CAPITOLO XII.

„ Un maestoso cocchio ne apparve da lontano;

„ Quattro corsier brïosi lo conduceano al piano. „

_D'un Anonimo._

Non perdè tempo Craigengelt a fare i suoi apparecchi della partenza, e

terminati che furono, s'avviò. Mise ogni possibile sollecitudine nel

viaggio; e nell'adempiere la sua commissione tutta la destrezza che

aveva supposta in esso Bucklaw. Arrivando con commendatizie di milord

Hayston di Bucklaw, venne ottimamente accolto da entrambe le Milady;

ed è già cosa nota come chi è ben prevenuto a favore di una persona

che impara a conoscere la prima volta, per qualche tempo ravvisi e

perfezioni nei difetti, e persino virtù ne' vizj della medesima.

Così accadde a lady Asthon, e a lady Blenkensop, rispetto al

degnissimo capitano. Comunque avvezze alla scelta società, essendosi

elleno persuase di trovare nell'amico di Bucklaw un uomo amabile e di

ottima compagnia, riuscirono in singolar modo ad ingannar se medesime.

É però vero che Craigengelt, mercè la borsa del suo protettore, andava

ottimamente vestito, nè questo era un punto di lieve importanza. Il

suo contegno impudente ebbe titolo di onesta alterezza, scusabile in

chi professa il mestiere dell'armi; le sue millanterie, di coraggio;

le sue ciance, di prova di spirito. E affinchè nessuno creda che la

cosa si scosti dalle regole della verisimiglianza, e anche per rendere

compiuta giustizia alle due Milady, aggiugneremo che, se il loro

discernimento si trovò abbagliato, e se furono così disposte a vedere

di buon occhio il capitano, vuole accagionarsene parimente il momento

in cui arrivò. Stanche di rimaner sole da tanti giorni, stavano

appunto allora desiderando un terzo per rompere tale monotonia, e per

poter giocare la sera una partita di tredriglio, giuoco, che

Craigengelt sapeva a perfezione come tutti gli altri giuochi,

dipendessero poi da destrezza, o da sapere.

Sicuro una volta del favore delle due ospiti, incominciò ad

appuntare le due batterie per eseguire le istruzioni ricevute

dal suo mandatario. Nè questo incarico gli fu estremamente

difficile, essendo la stessa lady Asthon, desiderosissima di

veder verificarsi il parentado che lady Blenkensop le avea proposto

con tanta sollecitudine, e per la persuasione che fosse di fatto

vantaggiosissimo alla famiglia del lord Cancelliere, e per effetto di

una mania che questa femmina avea di far matrimonj. Bucklaw, erede di

lady Girningham, e spogliatosi delle sue abitudini di prodigalità,

era, ad avviso di lady Asthon, il miglior partito che la sua

pastorella di Lammermoor si potesse augurare. Così Lucia avrebbe avuto

uno sposo di nascita illustre, e padrone di una considerabil

ricchezza; che cosa di meglio potea desiderare una giovine?

Si dava ancora che, in conseguenza della fatta eredità, Bucklaw godea

di qualche prevalenza in una vicina contea, ove i Douglas possedevano

ragguardevoli fondi. Ora, uno fra i desideri ardentissimi di lady

Asthon, era, che Sholto, il figlio suo primogenito, venisse eletto

rappresentante di questa contea al Parlamento, e vedea nel parentado

negoziato con Bucklaw una circostanza che sarebbe stata a suoi fini

utilissima.

Craigengelt, che non mancava di sagacità alla sua usanza, appena ebbe

scoperto questo secondario fine della Milady, a tal parte volse le sue

artiglierie, e le sue ben architettate fazioni. „ Nulla impedirebbe

Bucklaw di essere rappresentante della Contea, quando il volesse,

dicea Craigengelt alla medesima. Basterebbe si mettesse fra i

candidati; ha fra gli elettori due cugini germani, sei parenti più in

lontananza, e tanti e tanti amici pronti a dare il proprio voto, come

prescriverebbe loro Bucklaw. Il credito dei Girningam ha sempre fatto

tutto in questa Contea; ma il mio amico non è per nulla voglioso

d'entrare in Parlamento; nè si sa ancora a chi altro vorrà giovar col

suo credito. Finora non ha preso impegno per nessuno. Peccato che

questo giovin signore non sia in correlazione con qualche persona

autorevole, e capace di consigliarlo e regolarlo! „

Tutti sì fatti discorsi, posti innanzi senza alcun'apparenza di

nascosto fine, non andarono perduti per lady Asthon, la quale si

ripromise da quel momento di essere l'autorevol persona che

s'impadronirebbe della preponderanza politica di Bucklaw, e la

regolerebbe in una guisa conforme agl'interessi del proprio figlio

primogenito.

Poichè il Capitano vide sì ben disposta la nostra Milady, incominciò,

per valerci delle espressioni del suo Santo avvocato, a spronarla ne'

fianchi, avventurando alcuni cenni sullo stato in cui erano le cose al

castello di Ravenswood. — L'erede della famiglia che porta questo

cognome, vi dimorava da molto tempo: sembrava in ottimo accordo col

lord Cancelliere; non si scostava un momento da miss Lucia; anzi su di

ciò, correano certe vociferazioni per tutto il paese, che egli per

altro si sarebbe dato al diavolo anzi che crederle vere. — Non

conveniva alle mire politiche del Capitano il mostrare inquietudine su

queste vociferazioni; ma al vedere le guance di lady Asthon farsi

d'improvviso come convulse, scintillarne gli occhi, all'udire la voce

di lei alterarsi, comprese facilmente di avere impresso nell'animo di

lei i timori che si prefiggea d'eccitare. Era qualche tempo che il

marito non le scrivea sì di frequente, nè con tanta regolarità, come

era solito. Non le avea parlato nè della visita fatta a Wolfcrag, nè

del sere di Ravenswood che soggiornava nel suo castello, nè del

prossimo arrivo del marchese di Athol. — Cosa ben singolare che queste

straordinarie notizie le giugnessero solo per un caso e per bocca di

uno straniero! Che cosa volea dir tale arcano? Lord Asthon, avrebbe

forse ordita una trama contro l'autorità di sua moglie? — Ella avea

ben la coscienza in se stessa di sapere mandare a vôto i suoi

divisamenti, e di punirlo come un suddito reo di essersi ribellato al

suo sovrano legittimo. Tanto più forte era lo sdegno di lady Asthon,

che ella non avrebbe voluto lasciarlo apparire nè agli occhi di lady

Blenkensop, nè a quelli del Capitano, l'una parente, l'altro amico di

Bucklaw; e a desiderare questo per genero, si univa ora anche il

motivo della possibilità che il lord Cancelliere, o per politica, o

per timidezza, gli preferisse il sere di Ravenswood.

Il Capitano era quanto bastava buon ingegnere, per avvedersi che il

fuoco s'era appiccato alle polveri. Quindi non meravigliò in udendo

lady Asthon annunziare in quel giorno medesimo la necessità in cui

trovavasi di accorciare il tempo che avea divisato di passare in

compagnia di lady Blenkensop, e di partire alla domane di buon mattino

con tutta quella sollecitudine che lo stato delle strade, e i riguardi

che dovea serbare viaggiando una sua pari, le avrebber permesso.

Infelice lord Cancelliere! Egli non pensava mai qual nembo rombasse in

lontananza, nè che questo nembo, spinto da un vento impetuoso, movesse

verso il suo castello, e fosse in atto già già di scoppiare. Lungi che

la ricordanza della sua amabile sposa gli si parasse, nemmen per poco,

alla mente, tutti i pensieri di lui erano assorti nella sospirata

visita del marchese di Athol. Arrivò finalmente il giorno in cui

questo alto personaggio doveva onorare di sua presenza il castello di

Ravenswood, ove tutto era in moto per ben riceverlo. Ser Guglielmo

correa di appartamento in appartamento per vedere se ogni cosa fosse

in ordine, entrava in colloquj, in cantina col cantiniere, in credenza

colla governante, e talvolta si avventurava persino a metter la testa

entro l'uscio della cucina, a rischio di buscarsi un rabbuffo dal

cuoco, che quanto abile, altrettanto era petulante, e capace perfino

di non badare ai suggerimenti della medesima lady Asthon.

Dopo essersi convinto co' proprj occhi che nulla mancava agli

apparecchi da farsi per ricevere degnamente il suo ospite, salì,

pregando Edgardo e Lucia ad accompagnarlo, sul terrazzo del suo

castello per esplorare l'istante dell'arrivo del Marchese. Questo

terrazzo, fiancheggiato da un grosso muro costrutto di grandi mattoni,

estendeasi sul fronte del castello, a pari del primo piano. La grande

porta centinata che mettea nel cortile, aprivasi per disotto, girando

a guisa di ponte levatoio; d'onde scorgevasi che i lôrdi di

Ravenswood, nel fabbricare quest'edifizio, aveano voluto in qualche

modo munirlo; ma che affidati nella possanza di cui godeano in allora,

non pensarono a farne propriamente una fortezza.

Nel pianerottolo, ove erasi trasportato il lord Cancelliere in

compagnia di Edgardo e della figlia, vedeasi una prospettiva non meno

bella che estesa; ma la particolarità più importante per la nostra

storia si è, che di là si scoprivano due strade, delle quali l'una

venendo da levante, l'altra da ponente, si avvicinavano a mano a mano,

tanto, che si congiungevano al pendio d'una collina, collocata

rimpetto all'eminenza ove torreggiava il castello, e a poca distanza

dal viale che vi conducea. Dalla strada di ponente dovea arrivare il

Marchese, onde a quella volta tutti aveano fisi gli sguardi; il

Cancelliere, per un effetto d'irrequieta impazienza, la figlia per

sommissione ai desiderj del padre, e per compiacenza Ravenswood, che

però, al vedere quel ridicolo orgasmo di lord Asthon, frenava a stento

i moti di uno sprezzante disdegno.

Non aspettarono lungo tempo. Due lacchè vestiti di bianco, coperti di

cappello nero la testa, e portando in mano lunghi bastoni, venivano a

capo di quel corteggio, con tanta agilità che non parea facessero

veruna fatica nel mantenersi ad una convenevole distanza dal cocchio e

dagli uomini a cavallo che lo scortavano, e si sarebbe detto

sfidassero alla corsa i corridori che li seguivano. Trovansi nelle

antiche commedie allusioni frequenti a questi lacchè; e alcuni vecchi

scozzesi possono ricordarsi d'averne veduti, siccome parte integrante

del corteggio dei Grandi quando viaggiavano in cerimonia[9]. Dietro a

queste abbaglianti meteore che correano qual se l'angelo delle

vendette gli avesse inseguiti; vedeasi una nuvola di polvere sollevata

dai sergenti a cavallo che precedevano, accompagnavano e venivan dopo

il cocchio del Marchese.

[9] Col beneplacito del mio ostiere, non fa d'uopo essere tanto

vecchio per ricordarsi di questo fatto. Ho veduto co' miei

proprj occhi, che mi servono ancora assai bene, uno di questi

lacchè precedere la carrozza da gala di John, conte di Hopeton,

padre dell'attuale conte Carlo, quando marciava in tutta

formalità; e rispetto a questo personaggio potea dirsi che la

fama facea le veci di lacchè.

La promessa sposa di Lammermoor, Tomo 2 (of 3) · 第 14 / 17 题