E' monta a cavallo
e si pone in viaggio.
Va fino a un luogo,
dove accende un gran fuoco
in mezzo del bosco,
alla fontana del _Corvo_.
Si mette la mano in seno,
guarda il velo,
e il cuor gli si spezza.
“Cari amici, guerrieri miei,
prodi figli di draghi,[48]
statevi pur qui a banchettare
e all'ombra sdrajatevi.
Or io me ne vo,
ché in casa ho dimenticato
la spada arrotata
sur una tavola verde.„
Torna addietro,
ed ecco s'incontra in un bravo,[49]
in un bravo su picciol cavallo.
“Buona fortuna, o giovinotto mio bravo!„
“Che rechi? onde vieni?„
“Se brami, o signore, saperlo,
ad altri potrebbe esser bene,
ma è per te mala cosa ed amara.
Tuo padre è córso,
il paese tutto ha posto a soqquadro,
finché ha trovato la tua bella,
e l'ha gettata
in uno stagno largo e profondo.„
“Tieni, o bravo, il mio cavallo,
e menalo al padre mio.
Se chiedesse ov'io sia,
digli ch'io sono andato
giú in riva allo stagno,
e nell'acqua mi son buttato
a ritrovare la fanciulla che amai.„