I privilegi della Nobiltà in que' tempi aveano un non so che di adatto
a ferire fortemente l'immaginazione. Gli abiti, le livree, il numero
de' servi, il modo di viaggiare, il portamento dignitoso e quasi
guerriero de' sergenti armati a cavallo in mezzo a quali procedeva il
cocchio, davano ad un personaggio d'alto conto una segnalata
preminenza sul semplice feudatario, che da un paio di servi era
soltanto seguìto. Che quanto alle persone dedite al traffico, esse non
si sarebbero avvisate di imitare la pompa dei gran signori, nel
medesimo modo in cui non avrebbero ardito sfoggiare in un cocchio
simile alla carrozza da gala del monarca. Ora le cose sono affatto
cambiate; i Nobili e i borghesi viaggiano nella stessa maniera, e io
medesimo, io, Jedediah Cleishbotham, nel trasferirmi ultimamente in
_diligenza_ a Edimburgo, ho avuto l'onore d'incrocicchiar le mie gambe
con quelle di un Pari del regno. Ma accadeva in tutt'altro modo nel
tempo di cui si parla, e questo marchese, aspettato sì lungo tempo,
giugneva splendente di tutta quanta la pompa dell'antica aristocrazia.
Ser Guglielmo stava tanto assorto nel meditare se avesse mai
dimenticata alcuna delle cose necessarie alla cerimonia del
ricevimento, che non udì la interrogazione fattagli dal giovine
Enrico, il quale avea seguìto colà il rimanente della famiglia.
„ Papà, papà, ecco là un altra carrozza che vien da levante! É del
marchese di Athol ancora quella? „
Finalmente avendo il giovinetto, a furia di tirarlo per la manica
dell'abito, costretto il padre a badargli, volse questi un istante gli
occhi alla parte di levante. Non ammettea dubbio la cosa. Un altro
cocchio, tirato da sei cavalli, e accompagnato da quattro servi a
cavallo, veniva di gran galoppo, talchè sarebbe stato difficile il
decidere qual delle due carrozze sarebbe arrivata prima alla porta.
Turchina era l'una, verde l'altra; nè giammai le due fazioni, verde e
turchina, eccitarono ne' circhi di Roma e di Costantinopoli tanto
tumulto, quanto nell'animo del lord Cancelliere questa doppia
apparizione destò. Piacene qui rammentare la terribile esclamazione di
quell'uomo che, giunto al termine di una colpevole vita, credea
vedersi vicino al letto un tremendo spettro, di cui faceva la
descrizione agli astanti. Un amico del moribondo, per fare una prova
di guarirne l'immaginazione, gli collocò a fianco un uomo aggiustato
nella stessa guisa dello spettro che l'altro pensava d'avere presente.
„ Mio dio! (gridò quell'infelice che vedea e l'apparizione vera, e la
fantastica), adesso son due! „
Non fu meno sgradevole la sorpresa da cui fu compreso il Lord alla
vista di quel doppio arrivo. Non vedeasi quale altro conoscente, o
prossimo di lord Asthon, potesse venire al suo castello in quella
guisa, senza aver mandato ad avvertire, e senza essere invitato, o
aspettato. Ogni indizio pertanto additava al Cancelliere che sua
moglie giugneva. Glielo dicea del pari un segreto presentimento, che
pur lo avvisava del motivo di un tal ritorno subitaneo, nè preceduto
da annunzio veruno. Trovavasi, com'uomo preso infragranti; nè avea il
conforto sol di dubitare se la Milady avrebbe veduta o no di mal
occhio tutta la comitiva in mezzo a cui all'impensata lo sorprendea.
Una speranza unica gli rimaneva; cioè che la premura, somma in lady
Asthon, di mantenere in qualsivoglia circostanza il decoro della
propria dignità, l'avrebbe rattenuta dal prorompere in pubbliche
escandescenze. Nondimeno il tribolavano sì crudelmente il dubbio, la
paura, l'inquietudine, che perfino il rituale, cui avea studiato tanto
per ben ricevere l'ospite, venne dimenticato.
Ned era egli il solo che provasse questi sentimenti d'angoscia. Lucia,
col volto coperto di un mortale pallore, e giungendo ambe le mani, si
volse al sere di Ravenswood, „ è mia madre, dicendogli, è mia madre! „
„ E quand'anche fosse lady Asthon, gli rispose Edgardo sommessamente,
qual motivo avete di agitarvi tanto? Il ritorno di una madre in seno
di una famiglia, da cui era rimasta disgiunta sì lungo tempo, dee
dunque far nascere la costernazione e lo spavento? „
„ Ah! non conoscete mia madre (rispose miss Asthon con una voce che
l'atterrimento rendea quasi inintelligibile). Che cosa dirà ella nel
trovarvi qui? „
„ Ci son dunque rimasto troppo, soggiunse con alterezza il sere di
Ravenswood, se la mia presenza dee riuscirle tanto spiacevole. Mia
cara Lucia (riprese tosto un tuon di dolcezza) il timore che avete di
lady Asthon è puerile. Ella è una dama distinta per alti natali e per
grado, e dee quindi conoscere il mondo, e sapere quai riguardi si
convengano al marito e agli ospiti del marito. „
Crollò il capo Lucia, e come se avesse temuto che sua madre, lontana
ancora mezzo miglio, la vedesse e ne spiasse ogni atto, si allontanò
da Ravenswood, e prendendo per un braccio il suo fratello Enrico, sel
trasse dietro verso un'altra parte del terrazzo. Il Cancelliere scese,
nè pregò a seguirlo Edgardo, che trovossi per tal modo, solo,
abbandonato e sfuggito da tutti quei del castello.
Tal procedere dovea tutt'altro che andare a versi di un uomo altero
quanto povero, e persuaso di aver conceduto una grazia, anzichè
riceverla, quando dimenticò un antico odio al punto di accettare
ospitalità da ser Guglielmo Asthon.
„ Posso compatire Lucia, pensava fra se medesimo. Giovine, timida, sa
di aver contratto, senza la permissione della madre, un obbligo
rilevante.... Benchè dovrebbe ricordarsi meglio con chi lo contrasse,
e non darmi luogo a credere che ella arrossisca della sua scelta. Ma
il Cancelliere.... dal primo istante che ha veduta la carrozza di lady
Asthon, gli si è sformata la fisonomia; non v'è rimasta un'orma sola,
che indicasse giudizio, o deliberazione. Vedremo come tutte queste
cose andranno a finire, e se mi vien data la più lieve ragione per
credere di non essere qui aggradito, non perderò tempo a levarmene. „
Colla mente ingombra di tali meditazioni abbandonò il terrazzo, e
trasferitosi alle scuderie del castello, ordinò si mettesse la sella
al suo cavallo, a fine di trovarlo pronto ad ogni evento di volere
partire.
Mentre l'avvicinarsi delle due carrozze mettea in tanto trambusto que'
del castello, i due cocchieri s'avvidero che, venendo ciascun d'essi
da opposte strade, entrambi s'indirigeano ad uno stesso punto di
unione, il viale di Ravenswood. Lady Asthon ordinò ai suoi postiglioni
di forzare la corsa, perchè desiderava un istante di colloquio in
disparte con suo marito, prima dell'arrivo di quegli ospiti, quali che
si fossero, al castello. Dall'altra banda, il cocchiere del Marchese,
geloso di sostenere il decoro proprio e quello del suo padrone, appena
s'accorse che il cocchiere rivale raddoppiava la corsa, incominciò a
rallentare la briglia de' suoi cavalli per mantenersi in vantaggio;
laonde, a compimento della confusione d'idee fattasi nella mente del
lord Cancelliere, vide accorciarsi il poco tempo che gli rimanea per
improvvisare un sistema provvisorio di condotta da tenersi in quello
scabroso momento; e il vide accorciarsi, grazie alla gara de' due
cocchieri, che guardandosi l'un l'altro in cagnesco, e frustando
disperatamente i loro cavalli, scendevano colla rapidità del fulmine
la collina; e i sergenti e servi a cavallo di quei corteggi, furono,
per non restare addietro, obbligati a prendere eglino pure il galoppo.
Non rimaneva a ser Guglielmo che una sola probabilità in favore,
quella che ribaltandosi in mezzo al parapiglia una delle due carrozze,
o sua moglie, o il Marchese si rompessero il collo. Non possiamo dir
con certezza che formasse espressi voti in ordine a ciò; abbiamo
nondimeno ottime ragioni per credere, che, o nell'uno, o nell'altro
degl'indicati due casi, non si sarebbe dato alla disperazione. Ma
anche questa probabilità dileguossi. Lady Asthon, benchè estrania al
timore, comprese l'assurdità ridicola di cotal gara con un personaggio
d'alto conto, e in una corsa che avea per meta la porta d'un castello
di cui ella era padrona. Fattasi quindi alla portiera, ordinò al suo
cocchiere di allentare il passo, lasciando precedere l'altra
carrozza. Obbedì questi di tutto buon grado ad un ordine venuto
opportunissimamente per salvare le sue convenienze, essendo migliori
de' suoi, e meno affaticati i cavalli del Marchese. Ridottosi quindi
al mezzo trotto, lasciò alla carrozza verde la preminenza di entrar
nel viale, che questa trascorse colla velocità del turbine; poichè il
cocchiere del Marchese si era fatta una legge d'onore di dimostrare,
nonostante il passo cedutogli, che non avrebbe abbisognato di un tale
vantaggio per vincere il premio della corsa. Il Marchese pertanto
arrivava con tutto il corteggio al castello, quando la carrozza di
lady Asthon trovavasi appena all'incominciamento del viale.
Sotto il vestibolo del castello, e vicino alla porta d'ingresso stava
in piede, aspettando l'arrivo del suo ospite, ser Guglielmo. Erangli a
lato il figlio e la figlia, e dietro a lui molta mano di servi in
grande livrea. I Nobili scozzesi a que' giorni sfoggiavano, fino in
guisa stravagante, di un grande numero di servi, che non costavano
molto in un paese ove abbondavano più le braccia che i modi di
adoperarle.
Una grande pratica nel viver del mondo dava al lord Cancelliere
bastante dominio sopra se stesso, perchè, anche le circostanze le più
contrarie, nol tenessero a lungo in uno stato di confusione agli occhi
altrui disdicevole. Sceso appena il Marchese dalla carrozza, gli volse
i complimenti d'uso, e fattolo entrar nel salone, gli espresse il
contento di averlo ospite in propria casa. Era il marchese di Athol un
uomo di alta statura, ben fatto, nel volto del quale scorgeansi
gl'indizj dell'intelligenza e della consuetudine di meditare, e ne'
cui occhi il fuoco dell'ambizione avea da alcuni anni preso il luogo
del brio della giovinezza. Altera e ardimentosa l'espressione della
fisonomia, la temperavano l'abitudine della cautela, e il desiderio
ardentissimo di acquistarsi, come capo di una fazione, popolarità.
Rispose cortesemente alle cose gentili dettegli dal lord Cancelliere,
che lo presentò formalmente a sua figlia, ma nell'adempire tal
cerimonia, una distrazione alquanto forte diede a divedere qual fosse
il soggetto che tutte le facoltà della sua anima comprendea in quel
momento. „ É questa mia moglie, lady Asthon, „ disse al Marchese nel
presentargli Lucia.
Arrossì Lucia, parve maravigliato il Marchese, e il lord Cancelliere,
accortosi tosto del suo abbaglio, lo ritrattò non senza che un novello
turbamento il prendesse: „ Mia figlia, ho voluto dire, miss Lucia
Asthon, mia figlia, Milord; ma il fatto è che ho veduto la carrozza di
lady Asthon entrare nel viale, e...... e....... „
„ Non fate scuse, Milord, e permettetemi che io vi preghi d'andare
incontro a lady Asthon; intanto farò conoscenza coll'amabile vostra
figlia. Son mortificatissimo che la mia servitù abbia tolto il passo
alla mia ospite dinanzi alla porta della sua casa; ma io credea, e ciò
mi serva presso la Signoria vostra di scusa, che Milady fosse tuttavia
nel mezzodì della Scozia. Di grazia, Milord! Non facciamo cerimonie;
andate a ricevere la vostra consorte. „
Era questo appunto che ser Guglielmo desiderava, onde profittò
immantinente della cortese permissione datagli dal Marchese. Sperava
che un momento di colloquio particolare con lady Asthon le avrebbe
dato il campo di sfogare contro di lui il primo impeto della collera,
e che indi sarebbe stata più disposta ad accogliere col conveniente
decoro i suoi ospiti. Fermatasi la carrozza, si fece innanzi per
aiutar la moglie a discendere; ma costei respingendolo, chiese la mano
del Capitano Craigengelt che stava alla portiera col suo cappello
sotto il braccio, e che in tutto quel viaggio avea sostenuta la parte
di cavalier servente. Appoggiandosi al braccio di quest'uom
rispettabile, lady Asthon attraversò il vestibolo, dando alcuni ordini
a diversi servi; ma senza mai volgere una parola a ser Guglielmo, che
la seguiva, anzichè accompagnarla nel trasferirsi al salone. Ella vi
trovò il marchese di Athol che stava parlando col sere di Ravenswood;
Lucia, avea preso un qualche pretesto per levarsi di lì. Un'aria
d'imbarazzo regnava su tutte le fisonomie, eccetto quella del
Marchese; perchè quanto a Craigengelt, tutta la costui impudenza non
bastava a sbandire dal suo volto gl'indizj della paura inspiratagli
dalla presenza del sere di Ravenswood in quella sala; le rimanenti
persone della brigata, qual per un motivo, qual per l'altro, tutte
trovavansi in uno stato, che non era quel della calma.
Il Marchese dopo avere aspettato un momento per vedere, se ser
Guglielmo lo presentava a sua moglie, s'accorse della necessità di
adempire da se medesimo questo cerimoniale. „ Il lord Cancelliere
(disse egli, dopo averla salutata, a lady Asthon), mi ha presentato
poco fa sua figlia sotto il titolo di sua moglie; avrebbe potuto
egualmente presentarmi sua moglie come figlia, perchè lady Asthon è
sempre qual l'ho veduta alcuni anni fa. Mi permetterà ella di rinovare
i diritti di un'antica conoscenza? „
Ciò detto, le si avvicinò per abbracciarla con tal grazia che non
ammetteva rifiuto. „ Son venuto in casa vostra, o Milady, continuò indi
a far la parte di pacificatore. Permettetemi dunque di presentarvi il
mio giovine cugino, il sere di Ravenswood, e d'intercedere per lui la
vostra bontà. „
Lady Asthon non potè a meno di volgersi verso Edgardo facendogli una
riverenza; ma con un'aria di sprezzante alterezza, atta a dimostrare
evidentissimamente che non lo vedea volentieri in sua casa. Nel saluto
restituitoli da Edgardo apparivano la fierezza e il disdegno d'un uomo
che incominciò da quell'istante con eguali sentimenti a
contraccambiarla.
„ Permettetemi, o Milord, ella disse allora al Marchese, di presentare
a vostra signoria un amico. „ Craigengelt fece un passo avanti con
quella sfrontata impudenza che gli uomini di tal genìa credono
disinvoltura, e salutò il marchese di Athol che appena badogli. „ Voi,
ed io ser Guglielmo (continuò ella, e furono queste le prime parole
che volse al marito), abbiamo fatto ciascuno delle nuove conoscenze;
vi presento dunque il capitano Craigengelt. „
Il capitano ripetè uno di que' suoi inchini, che il lord Cancelliere
gli restituì, senza far mostra di ricordarsi d'averlo veduto in
tutt'altra occasione, e come uomo desideroso di metter pace e amnistia
generale fra tutte le fazioni, compresi gli ausiliari. Seguendo questo
conciliatorio sistema: „ Permettetemi, disse al Capitano, di
presentarvi il sere di Ravenswood. „ Ma il sere di Ravenswood fattosi
ritto ritto, in modo altero, con tuono sprezzante e senza degnarsi di
guardare in volto l'emissario di Bucklaw, fu pronto a dire: „ Il
capitano Craigengelt ed io ci conosciamo già ottimamente. „
„ Ottimamente, „ ripetè il capitano a guisa di eco, ma con un contegno
che mostrava quanto lo avesse abbandonato la sua disinvoltura,
s'inchinò per salutare il sere di Ravenswood; inchino però men
profondo di quelli fatti al Marchese e al lord Cancelliere.
Lockard, seguìto da tre servi, entrò allora portando vini scelti, e
que' reficiamenti che si usava in que' tempi offerire agli ospiti,
prima di mettersi a tavola. Intanto lady Asthon chiese la permissione
di ritirarsi qualche momento con suo marito, per comunicargli, ella
disse, un affare importante. Il Marchese la pregò a dispensarsi dai
complimenti, e Craigengelt, dopo aver bevuto sollecitamente un secondo
bicchiere di vin di Canarie, si affrettò a uscir del salone,
benchè lady Asthon avesse raccomandato a Lockard di prendersi
particolarissima premura di lui. Ma non si curava gran fatto di
rimanere terzo col Marchese e col sere di Ravenswood, la presenza del
primo, tenendolo in uno stato di soggezione e d'impaccio, quella del
secondo atterrendolo. Alcuni ordini da dare circa al suo cavallo ed
alle sue bagaglie gli somministrarono buon pretesto per ritirarsi.
Rimasero soletti il Marchese e il suo giovine parente, liberi di
comunicarsi a vicenda le loro considerazioni sull'accoglienza ricevuta
da lady Asthon; intanto che questa, uscita già del salone, andava
avanti, seguendola il marito, non dissimile da un reo che sta per
ascoltare la sentenza di sua condanna.
Dopo averlo condotto nel proprio gabinetto della toletta, si abbandonò
alla violenza dei suo carattere che, per un riguardo alle apparenze,
avea fino allora a tanto stento represso. Tirando per un braccio, a
fine di farlo entrare più presto, lo spaventato marito, chiuse la
porta del gabinetto, e postasi la chiave in iscarsella, e alzando
alteramente quel capo che gli anni non avevano ancora spogliato d'ogni
sua leggiadria, e fisando sovra esso due occhi che esprimevano
risoluzione pari al risentimento, così gli parlò.
„ Non sono molto maravigliata, milord, dei legami che vi è piaciuto
formare nel tempo di mia lontananza; son degni della vostra nascita, e
della vostra educazione. Il torto fu mio d'aspettare da voi una
condotta diversa. Riconosco il mio fallo e merito il gastigo che ne
ricevo. „
„ Lady Asthon, mia cara Eleonora, ascoltate la ragione un momento, e
vedrete che mi son comportato con tutti i riguardi dovuti alla dignità
e agl'interessi della nostra famiglia. „
„ Vi credo capacissimo, ella replicò in tuono di disprezzo, di curare
gl'interessi della vostra famiglia; ma poichè l'onor della mia vi si
trova collegato inseparabilmente, mi scuserete se m'incarico io di
vigilare affinchè non si facciano cose per le quali quest'onore vada
al di sotto. „
„ Ma che cosa intendete voi dire, lady Asthon? Qual cosa vi ha mai che
vi dispiace? Come può darsi che dopo una così lunga lontananza, il
vostro primo pensiere, arrivando al castello, sia quello di portare
accuse contro di me? „
„ Chiedetelo alla vostra propria coscienza, ser Guglielmo; cercate
dentro essa ciò che ha fatto di voi un rinnegato alla parte e ai
principj politici da voi professati fin qui; ciò che vi ha quasi
tratto al punto di dar vostra figlia in isposa ad un miserabile
mendicante giacobita, al più inveterato nemico della vostra famiglia. „
„ Ma, in nome della ragione e della urbanità! che cosa doveva io fare,
o Milady? Poteva io forse chiudere con decenza la porta della mia casa
ad un uomo di nobili natali che avea salvata la vita a mia figlia ed a
me? „
„ Salvata la vostra vita? Ho inteso contarla questa storiella. Il lord
Cancelliere si è lasciato spaventare da una vacca, e prende per un
Guido di Warwick il giovinastro che l'ha ammazzata. Il primo beccaio
di Haddington poteva nello stesso modo acquistarsi diritti alla vostra
ospitalità. „
„ Lady Asthon, Eleonora, questa non è una cosa sopportabile, mentre io
son pronto a qualunque sagrifizio per voi! Ditemi solamente qual cosa
desiderate che io faccia. „
„ Andate a ritrovare i vostri ospiti, rispose l'imperiosa matrona, e
scusatevi con Ravenswood, se non potete offrirgli più lungamente
alloggio nel vostro castello; ditegli che l'arrivo del capitano
Craigengelt, e d'alcuni amici, fra gli altri del signor Hayston di
Bucklaw, che aspetto a momenti, v'impedisce di..... „
„ Buon dio! Madama, esclamò il Cancelliere, che cosa vi viene in mente?
Ravenswood cedere il posto ad un Craigengelt! Ma non sapete che costui
è un cavaliere d'industria, un giuocator di mestiere, una vile spia?
Poco è mancato che io non lo prendessi per le spalle e nol mettessi
fuor della porta; e mi sono ben maravigliato di vederlo fra le persone
del vostro corteggio. „
„ E poichè ce lo avete veduto, rispose la sua dolce metà, potete esser
certo che la compagnia di esso non può farvi se non se onore. Capisco
bene a chi professa l'obbligazione del credito che avete formato di
lui. Quanto a questo Ravenswood, non riceverà nel nostro castello
miglior trattamento, di quello che egli stesso ha fatto soffrire ad un
uomo stimabile, ad un mio amico che ebbe la disgrazia di alloggiare
alcuni giorni in quella smantellata sua torre. In una parola! Prendete
il vostro partito. Se Ravenswood non esce in questo istante medesimo
dal castello, ne uscirò io. „ Ser Guglielmo in aria agitatissima facea
grandi passi in lungo ed in largo. Il timore, la vergogna, la collera
disputavano il campo a quella cieca sommessione colla quale era solito
a cedere ai menomi voleri di quella adorabile moglie; ma terminò,
giusta lo stile dell'anime deboli e timorose, coll'adottare un mezzo
termine.
„ Vi dirò francamente, Milady, che nè voglio, nè posso rendermi
colpevole verso il sere di Ravenswood della inurbanità che mi
proponete. Non ha meritato un tal trattamento da me. Se voi siete sì
poco ragionevole per fare sotto il vostro medesimo tetto un insulto ad
un uomo d'alto legnaggio, non posso impedirvelo; ma non vi servirò
almen da ministro in un procedere tanto mostruoso. „
„ Siete risoluto così? „
„ Risolutissimo. Chiedetemi qualche cosa che si accordi colle
convenienze, come sarebbe allontanare a poco a poco le occasioni di
vederlo, fargli dire, quando si presenterà, che non siamo in casa, ben
volentieri! Ma intimargli di partir sull'istante da casa mia, è quella
cosa che non farò, e alla quale non mi è lecito di consentire. „
„ Dunque m'assumerò io l'incarico di sostenere l'onore della famiglia,
come l'ho già fatto più d'una volta. „
Sedutisi indi, scrisse in fretta poche righe, e mentre apriva una
porta per chiamare una cameriera che stava nella camera contigua, il
lord Cancelliere fece ancora un tentativo per impedirle di avventurare
una risoluzione che potea condur seco rilevantissime conseguenze.
„ Pensate bene, lady Asthon, a quello che fate; pensate che stiamo per
procacciarci un mortale nemico in questo giovane pien di fuoco, cui
non potrebbero mancare modi per nuocerne... „
„ Avete mai veduto un Douglas paventar d'un nemico? „ Disdegnosamente
gli chiese.
„ Ottimamente, ma egli è orgoglioso e vendicativo quanto cinquecento
Douglas e cinquecento diavoli. Prendetevi solamente una notte per
pensarci sopra. „
„ Nemmeno un minuto! Mistress Patullo; tenete, portate questo biglietto
al giovine Ravenswood. „
„ Al sere di Ravenswood, Milady? „
„ Sì, sì, a quello che alcuni chiamano con questo nome. „
„ Me ne lavo le mani, disse il lord Cancelliere, e vado in giardino per
assicurarmi se il giardiniere ha preparate le frutta per la tavola. „
„ Andate, andate, gli diss'ella in tuono di sprezzo; e ringraziate il
cielo, che vi ha data una moglie capace di pensare all'onore della
famiglia, quanto voi lo siete di badare che non manchino l'uva e le
pere. „
Il lord Cancelliere rimase nel giardino il tempo necessario a fine di
non trovarsi presente allo scoppio, e per lasciar raffreddare il primo
calore del risentimento di Ravenswood. Rientrato nel castello, trovò
nel salone il marchese di Athol, inteso a dar ordini ai proprj servi,
e collo scontento che gli si leggeva sul viso. Cominciò il primo a
balbutire alcune scuse per aver lasciato solo l'altro sì lungo tempo,
ma questi lo interruppe.
„ Suppongo, ser Guglielmo, che conosciate questo biglietto, veramente
strano, di cui vostra moglie ha creduto favorire il mio giovine
parente (e mise molta enfasi su quel _mio_), e quindi vi suppongo
preparato al congedo che mi prendo da casa vostra. Il mio parente ha
creduto poter dispensarsi anche da questa formalità, perchè le
gentilezze che gli avete usate prima, sono or cancellate da un
affronto cui non poteva mai aspettarsi. „
„ Vi protesto, Milord, rispose ser Guglielmo, tenendo fra le mani il
biglietto di lady Asthon, ch'ignoro, e affatto ignoro il contenuto di
questa lettera. So che lady Asthon non è priva di pregiudizj; che è
facile ad ascoltar troppo un primo impeto; e sono sincerissimamente
afflitto di quanto è accaduto; ma spero, considererete, o Milord, che
una donna... „
„ Ha da sapere (così il Marchese terminò la frase dell'altro) quel che
è dovuto alle persone di un certo grado, se nasce bene ella stessa. „
„ É vero, Milord, soggiunse il misero Cancelliere; ma piacciavi far
attenzione che lady Asthon è una donna.... „
„ Che ha bisogno di chi le insegni quali siano i doveri di una donna!
(lo interruppe nuovamente il Marchese). Ma eccola! Voglio sapere da
lei medesima, qual sia il motivo di un insulto così straordinario
fattosi ad un mio parente, mentre, egli ed io, stavamo sotto il vostro
tetto. „
Entrava in quel momento lady Asthon. Nè la discussione di lei col
marito, nè un colloquio che ebbe in appresso colla figlia, avendole
impedito di pensare alle cure del suo aggiustamento, sfoggiava di
tutta la pompa, con cui mostravansi le dame di quei giorni nelle
occasioni delle maggiori solennità.
Le fece il Marchese un altero saluto, che costei nella guisa medesima
contraccambiò. Indi ritogliendo dalle mani meramente passive, di ser
Guglielmo il biglietto che gli avea consegnato poc'anzi, mosse alcuni
passi verso di lei; ma non ebbe tempo di parlarle, perchè questa così
il prevenne. „ Vedo, Milord, che siete in procinto d'intavolare un
soggetto di dialogo assai disaggradevole; e mi spiace che sia accaduta
qualche cosa capace di sconcertare un istante le cure del rispettoso
accoglimento alla Signoria vostra dovuto. Ma a quanto ho operato venni
costretta. Il sig. Edgardo Ravenswood ha abusato e dell'ospitalità che
avea trovata presso questa famiglia, e del carattere troppo facile di
ser Guglielmo Asthon, per impadronirsi del cuore di una giovine, senza
il consenso dei genitori di essa, consenso che non avrà mai. „
Tutti due gli uomini si risentirono nel medesimo tempo.
„ Il mio parente è incapace.... „ gridò il Marchese.
„ É impossibile che mia figlia.... „ gridò il lord Cancelliere.
Lady Asthon gl'interruppe entrambi.
„ Il vostro parente, Milord, se il signor Ravenswood ha l'onore di
essere tale, ha usato di clandestine pratiche per sedurre
l'inesperienza di una giovine. La vostra figlia, ser Guglielmo, ha
dimenticati i proprj doveri, incoraggiando le premure di un amante,
che era l'ultimo degli uomini, al quale ella avesse dovuto pensare. „
„ Credo, Milady (esclamò il lord Cancelliere uscendo questa volta fuor
dei limiti della sua ordinaria pazienza), che se non avevate nulla di
meglio da raccontarci, era meglio custodirvi per voi questo segreto di
famiglia. „
„ Perdonatemi ser Guglielmo, costei pacatamente rispose. Milord ha
diritto di conoscere quale cagione abbia dato impulso alla condotta
che ho dovuto tenere verso d'un uomo da lui qualificato per suo
parente. „
„ Questa è una cagione, pensò fra se il lord Cancelliere, arrivata dopo
l'effetto; perchè quand'anche sia fondata, son sicuro che ella non la
sapea quando scrisse quella lettera a Ravenswood. „
„ É la prima volta che odo parlare di ciò, soggiunse il marchese di
Athol; ma poichè avete posto in campo un argomento sì delicato, o
Milady, mi permetterete dirvi che la nascita e le parentele del mio
cugino gli davano un diritto ad essere ascoltato senza disdegno, e a
ricevere almeno in guisa onesta un rifiuto, supponendo ch'egli abbia
potuto essere sì ambizioso per sollevare le sue idee sino alla figlia
di ser Guglielmo Asthon. „
„ Spero, Milord, soggiunse Milady, che non vi siate dimenticata qual
sangue scorra nelle vene di Lucia per parte di madre. „
„ Conosco perfettamente, Milady, la vostra genealogia; e so che venite
da un ramo cadetto della famiglia Douglas. Ma dovreste voi pure non
ignorare che i Ravenswood si sono per tre volte imparentati col ramo
primogenito della stessa Casa. Veniamo alla sostanza della cosa,
Milady. So che è difficile il vincere antichi pregiudizj tutto ad un
tratto. So che fino ad un certo punto bisogna scusarli. Sicuramente,
non avrei lasciato partir solo, dopo l'insulto che ricevè, il mio
parente, senza la speranza di potere entrare mediatore; e tale
speranza fa che partirò solamente questa sera per trovarmi col sere di
Ravenswood, ad un luogo distante di qui poche miglia, ove ci siamo
dati ritrovo. Parliamo dunque con maggior calma di questo affare. „
„ É tutto quel ch'io desidero; esclamò fervidamente il lord
Cancelliere. Lady Asthon, unitevi a me nel far debitamente a sua
Signoria i convenevoli di nostra casa. „
„ Il castello, come tutto ciò che vi si racchiude, disse lady Asthon,
dipende dagli ordini di Milord per quanto tempo gli piacerà onorarlo
di sua presenza. Ma circa alle discussioni che riguardano un argomento
sì poco gradito, spero...... „
„ Perdonatemi, Milady, disse il Marchese, ma non voglio lasciarvi
prendere con troppa fretta un partito definitivo sopra un argomento
così rilevante. Dimentichiamolo alcuni istanti per pensare a più
gradevoli cose. Ci torneremo sopra a mente più serena, e meno
preoccupata. Ma vedo che vi è arrivata compagnia. Permettetemi di
profittare della rinovata nostra conoscenza per offrirvi la mano. „
Lady Asthon sorrise, e offerse la mano al Marchese, che la condusse
nel salone della mensa, usando di tutta la grazia e galanteria della
vecchia Corte, la quale non permetteva ancora ad un uomo ben educato
il comportarsi verso una ragguardevole donna con que' modi trascurati
e privi d'ogni cerimonia che si addirebbero ad un contadino nel
ballare colla sua innamorata in una festa di nozze campestri.
Colà trovarono Bucklaw, Craigengelt, ed alcuni altri vicini che il
lord Cancelliere aveva invitati per tener compagnia al Marchese. Miss
Asthon avendo finta una indisposizione per dispensarsi dal comparire
alla mensa, rimase vacante il suo posto. Splendido fino alla
profusione fu quel banchetto, e i convitati non si separarono che a
notte ben avanzata.