I.

C'era una volta, c'era una volta un figliol d'un re,

giovine e bello

come l'abete del bosco[47]

sovr'alta montagna.

Or ei tolse in moglie

una fanciulla del villaggio,

una fanciulla rumena,

cara a tutto il vicinato,

con faccia soave lucente,

con persona tenera flessuosa

come il fiore dei campi

nella luce del sole.

Ecco gli è giunta

lettera grande [con ordine] di partire,

di andarsene al campo.

Nell'anima e' si duole,

e parla cosí:

“O cara mia, cuor mio,

prendi 'l mio anello

e mettitelo in dito.

Se l'anello arrugginirà,

sappi, o cara, ch'io sarò morto.„

“Dacché mi lasci in casa piangendo,

eccoti 'l velo di seta,

guarnito d'oro negli orli.

Se l'oro si struggerà,

sappi, o fratello, ch'io sarò morta.„

Lusitania: Canti popolari portoghesi · 第 40 / 75 题