„ Non Naiade seduta in sulla riva
„ Del natio fonte, o altra beltade, o quanto
„ Di novel romanzetto il genio avviva
„ Può di tal vista pareggiar l'incanto. „
_Wordsworth._
In mezzo ad un vasto campo di meditazioni stavasi il sere di
Ravenswood; vedeasi d'improvviso in quell'impaccio nel quale avea
temuto trovarsi da lungo tempo; ma il diletto che dall'essere a fianco
di Lucia Asthon sentiva in cuore, per così dire, lo affascinava; e ciò
nonostante, non mai senza provare una segreta ripugnanza, permetteva
che s'avvicinasse al suo cuore l'idea di divenire un dì sposo della
figlia del nemico del padre suo. Anche perdonando a ser Guglielmo
Asthon le ingiurie che i Ravenswood ne avevano ricevute, anche
sapendogli buon grado delle amichevoli intenzioni che in allora gli
dimostrava, non sapea risolversi a ravvisar possibile un parentado con
esso.
Comprese pertanto essere giusti i ragionamenti di Alisa, e dover egli
pel proprio onore, o abbandonare subitamente il castello di
Ravenswood, o manifestarsi amante di Lucia. Ma s'egli ne chiedea la
mano al lord Cancelliere, quest'uomo, altero delle sue ricchezze e
della sua possanza, non avrebb'egli potuto negargliela? Un Ravenswood
chiedere in moglie un'Asthon, e venirgli negata, era umiliazione
troppo crudele per cimentarsi ad incontrarla. — „ Desidero ch'ella sia
felice, dicea fra se stesso; perdono, per riguardo a lei, a suo padre
i mali che ha cagionati alla mia famiglia; ma non la rivedrò più mai,
no, più mai. „
Dopo molta lotta internamente sofferta, era venuto in tale
risoluzione, allorchè trovossi ad un luogo in cui la strada partivasi
in due, l'una che menava alla fontana della Sirena ov'egli sapea di
essere aspettato da Lucia, l'altra in dirittura al castello. Prima di
tenersi alla seconda, si fermò un istante per meditare quali scuse
avrebbe addotte a ser Guglielmo sopra una partenza così precipitosa,
tanto più che in quella mattina medesima, mentre facean colezione, gli
avea promesso di rimanere alcuni giorni ancora a Ravenswood. Niun
pretesto atto a giustificare un sì straordinario contegno eraglisi per
anche offerto alla mente, allorchè vide Enrico Asthon, che sfiatato
dal correre, gli veniva incontro.
„ Su dunque una volta, sig. Edgardo! su dunque! Ci è bisogno di voi per
dar di braccio a mia sorella tanto che torni al castello. Per me, ho
veduto Normanno che va a fare il suo giro della foresta, e voglio
seguirlo; non rinunzierei questo divertimento per un _giacomo_ d'oro.
Vedete dunque che non mi è assolutamente possibile di accompagnare
Lucia; ed ella ha paura nell'andar sola, benchè tutti i tori selvaggi
sieno stati ammazzati. Fate presto dunque, venite! „
Quando i due piattelli d'una bilancia son carichi entrambi d'un peso
perfettamente eguale, una piuma gettata sopra l'un d'essi, basta a
farlo inclinare. — „ In qual modo, Edgardo pensò, scusarsi
dall'accompagnare miss Asthon fino al castello? In fine poi, dopo
esserci tante volte veduti, che fa il vederla una volta di più? In
oltre, sarebbe una mala creanza il non avvertirla dell'intenzione in
cui sono di partire. „
Convintosi per via di tale ragionamento, che non solo si appigliava al
partito più saggio, ma che nemmeno altri decentemente gliene
rimanevano, s'avviò sul cammino che conduceva alla fontana; nè il vide
appena un po' innoltrato in esso il giovinetto Asthon, che sparve qual
lampo, addentrandosi fra le macchie per raggiugnere, quanto più presto
potea, il boscaiuolo, e darsi tutto al suo prediletto piacer della
caccia. Ravenswood non osando abbandonarsi a nuove considerazioni sul
suo futuro contegno, raddoppiò il passo per evitarle, nè tardò a
trovarsi laddove lo stava aspettando Lucia.
In mezzo a quelle rovine, seduta sopra un sasso in riva della fontana,
parea stesse contemplando quelle acque aprirsi una strada per mezzo ai
diroccamenti dell'edifizio, che il cordoglio, o forse il rimorso,
innalzò una volta intorno alla sorgente. Una mente proclive alla
superstizione, all'aspetto di Lucia, soletta in quel luogo, coperta
d'un manto alla scozzese, i cui lunghi capelli esciano in parte di
sotto al nastro che li tenea, cadendo in leggiadrissime trecce su
quelle spalle candide al par della neve, avrebbe creduto scorgere in
lei la Donna della fontana, l'antica amante di Raimondo di Ravenswood.
Edgardo non vide in essa che una mortale, ma la più bella, la più cara
fra le mortali, e tanto più il diveniva agli occhi di Edgardo, in
pensando di esser egli lo scopo de' segreti affetti della medesima, se
pur dovea credere ai detti della vecchia Alisa; e mentre contemplava
Lucia, i voti che formati aveva in proprio cuore si andavano
dileguando, siccome cera sotto gli ardenti raggi del sole.
Affrettatosi ad avvicinarsele, la salutò inchinando leggermente il
capo e senza cambiar di postura.
„ Quello spensierato di mio fratello mi ha lasciata sola, gli disse
Lucia; ma non tarderà a ritornare; perchè se i suoi capricci son vivi,
non sono per buona sorte di lunga durata. „
Ravenswood non ebbe nemmeno bastante forza per dirle, che rinunziasse
all'idea di aspettar lì suo fratello, e tutto abbandonandosi al
pericoloso diletto di contemplarla, si sedè sopra una zolla a fianco
di lei.
Rimasero entrambi per alcuni minuti senza parlare. „ Amo assai questo
luogo (disse finalmente Lucia, come persona che il silenzio ponesse in
un maggiore imbarazzo). Il mormorio di queste belle acque, queste
frasche, queste zolle, i fiori campestri che crescono fra queste
rovine, lo rendono oltre ogni dire magico e pittoresco. „
„ Ha fama di essere fatale alla mia famiglia, Edgardo rispose; e ho
qualche ragione per crederlo, poichè di questo luogo ho veduto per la
prima volta miss Asthon, e in questo, devo congedarmi per sempre da
lei. „
Durante questi pochi detti pronunziati da Edgardo, un rossor carico e
un pallor mortale si succedettero rapidamente nelle guance di Lucia.
„ Congedarvi! ella sclamò. Qual motivo può constringervi ad
abbandonarne sì presto? Forse Alisa?.... So che quella vecchia odia
mio padre, o almeno non lo ama, e oggi ha tenuti propositi così
stravaganti, così misteriosi!... Ma io so quanto sincera gratitudine
mio padre vi professi pel segnalato servigio che ne prestaste. É sì
poco tempo che abbiamo acquistata la vostra amicizia! Permetteteci lo
sperare che non la perderemo sì presto. „
„ Perderla, miss Asthon! Oh no! Ovunque mi chiami il mio destino,
comunque mi tratti, sarò sempre vostro amico, vostro sincerissimo
amico. Mi è però forza obbedire a questo destino; sono in dover di
partire, se voglio evitare la mia perdita, e quella forse degli atri. „
„ Voi non ci abbandonerete! (disse Lucia, ponendo, colla semplicità
dell'innocenza, la mano al lembo della veste di Edgardo, come per
trattenerlo). Voi non ci abbandonerete! Mio padre è potente, ha
diversi amici che lo sono ancora di più. Non partirete prima di sapere
quello che la sua gratitudine può eseguire a vostro vantaggio. So già
che si adopera fervorosamente per voi presso il Consiglio privato. „
„ Questo può essere, rispose con tinta d'alterezza il sere di
Ravenswood. Non da vostro padre, miss Asthon, ma dalle mie proprie
azioni voglio far dipendere i buoni successi che potrò meritarmi nella
professione cui sto per dedicarmi. I miei apparecchi sono già fatti.
Una sciabola e una spada, un cuore impavido, un braccio risoluto! „
Con entrambe le mani si coperse il volto Lucia, intanto che le lagrime
le usciano, suo malgrado, per traverso alle dita.
„ Perdonatemi (le dicea Edgardo prendendole una mano, che dopo
lievissima resistenza la donzella gli abbandonò, mentre coll'altra
continuava a coprirsi il volto). Perdonatemi, se parlai con troppa
asprezza; la mia indole, lo vedo, è troppo aspra, troppo inflessibile,
troppo selvaggia dinanzi ad una creatura sì dolce, sì amabile, sì
affettuosa. Dimenticate che io mi sia mostrato a voi un istante, e
lasciate ch'io ubbidisca alla mia sorte. Essa non può prepararmi alcun
cordoglio più amaro di quello che provo nel distaccarmi da voi. „
Continuava a pianger Lucia, ma più soavi le sembravano a mano a mano
le lagrime; perchè ogni tentativo che Edgardo facea per provarle la
necessità della sua partenza, era una manifestazione successivamente
più chiara del desiderio di non abbandonarla giammai. Finalmente,
invece di dirle addio, le obbligò la propria fede, e la fede della
giovinetta ricevè in contraccambio. Tutte sì fatte cose accaddero con
incredibile rapidità; e prima che il sere di Ravenswood, tal si fu la
forza dell'impulso di un istante, avesse avuto il tempo di considerare
in qual condizione poneasi, le loro labbra e le loro mani si erano
dato il mutuo pegno di una eterna tenerezza.
„ Ora, diss'egli dopo un momento di esitazione, conviene ch'io parli a
ser Guglielmo Asthon. É d'uopo ch'egli conosca i nostri sentimenti.
Non dee Ravenswood far la comparsa d'uomo che viene sotto al tetto del
padre per impadronirsi del cuore della figlia. „
„ Parlare a mio padre! (soggiunse timidamente Lucia). Oh no, no!
(continuò indi con vivacità) non è ancor tempo. Aspettate che il
vostro grado, il vostro posto nella società sieno pienamente
conosciuti e determinati. Mio padre vi ama, ne sono certa, e credo che
acconsentirà...... Ma mia madre!.... „
E qui si fermò, non osando esprimere que' timori che destava nel suo
animo la pusillanimità del padre, il quale non avrebbe ardito di
passare a veruna conclusione, se non otteneva prima l'assenso di lady
Asthon.
„ Vostra madre, Lucia! Replicò Ravenswood. Ella è una Douglas, di una
famiglia, che quand'anche si trovò all'apice della possanza e della
gloria, contrasse più d'un parentado coi Ravenswood. Quale obbiezione
potrebbe farsi da vostra madre? „
„ Non vi dico che ne facesse, rispose Lucia; ma ella è gelosa de' suoi
diritti, e potrebbe pensare che una madre dovesse venir consultata la
prima sul collocamento di una sua figlia. „
„ Ebbene! Londra, ove, mi ha detto vostro padre, ella ha dovuto
trasferirsi nel lasciare Edimburgo, è lontana, è vero; però, in meno
di quindici giorni, può andarvi una lettera, ed esserne tornata la
risposta. Non insisterò presso al lord Cancelliere, perchè accetti sul
istante la mia domanda. „
„ Ma, riprese a dire, sempre esitando, Lucia, non sarebbe meglio
aspettare.... aspettare alcune settimane, sintantochè torni mia madre?
S'ella vi vedesse, vi conoscesse, son certa che non farebbe
obbiezioni, ma prima che ciò accada..... temo.... che so io?....
l'odio che avea tenute divise le due famiglie.... „
Ravenswood fisò acutamente gli occhi sopra della donzella come per
leggerle in fisonomia ogni più profondo sentimento dell'animo.
„ Lucia, le parlò indi in tal guisa, vi ho sagrificati que' divisamenti
di vendetta ch'io nudriva nell'animo da lungo tempo. Il mio giuramento
di mandarli a termine era stato accompagnato da cerimonie tremende, e,
lo confesso, più convenevoli forse ad un pagano che ad un cristiano.
Questi divisamenti io sagrificai alla vostra immagine prima di
conoscere tutte le virtù che si celavano sotto di essa. Perchè, è
d'uopo il sappiate, nella notte successiva ai funerali del padre mio,
mi tagliai un pugno di capelli, li gettai in un rogo da me preparato e
acceso a posta per tale rito; e giurai che la mia rabbia, la mia
vendetta avrebbe perseguitati i nemici del padre mio, finchè gli
avessi veduti, al pari di que' capelli, distrutti. „
„ Orribile giuramento! Lucia esclamò. E non rimproverate a voi stesso
d'averlo fatto? „
„ Mi rimprovererei anche più, se pensassi ad eseguirlo. Ma, vedutavi
appena, sentii tutti i miei furori calmarsi. Abbiurai ogni disegno di
vendetta, nè io medesimo conoscea la cagione che operava tal
cambiamento entro al mio cuore. Sol dopo che vi ho riveduta, mi sono
accorto del potere che avete sopra di me. „
„ E perchè dunque rammentate ora quei sentimenti tanto terribili, que'
sentimenti tanto inconciliabili con quelli che mi volete far credere
di avere concepiti per Lucia, con quelli che Lucia ha concepiti per
voi, e de' quali strappaste la confession dal suo labbro? „
„ Perchè voglio che sappiate a qual prezzo mi sono acquistato il vostro
amore, e qual diritto io m'abbia a conto sulla vostra costanza. Non
dico io già di avere sagrificato l'onore della mia casa, sola
proprietà che mi rimanesse. Ma benchè io nè il dica, nè il pensi, non
mancheranno altri che il penseranno e il diranno, nè posso a me
medesimo dissimularlo. „
„ Se così credete, la vostra dichiarazione fu una crudeltà che mi
usaste. Però, non siete ancora sì inoltrato che non vi sia lecito
tornare addietro. Riprendetevi una fede che non potete mantenermi
senza il sacrifizio del vostro onore. Non pensiamo più al passato,
dimenticatemi, e mi sforzerò.... „
„ Non mi avete inteso, Lucia, e in questo momento mi usate una crudele
ingiustizia. Se vi ho detto a qual costo mi sono acquistato il vostro
amore, è stato perchè conosciate quant'io l'apprezzi per dare alle
nostre promesse un vincolo ancor più solenne, e affinchè, da quanto ho
fatto per meritarmi tenerezza da voi, comprendiate, qual sarebbe
l'infelicità di Edgardo, se voi gli diveniste incostante. „
„ E qual motivo avete di giudicar possibile una tal cosa? Perchè
offendermi col sospettare in me un'incostanza? Ne sarebbe mai cagione
l'avervi io pregato ad aspettare l'arrivo di mia madre prima di
parlare al padre mio? Obbligatemi con que' giuramenti che a voi
piacerà. Non sarebbero stati necessarj a far più salda la mia
costanza, ma gioveranno, se non altro, a sbandire da voi il
sospetto[6]. „
[6] Certamente, anche ai dì nostri, credesi che il violatore di
un lecito giuramento offenda la società ed il cielo. Ma ai tempi
descritti dall'autore, si pensava che chi infrangeva un
giuramento fatto con certe cerimonie, soggiacesse in questa
terra ad un'esemplare punizione celeste, quasi contemporanea
all'atto dello spergiuro. Perciò, allora i giuramenti degli
amanti, lungi dal riguardarsi, come cosa di lieve peso, aveano
per lo meno l'importanza d'un contratto di nozze. V'erano di
questi giuramenti che obbligavano anche dopo la morte dell'uno
l'altro superstite. Fra le terribili sublimità della romantica
mitologia avvi stupende descrizioni di scheletri di cavalieri
che vengono a portarsi via le amanti spergiure, come se ne vede
un luminoso esempio nelle stanze liriche sopra _Imosina_,
inserite nel celebre Romanzo Inglese il _Frate_.
Ravenswood ricorse alle preghiere, e adoperò tutti i modi che l'amore
potea suggerirgli per placare Lucia; e Lucia, incapace di conservare
risentimento durevole verso il giovine amato, dimenticò facilmente il
torto che ne avea ricevuto. Terminata pertanto questa breve discordia,
i due amanti si diedero un mutuo pegno di fede nel modo che usavasi
allora, e di tal costumanza rimangono alcune vestigia presso il popolo
della Scozia. Ruppero e si partirono quella moneta d'oro larga e
sottile, che pochi istanti prima Ravenswood avea voluto regalare ad
Alisa.
„ Rimarrà sempre sul mio cuore; (dicea Lucia prendendone la metà di sua
parte, e sospesala ad un nastro, se la cinse al collo nascondendo
accuratamente l'amato pegno sotto il velo che il seno coprivale). La
porterò sempre, sintantochè mi domandiate che io ve la restituisca, e
finchè io la porterò, il mio cuore non darà ricetto a novello amore. „
Ravenswood facea eguali proteste nel porsi l'altra metà sul suo cuore.
S'avvidero allora della prestezza con cui, durante il loro
intertenimento, erano trascorse le ore, e paventarono, che questa
durata della lor lontananza non divenisse argomento di osservazioni,
se già non lo era di agitazione a quei del castello. Intantochè si
alzavano per farvi ritorno, udirono il fischiar d'una freccia. Questa
andò a ferire un corvo che stava appollaiato sopra una vecchia quercia
i cui rami si stendevano sui due amanti; e cadde al piè di Lucia,
spruzzandone le vesti di sangue.
Miss Asthon ne rimase assai spaventata. Ravenswood sorpreso e
corrucciato si volse per vedere chi fosse colui che somministrava loro
una prova di destrezza, inaspettata, come poco desiderata. Era il
giovine Enrico Asthon che con un arco in mano incontro agli amanti
correa.
„ Ah! ah! disse, guardatemi pure. Son io. Sembravate tanto affaccendati
nei vostri discorsi, ch'io m'aspettava vedervi cascar sulla testa il
corvo senza che ve ne accorgeste. Ditemi dunque, Lucia, che cosa vi
contava di bello il sere di Ravenswood? „
„ Io stava parlandole della spensierataggine di quel suo giovin
fratello che si facea tanto aspettare...... „ Così Edgardo venne in
soccorso di Lucia, tanto confusa che non sapea qual cosa rispondere.
„ Io mi faceva aspettare? Oh bella davvero! Non vi ho detto di condurre
Lucia al castello, perchè io andava a far con Normanno il giro del
bosco? Abbiam corso più d'un'ora, intanto che ve ne stavate lì, da
vero sfaccendato, a chiaccherar con Lucia. „
„ Ma, sig. Enrico, gli chiese Ravenswood, abbiamo da fare dei conti
insieme per quell'uccello che avete ucciso. Non sapevate che tutti i
corvi sono sotto la special protezione dei Ravenswood[7] e che porta
mal augurio l'ammazzare una di queste bestie alla loro presenza? „
[7] _Raven_, in Inglese, significa corvo.
„ Me lo raccontava Normanno, accompagnandomi qui. Aggiugneva di non
aver mai veduto di questi animali riposare in tanta vicinanza ad un
uomo come stava vicino a voi quel corbacchione; e non la trovava mica
cosa di bonissimo augurio, perchè son bestie salvatichissime, e si
tengono lontano dagli uomini più che possono. Ma io per arrivarlo mi
son fatto innanzi pian piano in punta di piede, e quando mi son
trovato a tiro, paf! la freccia è partita, e credo di non avere mirato
male. E sì, non è la decima volta che scocco un arco. „
„ Mi rallegro, soggiunse Ravenswood. Continuando a tenervi in
esercizio, vi prometto che diverrete un abilissimo saettatore. „
„ Me lo va dicendo anche Normanno. Ma sappiatelo bene, che se non mi
esercito di più, non è colpa mia. Per me, non farei altro dalla
mattina alla sera; ma è colpa del papà, del maestro, che mi gridano, e
qualche volta anche di miss Lucia. Guardate! Vuol darsi l'aria di
chiamarmi sfaccendato. Ella poi non lo è quando le passano, senza
avvedersene le ore intiere in riva alla fontana, purchè possa trovarsi
vicina ad un bel giovinotto che le conti galanterie! É cosa che le è
accaduta una ventina di volte; potete credermelo, ser Edgardo. „
Nel parlar così, Enrico fisava gli occhi sulla sorella, perchè non era
privo affatto di malignità il suo cicaleccio, ed avea bastante
discernimento per accorgersi di farle dispetto benchè il vero motivo
di tal dispetto non comprendesse.
„ Via, via, sorella cara! soggiunse indi, non ho avuta intenzione di
darti disgusto; tutto ciò è stato scherzo, e se ho detto qualche cosa
che ti dispiaccia, son pronto a disdirmi; benchè per verità qui non si
trova che il sere di Ravenswood, al quale non può importar nulla, se
tu avessi anche un centinaio di spasimanti. „
Ed in vece, il non si mostrare di mal umore in udendo tali propositi,
era tutto lo sforzo che il sere di Ravenswood potesse imporre a se
stesso. Egli avea certamente quanta ragionevolezza era d'uopo per dare
il valore, che meritavano, ai discorsi di un viziato ragazzo,
sollecito di ferir sua sorella in quel lato, ove sembravagli ch'ella
dovesse più fortemente sentir la puntura. Nè l'indole di Ravenswood
era tale, che si abbandonasse con impeto alle prime impressioni,
benchè fosse tenace di quelle che a scolpirsegli nell'animo
pervenivano. Nondimeno le ciance del giovine Asthon valsero a
mettergli in seno un germe di vaghi sospetti, e una tentazion di
temere che da' vincoli ai quali erasi assoggettato coglierebbe il sol
frutto di vedersi, a guisa dei prigionieri dei Romani, trascinato
dietro al carro trionfale di un vincitore avido unicamente di
soddisfare l'orgoglio a spese del vinto. Questa paura, lo ripetiamo,
non aveva il menomo fondamento, nè può dirsi che Ravenswood la
concepisse sul serio. Gli bastava considerar gli occhi di Lucia per
non poter serbare il più lieve sospetto sulla sincerità di quel cuore.
Nondimeno la naturale alterezza, rendendogli più penoso il sentimento
della sua povertà, ne facea l'animo più accessibile a quei sospetti,
che, come indegni di se medesimo, avrebbe in circostanze più felici
disprezzati e banditi. Giunsero al castello, al vestibolo del quale
trovavasi ser Guglielmo, cui fatto avea qualche senso di maraviglia la
lunghezza di questo passeggio.
„ Se Lucia non fosse stata così bene accompagnata, diss'egli, il mio
cuore non sarebbe stato senza forti inquietudini, e avrei mandato alla
capanna di Alisa per intendere qualche notizia; ma col sere di
Ravenswood, con un uomo sì valente e sì generoso, io sapea che mia
figlia non correva verun pericolo. „
Lucia cercò di allegar qualche scusa per giustificare una sì lunga
lontananza; ma provando un rimorso interno nel ricorrere ai
sutterfugi, le mancarono le parole alla metà della prima frase che
aveva incominciata. Ben venne in soccorso di lei il sere di Ravenswood
sforzandosi di compire in qualche modo la spiegazione architettata da
Lucia; ma provò l'imbarazzo medesimo, simile ad uomo che volendo
liberare il compagno da un pantano, ove questi trovisi a mezza vita,
vi affonda dentro egli stesso.
Ognuno immagina che la confusione dei due amanti non isfuggì agli
sguardi acuti dello scaltrito giureconsulto, avvezzo, in virtù della
sua professione, a seguire la natura umana per tutti i segreti suoi
anditi; ma non era nelle mire politiche di costui il far sembiante
d'accorgersene. Bramava vedere Edgardo di Ravenswood compiutamente
avvinto, rimanendo egli in perfetta libertà; nè avvisò un istante
solo, che Lucia, partecipe della passione, che a seconda delle
speranze di lui inspirava, avrebbe, nel momento più conclusivo,
sconcertati tutti gli stratagemmi di quella colpevol politica. Non
dissimulava a se medesimo la possibilità che Lucia concepisse per
Ravenswood alcuno di que' sentimenti che romanzeschi venivano da lui
chiamati, nè l'altra possibilità che questi sentimenti si trovassero
in contraddizione o colle circostanze avvenire, o colla volontà
positiva e assoluta di lady Asthon. Ma, nella sua immaginazione, era
facil cosa il cancellarli dall'animo della figlia, mediante un viaggio
a Edimburgo, o anche a Londra, o col dono di una nuova guernizione di
merletti, o finalmente collo schierarle in prospettiva una mezza
dozzina di amanti, solleciti di tenere nel cuor di Lucia le veci
dell'uomo che se ne era impadronito, e al quale le si volesse
prescrivere di rinunziare. Considerate adunque le cose sotto tutti gli
aspetti, egli credeva in quel momento cosa migliore pei proprj
vantaggi il favorire, anzichè porle ostacoli, l'inclinazione mutua dei
due amanti.
E quando poi si facea a considerare le cose nel punto più favorevole,
le nozze di sua figlia col sere di Ravenswood non gli sembravano nè
impossibili, nè da disdegnarsi. Estinguevano un odio di famiglia che
non lo lasciava privo d'inquietudini, confondeano gl'interessi della
casa di Ravenswood con quelli della propria famiglia; sedavano qualche
segreta rampogna della sua coscienza, e gli assicuravano per genero un
tale, in cui ravvisava, e ingegno, e prerogative bastevoli per
innalzarsi alle prime dignità dello Stato. In tali pensieri lo
confermò una lettera che avea ricevuta in quella mattina, e fu
premuroso di farne partecipe Edgardo.
Questa lettera gli era stata arrecata da un messaggero, spedito da
quell'amico a noi noto, che operava sott'acqua per assicurare il buon
successo della fazione de' patriotti, capo della quale era l'uomo che
inspirava maggior terrore al lord Cancelliere, l'operoso ed ambizioso
marchese di Athol. Athol, come vedemmo, non avrebbe avuto disgusto di
condurre sotto i proprj stendardi ser Guglielmo Asthon, e aveva
incaricato il precitato negoziatore di esplorarne cautamente i
pensieri. Questi per verità, e parimente il vedemmo, non riuscì ad
ottenere dal lord Cancelliere una risposta diretta e favorevole, ma ne
fu pazientemente ascoltato, e quando partecipò l'esito delle operate
pratiche al suo commettente, il Marchese, esclamò citando l'antico
adagio francese: _Château qui parlemente, et femme qui écoute, sont
bien près de se rendre_; poichè gli sembravano soggetti di un buon
paragone, un uomo di Stato che si lascia proporre partiti di
cambiamento nel sistema dell'amministrazione, un castello che viene a
parlamento, e una donna che ascolta; e risolvè quindi di stringere il
blocco al lord Cancelliere.
Incaricò poscia il comune amico di far giungere a ser Guglielmo Asthon
una lettera, mediante la quale lo stesso Marchese avvisavalo che
sarebbe venuto a rendergli, senza cerimonie, una visita nel suo
castello di Ravenswood. Era divulgato che il marchese di Athol stava
per imprendere un viaggio nel mezzodì della Scozia. Strade cattive;
osterie orride; i due individui benchè non uniti insieme in intrinseci
legami d'amicizia, nondimeno membri della stessa amministrazione;
erano circostanze sufficienti per chiuder la bocca a chi avesse avuta
la tentazione di attribuir tale visita a qualche cabala politica, e
per dare un aspetto di naturalezza alla cosa. Il Cancelliere rispose
immantinente al suo collega amministrativo, che avrebbe ascritto ad
onore, e gli sarebbe grato il riceverlo; risoluto nonostante in suo
cuore di non fare un passo innanzi a seconda dei fini del Marchese, a
meno che la ragione, vale a dire il suo personale interesse, non
glielo prescrivessero.
Nell'occasione di tale visita, due circostanze lo allettavano
grandemente; la presenza di Ravenswood, e la lontananza di lady
Asthon. Col dare a divedere che tenea come ospite prediletto in sua
casa il parente e l'amico di Athol, offeriva una prova della sua
propensione a dimostrare ogni genere di riguardi al suo collega che di
tal prova dovea essere lusingato: fermo poi nell'idea di tener le vie
tortuose, di destreggiare, di guadagnar tempo, gli pare più opportuna
a fare i convenevoli della casa la figlia sua, che non la madre, il
cui carattere altero e indomabile avrebbe, in una maniera o
nell'altra, sconcertati i sistemi politici del marito.
Non si fece Edgardo pregar lungo tempo di rimanere fino all'arrivo del
Marchese al castello, poichè le cose accadute presso la fontana della
Sirena ogni desiderio di partenza dal suo cuore aveano sbandito. Lucia
e Lockard ricevettero, ciascuno in quanto li riguardava, l'ordine di
apparecchiare le cose necessarie per ricevere il Marchese con tal
pompa, e lusso, di cui fino allora non si avea generalmente idea nella
Scozia.