lei o dirigo io?
_Al Padre che guarderà sospeso e perplesso:_
Eseguisca, sì: vada là in fondo, senza uscire, e rivenga avanti.
_Il Padre eseguirà quasi sbigottito. Pallidissimo; ma già investito
nella realtà della sua vita creata, sorriderà appressandosi dal
fondo, come alieno del dramma che sarà per abbattersi su di lui. Gli
Attori si faran subito intenti alla scena che comincia._
_Il capocomico (piano, in fretta, al Suggeritore nella buca)._ E lei,
attento, attento a scrivere, adesso!