_Il padre (avanzando con voce nuova)._ Buon giorno, signorina.
_La figliastra (a capo chino, con contenuto ribrezzo)._ Buon giorno.
_Il padre (la spierà un po', di sotto al cappellino che quasi le
nasconde il viso, e scorgendo ch'ella è giovanissima, esclamerà quasi
fra sè, un po' per compiacenza, un po' anche per timore di
compromettersi in un'avventura rischiosa)._ Ah... --Ma... dico, non
sarà la prima volta, è vero? che lei viene qua.
_La figliastra (c.s.)._ No, signore.
_Il padre._ C'è venuta qualche altra volta?
_E poiché la Figliastra fa cenno di sì col capo:_
Più d'una?
_Aspetterà un po' la risposta; tornerà a spiarla di sotto al
cappellino: sorriderà; poi dirà:_
E dunque, via... non dovrebbe più essere così... Permette che le levi
io codesto cappellino?
_La figliastra (subito, per prevenirlo, ma contenendo il ribrezzo)._
No, signore: me lo levo da me!
_Eseguirà in fretta, convulsa._
_La Madre, assistendo alla scena, col Figlio e con gli altri due
piccoli e più suoi, i quali se ne staranno sempre accanto a lei,
appartati nel lato opposto a quello degli Attori, sarà come sulle
spine, e seguirà con varia espressione, di dolore, di sdegno,
d'ansia, d'orrore, le parole e gli atti di quei due; e ora si
nasconderà il volto, ora metterà qualche gemito._
_La madre._ Oh Dio! Dio mio!
_Il padre (resterà, al gemito, come impietrato per un lungo momento;
poi riprenderà col tono di prima)._ Ecco, mi dia: lo poso io.
_Le toglierà dalle mani il cappellino._
Ma su una bella, cara testolina come la sua, vorrei che figurasse un
più degno cappellino. Vorrà ajutarmi a sceglierne qualcuno, poi, qua
tra questi di Madama?--No?
_L'attrice giovane (interrompendolo)._ Oh, badiamo bene! Quelli là
sono i nostri cappelli!
_Il capocomico (subito, arrabbiatissimo)._ Silenzio, perdio! Non
faccia la spiritosa!--Questa è la scena!
_Rivolgendosi alla Figliastra:_
Riattacchi, prego, signorina!
_La figliastra (riattaccando)._ No, grazie, signore.
_Il padre._ Eh via, non mi dica di no! Vorrà accettarmelo. Me n'avrei
a male... Ce n'è di belli, guardi! E poi faremmo contenta Madama. Li
mette apposta qua in mostra!
_La figliastra._ Ma no, signore, guardi: non potrei neanche portarlo.
_Il padre._ Dice forse per ciò che ne penserebbero a casa, vedendola
rientrare con un cappellino nuovo? Eh via! Sa come si fa? Come si
dice a casa?
_La figliastra (smaniosa, non potendone più)._ Ma non per questo,
signore! Non potrei portarlo, perché sono... come mi vede: avrebbe
già potuto accorgersene!
_Mostrerà l'abito nero._
_Il padre._ A lutto, già! È vero: vedo. Le chiedo perdono. Creda che
sono veramente mortificato.
_La figliastra (facendosi forza e pigliando ardire anche per vincere
la nausea)._ Basta, basta, signore! Tocca a me ringraziarla, e non a
lei di mortificarsi o d'affliggersi. Non badi più, la prego, a quel
che le ho detto. Anche per me, capirà...
_Si sforzerà di sorridere e aggiungerà:_
Bisogna proprio ch'io non pensi, che sono vestita così.
_Il capocomico (interrompendo, rivolto al Suggeritore nella buca e
risalendo sul palcoscenico)._ Aspetti, aspetti! Non scriva, tralasci,
tralasci quest'ultima battuta!
_Rivolgendosi al Padre e alla figliastra:_
Va benissimo! Va benissimo!
_Poi al Padre soltanto:_
Qua lei attaccherà com'abbiamo stabilito!
_Agli Attori:_
Graziosissima questa scenetta del cappellino, non vi pare?
_La figliastra._ Eh, ma il meglio viene adesso! perché non si
prosegue?
_Il capocomico._ Abbia pazienza un momento!
_Tornando a rivolgersi agli Attori:_